NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 53

24 LUGLIO 2012

 

Da Rete Imprese Italia:

 

AGENZIA DELLE ENTRATE E ORGANIZZAZIONI ADERENTI A RETE IMPRESE ITALIA SIGLANO ACCORDO PER TAGLIARE CODE E COSTI

 

Stop alle code allo sportello e taglio dei costi degli adempimenti tramite un utilizzo più efficace e agevole da parte delle imprese dei servizi online e, al contempo, un centro di prenotazione dedicato ai rappresentanti delle organizzazioni territoriali delle cinque maggiori associazioni che rappresentano il mondo dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo.

Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Roma dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dai vertici delle cinque associazioni riunite in Rete Imprese Italia: Casartigiani, Cna,  Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti.

Al via la regola del 10 – In dettaglio, l’accordo stabilisce un canale preferenziale di prenotazione per i rappresentanti delle organizzazioni territoriali, subordinato, alla mancata risposta, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, sia alle richieste di assistenza inviate all’indirizzo di Pec sia a quelle di riesame in autotutela, pervenute tramite Civis. Con il centro di prenotazione dedicato i rappresentanti delle organizzazioni territoriali avranno, inoltre, la possibilità di fissare un appuntamento per le questioni non risolvibili tramite Civis e Pec o gli altri servizi telematici.

Semplificazione e reciprocità a misura di territorio – Ad attuare gli impegni previsti dall’accordo quadro saranno appositi protocolli d’Intesa siglati tra le Direzioni regionali delle Entrate e le organizzazioni territoriali delle cinque associazioni.

Code e attese al test del web – L’intesa comporterà una sostanziale razionalizzazione del flusso di contribuenti presso gli uffici territoriali e, conseguentemente, un miglioramento nei tempi di erogazione dei servizi presso gli sportelli.

Spazio alla formazione e all’Osservatorio comune – E’, inoltre, previsto l’avvio di iniziative congiunte come, ad esempio, quelle di formazione che possono favorire un’ampia diffusione dei servizi online forniti dalle Entrate. L’Agenzia e le associazioni s’impegnano, infine, a istituire un “Osservatorio” per monitorare lo stato di avanzamento delle attività intraprese a livello locale sulla base dei reciproci impegni del protocollo.

 

 

 

Dalla Regione Marche:

 

IN ASSEMBLEA APPROVATO IL PIANO INTEGRATO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE E LAVORO – COMMENTI DEGLI ASSESSORI GIANNINI E LUCHETTI

 

Approvato in Assemblea Legislativa regionale il Piano integrato per le attività produttive e il lavoro per il triennio 2012/2014. “Si tratta di uno strumento integrato e inedito – commenta l’assessore alle Attività produttive Sara Giannini – che stabilisce gli obiettivi di medio termine per il sistema produttivo e occupazionale. E’ frutto del lavoro comune di due settori del governo regionale che hanno contributo insieme a mettere a punto una cornice normativa unitaria, che sovrintenderà ai propri singoli provvedimenti. Per arrivare a questo strumento abbiamo coinvolto tutti i soggetti attivi nella promozione d’impresa e del lavoro. Il piano annuale d’attuazione è in corso di emanazione. Uno strumento che, seguendo gli obiettivi fissati, metterà insieme le risorse disponibili del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo di sviluppo regionale, di quello per le aree sottoutilizzate e dell’accordo di programma per le aree di crisi, per dare risposte tempestive alla crisi in atto”.

“La situazione è estremamente complicata – commenta l’assessore al lavoro, Marco Luchetti – attraversiamo una profonda crisi, per questo abbiamo cercato un nuovo approccio metodologico, ponendo obiettivi specifici e le basi per le azioni di qui alla fine della legislatura. La governance di queste azioni è stata messa a punto con le parti sociali, imprenditoriali e il sistema universitario della ricerca. Un obiettivo fondamentale è quello di sviluppare il capitale umano, affinché vi sia un efficace passaggio generazionale tra la storica imprenditorialità regionale figlia degli anni sessanta e settanta e le nuove energie, le nuove idee in grado di sostituirla. Per la prima volta nelle Marche e in Italia, attività d’impresa, formazione professionale e lavoro trovano una sintesi comune nelle strategie di sostegno, unendo le risorse per massimizzare l’impatto positivo sul sistema economico”.

 

FILIERE, APPROVATO IL BANDO REGIONALE

OLTRE 9,8 MILIONI PER IL SOSTEGNO DEL SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE

 

Approvato un importante bando di contributi per le filiere. Ne dà notizia l’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini. “Si tratta di una misura – sottolinea Giannini – molto importante per il sistema economico produttivo marchigiano, soprattutto in questo difficile contesto. Il bando non solo ha una dotazione finanziaria consistente, pari a oltre 9,8  milioni di euro, ma va anche nella direzione di un forte impulso ai fattori più innovativi del sistema imprenditoriale locale. Infatti incentiviamo ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle filiere tecnologico-produttive del territorio regionale, attraverso il sostegno alla realizzazione di progetti in grado di generare occupazione qualificata, coinvolgendo università, enti pubblici di ricerca e centri per l’innovazione”.

Per filiera tecnologico-produttiva si intende l’insieme dei soggetti che concorrono alla realizzazione e gestione di un prodotto/servizio o processo, comprendendo le fasi che vanno dalla definizione della soluzione fino alla sua  commercializzazione.

La crisi perdura e la Regione per contribuire a superarla, punta con decisione sul rinnovamento del sistema produttivo territoriale, sostenendone il riposizionamento, con una particolare attenzione anche ai costi burocratici e alla semplificazione. “Abbiamo appena approvato una proposta di legge sulla semplificazione – ricorda Giannini – e questo approccio lo mettiamo subito in pratica. Il bando per il sostegno delle filiere è complesso, come sono complessi gli interventi che intende promuovere. Ma per minimizzare i costi alle aziende e far sì che non sostengano oneri inutili per partecipare al bando, abbiamo pensato a una modalità innovativa. La procedura di attuazione dell’intervento si svolgerà infatti in due stadi, al fine di selezionare, attraverso una procedura snella e semplificata, le migliori idee progettuali, invitando poi le relative imprese a presentare un progetto di dettaglio che concorrerà nella graduatoria di merito”.

Il sostegno alle filiere si inserisce anche nelle linee d’indirizzo del Piano integrato attività produttive e lavoro, approvato definitivamente nei giorni scorsi. “Nel Piano – evidenzia Giannini – viene prevista l’integrazione delle politiche industriali e del lavoro e considerata l’attuale fase di crisi congiunturale, gli interventi con cui si intende sperimentare quest’integrazione riguarderanno l’inserimento occupazionale di giovani disoccupati, diplomati e/o laureati e l’apprendistato per l’alta formazione”.

Nel dettaglio, le intensità di aiuto previste dal bando differiscono a seconda della dimensione aziendale e prevedono una percentuale contributiva sugli investimenti ammessi pari al 30% per le grandi imprese, al 40% per le medie imprese e al 50% per le micro e piccole imprese. Percentuali che fanno stimare in 20-30 milioni di euro gli investimenti complessivi che la misura è in grado di attivare.  I progetti si concluderanno entro 18 mesi e comporteranno un investimento in risorse umane e strumentali non inferiore a 500mila euro e non superiore e due milioni. La valutazione dei progetti  verrà effettuata da esperti accreditati ed iscritti all’Albo della Regione Marche o all’Albo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica. La domanda di agevolazione dovranno essere presentate in via telematica, utilizzando la procedura informatica disponibile all’indirizzo internet  http://sigfridodomanda.regione.marche.it, dal 20 settembre 2012 al 31 ottobre 2012.

 

NUOVA IMPRENDITORIA NEL PICENO, PROTOCOLLO D’INTESA

REGIONE E PROVINCIA PER AVVIARE 20 IMPRESE GIOVANILI

 

Luchetti: “Formare nuovi imprenditori per far crescere il territorio”

Canzian: “Confermata l’attenzione per il Piceno e la sua riconversione industriale”

 

Avviare 20 nuove imprese giovanili, nell’arco di un biennio, all’interno del Centro per l’insediamento e l’incubazione di imprese di Villa Tofani (Ascoli Piceno). È la finalità di un protocollo d’intesa che verrà sottoscritto dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ascoli Piceno. La Giunta regionale ha oggi approvato lo schema che verrà firmato nella prossime settimane. Il progetto richiede un investimento biennale di 700 mila euro che verrà reperito dalla risorse del Fondo sociale europeo, ripartito al 50 per centro tra Regione e Provincia. Finanzierà una sperimentazione innovativa che potrà poi essere replicata in altri territori delle Marche. L’intesa rientra tra gli interventi di rilancio del Piceno promossi con il Protocollo per la riconversione dell’area e degli stabilimenti ex SGL – Carbon, sottoscritto nel 2011 dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune, da Restart srl, dai sindacati e da Confindustria. L’obiettivo era quello di promuovere e favorire interventi di eccellenza, utili alla creazione di un Polo tecnologico e di accompagnare altri insediamenti di valenza sociale. “È necessario elevare la qualità manageriale del tessuto produttivo locale – afferma l’assessore al Lavoro, Marco Luchetti – creando una nuova leva imprenditoriale giovanile che sappia intercettare le esigenze degli investitori interessati al Piceno. Con questo protocollo la Regione intende avviare progetti formativi rivolti a aspiranti imprenditori per favorire la crescita di imprese innovative utili al rilancio economico del territorio”. “La Regione sta mantenendo i propri impegni per il territorio del Piceno, pur nel contesto difficilissimo con il quale dobbiamo misurarci – sottolinea l’assessore al Piceno, Antonio Canzian – Una scelta che ribadisce la determinazione a favorire la ristrutturazione e la riconversione del sistema industriale e produttivo locale, in quanto il Piceno è riconosciuto dalla Regione come ambito prioritario d’intervento”.

 

 Dalle Cna provinciali:

 

TIPI E PICENO: LE ECCELLENZE ARTIGIANE IN VETRINA

CON LA CNA E IL RESTO DEL CARLINO

 

ASCOLI PICENO. E’ arrivata a conclusione l’iniziativa che la Cna di Ascoli Piceno ha portato avanti insieme alla redazione ascolana de Il Resto del Carlino per la promozione delle produzioni artigiane del territorio. Un viaggio di mesi alla scoperta di eccellenze troppo spesso dimenticate o comunque poco valorizzate. "La Cna con Tipico e Piceno – spiega il presidente Gino sabatini – ha voluto in qualche modo rendere giustizia al lavoro di queste aziende, spesso individuali o a conduzione familiare, portano avanti per arricchire sia economicamente che culturalmente un territorio che ha un disperato bisogno di leve per il rilancio. Abbiamo quindi scoperto, nel nostro viaggio, piccole e grandi opere d’arte dell’artigianato artistico locale, le bontà della cucina Picena, la voglia di innovazione e lo spirito di iniziativa di queste aziende".
Cna e Resto del Carlino hanno messo dunque in mostra le eccellenze artigiane del Piceno. Venerdì scorso ai Bagni Da Andrea di San Benedetto del Tronto le premiazioni degli imprenditori associati che hanno ricevuto i maggiori consensi dai lettori del Carlino di Ascoli.
Il primo posto è andato a Sandra Gouveia (Akos di Ascoli Piceno), il secondo a Mira Ermetina (hotel San Giacomo di Monteprandone), il terzo ad Antonio Tomaselli (orafo di Ascoli Piceno. Due le targhe con premi speciali per la giovane impresa e l’innovazione. Questi riconoscimenti sono andati ad Andrea Passaretti (Metaltech di Comunanza),  e al gruppo di lavoro di Biolab di Ascoli Piceno (Cinzia Alfonsi, Fabio Di Pietro e Federico Gabrielli). Oltre a questi cinque super premiati, hanno ricevuto i riconoscimenti del Resto del Carlino e della Cna: Gabriele Viviani (fotografo di Ascoli), Mariangela Feliziani (produzione tartufi di Roccafluvione), Gianluca Straccia, presidente dei giovani imprenditori Cna (Santa Barbara di Spinetoli), Alessio e Mariano Mariani (costruzioni di Ascoli. Alle premiazioni erano presenti, fra gli altri, l’assessore alla Cultura del Comune di Ascoli, Davide Aliberti, il capo della redazione di Ascoli de Il Resto del Carlino, Natalia Encolpio, il presidente della Cna di Ascoli, Gino Sabatini e il coordinatore Francesco Balloni.

 

La denuncia di Oscar Moretti, nuovo presidente della CNA di Cagli

“CAGLI, LA CRISI DELL’EDILIZIA STA METTENDO

IN GINOCCHIO LA LAVORAZIONE DELLA PIETRA”

 

CAGLI (PU) – Nel comprensorio comunale di Cagli le imprese dell’edilizia sono in ginocchio. Lo stato di paralisi che attraversa l’intero comparto (costruzioni, impiantistica, etc), sta infatti mettendo a rischio un’intera economia, quella della piccola impresa ed in particolare quello della lavorazione della pietra, il cui fatturato complessivo è rappresentato al 50% proprio dalle imprese edili. Considerato che nei cinque comuni della sezione CNA di Cagli (Acqualagna, Apecchio, Cantiano e Piobbico), le imprese artigiane erano 776 alla fine del 2010 (rappresentano oltre il 30% delle imprese totali presenti nel territorio), si può ben dire che la crisi dell’edilizia rappresenti una seria minaccia per la tenuta dell’intero sistema. Soprattutto se questa dovesse ulteriormente protrarsi. E’ quanto è emerso nel corso dell’ultimo direttivo della sezione CNA di Cagli che ha provveduto anche a nominare il nuovo presidente. Si tratta di Oscar Moretti titolare della Moretti snc, con sede ad Acqualagna. Moretti guida oggi con passione ed entusiasmo l’impresa fondata dal padre Sergio e dallo zio Omero circa 40 anni fa affiancato dalla moglie Martina a cui è affidata l’amministrazione e con cui collabora per le strategie aziendali. Oscar Moretti ha segnato con il suo impegno il passaggio generazionale di una piccola impresa artigiana operante nella lavorazione della pietra, allargando in pochi anni il campo di azione commerciale, specializzandosi nella progettazione e realizzazione di cucine in pietra, rivestimenti per camini, arredi d’interni ed esterni, senza trascurare il settore dell’edilizia. Tra i lavori dell’impresa Moretti ha tra le altre cose ristrutturato la piazza della Basilica di Loreto e la pavimentazione del Duomo di Urbino. Il direttivo ha affrontato i problemi legati al territorio ed è stata presentata l’attività quotidiana di Fidimpresa Marche, il confidi regionale di CNA, nel sostegno all’accesso al credito per le piccole imprese artigiane.“Scontiamo anche noi l’effetto recessivo che caratterizza l’intero territorio nazionale ed anche provinciale, negli ultimi tre anni numerose sono le imprese artigiane che hanno cessato l’attività” –  ha affermato Moretti nel suo intervento – “nel nostro settore il 50% del nostro fatturato è generato dal lavoro con le imprese edili, che risultano le più colpite dalla crisi, ed in parte anche per interventi pubblici riguardo al quale CNA si è impegnata nel denunciare il patto di stabilità come iniziativa assurda che impedisce a Comuni e Provincia di utilizzare risorse di cui dispongono per permettere alle imprese del territorio di lavorare.”Moretti nel suo nuovo incarico intende portare avanti l’impegno di mettere in campo iniziative che permettano  rilanciare il comparto della pietra che rappresenta per Acqualagna e per i comuni limitrofi un importante settore economico ed imprenditoriale. Seppur dotati di ottime capacità individuali sia artistiche che tecnologiche, a queste tuttavia non corrisponde un sistema lavorativo organizzato, una capacità di creare servizi comuni e centralizzati che possano fornire una serie di risposte a necessità comuni ed importanti. “Il mio impegno – afferma Moretti – è quello di perseguire l’attività che CNA ha intrapreso anche sul fronte dell’aggregazione di imprese quale risorsa per combattere il difficile momento economico”.

 

Aderiscono allo sciopero del 3 agosto i concessionari di spiaggia della provincia di Pesaro e Urbino per dire no alle aste Ue e contro l’immobilismo del Governo

 

BAGNINI, VENERDÌ MATTINA GLI OMBRELLONI

RESTERANNO CHIUSI PER PROTESTA

 

PESARO – Venerdì mattina ombrelloni chiusi in spiaggia fino alle 11 di mattina. Anche i bagnini della provincia di Pesaro e Urbino aderiranno all’iniziativa nazionale della categoria indetta per il prossimo 3 agosto, giornata nella quale i concessionari di spiaggia incroceranno gli ombrelloni in segno di protesta per manifestare contro il silenzio del Governo riguardo ai problemi del comparto.

I clienti degli stabilimenti dovranno aspettare le 11 del mattino per potersi riparare dal solleone, fino a quando cioè i gestori riprenderanno la normale attività dopo aver reso note le motivazioni del fermo (saranno regolarmente garantiti i servizi di salvataggio).

“In particolare – dice la presidente di CNA Balneatori, Sabina Cardinali –  la protesta mira a dire no alle aste degli stabilimenti previste dall’Unione Europea a partire dal primo gennaio 2016”.

L’agitazione è stata decisa unitariamente dai sindacati di categoria (Sib-Confcommercio; Fiba-Confesercenti;  Cna-Balneatori; Assobalneari Italia-Confindustria), insieme ad un pacchetto di iniziative che verranno attuate nel corso del mese di agosto su tutte le spiagge.

“Le organizzazioni – dice il responsabile provinciale di CNA Balneatori, Antonio Bianchini – chiedono all’esecutivo la riapertura del tavolo di confronto per redigere un documento condiviso con le misure da mettere in campo per superare la condizione di difficoltà che sta paralizzando il settore balneare già fortemente provato dagli effetti della crisi economica”.

Le associazioni di categoria hanno invitato le istituzioni locali ad unirsi alla manifestazione di protesta contribuendo così a dare visibilità ad una situazione che sta mettendo a rischio imprese e posti di lavoro.

 

 

SONDAGGIO DELLA CNA DI ASCOLI: IN UN ANNO QUINTUPLICATO IL NUMERO DELLE RATE ARRETRATE PER I MUTUI DEGLI ARTIGIANI DEL PICENO

 

Quintuplicato il numero delle rate arretrate dei mutui e più che raddoppiato l'importo degli arretrati da versare in tempi ristrettissimi in banca per non entrare nel vicolo cieco della “sofferenza”. La Cna di Ascoli in queste ultime settimane ha compiuto un monitoraggio in alcuni istituti di credito maggiormente legati al territorio e i dati per il Piceno sono sempre più allarmanti. “Per capire come stanno realmente le nostre imprese non abbiamo dovuto scomodare certo la Bce o qualche economista di fama mondiale – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna Picena e vice presidente della Camera di Commercio – è bastato attingere a qualche dato di ordine generale di qualche piccola agenzia che lavora sul territorio e che, oltre alle famiglie, ha la maggior parte della clientela fra piccoli artigiani, commercianti e agricoltori. Con affidamenti a volte con tassi superiori anche al 12 per cento parlare di ripresa è tecnicamente impossibile”.

Nel dettaglio, estrapolando i dati di quattro piccole filiali di banche dell'hinterland ascolano e sanbenedettese, da settembre dell'anno scorso ai primi di luglio di quest'anno il numero delle rate arretrate dei mutui sono passate da poco meno di 300 a quasi 800. E i loro importo complessivo è salito da circa 540mila Euro a poco più di un milione di Euro. In questi istituti chi non ce la fa a pagare le rate a scadenza ha quindi superato, anche se di poco, il 10 per cento dell'importo totale dei mutui erogati. Il rientro avviene di solito entro 10 giorni, ma non tutti ce la fanno anche se – i dati fanno riferimento allo stesso campione – quasi il 6 per cento di chi ha un mutuo ha usufruito della moratoria per la sospensione delle rate. “Cna e Fidimpresa Marche – commenta Francesco Balloni, coordinatore della Cna di Ascoli – si stanno battendo il tutte le sedi territoriali per ottenere delle agevolazioni e la Regione è infatti pronta a varare, anche su nostra pressante sollecitazione, un pacchetto di aiuti che vadano a incidere su alcune produzioni strategiche e soprattutto che siano in grado di abbattere sia i tassi che le spese di garanzia”.

La misura allo studio della Regione dovrebbe prevedere uno stanziamento di circa 10 milioni di Euro, la metà dei quali destinati proprio a far sì che le imprese possano ottenere condizioni meno onerose quando accedono a una linea di finanziamento. “Il nostro impegno è al massimo da molti mesi a questa parte – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – proprio per permettere ai nostri soci di accedere a finanziamenti con tassi di interesse contenuti. Grazie all’intervento dell’Associazione nei confronti della Regione sono state prese importanti decisioni, di cui attendiamo con ansia i dettagli, che vanno nella direzione dell’ulteriore abbattimento dei costi nei confronti delle imprese. Inoltre, essendo probabile anche l’uscita di fondi perduti nel settore dell'innovazione, del risparmio energetico e dell'artigianato artistico (settori  strategici per il Piceno) invitiamo già da ora le imprese interessate a rivolgersi ai nostri consulenti, nelle sedi Cna e Fidimpresa della provincia, per indicazioni e chiarimenti e per essere pronti ad agganciare queste misure di sostegno non appena ci sarà l'ufficializzazione”.

 

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