NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 52

24 LUGLIO 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

FIRMATA LA CONVENZIONE TRA REGIONE E CNA MARCHE

PARTE “CNA CRAI”, IL CENTRO REGIONALE PER L’ASSISTENZA

E LA CONSULENZA ALLE IMPRESE

 

Parte “CNA CRAI” per l’assistenza e la consulenza alle imprese. Regione e Cna Marche hanno firmato la convenzione per garantire l’operatività del Centro regionale di assistenza alle imprese, costituito dall’associazione artigiana. Dopo aver ottenuto l’accreditamento regionale il 18 aprile dello  scorso anno, con la firma della convenzione da parte del presidente Cna Marche Renato Picciaiola e di Carla Stramignoni, dirigente del servizio Industria e Artigianato per la Regione, CNA CRAI può finalmente partire e garantire assistenza e consulenza alle imprese artigiane e alle piccole e medie imprese per lo svolgimento dell’attività e per l’espletamento delle procedure amministrative.

“Il nostro Centro di assistenza alle imprese  “ precisa il presidente Cna Marche Renato Picciaiola “potrà fornire anche  consulenze in campo industriale a finanziario, elaborare  piani di investimento, studi, ricerche e analisi in materia economica e finanziaria. Infine servizi di marketing, studi ed analisi di fattibilità svolti sia in Italia sia all’estero. Insomma, si tratta di un importante supporto alle imprese di cui la Cna Marche ha deciso di dotarsi in un momento di grande difficoltà per il sistema produttivo regionale, al fine di aiutare le imprese a ritrovare sviluppo e competitività.”

I Centri regionali di assistenza alle imprese sono stati previsti e regolati dalla Regione Marche con una legge del 2008 al fine di semplificare il rapporto tra le imprese e la pubblica amministrazione.

Ed è con questo obiettivo che la Cna Marche e le Cna provinciali di Ancona, Pesaro Urbino, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, hanno costituito “CNA CRAI”, il centro regionale di assistenza alle imprese. Si tratta di un organismo di asseverazione per le  procedure di iscrizione, modifica e cancellazione dall’Albo delle imprese artigiane, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria nell’assistenza alle imprese artigiane nell’espletamento delle procedure. Tra le altre attività, “CNA CRAI”, potrà attuare programmi di informazione e assistenza riguardanti la realizzazione di indagini, progetti, studi e ricerche in ambito regionale.

Direttore di “CNA CRAI” è stato nominato Stefano Sallei,  responsabile delle politiche finanziarie e legislative della Cna Marche.

“Al fine di semplificare il rapporto tra la pubblica amministrazione e le imprese  afferma Sallei “già dal 2008 la Regione aveva previsto appositi centri di assistenza alle imprese. L’anno successivo la Regione è poi intervenuta per modificare la legge regionale 20/2003 provvedendo anche a prevedere i criteri e le modalità di accreditamento dei Centri. La Cna Marche non poteva non essere presente con un suo Centro, che dispone di sportelli in tutte le sedi provinciali e in 44 sedi nei principali Comuni, ai quali possono rivolgersi gli imprenditori  per tutte le pratiche relative all’Albo artigiano  e per ogni altra esigenza delle Pmi.”.

 

CNA IMPRESA DONNA MARCHE SCRIVE AL SENATORE MARINO

 

Difficoltà di conciliare lavoro e famiglia e particolare attenzione alle problematiche femminili per quanto riguarda i servizi sociali e sanitari. Sono questi gli argomenti di una lettera inviata da Cesarina Vagnoni, presidente di Cna Impresa Donna, al Senatore Ignazio Marino, che riportiamo integralmente.

 

Ill.mo Senatore,

 

CNA Impresa Donna Marche è l’organismo che all’interno della Confederazione Nazionale dell’Artigianato rappresenta le imprese a titolarità femminile, le loro esigenze e problematiche e porta avanti con determinazione le politiche volte a rendere paritaria la condizione di uomini e donne nel mondo economico e della famiglia, in una società che, purtroppo, pone a carico delle donne la piena responsabilità di accudimento di bambini ed anziani.

Con la crisi economica la già difficile condizione della donna italiana deve conciliarsi, nel caso delle imprenditrici, con una realtà del mondo del lavoro e dell’impresa notevolmente cambiata:  si lavora 18 ore al giorno per non vedere naufragare il progetto di una vita e con il forte peso psicologico della responsabilità sui dipendenti quasi sempre donne a loro volta, dove non c’è più alcuna fonte di finanziamento, dove riscuotere i crediti è difficile e dove i rapporti e le relazioni con gli altri sono tese spesso influenzate da pregiudizi e diffidenze.

Siamo consapevoli che pochi sono i margini di movimento per costruire una riforma del lavoro o un progetto di sviluppo che possano subito risollevare le sorti del nostro sistema produttivo, ma auspichiamo che i servizi fondamentali per le persone e le famiglie come ad esempio  quelli sanitari possano essere, se non potenziati, quanto meno qualificati per mantenere un livello accettabile di qualità della vita.

Auspichiamo, in tal senso, un forte senso di responsabilità da parte del Governo e del Parlamento in direzione di un cambiamento culturale in termini di valutazione e riconoscimento del merito soprattutto in campo sanitario: spendere di più in servizi non si può, ma controllare la serietà e qualificazione di quelli esistenti si !

Riteniamo che questo sarebbe già un grosso passo avanti ed un aiuto a quelle donne ed a quelle famiglie che vivono casi di malattia fisica o psichica, disabilità, bisogno di consulenze o solo consigli.

Conosciamo la Sua sensibilità su questi argomenti dimostrata con azioni concrete e dirette alla tutela dei diritti dei malati e delle loro famiglie e per questo ci rivolgiamo a Lei  per portare in sedi nazionali questa istanza molto sentita e da noi già proposta in sede regionale.

 Con un parere dato da CNA Impresa Donna Marche, infatti, abbiamo illustrato le nostre perplessità in merito ad una proposta di Legge Regionale a firma di alcuni Consiglieri di opposizione che propongono una riforma dei consultori familiari, buona dal punto di vista del “fare rete” tra le strutture assistenziali, ma lacunosa a nostro avviso proprio in tema di requisiti professionali degli operatori che vi operano.

Chiediamo, nel parere di cui sopra “ speciale garanzia dei requisiti professionali delle persone che operano nei consultori sia pubblici che privati perché le tematiche che devono saper affrontare sono di estrema delicatezza dal punto di vista tecnico e psicologico: ad occuparsi della funzione educativa devono essere i pedagogisti, ad occuparsi degli equilibri familiari devono essere gli assistenti sociali con gli psicologi e gli avvocati specializzati, ad occuparsi della salute delle persone e delle donne in particolare devono essere i medici. Il coinvolgimento dei minori nelle cause familiari, infine, è tema di grandissima delicatezza psicologica, su cui giuristi e psicologi studiano da anni: noi non ci sentiremmo di affidare questo compito ai consultori gestiti da persone che non hanno competenze ed esperienze certificate !”

Concludendo, riteniamo che un ritorno al vero significato del merito in ogni campo ed in particolare in quello sanitario, possa segnare il  passo decisivo per la crescita del nostro paese in termini culturali, economici, di civiltà  e vediamo in Lei, illustrissimo Senatore, il nostro interlocutore primo.

La ringraziamo per l’attenzione e La salutiamo cordialmente augurandoLe un buono e proficuo lavoro.

 

 

 

Da Unioncamere Marche:

 

CUOCHI E  CAMERIERI, PER LORO IL LAVORO C’E’ ANCORA

INTROVABILE UN OPERAIO SPECIALIZZATO SU TRE

 

Drudi: “bisogna favorire sempre più l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per non disperdere nessuna delle  capacità professionali disponibili nella Regione”

 

Nelle Marche si assume ancora. Ma delle 3.990 assunzioni previste dalle imprese entro la fine di settembre, il 61,3 per cento è a carattere stagionale e solo il 14,7 per cento a tempo indeterminato pari a 580 posti di lavoro. Inoltre, l’11,8 per cento dei posti disponibili difficilmente potrà essere ricoperto, perché di difficile reperimento. Infine soltanto un’impresa su tre assumerà giovani sotto i 29 anni mentre per oltre la metà delle imprese non è importante l’età dei candidati. E’ questo il quadro del mercato del lavoro marchigiano disegnato dal Centro Studi Unioncamere Marche per i prossimi mesi.

“Nonostante la difficile situazione economica” afferma il presidente Unioncamere Marche Alberto Drudi “le assunzioni previste dalle imprese marchigiane nel terzo trimestre dell’anno sono in crescita del 4 per cento rispetto allo spesso periodo del 2011 ma ciò è dovuto soprattutto alle assunzioni stagionali che aumentano del 26 per cento mentre i posti di lavoro non stagionali disponibili sono in diminuzione dell’8 per cento. In una situazione del genere l’impegno delle istituzioni deve essere quello di favorire sempre più l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per non disperdere nessuna delle  capacità professionali disponibili nella Regione”.

Le figure professionali più richieste in regione sono quelle dei cuochi, camerieri ed in genere addetti del settore ristorazione. Ne servono 1.180, quasi tutte con un contratto a tempo determinato, per la maggior parte a carattere stagionale e con precedenti esperienze di lavoro. Buone possibilità di occupazione anche per i commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (420) così come per gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (340). Inoltre servono 180 operai specializzati nel tessile abbigliamento e 160 nell’industria alimentare. Ma in entrambi i casi, il 33 per cento delle qualifiche richieste viene considerato di difficile reperimento. Interessante la ricerca delle imprese di 150 tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione. Delle 3.930 assunzioni previste 330 riguardano personale generico.

Secondo il Centro Studi Unioncamere, il 70 per cento delle assunzioni sarà concentrato nel settore dei servizi e il 64 per cento nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Con la crisi diminuisce anche la possibilità di trovare lavoro per gli immigrati, richiesti dalle imprese solo nel 9 per cento delle assunzioni rispetto al 17 per cento dello stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda i titoli di studio, da sottolineare che nel 54 per cento delle assunzioni non stagionali è richiesta una laurea o un diploma..

Guardando alle assunzioni previste sul territorio regionale, si ha che 1.140 si avranno in provincia di Ancona, 890 a Pesaro Urbino, 670 a Macerata, 500 ad Ascoli Piceno e 420 a Fermo.

 

MARCHE, ASSUNZIONI PREVISTE NEL III TRIMESTRE 2012

 

 

 

3° trimestre 2012

 

 

 

 

 

 

Assunzioni

di cui (%):

 

previste
(v.a)

di difficile reperimento

attività stagionali

a tempo indeterminato

TOTALE

3.930

11,8

61,3

14,7

Ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita

30

10,3

Specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali

80

25,3

Specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari

70

8,7

49,3

Specialisti e tecnici del marketing, vendite, distribuz.

80

46,4

56,0

Insegnanti e altri tecnici dei servizi alle persone

50

0,0

69,4

Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione

150

17,2

33,1

Addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela

80

7,5

84,2

Personale di segreteria e servizi generali

140

4,2

46,9

36,1

Addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri

150

0,7

89,0

Commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali

420

6,7

12,9

Cuochi, camerieri e professioni simili

1.180

12,3

85,7

1,4

Operatori dell'assistenza sociale e dei servizi sanitari

90

1,1

93,9

Professioni operative dei servizi alle persone e di sicurezza

100

19,6

90,7

Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici

110

2,8

42,9

24,8

Operai specializzati e conduttori di impianti nell'industria alimentare

160

33,3

18,0

Operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento

180

33,5

Operai metalmeccanici ed elettromeccanici

340

7,4

10,6

Operai nelle industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie

60

15,3

76,5

37,3

Conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili

100

1,0

 

65,0

Personale generico

330

3,0

26,1

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marche, assunzioni per provincia

assunzioni

 

 

 

 

 

 

 

ANCONA

1.440

 

 

 

PESARO URBINO

890

 

 

 

MACERATA

670

 

 

 

ASCOLI PICENO

500

 

 

 

FERMO

420

 

 

 

MARCHE

3.930

 

 

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

ASSISTENZA E CONSULENZA ALLE IMPRESE: PARTE CNA CRAI

QUATTRO GLI SPORTELLI NEL FERMANO

 

FERMO. Parte CNA CRAI per l’assistenza e la consulenza alle imprese. Regione (con la dirigente del servizio Industria e Artigianato, Carla Stramignoni) e Cna Marche (con il presidente regionale Renato Picciaiola) hanno firmato oggi la convenzione per garantire l’operatività del Centro Regionale di Assistenza alle Imprese, costituito dall’associazione artigiana. Direttore di CNA CRAI è stato nominato Stefano Sallei,  responsabile delle politiche finanziarie e legislative della Cna Marche.

Si tratta di un organismo di asseverazione per le  procedure di iscrizione, modifica e cancellazione dall’Albo delle imprese artigiane, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria nell’assistenza alle imprese artigiane nell’espletamento delle procedure. Tra le altre attività, CNA CRAI potrà attuare programmi di informazione e assistenza riguardanti la realizzazione di indagini, progetti, studi e ricerche in ambito regionale.

Il CRAI” spiega il presidente Cna Marche Renato Picciaiola “potrà fornire anche  consulenze in campo industriale a finanziario, elaborare  piani di investimento, studi, ricerche e analisi in materia economica e finanziaria, oltre a servizi di marketing, studi e analisi di fattibilità, svolti sia in Italia sia all’estero. Si tratta di un importante supporto alle imprese di cui la Cna Marche ha deciso di dotarsi in un momento di grande difficoltà per il sistema produttivo regionale, al fine di aiutare le aziende a ritrovare sviluppo e competitività”.

La CNA Provinciale ha aperto nelle sedi di Fermo, Porto Sant'Elpidio, Falerone e Amandola sportelli nei quali è presente un responsabile asseveratore di pratiche:

Il CRAI è importante – aggiunge il coordinatore provinciale Alessandro Migliore – in quanto rende realizzabile una strategia regionale comune in materia di mediazione. Ricordo – prosegue – che, grazie al CRAI, si è costituito l'istituto MEDIA INTERPRETA di CNA Marche: la mediazione, infatti, è obbligatoria prima di avviare una causa civile, al fine di snellire le procedure giudiziarie”.

 

I TAGLI SENZA SOSTEGNO NON AIUTANO L’ECONOMIA

Incontro tra la Cna e l’assessore regionale Marcolini

Dalla Regione 10 milioni di euro per i consorzi fidi che offrono garanzie alle imprese

 

ANCONA. Come sostenere il nostro sistema produttivo e superare questa fase particolarmente difficile; la Regione Marche: quali e quante risorse potrà attivare in questa direzione.

Questi gli argomenti al centro dell’assemblea della Cna Provinciale di Ancona, svoltasi nella serata di martedì 24 luglio scorso presso il centro direzionale della zona Baraccola alla presenza dell’assessore regionale a Bilancio e Cultura Pietro Marcolini.

Presenti anche il direttore e il presidente della Cna provinciale di Ancona, Otello Gregorini e Marco Tiranti, è stato un confronto aperto sui temi più importanti per la nostra economia.

Sullo sfondo della discussione: la crisi che sta minando la tenuta del sistema produttivo. Nella relazione introduttiva, Gregorini ha parlato molto di tagli nei trasferimenti che incidono profondamente sulla disponibilità di risorse utili alla ripresa chiedendo anche quanto i sacrifici del pubblico siano sullo stesso livello di quelli del privato. “Ci sono alcuni punti fermi – ha detto Gregorini – che non possono essere toccati: sanità, sociale, scuola e sostegno alle imprese in primis”. Nella limitatezza delle disponibilità, alla Regione la Cna chiede di contenere i costi, tagliando dove è ancora possibile tagliare e di indirizzare risorse verso alcune priorità: ammortizzatori sociali, consorzi fidi che forniscono credito alle imprese, innovazione e ricerca, internazionalizzazione, comparto costruzioni.

L’assessore Marcolini ha risposto ribadendo che la situazione è oggi davvero preoccupante e che proprio in giornata odierna (25 luglio) si tiene a Roma l’incontro Stato-Regioni per verificare se è possibile contenere i tagli alla sanità (che nelle Marche incidono per un insostenibile 20%).

Per quanto riguarda il bilancio regionale, Marcolini ha subito spiegato che su un bilancio di 5 miliardi, solo 80 milioni sono gestibili. Rispetto alle richieste della Cna, l’assessore regionale ha affermato che verranno trovati 10 milioni per sostenere i consorzi fidi; 2,5 milioni per i bandi sull’innovazione approvati ma ancora senza copertura; 3 milioni verranno recuperati dalla programmazione europea per progetti a sostegno del mondo delle pmi.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori in deroga: “Meno sostegno al vecchio e più al nuovo”, ha detto Marcolini, in parole povere “se ho 100, 80 lo destino agli ammortizzatori, 20 lo uso per ripartire”.

Cna e Regione hanno concordato infine nel definire i tagli imposti dal governo “necessari data la situazione di crisi, ma ora aspettiamo azioni concrete per lo sviluppo, ancora drammaticamente non messe in atto”.  I filoni guida per la ripresa potrebbero essere: risparmio energetico, rilancio del manifatturiero, bonifiche ambientali, tutela del territorio. Settori in cui si può dare lavoro rimettendo in moto l’economia al contempo facendo opere utili e indispensabili.

 

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