NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 50

13 settembre  2013

 

Da Cna Marche:

 BASILEA 3: NIENTE STRETTA AL CREDITO PER LE PMI

 Buone notizie per le PMI delle Marche preoccupate dall’entrata in vigore di Basilea 3. l’Unione Europea  ha trovato un’intesa sui requisiti patrimoniali delle banche in modo da evitare un’ulteriore stretta creditizia per le imprese. I nuovi requisiti di capitale più restrittivi previsti da Basile 3 non si applicheranno ai crediti erogati alle piccole e medie imprese fino a un importo di 1,5 milioni di euro.  Quindi la maggior stabilità finanziaria delle banche non si tradurrà in una restrizione del credito  per le imprese più piccole, quelle più in difficoltà nel trovare risorse.

Questo perché è stato inserito un coefficiente correttore che abbatterà il capitale regolamentare obbligatorio necessario da parte delle banche, nel caso in cui concedano prestiti alle imprese. Più in particolare viene fissata  al 57% la ponderazione del rischio connesso all’esposizione delle banche con le PMI, al 75% quello verso persone fisiche fino  a 2 milioni di euro. Una  decisione  che nasce dalla consapevolezza che per le PMI il credito bancario rappresenta la principale, talvolta unica, fonte di finanziamento ed il finanziamento stabile dell’economia reale.

Inoltre Basilea 3 concede alle banche più tempo per adeguarsi ai nuovi standard richiesti. Nello specifico si tratta di sei anni in più, che gli istituti finanziari potranno utilizzare per rafforzare le proprie riserve di liquidità, rientrare nei parametri stabiliti e dare sostegno a imprese, famiglie e più in generale all’economia reale. E’  stato stabilito che Basilea 3 entrerà in vigore a scaglioni, evitando così un’ulteriore stretta al credito che rischierebbe di penalizzare un’Europa già affossata dalla crisi economica. L’entrata in vigore di Basilea 3, si rende però al contempo necessaria proprio a fronte delle difficoltà economiche attuali, perché è necessario prevenire nuovi e successivi crolli delle banche europee. Inizialmente i parametri di liquidità riguarderanno il 60% delle risorse necessarie a fronteggiare una nuova eventuale crisi economica, per poi raggiungere il 100%  dal 1° gennaio 2019. L’alleggerimento dei criteri di liquidità previsti da Basilea 3 evita il problema che le banche si stavano ponendo di non poter fare credito per dover rispettare regole molto restrittive sulla liquidità. Oggi abbiamo più chiarezza e quindi immaginiamo che le banche saranno più disposte a far credito soprattutto a medio termine.

 

Dalla Regione Marche:

 

POLITICHE GIOVANILI, 200 MILA EURO

DESTINATI ALL’AVVIO DI NUOVE MICROIMPRESE

 

200.000 euro destinati all’avvio di nuove microimprese da parte dei giovani, attraverso il Bando Prestito d’onore giovani da oggi operativo.

Ad annunciarlo è l’assessore alle Politiche Giovanili, Paola Giorgi che spiega: “La finalità dell’iniziativa è quella di favorire l’avvio di nuove imprese attraverso la concessione di ‘microcredito’ a medio termine, che escluda il ricorso a garanzie di qualunque tipo e l’erogazione di servizi di assistenza tecnica (tutoraggio) gratuiti”.

Gli obiettivi specifici dell’intervento indirizzano, in maniera esclusiva, una parte del finanziamento regionale per la valorizzazione della creatività e dei giovani talenti per offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani e promuovere la creazione d’impresa in alcuni ambiti esclusivi.

L’intervento prevede l’erogazione, esclusivamente a favore di giovani nella fascia d’età 18-35 anni, di una quota a fondo perduto in aggiunta alle risorse rese disponibili dall’Istituto di credito erogante il prestito.

I fondi sono destinati alle nuove attività d’impresa sia in forma Individuale, che di Società di Persone o di Società Cooperative. Gli importi massimi finanziabili con il prestito d’onore regionale sono: € 25.000 nel caso di imprese individuali e di società con meno di 3 soci; € 50.000 nel caso di società con almeno 3 giovani soci.

Rivolta agli under 35, Paola Giorgi invita alla partecipazione: “Attendiamo le domande dei nostri giovani, di chi ha avuto una idea a vocazione imprenditoriale negli ambiti culturale, turistico, commerciale, artigianale, del mondo dell’informazione come ad esempio, audiovisivi, editoria, web e comunicazione e per la valorizzazione del territorio”.
Il bando è scaricabile dal sito
www.giovani.marche.it  della Regione Marche 

 

Da Rete Imprese Italia:

 

RETE IMPRESE ITALIA: “E’ ORA DI DISBOSCARE

SUL SERIO IL SISTEMA BUROCRATICO”

 

“Liberare le imprese dagli oneri e dalle complicazioni burocratiche significa non solo semplificarne la vita ma soprattutto recuperare risorse da destinare a investimenti e sviluppo”. Per queste ragioni, “la semplificazione amministrativa continua a rappresentare una priorità per la competitività del sistema imprenditoriale, così come dell’intero Paese”. Lo ha affermato Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, intervenuto a nome di Rete Imprese Italia all’audizione sul ddl “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo” tenuta di fronte alla 1a Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Il rappresentante di Rete Imprese Italia ha sottolineato la necessità di una radicale semplificazione dell’attuale sistema burocratico, che pesa sui cittadini e sulle imprese, attraverso un’azione costante e a largo spettro e, soprattutto, caratterizzata da meticolosità e accortezza. Tutto ciò, invece, contrasta con la frequente attitudine all’assunzione di interventi risolutivi di carattere generale che, normalmente, non producono effetti concreti in mancanza dei provvedimenti di attuazione che dovrebbero renderli realmente efficaci . Con il risultato che, spesso, questa colpevole inerzia priva imprese e cittadini di strumenti potenzialmente vantaggiosi.

Nel corso dell’audizione, Rete Imprese Italia ha fatto, in particolare, l’esempio del “Tutor d’impresa” che presenta diverse significative incongruenze. A questo soggetto pubblico, che per sua natura dovrebbe essere caratterizzato da terzietà, vengono infatti attribuiti compiti di consulenza e di assistenza alle imprese, equiparandolo a soggetti che operano sul libero mercato della concorrenza, come i consulenti d’impresa e le associazioni imprenditoriali.

 

Dalle Cna provinciali:

 

LE AZIENDE ARTIGIANE AL “THEMICAM” DI MILANO DAL 15 AL 18 SETTEMBRE.

Il Presidente Federmoda Silenzi: “Niente è più come prima. Ottimizzare e innovare: ecco come”.

 

FERMO. I calzaturifici “Rosina” (Porto Sant’Elpidio), “Penelope” e “Mauron” (Montegranaro) sono le aziende artigiane associate alla CNA Provinciale di Fermo che parteciperanno alla prossima edizione del “theMicam” di Milano, importante appuntamento di carattere internazionale che si terrà nei padiglioni della fiera di Milano Rho dal 15 al 18 settembre, nel quale si presentano le collezioni primavera-estate 2014.

Una partecipazione resa possibile grazie alla collettiva della piccola e media impresa organizzata e finanziata anche quest’anno dall’Azienda Speciale “Fermo Promuove” della Camera di Commercio.

Il saper fare dei nostri artigiani sarà inoltre protagonista all’interno dell’Area Hospitality della Camera di Commercio di Fermo, lo stand istituzionale allestito nel padiglione n.7, con le preziose produzioni del maestro orafo Silvano Zanchi (“Arte Gioiello”, Fermo), del laboratorio di ceramica di Loredana Corbo “Arte Idea” (Fermo), gli accessori in cuoio della “Bottega Vasì” di Mauro Testella (Montegranaro), quelli in cuoio e metallo realizzati dalla ditta “Ercan” (Sant’Elpidio a Mare), oltre alle produzioni del marchio “Aria” di Arianna Pangrazi (Monte Urano).

Niente è più come prima – dichiara il Presidente Provinciale CNA Federmoda Paolo Silenzi, in partenza per la trasferta milanese – negli ultimi quattro anni la crisi ha profondamente cambiato il modo di produrre, vendere e approcciare il mercato. Con quale spirito si partecipa alla fiera? L’artigiano è (e deve essere) ottimista: anche quest’anno ha lavorato con passione e impegno e sa di aver dato il massimo per realizzare un prodotto speciale e unico.

Le parole d’ordine – prosegue Silenzi – sono ottimizzare e innovare e la CNA è in grado di fornire gli strumenti giusti per sostenere le aziende su questa strada.

Ottimizzazione, naturalmente, significa maggiore attenzione alla gestione, al controllo dei magazzini, delle spese e dei costi;invece l’innovazione passa, ad esempio, dalla costituzione delle reti d’impresa.

Su questo fronte, la CNA Provinciale di Fermo ha presentato un progetto fortemente voluto dagli artigiani del settore, attualmente è al vaglio della Regione Marche, e che prevede la realizzazione di uno showroom e un di un sito web dedicato, utili alla realizzazione di quelle politiche di internazionalizzazione e incoming necessarie per lo sviluppo delle nostre aziende”.

All’interno di questa visione rientra anche “Manifattura Italiana”, il marchio per la promozione del 100% fatto in Italia e il sostegno della filiera, nato dal sistema delle Camere di Commercio italiane e lanciato da CNA Federmoda nazionale durante l’assemblea regionale della categoria lo scorso 7 settembre a Villa Baruchello, a Porto Sant’Elpidio, in cui Anna Maria Di Chiara è stata eletta Presidente di CNA Federmoda Marche.

 

TRA CONCORRENZA SLEALE DEI TIR STRANIERI, CRIMINALITA’ E CRISI, QUALE FUTURO PER L’AUTOTRASPORTO NELLA PROVINCIA DI ANCONA?

 

ANCONA. Tra concorrenza sleale dei tir stranieri e infiltrazioni della criminalità, è ancora forte crisi per l’autotrasporto della nostra provincia. Anche sulle nostre strade circolano sempre più veicoli con targhe straniere e spesso si tratta di aziende nate surrettiziamente nei paesi dell’est che vengono ad operare in Italia potendo applicare ai lavoratori le condizioni stabilite nel paese di origine e riuscendo quindi a praticare forti ribassi sui prezzi del servizio, superiori addirittura al 20%.

“Le conseguenze sono pesantissime – dice Fausto Bianchelli, responsabile provinciale Fita Cna – tant’è che, in due anni, il fatturato del settore nella nostra regione si è più che dimezzato. La situazione si aggrava poi a causa della presenza, ormai anche nella nostra provincia, della criminalità organizzata che tenta di infiltrarsi nel settore utilizzando prestanome incensurati ed aziende apparentemente in regola ma che sono in realtà lavatrici che riciclano denaro offrendo sul mercato servizi a prezzi stracciati”.

Secondo l’osservatorio sulle imprese artigiane della Cna Marche, versano in situazione ancora più difficile le microimprese dei trasporti dove la maggioranza dei casi registra livelli di attività in peggioramento. Insomma, quella dell’autotrasporto appare ancora la situazione più difficile del terziario artigiano.

Le proposte della Cna Fita per il futuro dell’autotrasporto, saranno al centro dell’assemblea congressuale provinciale che si terrà sabato alle 9.30 presso la Sala Convegni dell’Interporto Marche, a Jesi. Prima dell’elezione dei nuovi organismi dirigenti, la tavola rotonda avrà come ospiti il commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande Esposto, il presidente provinciale Cna Fita Casimiro Belardinelli e il segretario nazionale Cna Fita Mauro Concezzi.

 

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