NOTIZIE DAL TERRITORIO n. 5

NOTIZIE DAL TERRITORIO 24 GENNAIO

 

Dalla Cna Marche:

 

Secondo giorno della protesta di “Tir selvaggio” nelle Marche. Rallentamenti ai caselli ma ancora nessun grave episodio di intolleranza.

 

LA CNA FITA AI PREFETTI: “TUTELARE GLI AUTOTRASPORTATORI

CHE NON ADERISCONO AL FERMO ED EVITARE INCIDENTI”

 

Un appello ai Prefetti delle Province marchigiane e una richiesta urgente di incontri nelle Prefetture per fare il punto sulla situazione che si è creata sulle strade ed autostrade marchigiane in seguito alla protesta di “Tir selvaggio”, al fine di evitare episodi di intolleranza ed incidenti come quello che è costato la vita ad un autotrasportatore ad Asti. Il blocco dell’autotrasporto, arrivato al secondo giorno, fino ad ora non ha fatto registrare gravi incidenti nelle Marche ma solo rallentamenti del traffico ai caselli di Ancona Nord, Fano, Civitanova e San Benedetto ma, secondo la Cna Fita, è opportuno non abbassare la guardia e vigilare sull’infiltrazione di facinorosi e provocatori ai presidi. Anche perché nei prossimi giorni gli animi potrebbero scaldarsi, perdurando i blocchi ai caselli autostradali, anche perché molti autotrasportatori fermati dalla protesta, hanno merce deperibile a bordo e rischiano di subire gravi danni economici.

La Cna Fita intende farsi interprete, con i Prefetti, della situazione di quegli autotrasportatori che non aderiscono al fermo e che intendono svolgere regolarmente la propria attività e che si sono visti in alcuni casi, costretti con la forza a fermare le proprie motrici.

La Cna Fita, che non aderisce alla protesta e che anzi la ritiene “sbagliata nei modi e nei tempi”, ribadisce il timore che la manifestazione possa essere strumentalizzata per altri fini indipendenti dalle ragioni della protesta. Per questo motivo reputa fondamentale l’intervento dei Prefetti, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine ed il Ministero dell’Interno, per vigilare  sull’evolversi della situazione.

 

 

 

Vengono finanziati dall’Inail i progetti di investimento e quelli per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, con un contributo, in conto capitale, pari al 50 per cento delle spese, fino a un tetto massimo di 100 mila euro. Le domande possono essere presentate fino al 7 marzo 2012

 

MARCHE, OLTRE 5 MILIONI DALL’INAIL PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

FIDIMPRESA MARCHE ASSISTE LE IMPRESE INTERESSATE AI FINANZIAMENTI

 

Barilari e Gagliardini: “gli incidenti sul lavoro lo scorso anno sono stati 25.160 con  4.153 lavoratori stranieri coinvolti e 916 apprendisti. Senza contare i 2.600  casi di malattie professionali denunciati all’Inail. Debbono diminuire e per questo sosteniamo l’iniziativa dell’ente”

 

Oltre 5 milioni di euro stanziati per incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono stati destinati alle Marche dall’Inail, su un totale di 205 milioni stanziati per tutto il territorio nazionale.

“Si tratta di una iniziativa” commentano il presidente Fidimpresa Marche Alberto Barilari e il Direttore Generale Giancarlo Gagliardini “molto importante per tenere più sicure le imprese marchigiane e contribuire ad un ulteriore diminuzione degli incidenti sul lavoro che lo scorso anno sono stati 25.160 con  4.153 lavoratori stranieri coinvolti e 916 apprendisti. Senza contare i 2.600  casi di malattie professionali denunciati all’Inail, in aumento del 32,6 per cento rispetto all’anno precedente. Per questo Fidimpresa Marche, consapevole di quanto gli infortuni sul lavoro incidono sul futuro non solo delle vittime e delle loro famiglie, ma di tutto il sistema economico e sociale marchigiano, ha deciso di sostenere le imprese intenzionate a presentare domanda per ottenere i finanziamenti Inail”, affiancandole nella realizzazione dei progetti”.

Vengono finanziati dall’Inail i progetti di investimento e quelli per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, con un contributo, in conto capitale, pari al 50 per cento delle spese, fino a un tetto massimo di 100 mila euro. Le domande possono essere presentate fino al 7 marzo 2012

Questo è il secondo anno che vede l’Inail impegnata a finanziare progetti per la salute e la sicurezza nei luoghi di  lavoro. Lo scorso anno Il 74% dei progetti ha interessato investimenti in sicurezza. Per quanto riguarda la tipologia di progetti ammessi, quasi tre quarti (74%) sono stati relativi a investimenti (in particolare, per l'acquisto di attrezzature), il 20% all'adozione di modelli organizzativi responsabili e un restante 6% alla formazione. A presentare la richiesta di finanziamento sono state soprattutto le aziende manifatturiere (600 domande, il 41,7% del totale) e  le aziende del settore  costruzioni (295 domande, pari al 20,5% ), ma una significativa presenza è stata riscontrata anche da imprese operanti nell'agricoltura, nella silvicoltura e nella pesca (133 domande, 9,2%).

Le imprese interessate ad avere assistenza per presentare la domanda di finanziamento, possono rivolgersi a Fidimpresa Marche, presente in tutte le sedi CNA della Regione Marche.

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

MERCATO DEL LAVORO, CONFRONTO GOVERNO PARTI SOCIALI. RETE IMPRESE ITALIA: NON AGGRAVARE COSTI DEL LAVORO PER LE IMPRESE

 

Per creare nuovi posti di lavoro non servono soluzioni preconfezionate che riducano la flessibilità in entrata e in uscita. Non è sostenibile né sul piano del metodo né sul piano economico l’introduzione di qualsiasi misura che penalizzi le PMI e il sistema d'impresa diffusa.

E’ quanto sostiene Rete imprese Italia, al termine del confronto sul mercato del lavoro tra il Governo e le parti sociali avviatosi oggi a Palazzo Chigi.

Rete Imprese ritiene inaccettabile la fissazione di un sovra costo per il contratto a tempo determinato, così come menzionato dal ministro del Welfare Elsa Fornero. In alcuni settori c’è infatti un’esigenza fisiologica legata a fattori temporanei che viene soddisfatta prevalentemente con contratto a tempo determinato: strumento irrinunciabile che non può essere limitato a “sostituzioni” o “stagionalità”.

Le aziende del terziario, dell’artigianato e dell'impresa diffusa, che coprono il 54% del totale dell'occupazione nel settore privato, non possono sopportare ulteriori incrementi del costo del lavoro, che nel nostro Paese continua ad essere eccessivo. Anche le recenti modifiche contributive sulla gestione commercianti e artigiani hanno caricato ulteriormente i costi, determinando squilibri che potrebbero portare alla chiusura di tante PMI con aumento della disoccupazione.

Né l'ulteriore aumento dei costi né l'irrigidimento normativo, quindi, aiuterebbero le aziende del terziario, dell’artigianato e dell'impresa diffusa a favorire l'ingresso nel mercato del lavoro. Il contratto di apprendistato continua a essere, secondo Rete Imprese Italia, il canale più efficace a garantire buona occupazione per i giovani con prospettive di stabilizzazione.

Per favorire ulteriormente l'occupazione di giovani e di donne occorrerà rendere più fluido il mercato del lavoro, favorire migliori occasioni di incontro tra domanda e offerta, riformando radicalmente i servizi per l’impiego.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, i più recenti dati sull’utilizzo degli strumenti di integrazione salariale confermano un forte sbilanciamento tra settori economici e la conseguente necessità di un uso ottimale delle risorse che può derivare da una razionalizzazione dei modelli e della spesa. Le misure di sostegno al reddito collegate alle sospensioni del rapporto di lavoro devono essere distinte per settore produttivo e per tipologie di impresa con il realismo applicato finora nelle intese tra le parti sociali. Un moderno e rinnovato sistema di welfare, sottolinea Rete Imprese, deve valorizzare l’esperienza maturata nell’ambito degli enti bilaterali.

 

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