NOTIZIE DAL TERRITORIO N.5

16 GENNAIO 2014

Dalla Cna Marche:

 

All’iniziativa, che si terrà alle ore 10 ad Ancona, presso l’Auditorium Confartigianato, via Fioretti 2, parteciperanno gli autoriparatori associati a Cna e Confartigianato. Interverranno i presidenti nazionali di Cna Autoriparazione Franco Mingozzi e di Cgia Carrozzerie Franco Fogarollo.

 

MARCHE, I CARROZZIERI ANCORA MOBILITATI.

ASSEMBLEA IL 18 GENNAIO CON I PARLAMENTARI

ELETTI IN REGIONE, DOPO AVERE PARTECIPATO

ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

 

Dopo aver partecipato alla manifestazione di protesta a Roma del 15 gennaio, i carrozzieri marchigiani incontreranno sabato prossimo  i parlamentari eletti nella regione. All’iniziativa, che si terrà sabato 18 gennaio alle ore 10 ad Ancona, presso l’Auditorium Confartigianato, via Fioretti 2, parteciperanno gli autoriparatori associati a Cna e Confartigianato. Al centro del confronto le nuove norme della riforma Rc auto, contenute nel decreto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre. Le nuove regole  impongono in pratica di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.  Interverranno i presidenti nazionali di Cna Autoriparazione Franco Mingozzi e di Cgia Carrozzerie Franco Fogarollo.

A manifestare a Roma, davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico erano presenti circa mille carrozzieri di cui circa 60 provenienti dalle Marche. Nutrita anche la presenza alla manifestazione dei parlamentari marchigiani. Sono intervenuti i senatori Emanuele Lodolini e Camilla Fabbri e di deputati Emanuele Lodolini, Piergiorgio Carrescia e a Alessia Morani. Da tutti è arrivato l’impegno di impegnarsi per modificare il decreto “che andrà  riscritto dal Governo ” hanno affermato “attorno ad un tavolo con le associazioni di categorie, le assicurazioni e le associazioni dei consumatori”.

Ma cosa contestano le associazioni dei carrozzieri di Cna e Confartigianato?

Con le nuove norme, se l’automobilista volesse far riparare la sua auto dal suo carrozziere di fiducia” affermano i responsabili di Autoriparazione Cna Fausto Bianchelli e di Anc Confartigianato Franco Gattari “dovrebbe rinunciare ad uno sconto sulla polizza tra il 5 e il 10 per cento mentre la carrozzeria sarebbe obbligata ad applicare le stesse condizioni di quelle convenzionate con le assicurazioni, con ribassi del prezzo di mercato superiori al 30 per cento. In questo modo si rischia di far chiudere nella nostra regione più di 300 carrozzerie indipendenti  che non operano in convenzione con le assicurazioni e si pregiudica la sicurezza dei veicoli riparati al risparmio”.

L’Ufficio Stampa: Paola Mengarelli e Sergio Giacchi

 

Gli organi d’informazione sono invitati a partecipare.

 

 

 

CARROZZIERI  AUTO

   ASSEMBLEA  REGIONALE – INCONTRO CON I PARLAMENTARI MARCHIGIANI

     Sabato 18 gennaio 2014

GIU’ LE  MANI  DAI  CARROZZIERI

 Ancona    –   Auditorium Confartigianato  – Via Fioretti 2

PROGRAMMA

 

9.30     Registrazione dei partecipanti

 

10.00 Interventi di apertura

 

  • Presidente nazionale CNA Autoriparazione FRANCO MINGOZZI

 

  • Presidente nazionale CGIA Carrozzerie SILVANO FOGAROLLO

 

11.00   Dibattito e intervento dei  Parlamentari

 

12.00                  Conclusione dei lavori

 

Dalla Regione Marche:

 

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA 2014: RAGGIUNTA L’INTESA TERRITORIALE

 

“Un impegno comune per continuare a garantire il sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende marchigiane in crisi”. È il commento dell’assessore regionale al lavoro, Marco Luchetti, dopo la firma dell’Intesa istituzionale da parte della Regione, delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali. Lunedì scorso il Tavolo regionale ha prorogato al 31 marzo 2014 l’intesa sugli ammortizzatori in deroga, in attesa del decreto interministeriale che dovrà definire le nuove norme. “La crisi continua a interessare tutte le aree territoriali e produttive della regione – evidenzia Luchetti – È necessario che le istituzioni e le rappresentanze sindacali e imprenditoriali proseguano nella positiva collaborazione che hanno mostrato in questi anni per contrastare le ricadute sociali e occupazionali in atto. L’accordo consente di dare continuità agli interventi, in attesa delle disposizioni ministeriali per il 2014. A questo proposito continueremo a garantire il nostro impegno, sia a livello di coordinamento delle Regioni, sia presso il ministero del Lavoro, affinché il governo nazionale stanzi, al più presto, ulteriori risorse per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga. La Regione, con il proprio bilancio, sta comunque intervenendo al massimo delle possibilità per contenere gli effetti della crisi”. In base all’intesa, fino alla definizione delle nuove regole, i datori di lavoro potranno richiedere un periodo di Cassa integrazione guadagni (Cig) in deroga della durata  massima di tre mesi (519 ore). La Regione autorizzerà la Cig con la modalità a consuntivo.

 

Dalle Cna provinciali:

 

I CARROZZIERI DELLA CNA DI ASCOLI E LA PROTESTA CONTRO LE ASSICURAZIONI: “ARTIGIANI E AUTOMOBILISTI DEVONO ALLEARSI PER CONTRASTARE LO STRAPOTERE DELLE ASSICURAZIONI”

 

ASCOLI. I carrozzieri Cna del Piceno a difesa delle loro imprese ma anche e soprattutto per garantire e tutelare sicurezza e portafogli dell’automobilista/consumatore. “Confrontando con una rapida indagine condotta da noi sul territorio – spiega Luigi Passaretti, responsabile per il settore autoriparazioni della Cna Picena – abbiamo appurato che un automobilista della nostra provincia paga quasi il doppio per assicurare il proprio veicolo, a parità di condizioni generali (come età, sinistri pregressi ed altro), rispetto a un inglese e un buon 30 per cento in più rispetto a un tedesco”.

La Cna di Ascoli lancia dunque il suo appello, sempre per dare voce alle imprese artigiane del settore, ma anche e soprattutto per iniziare una battaglia insieme agli automobilisti che risultano fra i più vessati d’Europa e, allo stesso tempo, con meno garanzie. “La riforma – è sempre l’opinione di Passaretti – invece di correggere queste anomalie che danneggiano il consumatore le peggiorano a solo vantaggio delle compagnie assicurative. La sicurezza e l’economicità hanno bisogno di ben altri interventi, a cominciare dalla battaglia per la legalità riguardo la denuncia di sinistri falsi e dalle azioni strutturali per limitare il numero di incidenti”.

Secondo le ricerche svolte dalla Cna di Ascoli, infatti, la situazione della nostra provincia è tutt’altro che rosea. Nella classifica degli incidenti più costosi, infatti, le Marche e la nostra provincia hanno un poco invidiabile terzo posto, precedute – in negativo – solo dalla Calabria e dalla Puglia. E, ad Ascoli e provincia, il costo medio di un sinistro automobilistico è di poco superiore a 5.000 Euro, a fronte del una media nazionale che si attesta a 4.500 Euro. Di questo importo, però, solo il 10 per cento attiene specificatamente alla riparazione, ovvero pezzi di ricambio e manodopera. Il resto sono altre voci: dai risarcimenti alle perizie e alle spese legali. “Appoggiamo la protesta della categoria – aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – ma segnaliamo con forza alcune peculiarità. Come Associazione registriamo con preoccupazione i dati del nostro territorio e diciamo che buona parte della loro negatività dipendono anche dall’inadeguatezza delle infrastrutture stradali, quindi strade più pericolose, e dall’età troppo avanzata del parco auto. Un segnale, quest’ultimo, chiarissimo riguardo le difficoltà economiche che affliggono il Piceno. Un’azione corretta e con speranze di fare qualcosa di buono, quindi, a nostro avviso deve seguire una strada a due corsie: una attenta alle esigenze di migliaia di piccole imprese artigiane del settore, un’altra attenta all’automobilista consumatore”.

Intanto ieri giornata clou della protesta dei carrozzieri contro la riforma dell’rc auto. Appuntamento,  per le imprese Cna del settore, a Roma con un corteo davanti al Parlamento. Al centro della protesta la modifica delle disposizioni contenute nel decreto Destinazione Italia, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre. Una riforma, spiegano i carrozzieri, che porta vantaggi solo alle imprese assicurative, non taglia le tariffe finali ma scarica interamente i costi su una categoria già fortemente provata da cinque anni di crisi.

 

TRA CASSA INTEGRAZIONE E LAVORO CHE NON C’E’,

SPENDIAMO MENO ANCHE IN GENERI ALIMENTARI

Santini (CNA): “Concessa la proroga della Cig ma i fondi dove sono?

E’ come offrire una cena senza soldi nel portafogli”

ANCONA. I dati, sconcertanti, sono di questi giorni e ufficializzati dall’Inps. Il 2013 è stato un anno disastroso sotto il fronte della cassa integrazione, il lavoro vive una crisi senza fine e sono in aumento i disoccupati. Non solo: la stretta dei consumi frena l’inflazione che in un anno è crollata dal 3% all,1,2%. Gli italiani non mangiano nemmeno più: nel 2013 è calata di ben 2,5 miliardi la spesa alimentare.

“Le previsioni non sono buone – asserisce Massimiliano Santini, direttore della Cna provinciale di Ancona – perché l’infelice incremento delle spese obbligate (imposte, tasse, utenze, casa) già lascia appena il 40% ai consumi. E se il lavoro non c’è, l’unica soluzione sarebbe una decisa inversione di tendenza che aiuti a rilanciare i consumi e quindi a sostenere la capacità di spesa del cittadino”.

“Anche le piccole imprese della provincia di Ancona – continua Santini – hanno fatto nel 2013 sempre maggior ricorso alla cassa integrazione, ultimo baluardo per evitare i licenziamenti. L’anno scorso sono state autorizzate quasi 5milioni di ore in più rispetto al 2012 nel solo territorio provinciale, per un totale di quasi 20milioni di ore tra cassa ordinaria, straordinaria e in deroga”.

Ora è giunta la notizia che in seguito alla riunione del tavolo istituzionale regionale per gli ammortizzatori in deroga, svoltasi il 13 gennaio scorso, si è deciso di prorogare integralmente l’intesa istituzionale del 2013 fino al 31 marzo 2014, in attesa dell’entrata in vigore del decreto interministeriale che definirà le nuove norme sul funzionamento dei trattamenti in deroga.

Pertanto, nelle Marche, sarà possibile sottoscrivere accordi per CIG in deroga per una durata massima di tre mesi (519 ore) fino e non oltre il 31 marzo.

“Resta però aperto un grande problema – dichiara il direttore provinciale Cna – relativo alla mancanza di risorse necessarie a coprire i fabbisogni, aggravata anche dal fatto che i mesi del 2013 rimasti ancora scoperti, dovranno essere finanziati con le risorse stanziate dalla legge di stabilità per il 2014. Insomma, è come offrire una cena a qualcuno, senza soldi nel portafogli”.

Per ogni informazione, le sedi Cna sono a disposizione.

 

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