NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 49

ALLUVIONE, CONTINUA LA RICOGNIZIONE DEI DANNI:

LE SCHEDE A DISPOSIZIONE DEI COMUNI

Il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche ha già inviato a tutti i Comuni, alle Province e alle Prefetture le schede riepilogative dove inserire l’ammontare dei danni subiti sia dai cittadini e dalle attività produttive  che dal patrimonio pubblico comunale per facilitare e omogeneizzare la raccolta delle informazioni. “Il maltempo del 2 maggio – si legge nella missiva – ha prodotto un elevatissimo livello di danneggiamento su tutto il territorio. Il presidente della Regione, ha inviato alla presidenza del Consiglio dei Ministri la preliminare richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza che nei prossimi giorni dovrà essere integrata con i dati analitici rispetto alle diverse attività da intraprendere per fronteggiare l’evento ed alla quantificazione delle risorse finanziarie necessarie a tal fine, ovviamente secondo le stime al momento possibili. Le schede riepilogative, debitamente compilate e sottoscritte sia dal responsabile del procedimento che dal Sindaco, dovranno essere restituite entro le 12 del 15 maggio al Dipartimento”.  Come già spiegato nei giorni scorsi tutti i cittadini che hanno subito danni possono inviare semplici segnalazioni scritte ai loro Comuni di residenza sia per quanto riguarda le abitazioni private che le attività produttive. Per maggiori informazioni e per scaricare i moduli prestampati è inoltre possibile consultare i siti internet delle amministrazioni locali. Si sottolinea che in questo primo momento non sono necessarie perizie tecniche o altra documentazione aggiuntiva. In particolare a Senigallia la città maggiormente colpita dall’alluvione già da questa mattina è possibile segnalare al Comune i danni subiti attraverso appositi moduli scaricabili da internet (www.comune.senigallia.an.it)  e a disposizione sia all’Ufficio relazioni con il pubblico, nelle sedi comunali di piazza Roma e di viale Leopardi o al Centro Operativo di Protezione Civile al campo sportivo delle Saline in viale  dei Gerani. Inoltre per aiutare i cittadini nella compilazione dei moduli per la ricognizione dei danni, sono stati allestiti 3 gazebo nelle zone maggiormente colpite e un apposito sportello nella sede comunale di Viale Leopardi al piano terra nei locali che ospitano lo Sportello Unico per l’Edilizia – ed è raggiungibile al numero 071.6629583 o alla mail dannialluvione@comune.senigallia.an.it e è aperto a partire da oggi dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20. I tre gazebo – dove saranno presenti tecnici comunali muniti di tesserino di riconoscimento – sono invece allestiti presso le zone di Borgo Bicchia (area parcheggio sulla provinciale Arceviese di fronte alla frazione), Borgo Molino (area antistante la Chiesa) e Portone (area antistante la Chiesa) e saranno aperti, sempre a partire oggi dalle 8 alle 20. Il modulo debitamente compilato in tutte le sue parti, dovrà essere riconsegnato al Comune entro e non oltre la giornata di martedì 13 maggio con le seguenti modalità:

–         a mano presso lo sportello allestito al piano terra della sede comunale di viale Leopardi;

–         a mano presso i gazebo allestiti nelle zone individuate o presso la sede comunale di Piazza Roma;

–         via Pec all’indirizzo comune.senigallia@emarche.it

–         via mail all’indirizzo dannialluvione@comune.senigallia.an.it  Rispetto ai danni all’agricoltura sia in termini di strutture che di coltivazioni le segnalazioni vanno invece inviate alle strutture decentrate del Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca.

Di seguito gli indirizzi delle strutture decentrate del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca:

Ancona : PF Struttura Decentrata di Ancona e Irrigazione, Via Tiziano, 44 – 60120 ANCONA

Ascoli Piceno: PF Programmazione e Struttura Decentrata di Ascoli Piceno, Via Genova 12/14 – 63100 ASCOLI PICENO

Macerata : PF Diversificazione e Struttura Decentrata di Macerata Via Alfieri, 2 – 62100 MACERATA

Pesaro Urbino: Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca e Struttura Decentrata di Pesaro Urbino Via B.Buozzi, 2 – 61000 PESARO

 

AL VIA ANCHE NELLE MARCHE “GARANZIA GIOVANI”

Iscrizione in una banca dati accessibile ad aziende ed enti per agevolare la ricerca di lavoro per giovani tra i 15 e i 29 anni

 

 Anche nelle Marche è partito il Programma Garanzia Giovani. La Regione ha firmato, infatti,  la convenzione con il Ministero del Lavoro per l’attuazione di questo strumento che ha la finalità di agevolare l’ingresso  nel mondo del lavoro di giovani sotto i 29 anni. Il programma è già operativo e l’iscrizione avviene dal Portale del Ministero del Lavoro  http://www.garanziagiovani.gov.it/Pagine/default.aspx compilando la form direttamente dal sito. Entro 2 mesi, i giovani iscritti avranno la possibilità di sottoscrivere un Patto di Servizio in cui sarà individuato, oltre ad altri aspetti, anche il servizio concordato con le strutture competenti a cui avviare il giovane. Entro quattro mesi dalla sottoscrizione del Patto di Servizio partirà la misura prevista per accedere ad una gamma di possibili percorsi tra quelli  compresi nel Piano Regionale della Garanzia Giovani.  Ad oggi le risorse europee a disposizione garantiscono l’offerta di uno dei servizi a circa dodici mila giovani con un’età compresa tra 15 e 29 anni. Se la fase avviata del programma avrà un riscontro positivo, ci sarà la possibilità di utilizzare ulteriori risorse europee e/o nazionali per coinvolgere un numero maggiore di giovani della medesima fascia di età oltre ai dodici mila previsti inizialmente.

“Si tratta di uno strumento nuovo e più snello – ha commentato l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti – per offrire opportunità di lavoro ma anche di orientamento e  formazione ai giovani tra i 15 e i 29 anni. Una modalità più operativa e concreta che permette di inserire i dati personali, le aspettative, le competenze in una banca dati a disposizione di enti,  aziende, associazioni che facilita quindi l’incontro tra domanda e offerta. Siamo tra le prime Regioni che hanno aderito al programma Garanzia Giovani, una modalità di intermediazione che si innesta su una forte ed ottima rete di servizi per l’impiego nel nostro territorio. Siamo quindi fiduciosi che anche questo programma favorisca l’aumento di occupazione giovanile.  L’attenzione a favorire l’inserimento lavorativo di giovani con qualsiasi grado di istruzione resta altissima da parte del governo regionale e lo sta dimostrando attraverso vari progetti e iniziative, dal Prestito d’onore alle Borse lavoro, ai dottorati di ricerca in collaborazione con gli Atenei marchigiani e molte altre misure.”  

Per aderire al programma  Garanzia Giovani la Regione ha messo a disposizione anche altri due canali:

attraverso il Portale della Regione Marche all’indirizzo: https://janet.regione.marche.it/PortalePubblico/GaranziaGiovani : in questo caso è necessario possedere delle credenziali di tipo “forte” ossia username-password e pin rilasciato dalla Regione Marche – Ufficio Carta Raffaello, oppure da ritirare presso uno degli sportelli indicati all’indirizzo http://www.cartaraffaello.it/AreaCittadini/Comerichiederla/tabid/82/language/it-IT/Default.aspx

L’altra modalità è l’iscrizione presso uno qualsiasi dei Centri per l’Impiego della Regione Marche presentandosi di persona agli sportelli. I recapiti e gli orari sono disponibili all’indirizzo: http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Lavoro/Serviziperlimpiegopubblicieprivati/Struttureterritoriali.aspx

 

Da Unioncamere Marche:

 

Nei primi tre mesi del 2014, secondo i dati Movimprese, elaborati dal Centro Studi Unioncamere Marche,  sono state 4.887 quelle che hanno cessato l’attività mentre ad avviare una nuova azienda sono stati in 3.259, con un saldo negativo di 1.628 imprese ed una riduzione di 5 mila posti di lavoro.

 

MARCHE, ANCORA IN ROSSO IL SISTEMA DELLE IMPRESE

 

Ancora in rosso il sistema delle imprese marchigiane. Nei primi tre mesi del 2014, secondo i dati Movimprese, elaborati dal Centro Studi Unioncamere Marche, sono state 4.887 quelle che hanno cessato l’attività mentre ad avviare una nuova azienda sono stati in 3.259, con un saldo negativo di 1.628 imprese ed una riduzione di 5 mila posti di lavoro.

“Tradizionalmente il primo trimestre dell’anno” spiega Adriano Federici presidente Unioncamere Marche, “consegna sempre alle statistiche un bilancio negativo delle iscrizioni e cancellazioni al registro delle imprese, perché chi vuole chiudere un’attività lo fa prevalentemente alla fine dell’anno e le Camere di commercio le registrano all’inizio di gennaio. Ciò non toglie che il dato che emerge nei primi novanta giorni del 2014 ci preoccupa, perché, malgrado i primi segnali positivi sul fronte dei consumi e della fiducia imprenditoriale, la tanto attesa ripresa economica si fa ancora attendere”.

A vivere le maggiori difficoltà sono state agricoltura, artigianato e commercio. Le imprese artigiane sono diminuite di 602 unità, scendendo per la prima volta dall’inizio della crisi sotto quota 49 mila  mentre il settore commerciale ha registrato un calo di 634 aziende, frutto della frenata dei  consumi che si è protratta per tutto il 2013 e che solo ora sembra rallentare. In agricoltura prosegue la riduzione del numero delle imprese, che si protrae ormai da diversi anni, non solo per la crisi, ma anche per un nuovo e più moderno modo di intendere l’impresa agricola, sempre meno individuale e sempre più strutturata.

“Questo” sostiene Federici “per le nostre imprese è il momento di resistere perché il vento  sta cambiando e bisogna essere pronti a cogliere le opportunità che arriveranno dal rilancio dei consumi. Ma occorre anche che la politica sappia restituire fiducia a chi vuole scommettere sull’impresa. Agli imprenditori che resistono e a quelli che si affacciano per la prima volta sul mercato, più che incentivi servono certezze. Solo così potranno tornare ad investire ed a creare occupazione e sviluppo”.

Esaminando i dati delle imprese iscritte ai registri delle Camere di commercio marchigiane, si può vedere come l’edilizia sia ancora in difficoltà, malgrado gli incentivi per le ristrutturazioni ed il risparmio energetico che hanno frenato ma non hanno invertito la rotta: in tre mesi le imprese in attività sono diminuite di altre 341 unità. Nel manifatturiero, che perde 341 imprese, il prezzo più pesante lo paga la meccanica (-60) seguita dall’abbigliamento (-41) e dal calzaturiero (-39).

A gettare la spugna sono soprattutto le imprese individuali (-1.397) che coprono quasi tutto il saldo negativo del trimestre. Questo conferma che il sistema produttivo marchigiano si sta riorganizzando, privilegiando le nuove forme societarie.  Non è un caso se anche nel primo trimestre del 2014, continuano ad aumentare le società di capitale (+130) mentre calano le società di persone (-319). Le cooperative sono 13 in meno e, complessivamente, i consorzi e le altre tipologie d’impresa perdono 42 unità. Sul territorio, il conto più pesante, lo paga il sistema produttivo della provincia di Macerata (-485 aziende) seguito da Ancona (-368), Fermo (-349), Pesaro Urbino (284) e Ascoli Piceno (-142). 

ASSOCIATI