NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 48

5 settembre  2013

 

Dalle Cna provinciali:

 

All’orizzonte un’altra stangata sugli immobili destinati alle attività produttive

ALLARME CNA, LA CANCELLAZIONE DELL’IMU

RISCHIA DI RIPERCUOTERSI SULLE IMPRESE

 

PESARO – Una vera e propria stangata sugli immobili destinati alle attività produttive. E’ il fondato timore che la CNA di Pesaro e Urbino esprime di fronte al provvedimento che ha cancellato l’Imu sulla prima casa, i cui mancati introiti, rischiano di riversarsi sulle imprese.

“Non vorremmo – commenta il segretario provinciale, della CNA, Moreno Boprdoni – che, per compensare i buchi nei bilanci comunali provocati dalla cancellazione dell’Imu sulla prima casa, si profilasse una vera e propria stangata sugli immobili destinati ad attività produttive”.

Il timore dell’associazione è che “il vistoso deficit che si è generato (oltre 4 miliardi della quota destinata agli enti locali) finisca per essere ripianato da un maxi rincaro delle aliquote applicate agli immobili utilizzati dalle imprese per svolgere il proprio lavoro”.

“Al di là delle valutazioni sulla giustezza o meno della decisione del governo di cancellare l’imposta relativa alla prima casa, il fondato timore è che il vistoso deficit che si è generato (oltre 4 miliardi della quota destinata agli enti  locali), finisca per essere “ripianato” da un maxi rincaro delle aliquote applicate agli immobili utilizzati dalle imprese per svolgere il proprio lavoro”

Il timore della Cna pesarese, in sostanza, è che “dopo la girandola di esclusioni ed esenzioni, estese anche agli immobili agricoli, il capro espiatorio del mancato gettito derivato dell’Imu divengano ora le attività produttive”.

Insomma, oltre al danno, si rischierebbe ora la beffa: “Sono tanti i Comuni che già ora stanno mettendo le mani avanti denunciando i problemi che si sono creati nei loro conti. Nel 2012 le imprese hanno pagato aliquote salatissime su laboratori, negozi e fabbricati industriali, quantificabili in aumenti di oltre il 100%  rispetto al vecchio gettito Ici. I Comuni della provincia in qualche caso hanno applicato solo sconti minimi sulle aliquote più alte”.

“Non vorremmo per questo – conclude Bordoni – che venissero dunque applicate d’ufficio le aliquote più alte previste dalla legge, provocando così una ulteriore insanabile ferita nei conti di piccole aziende già ridotte allo stremo dalla crisi”.

 

Un protocollo per favorire l’inserimento dei soggetti deboli nelle aziende artigiane

ANCHE I LAVORATORI SVANTAGGIATI COLPITI DALLA CRISI

CNA SIGLA INTESA CON CARITAS, LEGACOOP E COMUNE

 

MONDOLFO (PU) – Un protocollo di intesa per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli, colpite più di altri dalla crisi. A firmarlo la CNA di Pesaro e Urbino, Legacoop, la Caritas e l’Ambito Sociale 6. L’accordo consentirà infatti di avviare e promuovere esperienze di progettazione di nuovi interventi finalizzati al reinserimento lavorativo in aziende artigiane del territorio del comune di Mondolfo di soggetti in condizione di svantaggio. Un protocollo che affida precisi ruoli ad ognuno dei firmatari: l’Ufficio servizi sociali del Comune di Mondolfo selezionerà le persone in situazione di svantaggio sociale da proporre per tirocini e/o borse lavoro alle aziende artigiane che si renderanno disponibili.La CNA di Pesaro e Urbino sensibilizzerà ed informerà i propri associati promuovendo l’adesione al progetto e la disponibilità ad ospitare lavoratori in situazione di svantaggio.Legacoop invece metterà in campo la quasi quarantennale esperienze delle cooperative sociali di inserimento lavorativo aderenti per assistere le aziende artigiane indicate dal Comune di Mondolfo nel tutoraggio, sostegno a lavoratori in situazione di svantaggio, risoluzione di problemi. La Fondazione Caritas di Senigallia si occuperà di quegli aspetti esterni alla condizione lavorativa, ma che spesso pregiudicano lo svolgimento di un percorso di reinserimento lavorativo (abitazione, situazione familiare, etc.) L’Ambito Territoriale Sociale n. 6 parteciperà alle attività di promozione, coordinamento e valutazione dei progetti e potrà estendere la sperimentazione ad altri comuni dell’area. Il Comune di Mondolfo coordinerà le azioni che impegneranno tutti i soggetti a ricercare le agevolazioni e le misure di sostegno che mettano le aziende artigiane nelle condizioni di divenire partners attive del progetto. Tutti gli intervenuti hanno espresso soddisfazione per il percorso fatto, iniziato alcuni mesi fa, e per il risultato raggiunto. Si tratta infatti di un intervento lungimirante che punta a superare la logica assistenziale degli interventi sul disagio, per privilegiare la dimensione della progettualità, del recupero dell’autonomia, della dignità. Infatti oltre agli interventi canonici di assistenza, sempre più i cittadini colpiti dalla crisi chiedono soprattutto di lavorare. Importante è anche la dimensione e la valorizzazione dello scambio generazionale che il protocollo persegue, per un settore, quello dell’artigianato che è sempre stato un’eccellenza nel territorio provinciale e nazionale e che ha permesso al Made in Italy di affermarsi in tutto il mondo. L’auspicio è che con il protocollo possa essere sperimentata una modalità di lavoro efficace tra i vari soggetti, che permetta sia di rilanciare l’artigianato e di non disperdere il prezioso patrimonio di conoscenze ed esperienze maturate dai nostri artigiani, sia di offrire ai giovani e ai lavoratori colpiti dalla crisi di avere strumenti concreti per reinventarsi una posizione lavorativa.

 

 

 

LA CNA DI ASCOLI ATTIVA UNO SPORTELLO SUL DISAGIO

PSICOLOGICO DETERMINATO DALLA CRISI

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE FORMA MENTIS

 

ASCOLI PICENO. La Cna di Ascoli Piceno avvia dal mese di settembre uno sportello di ascolto e sostegno psicologico rivolto agli imprenditori in difficoltà e ai loro familiari. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla sinergia con l’associazione di psicologi “Forma Mentis”, composta da psicoterapeuti e sociologi iscritti all’albo.

Stress, ansia e depressione per la Cna di Ascoli non sono più un luogo comune – per quanto di drammatica attualità – con cui definire lo stato d’animo che coinvolge sempre più imprenditori, lavoratori e loro familiari, anche e soprattutto in relazione al clima sempre più complesso e incerto che contraddistingue l’economia e il mondo dell’impresa. “Il Piceno non è purtroppo esente da questo tipo di problematiche e negatività – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli – come testimoniano con precisione e crudezza i dati. Nei primi 4 mesi del 2013, solo per fare qualche esempio, per ogni esercizio commerciale che ha aperto i battenti ben tre hanno chiuso le saracinesche per sempre. E nella nostra provincia il livello di disoccupazione degli under 35 è passato dal 9,6 per cento di 3 anni fa al 22,2 per cento del 2012, mentre nelle province di Ascoli e Fermo le ore di cassa integrazione richieste e autorizzate sono state 1,3 milioni, con un aumento del 39,3 per cento rispetto ad aprile 2012”.

“L’obiettivo della nostra azione – aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – è proprio quello di prevenire, per quanto nelle nostre possibilità, il disagio e i rischi connessi alla crisi economica. Uno strumento in più che l’Associazione mette in campo accanto a quelli ordinari e straordinari che cerchiamo di identificare per promuovere e sostenere chi fa impresa nel nostro territorio”.

Il centro di ascolto, che sarà attivato nella sede Cna di Ascoli, in viale Indipendenza 42, porrà particolare attenzione nei riguardi dell’insorgenza di sintomatologie depressive, ansiose e del rischio di suicidi. Il progetto prevede l’istituzione di uno sportello di ascolto psicologico con consulenze gratuite per imprenditori, dipendenti e familiari colpiti dalla crisi. Le prestazioni professionali saranno garantite dall’associazione “Forma Mentis”, costituita da professioniste iscritte ai rispettivi ordini e che operano da diversi anni all’interno dello staff dell’Ambito territoriale sociale XXII di Ascoli Piceno. Le professioniste che si alterneranno nello sportello in Cna sono le dottoresse: Elisabetta Agostini (psicologa e psicoterapeuta), Tiziana Boccolini (psicologa e psicoterapeuta), Paola Giorgetti (sociologa e mediatrice familiare), Giorgia Morganti (psicologa e psicoterapeuta), Valentina Tempera (psicologa e psicoterapeuta).

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