NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 43

22 GIUGNO 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

 

Secondo un’indagine del Centro Studi Cna e Confartigianato Marche, nella nostra regione, 16.500 marchigiani sono stati espulsi negli ultimi dodici mesi dal sistema produttivo e non sono riusciti a ricollocarsi. I disoccupati sono 61.940. Tra aprile 2011 e aprile 2012 persi 23.630 posti di lavoro nell’industria di cui più di 11 mila nelle aziende edili. 

 

INDUSTRIA ED EDILIZIA, IN TANTI PERDONO IL LAVORO

E NON LO TROVANO PIU’. LA CRISI SPINGE ANCHE GLI “SCORAGGIATI”

A RIMETTERSI SUL MERCATO

 

Perdono il lavoro e non lo trovano più. Nel primo trimestre di quest’anno i disoccupati marchigiani erano 61.940 rispetto ai 45.620 dello stesso periodo dell’anno precedente. Appare evidente come oltre 16.500 marchigiani sono stati espulsi negli ultimi dodici mesi dal sistema produttivo.

A pagare il conto più salato della crisi sono le donne che vedono aumentare il numero di chi cerca lavoro da 24.809 a 33.785. Ma anche tra la forza lavoro maschile cresce la disoccupazione. I maschi disoccupati passano da 20.811 a 28.154 e la maggioranza sono ultracinquantenni, che difficilmente troveranno nuove opportunità sul mercato del lavoro.

Uno scenario difficile  quello descritto dal Centro Studi Cna e Confartigianato Marche  reso ancora più preoccupante dalla constatazione che 21.348 persone che sono senza lavoro non lo cercano nemmeno più, pur essendo disponibili a lavorare.

Un anno fa” spiegano i presidenti di Cna Marche Renato Picciaiola e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna “i cosiddetti scoraggiati erano 25.160. Questo significa che quasi 4 mila di loro, con l’aggravarsi della crisi, si sono rimessi a cercare attivamente un’occupazione anche se,  per il momento, senza risultati positivi. Di fronte a questi dati serve una scossa per far ripartire il sistema produttivo e favorire la creazione di posti di lavoro”.

Nella nostra regione, secondo i dati Istat elaborati da Confartigianato e Cna, gli occupati sono 636.188.  Ad assorbire il maggiore numero di lavoratori è il settore dei servizi con 389.635 addetti. Rispetto ad aprile del 2011 l’incremento è stato di 6.225 lavoratori. In crescita anche gli occupati in agricoltura: da 9.890 a 14.797 (+4.907).

A mostrare la corda sono i settori manifatturieri e le costruzioni. Nelle aziende industriali ed artigiane delle Marche, gli occupati sono passati da 255.386 mila a 231.756. In dodici mesi si sono persi ben 23.630 posti di lavoro di cui più di 11 mila nelle aziende edili.  La fuga dal lavoro colpisce soprattutto i lavoratori autonomi, gli artigiani e le partite Iva che vedono il loro numero ridursi da 174.088 a 163.110 (- 10.978 ). Sono questi a far impennare il tasso di disoccupazione, che è passato dal 6,6 all’8,9 per cento. Ad essere senza lavoro sono il 7,2 per cento degli uomini e l’11 per cento delle donne e, secondo Confartigianato e Cna, il trend negativo continuerà anche nei prossimi mesi.

“E’ urgente” affermano Fortuna e Picciaiola “sbloccare gli appalti pubblici di Erap, Regione e Asur e pagare subito i crediti verso le imprese. Solo attraverso questi provvedimenti ed il superamento della stretta del credito, le imprese avranno liquidità sufficiente per investire e prevedere nuove assunzioni. Altrimenti  i disoccupati marchigiani potranno solo aumentare, mettendo a rischio non solo il modello produttivo della nostra regione ma anche la tenuta del nostro sistema sociale”.

 

L'OCCUPAZIONE NELLE MARCHE

 

 

 

al primo trimestre di ogni anno

1 Trim. 2010 

1 trim 2011

1 trim 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

forza lavoro

697.433

694.315

      698.128

occupati

658.364

648.695

      636.188

disoccupati

39.069

45.620

        61.940

di cui donne

23.022

24.809

        33.785

di cui uomini

16.047

20.811

        28.154

in cerca prima occupaz.

5.904

10.774

        10.533

non cercano ma disposti a lavorare

21.733

25.160

        21.348

tasso di occupazione

63,7

62,7

           61,8

tasso disoccupazione

5,6

6,6

             8,9

 

 

 

 

occupati agricoltura

18.770

9.890

        14.797

occupati industria

251.325

255.386

231.756

di cui costruzioni

50.521

47.933

36.577

occupati servizi

388.269

383.420

389.635

di cui commercio alberghi. ristoranti

123.198

124.509

124.314

 

 

 

 

Tasso disoccupazione

Marche

 

 

 

maschi

femmine

totale

I trim 2006

3,9

6,5

5,0

I trim 2007

2,4

8,6

5,6

I rrim 2008

3,9

5,5

4,6

I trim 2009

6,3

5,6

6,0

I trim 2010

4,1

7,6

5,6

I trim 2011

5,3

8,1

6,6

I trim 2012

7,2

11,0

8,9

 

 

 

 

OCCUPATI DIPENDENTI E INDIPENDENTI NELLE MARCHE

 

 

I trim 2010

I trim 2011

I trim 2012

dipendenti

477.538

474.607

473.078

indipendenti

180.826

174.088

163.110

Totale

       658.364

    648.695

      636.188

Fonte: Elaborazione Centro Studi Cna – Confartigianato su dati Istat

 

 

 

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

L’assessore alla sanità: “Le manutenzioni delle attuali strutture di Pesaro e Fano? Una fonte di spesa enorme”. E annuncia “Un nuovo ruolo anche piccoli nosocomi provinciali”  

 

OSPEDALE UNICO, NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE DEL TERRITORIO

Mezzolani e Ricci a confronto con gli imprenditori della CNA

 

PESARO – “Gli ospedali di Pesaro e Fano sono strutture ormai obsolete che per rimanere a livelli di efficienza appena accettabili assorbono risorse ingenti per sole opere di manutenzione (quasi 5 milioni di euro nel 2011). Ecco perché un nuovo Polo ospedaliero Marche Nord  è, oltre che strategico e in direzione di una migliore e più qualificata assistenza sanitaria, una scelta di razionalizzazione della spesa di vero e proprio investimento per il futuro della rete ospedaliera regionale”. Alla platea di imprenditori della direzione della CNA di Pesaro e Urbino, riuniti sul tema della riorganizzazione del servizio sanitario, l’assessore alla sanità della Regione Marche, Almerino Mezzolani rivendica con forza la scelta di un nuovo ospedale unico provinciale e ricolloca nell’occasione anche il ruolo dei cosidetti ospedali minori. In particolare quelli di Pergola, Fossombrone, Sassocorvaro e Cagli.  “Strutture – ha detto Mezzolani – che potranno essere riconvertite e diventare centri altamente specializzati in particolare nel post-intensivo e nella riabilitazione”. L’assessore non dimentica nemmeno lo scottante tema delle emergenze. “I nosocomi minori – ha ribadito Mezzolani – dovranno essere dotati di un servizio di primo intervento.  In modo tale che attraverso reti d’emergenza qualificate (che prevedono in supporto ai centri di primo intervento ambulanze dotate di apparecchiature di rianimazione e medico a bordo e, laddove possibile, di postazioni per elicotteri), saranno in grado di garantire le emergenze anche nelle zone più interne della provincia”. L’assessore Mezzolani  ha sottolineato anche la virtuosità dei bilanci della Regione Marche, ed in particolare quelli relativi alla sanità, indicando nella scelta di un Ospedale unico provinciale, “l’occasione per creare un polo sanitario ad elevata specializzazione. Concentrare risorse e sforzi in un'unica struttura significa non solo razionalizzare le risorse ma potenziare il livello di qualità ed efficienza dei servizi ospedalieri”.  Alla platea di imprenditori CNA – che in tema di bilanci sono piuttosto attenti in questa fase di crisi – Mezzolani ha poi prospettato l’ipotesi di come una nuova struttura ospedaliera possa diventare anche l’occasione per molte imprese di riconvertirsi. Al di là della costruzione del nuovo nosocomio “Ci saranno infatti tutta una serie di servizi non sanitari (manutenzioni elettriche, elettroniche, idrauliche, servizi di pulizia, mensa, etc.), che potranno coinvolgere direttamente molte imprese locali e costituire una risorsa in termini di lavoro e occupazione”. Alla riunione con gli imprenditori CNA era presente anche il direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, Aldo Ricci che ha indicato il nuovo ospedale unico  “come una grande opportunità ed un’operazione di grande razionalizzazione della spesa”, ricordando come le attuali spese per opere di manutenzioni delle vecchie strutture “costituiscano invece una dispersione importante di risorse ed ha auspicato l’avvio di un dialogo costante con le associazioni sul tema dei servizi ai cittadini; un’altra opportunità che può coinvolgere organizzazioni importanti come la CNA”. Al termine della direzione, alla quale erano presenti tra gli altri il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri ed il vicepresidente provinciale Emilia Esposito, gli imprenditori hanno ringraziato Mezzolani e Ricci per l’esposizione dei temi auspicando una rapida evoluzione del progetto di riorganizzazione dell’offerta ospedaliera provinciale (magari anche attraverso un coinvolgimento dei privati tramite un project financing), rinnovando inoltre l’appello per un coinvolgimento diretto delle imprese locali nella gestione dei servizi non sanitari. Un tema, quello della salute, del benessere e della sanità che da tempo vede impegnata la CNA attraverso servizi innovativi che possono offrire nuove opportunità alle imprese e ai cittadini associati.

 

Un pool di 20 officine garantirà l'assistenza ad automobilisti e motociclisti per tutta l’estate nei festivi e durante il sabato e la domenica

 

PESARO, AL VIA“PRONTO SOCCORSO" AUTO E MOTO PER L'ESTATE

Sos auto, da giugno a settembre week-end in sicurezza

 

PESARO – Rimanere con l'auto, la moto o il camper in "panne" nei fine settimana d'estate potrebbe diventare assai spiacevole, soprattutto se questo dovesse accadere nella immediata cintura periferica della città o addirittura lontano dai centri abitati. Per ovviare a questo inconveniente sabato 23 e domenica  e 24 giugno parte l’iniziativa SOS AUTO, il servizio di guardia meccanica estiva e festiva; un'iniziativa promossa dagli autoriparatori dell’Unione servizi alla Comunità della CNA di Pesaro e Urbino, in collaborazione con  l’assessorato al turismo del Comune di Pesaro e lo Iat (l’Ufficio turistico di Pesaro) col patrocinio di Resto del Carlino, Messaggero e Corriere Adriatico.

Si tratta di una sorta di "Pronto soccorso" per gli automobilisti pesaresi e per coloro che si trovano a trascorrere le vacanze nella nostra città alle prese con guai meccanici alla propria vettura, alla moto, al camper. Un team di 20 officine – tra meccanici, gommisti, elettrauto e carrozzieri – presidierà la sicurezza degli automobilisti fino al 9 settembre garantendo sempre e comunque l'assistenza necessaria (sabato, domeniche e festività comprese). Con questa iniziativa gli autoriparatori della CNA intendono dare il proprio contributo per migliorare le condizioni di soggiorno degli ospiti italiani e stranieri a Pesaro. "Siamo sicuri – spiega Riccardo Battisti, responsabile provinciale di Cna Autoriparazione – che questa iniziativa raccoglierà il plauso degli utenti che finalmente potranno confidare su di un servizio di emergenza anche durante le giornate più critiche della stagione estiva”. “L’iniziativa della CNA – spiega Leonardo Marchetti, presidente di Cna servizi alla Comunità – migliora senza dubbio l’offerta turistica della città. Già perché non sono solo il mare, le colline e le bellezze artistiche i punti qualificanti per il turismo di oggi ma anche la quantità e la qualità dei servizi offerti: tutte cose che contribuiscono a fare la differenza nella scelta di una località turistica. Questa esperienza sarà sicuramente riproposta, in futuro, anche in altre realtà della provincia”. Efficienza e servizio – compreso traino e soccorso stradale – saranno garantiti da un pool di professionisti, specialisti dell'auto, presenti in tutte le zone della città che garantiranno il servizio attraverso appositi turni: il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19, la domenica dalle 8 alle 12.

Per questo primo week-end (23-24 giugno 2012), le officine e gli elettrauto di turno sono:

Baioni Strada Montefeltro 77/6 telefono Tel. 0721 25712 – mobile 328 6582444 o 334 8881987

Canapeti e Bartolucci via Toscana 24, telefono 0721-451370 – mobile 335-6701283

Drudi & Figli strada dei Colli s.n., telefono 0721-50251 – mobile 335-8367347

 

  

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