NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 43

10 aprile 2014

 

Da Rete Imprese Italia:

 

 “DOCUMENTO ECONOMIA E FINANZA, DAL GOVERNO SVOLTA POSITIVA,

MA SUL CUNEO FISCALE SI POTEVA FARE DI PIU’.

 

Rete Imprese Italia: “realizzare tempestivamente le misure per la crescita”

 

“Il Def rappresenta una svolta positiva perché parte – finalmente – dal taglio delle spese. La decisione di applicare il rigore tagliando alcuni capitoli della spesa pubblica per affrontare i due grandi punti critici dell’Italia, una crescita modesta e una disoccupazione a livelli preoccupanti, deve diventare l’inizio di una svolta forte e duratura nel tempo. Rimane però il rammarico di un intervento molto limitato sul cuneo fiscale”.

Così le cinque associazioni che formano Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) commentano l’approvazione del Documento di Economia e Finanza da parte del Consiglio dei ministri.

“Rete Imprese Italia è convinta che anche attraverso il dialogo con le parti sociali si possano individuare nuove misure e strumenti in grado di rilanciare con maggior forza l’economia. Il Governo ha indicato un percorso utile ad uscire dalla palude della crisi, ma pensiamo che occorra mettere in campo maggiori risorse per permettere alle imprese di recuperare competitività e realizzare nuova occupazione. Indubbiamente l’utilizzo della leva fiscale per sostenere i redditi più bassi è un primo segnale che può determinare effetti positivi sui consumi interni colpiti duramente dalla lunga crisi, anche se rimane un gravissimo errore aver escluso da tale misura i lavoratori autonomi e i titolari di reddito d’impresa. Tuttavia occorre agire anche sul fronte della riduzione dell’Irap che grava sulle piccole imprese, con l’innalzamento della franchigia. Così come vanno ridotti i costi dell’energia a carico dei piccoli imprenditori, oggi penalizzati da una iniqua distribuzione degli oneri in bolletta a vantaggio delle grandi imprese energivore. Vanno accolte positivamente alcune misure a favore delle imprese, a partire dal pagamento dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione, ma devono essere rapidamente risolte le difficoltà burocratiche nei meccanismi di certificazione dei crediti pregressi e vanno fatte rispettare le norme in vigore dal 2013, che impongono i pagamenti in 30 giorni. Bisogna anche evitare che l’intervento sul sistema bancario produca ulteriori restrizioni del credito in una fase che rimane molto difficile. Rete Imprese Italia auspica che le misure del Def finalizzate allo sviluppo vengano realizzate tempestivamente, nell’interesse del Paese ed anche per ricreare quella fiducia che manca ormai da troppo tempo”.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

PIANO CASA, DALLA REGIONE 50 MILIONI DI EURO

 

La Regione Marche ha predisposto un pacchetto di interventi sia sul comparto della locazione che nel settore edilizio, pubblico e privato, per incrementare l’offerta delle abitazioni a canone sociale e affrontare con decisione e strategia le attuali problematiche abitative.

“Il nostro progetto è una casa per tutti – ha spiegato il presidente della Regione Gian Mario Spacca nel corso di una conferenza stampa – Tutti i cittadini hanno diritto ad una casa, lo prevede la Costituzione, ma attualmente, a causa della crisi economica, ci sono famiglie che vivono situazioni di disagio e hanno difficoltà anche a pagare l’affitto. Le misure varate dalla Regione sono state pensate quindi per rafforzare la coesione sociale della comunità marchigiana e per ridare ossigeno ad uno dei settori che maggiormente hanno risentito della crisi, l’edilizia. Siamo fortemente convinti che questo sia un provvedimento di governo essenziale perché corrisponde sia al bisogno di resistenza e coesione, con il sostegno alle famiglie in difficoltà, sia a quello di crescita e rilancio dell’economia. Due linee che caratterizzano tutta l’azione di questo governo. Le risorse messe in campo per la casa ammontano a oltre 50 milioni di euro. Grazie a misure straordinarie di sostegno agli affitti e al Piano di Edilizia Residenziale pubblica 2014-2016, la Regione punta sia ad incrementare l’offerta delle abitazioni a canone sociale e affrontare con decisione e strategia le attuali problematiche abitative, sia ad accrescere il patrimonio abitativo regionale ristrutturando l’esistente senza utilizzare nuovo suolo”.

“Presentiamo un pacchetto di misure robusto – ha aggiunto il vicepresidente e assessore all’Edilizia pubblica Antonio Canzian – che contrastano il disagio abitativo che anche nella nostra regione sta diventando realtà. Le misure sono di due tipi: a breve termine a sostegno della locazione per le fasce di reddito più basse; a medio termine per rimettere ordine nel patrimonio edilizio non utilizzato. In particolare la novità del Piano risiede proprio nella volontà di recuperare l’esistente sia di proprietà pubblica che privata senza costruire nuovi edifici. Per questo motivo abbiamo chiesto a tutti gli enti locali  di censire il loro patrimonio non utilizzato al fine di indirizzare al meglio le nostre risorse per l’edilizia residenziale pubblica”. Destinatari dei provvedimenti nell’ambito della locazione sono i cittadini per i quali l’incidenza del canone di affitto sul reddito è troppo elevata ed i cittadini che sono incorsi in procedure di sfratto a causa della cosiddetta “morosità incolpevole” (impossibilità a corrispondere l’affitto causa perdita lavoro, riduzione orario o cassa integrazione). I canali con i quali la Regione intende intervenire, anche con il concorso di fondi che lo Stato assegnerà alle Regioni, sono:

–        –          Il Fondo di sostegno alla locazione, previsto dall’art. 11 legge 431/1998;

–        –          il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoliintrodotto dalla legge n. 124/2013.

Il primo di questi canali di finanziamento è attivo da anni ed è stato alimentato dalla Regione con continuità, anche quando i contributi statali sono venuti a mancare. E’ finalizzato a ridurre l’incidenza del canone di affitto sul reddito per le famiglie con redditi annui inferiori ad un assegno sociale (cd fascia A) o a due assegni sociali INPS (cd fascia B).

Le risorse complessivamente disponibili per l’anno 2014 ammontano ad oltre 3,2 milioni di euro: 750.000 tratti dal bilancio regionale, 2.500.000 di provenienza statale. I contributi verranno erogati tramite i Comuni secondo un procedimento ormai consolidato (le domande vengono inserite on line sul database regionale) e i criteri stabiliti per legge.

Un altro strumento attivato della Regione per agevolare il raggiungimento di accordi tra locatario e inquilino che suo malgrado si è trovato nella condizione di non poter far fronte al pagamento del canone di affitto è il Fondo regionale di garanzia per il sostegno all’acquisto, alla locazione e al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili residenziali. Finanziato dalla Regione con risorse proprie per un ammontare di 2 milioni di euro, questo Fondo è rivolto al settore dell’abitazione in senso ampio e fornisce infatti garanzia anche su: operazioni di credito fondiario per acquisto prima casa e operazioni di finanziamento per l’esecuzione di lavori miglioramento energetico edifici residenziali di proprietà pubblica o privata (microcredito).La garanzia è prestata da un intermediario finanziario, individuato attraverso procedura di evidenza pubblica di rango europeo, al quale il cittadino interessato potrà rivolgersi direttamente.

Questo strumento è particolarmente efficace grazie al suo effetto moltiplicatore: con 2 milioni di risorse potranno essere concesse garanzie per non meno di 20 milioni di euro. La pubblicazione del bando per la individuazione del soggetto gestore è prevista per la fine di aprile.

Altrettanto importante è poi l’ormai prossima emanazione, da parte della giunta, dei criteri ed indirizzi per la formazione del Piano regionale di Edilizia Residenziale Pubblica 2014-2016 che comprende anche la alienazione ed il reinvestimento dei proventi delle vendite degli alloggi ERP.

Il Piano è finalizzato ad incrementare l’offerta di abitazioni a canone sociale e moderato sia con interventi di edilizia sovvenzionata, vista la bassa percentuale di soddisfacimento delle graduatorie comunali ERP, sia con interventi di edilizia agevolata per la costruzione di alloggi da concedere in locazione con canoni non superiori a quelli “concordati”, anche con la formula  acquisto con riscatto (“rent to buyformula pensata per agevolare l’accesso alla proprietà della 1° casa da parte delle giovani coppie).

Strategie  del Piano:

–        –          miglior utilizzo del patrimonio immobiliare esistente, pubblico e privato, in funzione del minor consumo possibile di suolo non urbano;

–        –          ottimizzazione dell’uso delle risorse disponibili indirizzandole verso le aree dove si registra il fabbisogno abitativo più elevato;

–        –          cantierabilità e speditezza degli interventi.

 

Principali linee di intervento:

–        –          programma organico di interventi di recupero del patrimonio abitativo ERP inutilizzato per motivi di inagibilità di proprietà di ERAP e Comuni;

–        –          offerta di abitazioni a canone moderato ed agevolazione dell’accesso alla proprietà della 1^ casa operando sia con nuovi interventi di edilizia agevolata sia con acquisti sul libero mercato tramite adesione ad un Fondo Immobiliare (veicolo che, grazie alla partecipazione finanziaria della Cassa Depositi e Prestiti, ha  effetto moltiplicatore sulle risorse investite);

–        –          realizzazione di alloggi a canone sociale (edilizia sovvenzionata) tramite recupero del patrimonio immobiliare esistente, prioritariamente di proprietà pubblica, finanziati con il reinvestimento dei proventi delle vendite di parte del patrimonio abitativo ERP;

–        –          sperimentazione di nuove soluzioni di edilizia residenziale pubblica (co-housing).

 

Le risorse a disposizione della Regione e di ERAP Marche per la realizzazione del Piano triennale sono stimate in circa 45 milioni di euro: 15.5 milioni di euro di Risorse regionali e 30 milioni circa derivanti dai proventi delle vendite del patrimonio ERP. L’approssimazione è dovuta alla difficoltà di valutare la “propensione all’acquisto” da parte degli assegnatari degli alloggi ERP che saranno posti in vendita in un periodo di difficoltà economica come quello attuale

 

AZIONE

 

RISORSE in euro

 

Fondo sostegno alla locazione

 

3.250.000

 

Fondo destinato agli inquilini

morosi incolpevoli

 

                       795.896

 

Fondo regionale di garanzia per il sostegno all’acquisto, alla locazione e al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili residenziali.

 

2.000.000

 

Piano regionale ERP per il triennio 2013-2015.

 

                15.500.000

 

Programmi di alienazione e reinvestimento dei proventi dalle alienazioni del patrimonio ERP

                     

                    30.000.000*

 

TOTALE COMPLESSIVO

 

                  51.500.000

 

 

TABELLA: RISORSE PER LA CASA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE: LE MARCHE PRIME

NELLA CRESCITA DELLE ESPORTAZIONI

 

Le Marche confermano la propria vocazione all’export e si attestano come prima regione italiana per crescita delle esportazioni. I dati elaborati a marzo certificano che il valore delle esportazioni marchigiane nel corso del 2013  ha registrato un aumento del +12% rispetto all’anno precedente. Se invece si prende a riferimento il periodo 2009-2013 le Marche sono cresciute del 45%, mentre il dato complessivo dell’Italia si ferma al 34%.

“Sono risultati – ha commentato il presidente della Regione Gian Mario Spacca nel corso di una conferenza stampa – che ci danno speranza e fiducia. Il dato più rilevante è che le esportazioni tornano ai valori assoluti registrati prima dell’annus horribilis, il 2009. E’ un trend positivo con ulteriori margini di miglioramento. E’ per questo la Regione continua a promuovere con decisione le azioni a sostegno dell’internazionalizzazione. Da essa dipende infatti gran parte del successo, del reddito e dell’occupazione delle nostre imprese. E’ quindi necessario insistere affinché il numero delle imprese marchigiane sui mercati internazionali cresca sempre di più. L’internazionalizzazione è uno dei settori con la più alta produttività per risorse investite. La Regione ha stanziato 4 milioni di euro per questa strategia: 1,7 milioni per la formazione del capitale umano e l’organizzazione strutturale delle imprese e il resto, 2,3 milioni, per le attività di internazionalizzazione e promozione economica realizzate con il sistema delle Camere di Commercio e delle associazioni di categoria. Nel 2013 i progetti realizzati sono stati 105 per 3.226 aziende beneficiarie dirette e indirette”.

Spacca ha quindi evidenziato che i settori con le migliori performance sono quelli della meccanica e dell’agroalimentare. Per quest’ultimo settore, in particolare, in alcuni Paesi come gli Emirati Arabi Uniti si sono registrati negli ultimi anni incrementi percentuali a tre cifre. Le nuove direttrici dello sviluppo per i prossimi anni vanno invece verso l’Africa centrale.

“Un limite che stiamo cercando di superare – ha aggiunto Spacca – è dovuto al fatto che, da sole, le imprese di piccole dimensioni spesso non sono in grado di rispondere alla crescente domanda di prodotti  in termini di quantità. Per questo motivo la Regione ha predisposto una serie di azioni volte a favorire l’aggregazione delle imprese, la creazione di cluster omogenei di prodotto e di  piattaforme logistiche e slot preferenziali che aiutino la continuità dei flussi di produzione in un sistema globale che si sta ristrutturando sul fronte della distribuzione”.

 

DESTINAZIONI DELLE ESPORTAZIONI MARCHIGIANE

Le Marche rientrano tra le regioni in espansione particolarmente dinamiche, soprattutto verso i Paesi Ue, dove aumentano del +13,8%, verso i Paesi extra Ue crescono del +10,2%.

Tra le destinazioni in forte crescita, gli Stati Uniti, la Cina e gli Emirati Arabi Uniti.

 

I SETTORI ECONOMICI DELLE ESPORTAZIONI 2013/2009

La meccanica, dal 2009 al 2013, ha registrato un incremento del +68%, raggiungendo e superando i livelli di esportazione del periodo pre-crisi. Ottime le performance dell’agroalimentare con una crescita del +60% raggiungendo quasi 333 milioni di euro nel 2013 e del tessile e abbigliamento con un +41% per un totale di circa 645 milioni di euro.

Il settore calzature e pelletterie è aumentato del 40% dal 2009, raggiungendo nel 2013 oltre 2 miliardi di euro, mentre i mobili e prodotti in legno hanno registrato un +14% per circa 600 milioni di euro.

 

LE INIZIATIVE

 

Tra le iniziative più importanti a sostegno dell’internazionalizzazione ci sono i voucher alle imprese che hanno portato al finanziamento di 272 progetti su 356 domande di finanziamento ammissibili. E’ importante sottolineare che 199 di queste aziende in passato non avevano mai richiesto contributi per l’export.

La Regione ha messo a disposizione anche un incentivo all’assunzione dei giovani laureati e diplomati sotto i 35 anni esperti nello sviluppo di processi di internazionalizzazione. Sono stati finanziati 33 progetti che hanno prodotto l’assunzione di 38 giovani manager per un contributo complessivo in tre anni di 976mila euro.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Nuova normativa per la carpenteria metallica: dal 1° luglio obbligatoria la marcatura CE.

Il 15 aprile seminario informativo organizzato dalla CNA.

FERMO – MACERATA Dal 1° luglio 2014 tutti i componenti metallici in acciaio e alluminio per uso strutturale immessi sul mercato come prodotti da costruzione, dovranno essere corredati della marcatura CE.

Per questo la CNA ha organizzato per il prossimo martedì 15 aprile, alle ore 17.30, a Villa Baruchello (via Belvedere 10, Porto Sant’Elpidio) il seminario gratuito sulla normativa Uni En 1090, relativa alle officine di carpenteria metallica.

Il seminario, organizzato in collaborazione con Formart Marche, ente di Formazione della CNA e RINA, organismo notificato da parte delle Amministrazioni competenti, è orientato ad informare gli operatori del settore sulla normativa che entrerà in vigore a luglio 2014.

Rientrano in questa normativa tutte le strutture in acciaio o in alluminio quali scale, soppalchi, pensiline, portali di sostegno, tettoie e in generale tutte le componenti di carpenteria strutturale, prodotte in serie o non, destinati alle opere di ingegneria civile e industriale. La marcatura Ce introduce l’obbligo, per i fabbricanti, di redigere una dichiarazione di prestazione dei componenti immessi sul mercato e il rilascio, da parte di un organismo notificato (come RINA) di un certificato di conformità alla norma Uni En 1090. I committenti dovranno sempre verificare la presenza della marcatura Ce sui componenti e dal 1° luglio 2014 rifiutare la fornitura nel caso in cui questa non sia presente.

La CNA ha individuato i servizi e le attività necessarie alle imprese che dovranno certificarsi secondo la norma EN 1090 e, al fine di agevolarle, ha stipulato una serie di convenzioni molto vantaggiose per i propri soci con strutture che possono fornire tali servizi, oltre ad una convenzione con una società di consulenza ed engeenering per assisterle nel percorso di certificazione e in quello di sorveglianza periodica.

Le iscrizioni sono aperte, i posti limitati. Si prega di far pervenire il modulo di iscrizione alla CNA di Macerata, fax 0733/279527 . Per maggiori informazioni 0733/279529, mail mpetracci@mc.cna.it.

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