NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 41

7 aprile 2014

 

Da Cna Marche:

 

Sono queste le categorie a cui si rivolge FidiPersona, la prima società per il microcredito costituita nelle Marche da Cna e Confartigianato, insieme a Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Fano, Veneto Banca, i Confidi marchigiani delle associazioni artigiane, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche.

 

MARCHE, MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE

A RISCHIO SFRATTO  E PER LE NUOVE IMPRESE

 

Si è  tenuto sabato un convegno con Riccardo Aguglia, del Fondo Europeo per gli investimenti,  il dirigente della Regione Marche Rolando Amici, il segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli e Pietro Alessandrini, docente dell’Università Politecnica delle Marche.  Nella nostra regione le famiglie in condizioni di povertà (quelle con una spesa media mensile inferiore a 990 euro) sono salite in un anno dal 5,2 all’8,6 per cento.

 

Famiglie a rischio sfratto e giovani che vogliono fare impresa. Sono queste le categorie a cui si rivolge FidiPersona, la prima società per il microcredito costituita nelle Marche da Cna e Confartigianato, insieme a Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Fano, Veneto Banca, i Confidi marchigiani delle associazioni artigiane, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche. Se ne è parlato in un convegno ad Ancona, al quale hanno partecipato Riccardo Aguglia, del Fondo Europeo per gli investimenti,  il dirigente della Regione Marche Rolando Amici, il segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli e Pietro Alessandrini, docente dell’Università Politecnica delle Marche.

Nella nostra regione le famiglie in condizioni di povertà (quelle con una spesa media mensile inferiore a 990 euro) sono salite in un anno dal 5,2 all’8,6 per cento. Si tratta di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese e si trovano costrette a tagliare anche le spese alimentari e quelle mediche. Se poi non hanno una casa di proprietà, spesso non sono in grado di pagare regolarmente l’affitto e rischiano di ritrovarsi senza un tetto.

“Per questi soggetti FidiPersona” ha affermato il presidente Silvano Gattari attiverà nei prossimi giorni una  linea di credito per il 2014 e il 2015, per aiutarli a pagare l’affitto. Proveremo a raggiungere questo obiettivo in stretta collaborazione con gli uffici dei servizi sociali dei Comuni, per avere la certezza di intervenire alleviando le situazioni di disagio già individuate dagli enti locali e meritevoli di assistenza. A questo scopo utilizzeremo fondi messi a disposizione dai Comuni e integrati da Fidipersona, che provvederà anche ad affiancare i soggetti in difficoltà per costruire piani di rientro su misura , accompagnati dalla formazione all’uso consapevole delle risorse finanziarie”.

Lo scorso anno nelle Marche sono nate 10.679 imprese di cui 3.307 costituite da giovani sotto i 35 anni ma il 40 per cento non supera i tre anni di vita. Tra le nuove imprese avviate nel 2013, sono 639 quelle che hanno scelto la forma della srl semplificata, che consente di avviare un’attività imprenditoriale anche con un capitale simbolico di un Euro. Tra queste, il 44,3 per cento, è guidata da un imprenditore under 35.

E’ soprattutto a loro che è dedicata la seconda linea di credito prevista da FidiPersona per  le giovani imprese che nascono o che sono costituite da meno di tre anni. Alle neo imprese, se non hanno ancora usufruito di un finanziamento bancario, verrà concesso un prestito fino a 25 mila euro, senza l’obbligo di fornire alcuna garanzia. Per ottenere il credito sarà sufficiente che il neoimprendiitore  si sottoponga ad un breve periodo di formazione e che predisponga un piano d’impresa, assistito dalla facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche.

Il capitale iniziale per avviare l’operatività di Fidipersona sarà messo a dispostone dalle banche aderenti, e con una linea di credito che attingerà ai fondi Fei (Fondo europeo per gli investimenti)

tramite la Società Europea di finanza etica e alternativa. In seguito Fidipersona accederà direttamente ai fondi europei per il microcredito.

 

DICHIARAZIONI DEI PARTECIPANTI AL CONVEGNO

 

Dopo i saluti del segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli,

 

 RICCARDO AGUGLIA (SENIOR INVESTMENT MANAGER FONDO EUROPEO DEGLI INVESTIMENTI):

“In Europa oltre il 20% della popolazione è esclusa finanziariamente. Questo significa che oltre 100 milioni di persone non ha accesso al credito non si riesce a comprendere la dimensione del fenomeno. Queste persone sono escluse perché il nostro sistema finanziario, per come è stato sviluppato le ha escluse. Queste persone non rientrano nei sistemi di scoring delle banche tradizionali, non hanno le garanzie, ma questo non significa che non siano in grado di restituire un prestito.”

 

ROLANDO AMICI (DIRIGENTE Servizio Industria, Artigianato, Istruzione, Formazione e Lavoro REGIONE MARCHE):

“Nel microcredito cambiano i termini di valutazione: non è più la semplice valutazione del merito creditizio che si studia per una qualsiasi impresa; non pesano tanto i dati di bilancio, quanto la fiducia nel microimprenditore e nel suo progetto. il sistema delle garanzie ha funzionato bene durante la crisi, anche grazie agli interventi della Regione Marche, ma a questo punto anche il sistema del microcredito deve entrare a pieno titolo nel programma degli interventi della Regione Marche.”

 

PIETRO ALESSANDRINI (PROF. ORDINARIO POLITICA ECONOMICA – UNIVPM):

“Anche le banche e le grandi organizzazioni si sono accorte che bisogna disarticolarsi, dare più attenzione al territorio e scegliere gli uomini giusti. Per il microcredito vale lo stesso discorso: bisogna abbinare la solidarietà alla capacità di stare sul mercatoPer dare credito oggi bisogna guardare negli occhi alle persone. Oggi le banche non ci riescono più perché sono attanagliate dai vincoli patrimoniali e dai crediti deteriorati.”

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

SISTRI. PICCOLE IMPRESE SOFFOCATE DA COSTI E INEFFICIENZE.

Profonda delusione della CNA per le promesse mancate del Ministro Galletti

 

“E’ necessario escludere dagli obblighi del Sistri le Pmi con meno di dieci dipendenti. Lo aspettiamo con urgenza, perché le imprese sono soffocate da costi insopportabili collegati alle inefficienze del sistema che, nei casi più gravi, si trasformano addirittura nell’impossibilità di operare”.  Lo scrive Daniele Vaccarino, Presidente Nazionale della Cna, in una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

“Le criticità del Sistri non sono mai state seriamente affrontate e risolte dal concessionario del sistema, nonostante le continue richieste del mondo della rappresentanza  negli ultimi quattro anni – continua Vaccarino – ciò dimostra l’assoluta inadeguatezza di questo sistema, anche e soprattutto rispetto all’obiettivo primario di garantire la tracciabilità dei rifiuti”.

“Le imprese intendono operare correttamente e in linea con le esigenze di tutela dell’ambiente – precisa il Presidente della Cna – gli adempimenti cartacei, seppur migliorabili hanno finora consentito la tracciabilità dei rifiuti prodotti e gestiti dalle imprese. Il Paese, infatti, è già in regola con quanto richiesto dalla normativa europea sui rifiuti”.

“Il mondo delle piccole e medie imprese non chiede una deregulation ambientale, ma l’implementazione di un sistema condiviso ed efficace – conclude Vaccarino -. Risposte chiare e certe per le imprese, attuando nell’immediato l’annunciata esclusione per le Pmi e definendo al contempo una seria sperimentazione del Sistri che possa portare alle decisioni sul futuro del sistema, sulla base di elementi concreti e trasparenti”.

 

Dalla Regione Marche:

 

A Pollenza,cerimonia di consegna degli attestati a 34 imprese e 25 Maestri artigiani

 

MAESTRI ARTIGIANI E BOTTEGHE SCUOLA – “FATTI PER COSTRUIRE EMOZIONI – L’ARTE ARTIGIANA RISPONDE ALLE NUOVE SFIDE”

 

“Il sapere artigiano è un bene prezioso che va tutelato, conservato, trasmesso“. Così il presidente Gian Mario Spacca, oggi pomeriggio al Teatro G. Verdi di Pollenza, introducendo l’iniziativa “Fatti per costruire emozioni, l’arte artigiana risponde alle nuove sfide”, a cui hanno partecipato il sindaco di Pollenza, gli assessori regionali alle Attività produttive, Sara Giannini e al Lavoro e Formazione, Marco Luchetti, i maestri artigiani e giovani allievi, rappresentanti delle associazioni di categoria. Nel corso della cerimonia, infatti, sono stati consegnati 25 nuovi attestati di qualifica a Maestri artigiani e a 34 imprese riconosciute botteghe-scuola. Prima istituzione e riconoscimento di Bottega d’Arte delle Marche con l’assegnazione inaugurale della nuova qualifica all’imprenditore calzaturiero Silvano Lattanzi.

“Il progetto regionale della Bottega Scuola – ha aggiunto il presidente Spacca – vuole creare un ponte ideale di collegamento tra le mani dei Maestri e quelle dei tanti giovani che si vogliono avvicinare al mestiere. L’artigianato è una delle attività che danno maggiore forza e coesione alla comunità regionale. Racchiude la storia di una terra, il lavoro di una generazione dopo l’altra, che continuamente si rinnova. Questo è il valore aggiunto che lo fa apprezzare e ricercare nel mondo. Le Marche hanno una delle più alte concentrazioni di imprese artigiane del paese, circa 50mila imprese, 5mila delle quali si occupano di attività artistiche, tipiche e tradizionali. La Regione dedica loro una specifica legge e interventi come il progetto Botteghe Scuola, affinché la tradizione e l’identità marchigiane possano attingere nuova linfa dalle giovani generazioni”. “La Giunta regionale – ha ricordato l’assessore Sara Giannini – ha attribuito la qualifica di Maestro Artigiano complessivamente a 70 imprenditori marchigiani, a testimonianza della loro capacità, ingegnosità, perizia e competenza. La bottega torna a essere così, grazie al progetto regionale, luogo di formazione per i giovani che possono trovare nell’artigianato di qualità una concreta prospettiva professionale. Un modo anche per rispondere alla crisi di ricambio generazionale, perché le nuove generazioni possano raccogliere il testimone di una cultura materiale che, altrimenti, rischia di perdersi e che, invece, arricchisce il nostro territorio diventando anche un forte attrattore dal punto di vista turistico”. “Il progetto – ha sottolineato l’assessore Marco Luchetti – si inserisce nell’ambito delle iniziative mirate a favorire l’istruzione e la formazione in artigianato, con il duplice obiettivo di recuperare anche i mestieri della tradizione. È un progetto di alto valore, perché coniuga le lavorazioni tipiche del territorio con le nuove tecnologie. Grazie al finanziamento garantito dal Fondo sociale europeo, i giovani allievi e i maestri artigiani ricevono un sostegno finanziario che agevola il recupero di una sana cultura della manualità, ora che l’economia virtuale e finanziaria sta mostrando tutti i suoi limiti”. Pollenza è stata scelta per ospitare l’iniziativa come emblema della bottega-scuola, in quanto sede, da oltre un secolo, di una tradizione del restauro del mobile che si apprende proprio nelle botteghe. Le migliori esperienze di formazione al mestiere avvengono sul banco di lavoro per trasmissione diretta da maestro ad allievo. Nel corso dell’evento è stata anche presentata la pubblicazione “ Le Marche dei Maestri”, a cura della Regione Marche che diffonde e valorizza quei mestieri che fondono cultura della manualità e arte creativa. A tale proposito l’assessore Giannini ha ricordato alcune delle numerose misure adottate dalla Regione per agevolare questo settore, a partire dal 2003 con la legge 20 per la tutela e valorizzazione delle produzioni artistiche tradizionali anche tramite la concessione di contributi ai Comuni e alle imprese. Per lo sviluppo e la promozione del settore, la sperimentazione – attraverso l’Intesa di Programma per lo Sviluppo – di nuove modalità di finanziamento del settore, mediante la valorizzazione dei laboratori artigiani del settore artistico e delle produzioni agro-alimentari, biologiche e tipiche in cui è presente una disponibilità di macchinari, lavorazioni e prodotti di alto valore storico e culturale e la promozione di percorsi storico-culturali e didattici in grado di arricchire le attrazioni turistiche di un territorio e cogliere le nuove sensibilità dei viaggiatori e del turismo scolastico. Un’intesa con l’I.C.E. per la divulgazione dell’artigianato artistico delle Marche sulle maggiori riviste straniere di settore e un educational tour con 21 giornalisti provenienti da Canada, Norvegia, Danimarca, Belgio, Francia, Stati Uniti, Giappone, corrispondenti delle maggiori testate di settore. Un sito internet dedicato una sezione esclusivamente all’artigianato artistico, con la pubblicazione dei Maestri Artigiani e bottega scuola e degli eventi più significativi, video promozionali, la “Settimana Europea delle P.M.I 2012” ai Maestri Artigiani e alla Bottega Scuola. Inoltre l’approvazione dei disciplinari di produzione delle lavorazioni: tessitura a liccetto, cappello, lavorazione dei metalli preziosi e delle pietre dure, tombolo, carta, fisarmonica, restauro d’arte, metalli non preziosi, ferro battuto, ceramica, tessile e ricamo ed è in corso l’approvazione di quella del vetro. Infine è stato avviato ed è tuttora in corso il primo progetto sperimentale di “Bottega Scuola” a cui partecipano già 28 imprese e prevede l’assunzione di un allievo per 6 mesi a cui viene assegnato un contributo regionale di 600 euro al mese e di 650 al Maestro. Durante l’incontro – coordinato dal dirigente del servizio regionale Attività produttive, Lavoro, Turismo, Cultura e Internazionalizzazione, Raimondo Orsetti – si è parlato anche di Expo 2015 e della preparazione della Regione a questo importante appuntamento. Conclusione in musica con “Armonie artigiane” a cura della Filarmonica marchigiana, in collaborazione con il Museo della fisarmonica di Castelfidardo.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

PORTO DORICO, UN PROGETTO AMBIZIOSO

Cna: “Ora vanno coinvolte le imprese per dare ossigeno all’economia locale, e prima ancora va individuata la figura di un coordinatore”

 

 

ANCONA. La Cna di Ancona esprime un parere positivo sul progetto del porto presentato da Rodolfo Giampieri. Secondo la Cna il progetto è ambizioso, ma se vengono rispettati i tempi e coinvolte le imprese locali, sia in una fase di costruzione, che successivamente di manutenzione, si darà ossigeno alla nostra economia e si rimetteranno in moto i consumi, che in questo momento sono fortemente penalizzati da una crisi che non lascia respiro.

In attesa che il progetto venga discusso e avviato, si deve capire come non disperdere il potenziale flusso di turisti costituito da chi transita al porto. Individuare punti informativi o i locali dove i croceristi possano lasciare zaini e valigie, pensare a navette che colleghino i punti di imbarco alla città, nel momento in cui i passeggeri sono in attesa dei traghetti, può essere l’avvio di un percorso che in vista di un nuovo porto apre la città e la rende accogliente.

Ad oggi, tuttavia, la città non è comunque pronta per aprirsi ad un flusso turistico importante come quello previsto a fine lavori 2017, bisogna quindi individuare fin da subito una figura del Comune o dell’Autorità portuale o della Camera di Commercio, che coordini, assieme a tutte le Associazioni di Categoria, un progetto che faccia di Ancona una città a forte vocazione turistica.

Si deve preparare il capoluogo ad essere ospitale e dare urbanisticamente l’idea di continuità, di un circuito lineare che collega il porto al Passetto e alla vecchia città dorica, anche attraverso l’utilizzo di cartelli scritti in lingua italiana e inglese o, come succede a Rimini, con colori che identificano la città. La Cna crede fortemente al lavoro avviato dal Commissario portuale e si auspica che i tempi siano rispettati in modo da dare ad Ancona il ruolo meritato di città capoluogo al centro dell’Adriatico.

 

Domani sera iniziativa CNA per presentare il Progetto Costo Zero, una serie di agevolazioni che permettono di ristrutturare la propria abitazione a costo zero 

 

RISTRUTTURAZIONI, A GABICCE E GRADARA OLTRE 200 INTERVENTI

10MILA EURO IN MEDIA PER SISTEMARE CASA CON LE DETRAZIONI

 

GABICCE (PU) – Sono stati oltre 200 gli interventi di ristrutturazione che hanno usufruito della detrazione fiscale del 55% effettuati lo scorso anno nel comprensorio comunale di Gabicce Mare-Gradara. Si tratta di lavori che hanno riguardato prevalentemente abitazioni e condomìni per un importo medio di 10mila euro ad intervento. Rifacimenti di esterni, interni, tinteggiature, interventi tesi al risparmio energetico, etc. Ad eseguirli sono state prevalentemente imprese artigiane specializzate in questo tipo di lavori. A Gabicce, come nel resto della provincia, continua per fortuna il trend positivo per quel che riguarda le ristrutturazioni. Si tratta di lavori che per entità ed importi non possono certo compensare le perdite causate dalla crisi, anche se possono dare un minimo di ossigeno alle piccole imprese della costruzioni. Strettamente legato a quello delle ristrutturazioni c’è anche il tema della sicurezza, della qualità, della esecuzione a regola d’arte dei lavori in edilizia. Proprio su questi argomenti, ed in particolare sulla sicurezza nei cantieri e sulle ristrutturazioni, CNA costruzioni ha organizzato una serie di riunioni nella provincia per illustrare i vantaggi nel far eseguire i lavori ad imprese regolari e certificate.  Il tour sulla sicurezza in edilizia e sul Progetto Costo Zero (una serie di agevolazioni che permettono di ristrutturare la propria abitazione a costo zero), prosegue domani, MARTEDI’ 8 APRILE (ore 20.30), nella sala Riunioni del Centro Civico Creobicce in via XXV Aprile. L’incontro è rivolto non solo alle imprese ma anche ai cittadini per avere informazioni più dettagliate circa il recupero fiscale. Alla riunione di CNA costruzioni, organizzata in collaborazione con la società di consulenza ambientale e sicurezza Master Quality, parteciperanno, il responsabile di CNA costruzioni, Fausto Baldarelli, il direttore di Master Quality, Massimiliano Lucchetti e l’ingegner Fabio Vernarecci, presidente provinciale CNA Costruzioni. Introdurrà il presidente CNA di Gabicce Mare, Sabrina Bastianelli e chiuderà il presidente provinciale CNA, Alberto Barilari.

Cos’è il Progetto Costo Zero

Il progetto Costo Zero, una iniziativa di CNA delle Marche prevede fino al 31 dicembre 2014 una serie di agevolazioni che consentono di effettuare opere di ristrutturazione a costo zero. Come? Grazie alle nuove agevolazioni fiscali si può ottenere il rimborso del 65% delle spese che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici (infissi, pannelli solari, caldaie, cappotti termici, isolamento solai) e l’adeguamento antisismico. Si ha diritto al 50% della detrazione Irpef sia sulle spese di ristrutturazione edilizia di abitazione e condomini, sia sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici almeno di classe A+. La realizzazione di questi interventi consente di risparmiare energia fino ad un 25-30% annuo. Al risparmio così ottenuto dal rimborso fiscale e da quello sui costi dell’energia si può aggiungere lo sconto previsto dal Progetto Costo Zero CNA. Le imprese edili e di installazione di impianti associate alla CNA delle Marche che aderiscono al Progetto, effettueranno un ulteriore sconto di almeno il 10% sul preventivo che presenteranno al cittadino o al condominio. Inoltre per i condomìni è possibile rateizzare, con un costo aggiuntivo ridotto al minimo, le spese di ristrutturazione delle abitazioni sommando le possibilità date dalla normativa sulle detrazioni fiscali con il finanziamento agevolato di banche convenzionate.

 

 

 

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