NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 39

8 GIUGNO 2012

 

Dalla Cna nazionale:

 

EVENTO SISMICO: BENE I PRIMI INTERVENTI,

IL PARLAMENTO RAFFORZI, PERO’, LE MISURE FISCALI.

 

Secondo R.ETE. Imprese Italia i primi interventi nei confronti delle imprese danneggiate dal sisma, sicuramente di segno positivo, oltre a trovare conferma dopo la fase di emergenza, devono essere rafforzati, in primo luogo, allungando di un congruo tempo i termini della sospensione per gli adempimenti fiscali che scadrebbero il prossimo 30 settembre.

Le misure favorevoli contenute nel recente decreto legge vanno rese ancor più efficaci, evitando l’obbligo di applicazione delle ritenute sulle buste paga dei dipendenti residenti nei comuni colpiti dal sisma così come deciso per le imprese investite dal terremoto in Abruzzo nel 2009. L’incremento del reddito disponibile dei residenti nelle zone interessate dal sisma potrebbe costituire un volano importante per la ripresa.

In sede di conversione andrà, inoltre, chiarito che la sospensione degli adempimenti e versamenti fiscali interessa anche i contribuenti che, sebbene residenti fuori dai Comuni coinvolti dal sisma, sono assistiti da intermediari che operano  in quei territori, anche in questo caso come fatto per l’Abruzzo.

R.ETE. Imprese Italia è convinta che il Parlamento saprà introdurre le necessarie modifiche per fare chiarezza sulle disposizioni fiscali e dare così certezza ad imprese e cittadini.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

MODA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA: SEMINARIO CNA PER LE IMPRESE

Federmoda CNA presenta una importante novità in collaborazione con LECTRA

 

ANCONA. Le imprese del settore moda soffrono la crisi forse più delle altre, poiché sono arrivate stremate da una dura competizione precedente, in cui si sono dovute confrontare con problemi quali la concorrenza cinese e la contraffazione dei capi. E’ dunque per queste imprese più difficile delle altre rimanere sul mercato ed essere competitive.

“In questa ottica – spiega Lucia Trenta responsabile prov. Federmoda Cna – le uniche due armi in mano agli imprenditori del tessile abbigliamento sono quelle dell’apertura ai mercati esteri e dell’innovazione tecnologica”.

Mentre per quanto riguarda il primo aspetto, Cna si è organizzata con il sevizio Export Box che permette di dare risposte puntuali ai singoli bisogni delle imprese, per l’innovazione tecnologica Cna Federmoda collabora da anni con Lectra, multinazionale che fornisce software e macchinari per l’industria della moda.

Nell’ambito di tale lunga e proficua collaborazione a livello nazionale, si inserisce il roadshow che Lectra sta svolgendo nelle principali sedi Cna della penisola, per presentare Modaris 3D, il nuovo rivoluzionario software che permette di realizzare prototipi in 3D rivolto a modellisti e sviluppatori di prodotto, che permette di simulare e visualizzare realisticamente capi tridimensionali, con relativi tessuti e gamma di colori.

Al seminario di presentazione, che si è svolto ieri presso la sede provinciale della Cna di Ancona, sono intervenuti una trentina di imprenditori, alla ricerca di soluzioni tecnologiche in grado di migliorare le prestazioni del proprio ufficio stile e in definitiva di rendere più competitiva sul mercato la propria impresa.

 

 

CNA E PROGETTO “IL VOLO”, SABATO EVENTO DI FINE ANNO SCOLASTICO A COMUNANZA: IN DIECI ANNI FORMATI OLTRE 10.000 RAGAZZI DELLE SCUOLE DI TUTTA LA PROVINCIA

ASCOLI PICENO. Diecimila ragazzi che hanno potuto sperimentare cosa significa l’artigianato e la manualità. Oltre trenta scuole di tutta la provincia che hanno avviato percorsi formativi con gli artigiani della Cna. E’ questo il bilancio di 9 anni di azione del progetto “Il Volo” studiato e realizzato proprio per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Sabato mattina, a Comunanza, nella scuola “Ghezzi”, evento conclusivo dell’anno scolastico con tutti i ragazzi impegnati a lavorare nei vari laboratori avviati dalla Cna all’interno delle scuole.“Il Progetto il Volo – spiega Luigi Passaretti, vice presidente della Cna e ideatore di questo format che ormai è preso come modello in tutte le Marche – con il prossimo anno scolastico supererà la soglia dei 10.000 ragazzi che hanno avuto la possibilità di toccare con mano cosa vuol dire il lavoro artigiano e cosa può significare per il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro grazie alla disponibilità dei nostri maestri artigiani associati. Una decina i mestieri artigiani sviscerati sia nella teoria che nella pratica e nel loro valore economico, storico e anche culturale per il nostro territorio. Gli artigiani della Cna si sono prestati con grande entusiasmo a questo compito per loro inusuale, ovvero di vestire i panni degli insegnanti. Artigiani in attività ma anche molti in pensione e che, grazie a questo progetto, hanno potuto trasmettere una piccola ma importante fetta della loro esperienza e del loro saper fare a chi si sta affacciando nel mondo del lavoro”.“Il percorso di formazione che in questi anni abbiamo seguito come Cna – precisa Gino Sabatini, presidente della Cna e vice presidente della Camera di commercio – è stato impegnativo e ha creato indubbio valore aggiunto. La nostra attenzione è stata forte e costante. Come Cna, in un contesto in cui si parla nel dettaglio di formazione (da quella di base a quella universitaria), ricordiamo però anche i grandi sforzi che come Associazione abbiamo fatto anche per chi non è più giovanissimo. Formazione continua, quindi, e corsi di aggiornamento e di riqualificazione per consentire sia ai nostri imprenditori di restare al passo con i mercati che cambiano e sono sempre più esigenti, sia a tutti di aggiornare il proprio bagaglio formativo per meglio accedere al mondo del lavoro”.“Dobbiamo inoltre sottolineare – conclude Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – come le nostre lezioni – oltre che le specifiche nozioni teoriche e pratiche – hanno cercato di trasmettere ai giovani autostima (ovvero consapevolezza che quella manualità acquisita sarà in futuro in grado di dar loro dignità nel lavoro e quindi in seno alla società), voglia di scoprire e di aggiornarsi (nuove tecnologie da applicare ai mestieri classici, cosa che per molti ragazzi è stata una scoperta in quanto anche loro preda di quel luogo comune che immagina certi lavori fermi a qualche secolo fa), rispetto per l’ambiente (ecosostenibilità, gestione accorta delle risorse, risparmio energetico)”.

 

Il titolare della Ommy, azienda tessile con 32 dipendenti mette a disposizione 300 mq di azienda e macchine ai colleghi emiliani colpiti dal sisma

 

PESARO, IMPRENDITORE TESSILE OFFRE PARTE DEL CAPANNONE E MACCHINARI ALLE AZIENDE TERREMOTATE

 

PESARO – Chi ha detto che tra imprenditori c’è solo competizione? Una ditta di Pesaro, la Ommy srl, di via degli Abeti, offre parte del proprio capannone, il parco macchine di tessitura, confezione e lavanderia, a ditte emiliane del settore tessile-abbigliamento colpite dal recente terremoto.

Attraverso la CNA di Pesaro e Urbino, l’azienda che produce maglieria, lancia la propria offerta di solidarietà ai colleghi emiliani.

“Carissimi associati operanti nel settore maglieria e residenti nei territori emiliani devastati dal terremoto,  scrive di suo pugno il titolare della Ommy, Omar Morotti – in questo difficile momento delle vostre vite vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà offrendo un aiuto concreto.

La nostra azienda opera nel settore della maglieria e vogliamo mettere a vostra disposizione il nostro parco macchine di tessitura, confezione e lavanderia. Eventualmente possiamo anche offrire uno spazio di circa 200/300 mq. Nella speranza di aver fatto cosa gradita, rinnovo tutta la nostra solidarietà e porgo i miei più sentiti saluti a Voi e alla Vostre famiglie”.

Così conclude il titolare della Ommy, 40 anni, che conta 32 dipendenti e che opera nel settore dell’alta maglieria dal 1994.

“Quando ho visto quelle immagini – dice Omar Morotti – ho capito quale dramma possono aver vissuto miei colleghi. Gente che in un attimo ha perso tutto e che al momento non ha alcuna prospettiva di poter riprendere la propria attività. Il mio gesto vuole essere un aiuto concreto, immediato per chi ha la necessità di far ripartire subito la propria azienda. Lungi da me l’idea di fare della pubblicità a titolo personale o alla mia azienda; il mio vuole essere un aiuto solidale e vero verso dei colleghi più sfortunati di me”.

Intanto la CNA di Pesaro e Urbino plaude al gesto di Omar Morotti “Una iniziativa – dice il responsabile di FederModa, Moreno Bordoni – che fa onore a questo nostro associato e che dimostra la sensibilità che tanti nostri imprenditori dimostrano nel loro operare quotidiano”.

Iniziativa condivisa anche dal segretario della CNA di Pesaro e Urbino Camilla Fabbri e dal vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi che si augurano che il gesto di Omar Morotti possa essere seguito anche da altri imprenditori della provincia aderenti al sistema CNA. 

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