NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 36

28 MAGGIO 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

 

Saranno presentati ad Ancona il 29 maggio dalla Cna i risultati del progetto “PRESA” sul risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, realizzato con Casartigiani e Regione Marche

 

EFFICIENZA ENERGETICA DELLE IMPRESE,  UNA RISORSA PER IL FUTURO

 

Soltanto il  23,1 per cento delle imprese marchigiane, tra il 2008 e il 2011, ha investito in prodotti o tecnologie a maggior risparmio energetico e minor impatto ambientale.

 

Soltanto il  23,1 per cento delle imprese marchigiane, tra il 2008 e il 2011, secondo un’indagine Unioncamere, ha investito in prodotti o tecnologie a maggior risparmio energetico e minor impatto ambientale. Una percentuale ancora inferiore alla media nazionale del 23,9 per cento, che pone le Marche al tredicesimo posto nella classifica delle regioni che investono di più nel risparmio energetico, ben lontane dal 29,5 del Trentino Alto Adige ma comunque davanti alle altre regioni del Centro Nord Emilia Romagna (22,7) Umbria (22,6) e Toscana (22,4).

Con l’obiettivo di diffondere tra le piccole imprese e le imprese artigiane delle Marche la cultura dell’efficienza e del risparmio energetico, la Cna, insieme a Casartigiani e alla Regione Marche, ha realizzato il progetto “PRESA”, per l’audit energetico delle imprese, coinvolgendole nel perseguimento degli obiettivi del Piano Energetico Ambientale Regionale (Pear).

I risultati del progetto “PRESA”, sul risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, verranno presentati martedì 29 maggio alle ore 16 ad Ancona, nella sede della Cna Marche, via Sandro Totti 4 (zona Baraccola) – sala Giuliano Drudi-. I lavori del convegno, presieduto dal presidente Cna Marche Renato Picciaiola, verranno introdotti dal responsabile regionale Cna Ambiente Marco Bilei. Interverranno Sara Giannini, assessore regionale Industria e Artigianato, Fabio Polonara, docente del dipartimento di Energetica dell’Università Politecnica delle Marche e Antonio Minetti capo servizio Territorio Ambiente ed Energia della Regione Marche. Dopo la presentazione degli Audit energetici da parte della società ESCO Marche e la consegna degli attestati alle imprese partecipanti al progetto “PRESA”, concluderà i lavori Tommaso Campanile, responsabile nazionale Cna del dipartimento Competitività e Ambiente.

“In una situazione di crisi e di difficoltà economica” ha dichiarato il presidente regionale Cna Renato Picciaiola “l’obiettivo prioritario su cui possono puntare imprese e cittadini per ottenere risultati concreti, è rappresentato da efficienza e risparmio energetico, che possono dare un apporto di gran lunga maggiore di qualsiasi altra fonte rinnovabile, rivelandosi una importante risorsa per il futuro”.

 

 
Da Fidimpresa Marche:

 

 

 

MARCHE, DA GENNAIO  AD APRILE  CREDITO ALLE IMPRESE IN CALO DEL 6 PER CENTO E INSOLVENZE ALL’8,2 PER CENTO DEI PRESTITI

FIDIMPRESA LANCIA L’ALLARME USURA

 

La stretta creditizia “morde” le imprese marchigiane. Nei primi quattro mesi del 2012, i finanziamenti erogati al sistema produttivo regionale sono diminuiti del 6 per cento mentre le insolvenze sono arrivate all’8,4 per cento dei prestiti. Sono dati  preoccupanti, specie se rapportati ai dati nazionali che vedono un lieve aumento delle somme erogate, pari all’1,6 per cento e le insolvenze al 5,4 per cento dei prestiti. A lanciare l’allarme stretta creditizia è stato Alberto Barilari, presidente di Fidimpresa Marche, introducendo il convegno sul “calvario delle imprese tra crisi e credit crunch” mentre il presidente Cna Marche Renato Picciaiola,  ha avanzato la proposta di  “un tavolo permanente tra banche, Confidi e associazioni di categoria per esaminare le richieste di credito  e per analizzare le situazioni difficili di affidamenti e stretta creditizia”.

Dal dibattito, coordinato dall’analista economico di Nomisma Marco Marcatili, è emersa la situazione di grande difficoltà delle piccole e medie imprese artigiane che in questi primi mesi del 2012 hanno lasciato per strada 581 aziende mentre dall’inizio della crisi ne sono scomparse 1.942. Inoltre lo scorso anno nelle  Marche sono fallite 391 imprese mentre negli ultimi tre anni a dichiarare fallimento sono stati 1.183 imprenditori. Soprattutto nei settori dell’edilizia, commercio, impianti,  trasporti, moda  e meccanica.

Secondo Pietro Alessandrini, ordinario di politica economica dell’Università Politecnica delle Marche, “per ridare fiato al sistema produttivo marchigiano è fondamentale il pagamento dei debiti alle imprese da parte di Comuni, Asl ed enti pubblici”mentre  Franco Di Colli vice presidente della Commissione regionale ABI Marche, ha ricordato come “le insolvenze nelle Marche siano arrivate  all’8,2 per cento dei prestiti contro una media nazionale del 5,4 per cento.”

La disdetta unilaterale da parte di molte banche delle convenzioni con i Confidi, è stata denunciata da Leonardo Nafissi Direttore nazionale Fedart Fidi. Infine il dirigente della Regione Marche Rolando Amici ha ricordato “i 35 milioni di euro stanziati in due anni dalla Regione Marche per il consolidamento delle passività delle imprese da breve a medio termine e per la ristrutturazione del debito con le banche.”

All’Assemblea di Fidimpresa Marche sono stati divulgati i risultati di uno studio Unioncamere, secondo il quale nel 2011, il 49 per cento delle imprese manifatturiere che si sono rivolte alle banche ha segnalato difficoltà di acceso al credito. Inoltre il 35 per cento delle imprese ha denunciato un inasprimento dei tassi s’interesse mentre il 26,4 per cento ha lamentato un taglio nell’ammontare del credito richiesto.  E il 12 per cento si è visto rifiutare la concessione del prestito. In crescita le richieste di rientro dal fido bancario, anche verso clienti in passato considerati affidabili.

Se le banche stringono i cordoni della borsa, le imprese si rivolgono ai Confidi, che rappresentano un efficace baluardo per attenuare la crisi del credito. Nei primi quattro mesi del 2012, le pratiche di finanziamenti garantiti alle imprese da Fidimpresa Marche sono state 1.595, il 33,5 per cento in più  rispetto alle 1.167 dello scorso anno, per un importo di 73,1 milioni di euro  di cui 24,5 garantiti dal Confidi Cna. Fidimpresa Marche, dall’inizio della crisi ha inoltre garantito l’accesso al fondo antiusura a 253 piccoli imprenditori per un totale di 2,6 milioni di euro. Solo lo scorso anno sono state approvate 40 richieste ed erogati  755 mila euro ad imprese artigiane a rischio usura.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

CNA esprime soddisfazione per il via alle ristrutturazioni delle case coloniche

FANO, VIA LIBERA ALLE B5

“ORA SUBITO GLI INTERVENTI SU 130 ABITAZIONI”

 

FANO (PU) – CNA di Pesaro e Urbino e CNA Costruzioni esprimono viva soddisfazione per l’approvazione  in via definitiva del Piano particolareggiato – in particolare la variante relativa alle cosiddette B5 – ovvero le case coloniche e gli edifici rurali del comprensorio comunale. Un risultato che ha premiato l’impegno della CNA che su questo versante  ha condotto una lunga battaglia e speso molte energie sottoponendo la questione in tutti questi anni nelle varie sedi istituzionali e creando un’inedita sensibilità sul tema degli edifici rurali e la cultura del paesaggio.

 L’approvazione definitiva dello strumento urbanistico permetterà finalmente di sbloccare una situazione pesante come quella che sta attraversando l’intero settore dell’edilizia nella nostra provincia ed in particolare del comprensorio fanese (sono più di 1.000 le imprese che operano nel comune di Fano). L’approvazione del piano potrà finalmente dare il via libera ad una serie di interventi di qualificazione e ristrutturazione nel territorio comunale. “Si tratta – ribadisce il presidente provinciale dell’Unione, Marco Rossi – di una bella iniezione di energia per un settore (quello dell’edilizia e dell’impiantistica), in perdurante stato di difficoltà”.

 Secondo la CNA le costruzioni classificate come B5 nel territorio comunale sono approssimativamente 130 e su queste si potrebbero operare una serie di interventi come ampliamenti e ristrutturazioni che migliorerebbero non solo il decoro e l’immagine del comprensorio comunale, ma che darebbero forte impulso all’economia e ad un settore in affanno. “Sarà un’operazione – dice il presidente della CNA di Fano, Davide Gattoni – che avrà come duplice obiettivo quello di riqualificare l’immagine del territorio e di ridare fiato a tante piccole imprese e all’economia”.  

 “Questo – spiegano Rossi e Gattoni – perché all’operazione si potranno unire interventi collegati all’attuazione del Piano Casa che prevedono aumenti di cubatura e riqualificazione delle abitazioni secondo le norme legate al risparmio energetico. Si tratta per di più di interventi che consentirebbero agevolazioni fiscali per i cittadini nella misura del 36 e del 55%.

 

 

NOVITA' PER GLI STABILIMENTI BALNEARI:

OBBLIGO DELL'EMISSIONE DELLO SCONTRINO

 

FERMO. Dal 17 settembre 2011 gli stabilimenti balneari sono soggetti all'obbligo della certificazione dei corrispettivi (Legge n.148 14/09/2011). Dopo tanti anni di esonero, dunque, gli stabilimenti balneari sono costretti a confrontarsi con questo nuovo obbligo, a fronte di un'attività che potrebbe risultare anche molto complessa, determinando nel settore notevole preoccupazione.

Novità ci sono anche in merito ai rapporti di lavoro, nella gestione del personale stagionale. Particolare attenzione bisognerà poi prestare alla gestione dei rapporti con gli organi ispettivi.

Al fine di fornire maggiori informazioni agli operatori del settore la CNA Provinciale di Fermo ha organizzato un incontro specifico (gratuito e aperto a tutti), attraverso il quale nostri funzionari spiegheranno le modalità concrete con cui il nuovo obbligo di certificazione impatta sull'attività degli stabilimenti balneari:

 

Martedì 29 maggio, alle ore 16

presso la sede CNA di Porto Sant'Elpidio,

in piazzale Virgilio.

 

Interverranno: Davide Cherubini, responsabile area fiscale CNA Macerata: “Obbligo dell'emissione dello scontrino/ricevuta fiscale”; Morena Guardiani, responsabile area lavoro CNA Macerata: “La gestione del personale alla luce delle recenti novità in materia di rapporti di lavoro”; Paola Fava, area commerciale Fidimpresa Marche: “Gli interventi finanziari (fondo perduto) a favore del commercio previsti dalla Legge Regionale n.27/2009”.

 

 

CNA,FINANZIAMENTI AL COMMERCIO PER AFFRONTARE LA STAGIONE TURISTICA DEL PICENO

 

ASCOLI PICENO. Arriva un po’ di ossigeno per prepararsi al meglio alla stagione turistica. Da 20mila a 100mila euro per ridare fiato agli investimenti delle imprese che operano nel settore del commercio. “La Cna di Ascoli – spiega Gino Sabatini, presidente dell’Associazione e vice presidente della Camera di Commercio – è impegnata in un lavoro di raccordo fra i vari settori dell’artigianato e del commercio per favorire la creazione di un sistema di sinergie che permettano a questo territorio di candidarsi sempre più come luogo di élite in quanto a ricettività turistica. Artigianato e commercio, artistico, agroalimentare e ricettività in genere sono gli elementi su cui puntare per cercare di vedere un futuro a tinte un po’ meno fosche”.

Fidimpresa Marche, braccio economico-finanziario della Cna di Ascoli, segnala a tale proposito il recente bando delle Regione che riguarda micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. “La misura – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – riguarda una gamma di interventi mirati a potenziare le capacità di penetrazione sul mercato di queste aziende. Un intervento estremamente importante in questa situazione difficile, per questo tutta la nostra struttura e i nostri uffici sul territorio sono a disposizione degli interessati per le consulenze del caso e per avviare le pratiche”.

Il bando della Regione scadrà il 29 giugno e il contributo (minimo 20mila, massimo 100mila Euro) riguarda spese documentabili sostenute dal primo gennaio 2011 e fino ai 6 mesi successivi la pubblicazione della graduatoria del bando stesso. “Un sostegno alla spese delle imprese commerciali – precisa Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna di Ascoli – che coprono di fatto un arco di due anni, ovvero il 2011 e il 2012 e che per le caratteristiche che ha risulta utilissimo per chi ha necessità di ampliare, ristrutturare e ammodernare strutture di vendita o ricettive”.

 

 

Per due giorni la città adriatica è stata la capitale dell’immagine. Corsi e workshop esauriti. Grande successio per le mostre

 

CHIUSURA COL BOTTO PER IL PESARO PHOTO FESTIVAL

OLTRE 3MILA TRA FOTOGRAFI E APPASSIONATI DA TUTTA ITALIA

 

PESARO – Si chiude con oltre 3mila presenze la V edizione del PesaroPhotoFestival, la rassegna organizzata dalla CNA di Pesaro e Urbino e da CNA Comunicazione in collaborazione con Canon Italia e Aproma, dedicata ai professionisti e ai fotoamatori evoluti dell’immagine. Un successo che è andato oltre ogni aspettativa e che colloca la manifestazione pesarese tra i cinque festival più importanti in Italia nel campo della fotografia. Corsi e workshop pieni e mostre con affluenza record soprattutto nella giornata di sabato e nel pomeriggio di ieri. Una due giorni intensa e ricca di occasione per aggiornarsi sulle evoluzioni del mondo digitale, sia nel campo della fotografia che del video e del cinema. Due mondi che si stanno avvicinando sempre di più grazie alle nuove tecnologie. I corsi a ciclo continuo al cinema Astra dedicati ai professionisti e quelli a Palazzo Gradari più rivolti anche ai fotoamatori evoluti hanno registrato sempre il tutto esaurito. Con un overbooking abbondantemente annunciato (già mercoledì scorso per i workshop si erano già chiuse le iscrizioni), il Pesaro Photo Festival si conferma manifestazione di punta del settore. Affollatissime le 9 mostre dislocate nelle più prestigiose location del centro. Tra queste Petali d’Oriente, della grande artista giapponese Yoshie Nishikawa che ha esposto nella suggestiva location della Loggia del Genga a Palazzo Ducale.  E poi Storie a Palazzo Gradari, ovvero i migliori scatti di fotogiornalismo dell’Agenzia Reuters Italia alla Galleria San Domenico.  Ed ancora una mostra allo Scalone Vanvitelliano della storica fotografa ungherese del regime Ghitta Carrell, dal titolo Fotografia e potere, una esclusiva a cura della Fondazione 3M. Ed ancora due anteprime internazionali: I corpi e lo spazio foto di scena di Laura Ferrari alla Chiesa della Maddalena e I ragazzi del Mathoc, di Silvia Amodio, reportage sui bimbi peruviani avviati al lavoro in età tenerissima alla Chiesa del Suffragio del Centro Arti Visive Pescheria.  A Palazzo Gradari una mostra omaggio a Rossini con le immagini realizzate dagli allievi del Corso per fotografi di scena dell’Accademia del Teatro alla Scala su due importanti allestimenti Il Barbiere di Siviglia ed Il Viaggio a Reims messi in scena dal teatro Scaligero. Ed ancora a Palazzo Gradari la mostra di Massimo Lovati dal titolo Mani, esposizione ideata e curata dal maestro genovese che si compone di una raccolta di scatti dell’artista nella sua ricerca sul movimento nello sport ed in particolare sulle mani degli atleti. Nella mostra anche immagini di Valentino Rossi e Filippo Magnini.  Completano le esposizioni a Palazzo Gradari le Masters Hasselblad, ovvero le migliori immagini della fotografia industriale a cura di Hasselblad.  Nei sotterranei di Palazzo Gradari una Collettiva di fotografi CNA, esposizione riservata ad una selezione di professionisti italiani associati alla CNA.  Mentre al Caffè letterario della Biblioteca San Giovanni la Mostra La Città dei Piccoli occhi, mostra realizzata con gli scatti dei bimbi delle Scuole dell’Infanzia di Pesaro che hanno interpretato la città con i loro sguardi e gli scatti delle Polaroid.  Un successo anche per i Corsi Family condotti da Massimo Lovati. Genitori e figli dopo una lezione teorica sono scesi in strada con il guru della fotografia di sport armati di macchine fotografiche amatoriali a scattare angoli della città.La manifestazione è sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio, Banca delle Marche, Regione Marche, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino con il patrocinio del Comune di Pesaro. 

 

MILLE GIOVANI: TUTTO PRONTO PER LA X EDIZIONE

 

Giovedì 31 maggio alle Muse il grande evento di Federmoda CNA con convegno, sfilata  e gara di stilismo su manichino

 
 ANCONA. Mancano ormai pochi giorni all’evento finale e dunque fervono i preparativi nelle scuole superiori ad indirizzo moda partecipanti a “Mille Giovani”, il progetto di Federmoda Cna per promuovere la sartoria e la moda di qualità, soprattutto green. Ultimi dettagli da sistemare, poi la giornata conclusiva, che anche quest’anno si terrà al Teatro delle Muse il 31 maggio con un convegno mattutino su “Agricoltura no food” e la sfilata pomeridiana dei capi realizzati dai ragazzi delle scuole, per concludere con la consueta gara di stilismo su manichino.

Per questa X° edizione, l’intero evento prende il nome di “Mille Giovani tingono Arianne”. Da qualche anno infatti il progetto si avvale della collaborazione del Consorzio Arianne, che fa capo all’Università di Camerino e di cui Cna Ancona è socia fondatrice. Arianne annovera tra i suoi soci allevatori e produttori di lane pregiate, coltivatori di piante tintoree, aziende tessili, laboratori artistici e di confezione abbigliamento di qualità, nonché una serie di associazioni per la certificazione e la promozione della filiera del tessile naturale.

Grande attenzione dunque da parte degli studenti alla produzione dei capi da portare in passerella con tessuti naturali: quest’anno le stoffe utilizzate sono state appositamente tinte da loro con pigmenti di piante tintoree, durante i laboratori di tintura presso la cooperativa agricola La Campana di Montefiore all’Aso.

In passerella sfileranno esattamente cento studenti da tutta la regione, in totale undici le scuole partecipanti: “Vanvitelli-Stracca-Angelini” di Ancona, “Bettino Padovano” di Senigallia, “Maria Laeng” di Osimo, “Miliani – Merloni”  di Fabriano, “Pieralisi” di Jesi, “Mengaroni di Pesaro, “G. Cantalamessa” di Macerata, “Renzo Frau” di Tolentino, “Virginio Bonifazi” di Civitanova, Poliarte di Ancona e – per la prima volta – l’Accademia  di Belle Arti di Macerata.

Quanto alle imprese che sfileranno, esse sono: Ruber di Flavia Sbrolli  di Terni, Maridiana di Umbertide (PG) e Francesca Creazioni Sposa di Morrovalle (MC).

 

 

GRAZIE AL SOSTEGNO LEGALE DELLA CNA UNA SARTA VINCE LA CAUSA CONTRO EQUITALIA CHE LE AVEVA PIGNORATO GLI ARRETRATI DELLA PENSIONE MINIMA

 

ASCOLI PICENO. Alla richiesta di rateizzazione del debito la risposta era stata: mille euro al mese. Ma lei ne prende meno di 500 di pensione. Ora, grazie al sostegno della Cna di Ascoli una sarta pensionata, G. V. di 64 anni, nata a San Benedetto del Tronto e residente a Monteprandone, ha vinto la scorsa settimana una causa contro Equitalia che le aveva pignorato un piccolo gruzzolo di arretrati maturati nei confronti dell’Inps. “L’azione di sostegno della Cna – come spiega il legale dell’Associazione, avvocato Maria Grazia Greco –  si è basata sul fatto che una pensione minima non è pignorabile e, anche se lo fosse, andrebbe applicato il regime di trattenuta previsto dalla legge, ovvero di un quinto dell’importo pensionistico. Aggiungendo anche a questo che è a dir poco insostenibile proporre una rateizzazione di mille euro al mese a chi ne prende 500 di pensione”.

Appena 468 euro al mese di pensione e qualche piccolo mancato versamento (da quote di contributi a qualche bollo auto) che nel tempo avevano portato, a causa soprattutto degli interessi di mora tutt’altro che equi, l’artigiana ad accumulare con Equitalia un debito di qualche migliaia di euro. La Cna, con il funzionario dell’ufficio di Ascoli, Roberto Tamburri, che sta seguendo la pratica, sta ora mettendo a punto le procedure per una rateizzazione, visto che l’interessata ha manifesto chiaramente anche davanti al giudice la volontà di mettere a posto la sua posizione debitoria, che tenga però conto dell’esiguità della pensione percepita e del dettato di legge che ne impedisce in ogni caso il pignoramento. “Debiti accumulati e crediti non riscossi – è l’amaro commento di Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio – sono ormai diventati una miscela esplosiva che rischia di distruggere, come purtroppo sta ormai succedendo all’ordine del giorno, sia le imprese che la vita stessa delle persone. La Cna ha sempre portato avanti, i tutti i settori di cui si occupa, il principio della legalità e quello che i debiti vanno pagati così come i crediti vanno riscossi. La differenza, in momenti di difficoltà grave come questi che stiamo vivendo, spesso però non sta nel principio ma nei modi e nei termini. Il risultato non cambia, ma modificando con un po’ di umanità anche solo qualche parametro nelle procedure, in base alle esigenze di chi ha debiti, così come di chi vanta crediti, può cambiare davvero molto. Può cambiare il destino di un’impresa o anche quello di una vita umana”.

 

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