NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 32

19 GIUGNO 2013

Da Rete Imprese Italia:

 

Necessario trovare risorse in azione più incisiva di spending review

 

RETE IMPRESE ITALIA SU AUMENTO IVA:

PMI AL COLLASSO, NO AUMENTO TASSE E RIDURRE IMU

 

La drammaticità della situazione, evidente a tutti e confermata dai dati, impone al Governo l’urgenza di varare misure che diano risposte immediate a famiglie e imprese che ormai sono allo stremo. Misure che dovrebbero produrre immediatamente segnali di un’inversione di tendenza rispetto alle politiche del rigore e dell’austerità del passato e quindi creare le condizioni di una ripresa dell’economia, sul tipo di quelle adottate con la conferma dei bonus sulle ristrutturazioni e il risparmio energetico.

Viceversa, nonostante gli intendimenti e le dichiarazioni di tutti i partiti che sostengono il Governo, si conferma, di fatto, in queste ore il ricorso alla leva fiscale attraverso l’aumento dell’Iva dal 1° luglio, dimenticando i gravi effetti negativi che questa misura produrrebbe sull’economia reale: ulteriore contrazione dei consumi, chiusure di imprese e un impatto sui prezzi tra luglio e agosto tra lo 0,3%-0,4%, il cosiddetto “effetto scalino”.

Le imprese del terziario di mercato e dell’artigianato, che vivono prevalentemente di domanda interna e che scontano gli effetti di un livello record di pressione fiscale, di una stretta creditizia senza precedenti, di una burocrazia asfissiante, complicata e costosa, anche per ottenere il pagamento dei crediti dalle pubbliche amministrazioni, non sono più nella condizione di sopportare ulteriori aumenti di tasse. Rete Imprese Italia ritiene, quindi, una scelta ineludibile quella di cancellare definitivamente l’aumento dell’Iva e di escludere dall’imposizione tutti gli immobili strumentali all’attività d’impresa e chiede al Governo di trovare le risorse necessarie attraverso una più coraggiosa e incisiva azione di spending review.

 

 

Dall’Unioncamere Marche:

 

Previste le relazioni di Adriano Federici per l’Unioncamere, Giacinto Micucci per la Banca d’Italia e Gian Luca Gregori per l’Università Politecnica delle Marche. Alla tavola rotonda, moderata dal direttore del Corriere Adriatico Paolo Traini,  interverranno il presidente della Regione Spacca ed i rappresentanti dell’imprenditoria marchigiana: Aguzzi per l’artigianato, Calabresi per il commercio, Formentoni per il calzaturiero, Pieralisi per l’industria e Ubaldi per l’edilizia.

 

UNIONCAMERE MARCHE,  SABATO 22 GIUGNO LA GIORNATA DELL’ECONOMIA

Le Marche dalla resilienza allo sviluppo: quali prospettive, per quale futuro?.

 

Negli anni della crisi, tra il 2009 e il 2012, le imprese marchigiane in attività sono scese da 160.237 a 157.615, con la scomparsa di 2.622 aziende di cui 783 manifatturiere e 784 dell’edilizia. Nello stesso periodo le persone in cerca di occupazione sono passate da 46.487 a 64.725 con 18.238 nuovi disoccupati  di cui 12.600 giovani sotto i 24 anni. Dopo quasi un quinquennio di crisi prolungata, il sistema produttivo e il mercato del lavoro regionali sono in grave difficoltà. Soprattutto i giovani e le donne, che non riescono a trovare lavoro. E’ al mondo giovanile che guarda la “11° Giornata dell’Economia delle Marche”, organizzata dall’Unioncamere al Centro Congressi dell’Hotel Casale di  Colli del Tronto,(Ap)  sabato 22 giugno alle ore 10.  In occasione dell’iniziativa, verrà presentato un ampio e articolato rapporto sullo stato dell’economia marchigiana, che si propone di offrire una lettura nuova ed originale del territorio e delle tendenze evolutive dei sistemi produttivi.

Il quadro economico regionale verrà presentato dal presidente di Unioncamere Marche Adriano Federici nella relazione introduttiva.

Anche nel 2012” afferma Federici “abbiamo assistito ad un ridimensionamento dell’imprenditorialità regionale, in particolar modo delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico. Inoltre alla contrazione dei consumi, registrata in regione, si è aggiunta una marcata stretta creditizia. In mancanza di risorse, le imprese marchigiane non si trovano pronte ad affrontare i necessari investimenti per favorire la ripresa economica”

Sarà il responsabile dell’Ufficio Studi regionale della Banca D’Italia Giacinto Micucci ad affrontare il trema del credito e della situazione economica e finanziaria delle imprese negli anni della crisi. Inoltre il preside della Facoltà di Economia “G.Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori parlerà dell’economia digitale e dei giovani: quali nuove opportunità di sviluppo. Infine è prevista una tavola rotonda  per ascoltare le voci delle istituzioni e degli imprenditori marchigiani sui temi del credito, dell’internazionalizzazione, dei giovani, dell’economia digitale e dell’innovazione. A confrontarsi saranno il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, Giorgio Aguzzi in rappresentanza dell’artigianato, Fausto Calabresi per il commercio e turismo,  Renzo Formentini per il comparto calzaturiero, Gennaro Pieralisi  in rappresentanza degli industriali e Massimo Ubaldi per il settore edile. A moderare il dibattito che avrà come titolo “Le Marche dalla resilienza allo sviluppo: quali prospettive, per quale futuro?”, sarà il direttore del Corriere Adriatico Paolo Traini.

 

Dalle Cna provinciali:

 

ALESSANDRO MIGLIORE  DIRETTORE DELLA CNA PROVINCIALE DI FERMO

 

FERMO. La Presidenza della CNA di Fermo riunita nella seduta del 13 giugno 2013 ha ufficializzato la nomina di Alessandro Migliore, già coordinatore, a Direttore Provinciale.

Un ruolo di fatto già ricoperto da Migliore, ma formalmente proposto dal Presidente Provinciale Sandro Coltrinari e approvato dalla Presidenza stessa riunita nella sede provinciale ieri.

Abbiamo formalizzato un percorso necessario per la nostra struttura e iniziato nel 2005, che successivamente ha visto la nomina, con l’autonomia delle CNA di Fermo e Ascoli Piceno, a coordinatori provinciali di due figure giovani (Alessandro Migliore per Fermo e Francesco Balloni per Ascoli Piceno) che potessero crescere e formarsi in termini di professionalità e competenze. Oggi – dichiara Sandro Coltrinari – i tempi sono maturi perché anche la CNA di Fermo abbia il suo direttore provinciale, compiendo così un percorso che ci pone allo stesso livello delle altre strutture del sistema CNA regionale, soprattutto in via dell’assemblea provinciale del prossimo 19 ottobre. Senza dubbio, si tratta di una formalizzazione, seppure necessaria – prosegue Coltrinari – che non muta da parte della Presidenza la stima e la fiducia che riponiamo nella figura di Alessandro Migliore, il cui impegno e le cui capacità all’interno della CNA sono note e apprezzate da sempre. Un altro tassello che si aggiunge al lavoro che stiamo svolgendo per creare una struttura CNA delle Marche Sud, sempre più incisiva e vicina agli artigiani”.

Sono molto felice dell’ufficializzazione – riferisce Alessandro Migliore – è per me motivo di orgoglio, dopo questi tre anni e mezzo in cui mi sono occupato della gestione economica e sindacale della CNA di Fermo che oggi, anche grazie a questo, ricopre un ruolo di primaria importanza fra le istituzioni territoriali e viene interessata ogni qualvolta le necessità e i bisogni del territorio ne richiedono presenza, ascolto e proposte.

Devo ringraziare – prosegue Migliore – la Presidenza che ha rinnovato la sua fiducia, se non aumentata, nei miei confronti, visti gli importanti obiettivi che ci siamo prefissati nel lavoro sinergico con le altre CNA in ottica Marche Sud. Una sinergia e un progetto di piano strategico condiviso che portiamo avanti consapevoli che sia la migliore strategia per una razionalizzazione delle risorse e il raggiungimento di obiettivi condivisi da un territorio molto simile nella composizione imprenditoriale. Sapere di poter e dover svolgere la funzione di garante delle prerogative del territorio fermano per me è un enorme incentivo per il futuro e motivo di una efficiente programmazione delle attività dell’associazione che da diverso tempo ci contraddistingue”.

Prosegue ancora Il Direttore Provinciale: “Quest’anno l’associazione, a livello nazionale, regionale e provinciale, vede svolgersi la campagna assembleare che rinnoverà gli organismi dirigenti, ottima occasione per inserire donne e giovani che possano portare impegno e disponibilità per far sentire ancora di più la voce delle nostre piccole imprese. Fare impresa in Italia con una pressione fiscale oltre il 70% è da eroi o da incoscienti. Il tempo è scaduto, il Governo Letta deve prenderne atto e ripartire, avendo il coraggio di scegliere quali sono le priorità del Paese.

 

 

 

GINO SABATINI RICONFERMATO ALL’UNANIMITA’

PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CNA DI ASCOLI PICENO

 

ASCOLI PICENO. Sviluppo e innovazione delle imprese del Piceno, formazione e adeguamento del personale per affrontare i nuovi mercati con l’Internazionalizzazione. Questi i temi centrali che hanno caratterizzato il convegno organizzato sabato 15 giugno dalla Cna di Ascoli Piceno all’hotel Villa Sgariglia di Campolungo e che si è concluso con la rielezione, per un nuovo mandato quadriennale, di Gino Sabatini quale presidente provinciale della Cna Picena.  “L’Internazionalizzazione – ha detto il presidente appena rieletto all’unanimità dall’Assemblea dei soci Cna – sarà una risorsa sempre più importante per il Piceno perché abbiamo la qualità. L’inventiva e il saper fare che vengono richiesti dai mercati. La grande sfida sarà quella di rendere più adeguate piccole e piccolissime imprese nella competizione globale. E su questo l’impegno di consulenza e vicinanza della Cna di Ascoli sarà massimo”.

Da queste considerazioni del presidente Sabatini ha preso il via un’interessante tavola rotonda, moderata da Pietro Frenquellucci, capo redattore del Messaggero di Ascoli Piceno, alla quale – oltre al neo riconfermato presidente Cna – hanno partecipato il professor Gianluca Gregori, preside della facoltà di Economia dell’università Politecnica delle Marche, e Claudio Giovine, responsabile nazionale Cna per le Politiche industriali. “Le aziende – ha detto il professor Gregori – devono investire di più nei cervelli rispetto agli immobili. Come Università siamo sempre più impegnati a creare un ponte con le imprese. Solo un piccole esempio l’entusiasmo dei giovani e una ottimizzazione, finalmente direi, della banda larga, sarebbero già un grande passo verso questa direzione”.

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