NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 31

11 MAGGIO 2012

 

Dalla Regione Marche:

 

SPACCA: “PROLUNGAMENTO DEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO E SVILUPPO DEL CORRIDOIO TIRRENICO-ADRIATICO ATTRAVERSO

LA FANO-GROSSETO, LE NOSTRE PRIORITÀ”.

 

“Abbassare il baricentro dello sviluppo europeo sia sulla direttrice baltico-adriatica attraverso il prolungamento del corridoio Helsinki-Ravenna fino a Bari, sia su quella tirrenico-adriatica attraverso il segmento della Fano-Grosseto. E’ questa la priorità per le istituzioni e deve esserlo anche per l’intera comunità, le associazioni di categoria, le organizzazioni, gli stakeholder. Non ci potrà essere futuro per l’Europa se continuerà a prevalere la strategia tedesco-scandinava con il potenziamento del quadrante nord”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel suo intervento oggi al Forum “Il prolungamento del Corridoio baltico-adriatico nell’ambito della strategia macroregionale” organizzato ad Ancona dalla rivista Adriaeco. “La strategia macroregionale adriatico ionica – ha detto Spacca – è stata scelta per realizzare un grande disegno politico che riporti l’asse gravitazionale dell’Europa verso il Mediterraneo, per uscire quindi dalla logica del quadrante nord est che vede la centralità del nord Europa, Germania, Scandinavia. Il quadrante sud est è strategico, perché riguarda l’area più debole del continente che, se non opportunamente valorizzata e sostenuta, rischia di mettere in pericolo la stessa tenuta della Ue. Ecco perché è decisivo avanzare sulla strategia macroregionale, per dare forza non ad una sola area, non ad un solo Paese ma ad un disegno complessivo in cui la stessa Unione Europea torni protagonista. E il prolungamento del Corridoio baltico-adriatico, in questo contesto, è determinante”.

Spacca ha dunque sottolineato la necessità di rafforzare la “battaglia” per ottenere il prolungamento di questa infrastruttura da Ravenna, non soltanto fino ad Ancona, ma a Bari. “Una battaglia – ha aggiunto – che a livello istituzionale è già molto forte. C’è stato un pronunciamento all’unanimità di tutte le Regioni d’Europa. Accanto a questo impegno delle istituzioni, occorre creare un deciso movimento delle comunità, delle forze sociali, delle categorie produttive, di tutti gli stakeholder: è in gioco il futuro di questa area geografica e dell’Europa”.

Non solo Baltico-Adriatico. Nella strategia infrastrutturale delle Marche e delle Regioni adriatiche rientra anche il collegamento tra la Spagna e la Turchia, il corridoio tirrenico-adriatico. “Una direttrice – ha sottolineato Spacca – che comprende l’importante segmento della Fano-Grosseto su cui l’iter è a buon punto. Già da alcuni anni le Regioni interessate, Marche, Umbria e Toscana, stanno lavorando in maniera molto concreta. L’Europa vuole sostenere questa direttrice, esistono indicazioni favorevoli da parte della Commissione, c’è la disponibilità della Bei, c’è l’interesse da parte di privati riuniti in Associazioni temporanee di impresa a realizzarla, c’è il progetto delle tre Regioni di costituire una società sul modello della Quadrilatero in cui la maggioranza non sia però in mano all’Anas bensì alle istituzioni. Esiste alla luce di tutto questo la concreta possibilità che questa infrastruttura possa rientrare nella prossima programmazione finanziaria europea”.

Spacca ha messo però in guardia sul rischio che altre prospettive possano mettere in secondo piano la Fano-Grosseto. “Le risorse – ha detto – sono poche e c’è quindi la necessità di una loro allocazione in base alle priorità. Per noi la priorità è la Fano-Grosseto. Nelle ultime ore è emersa la prospettiva di uno sviluppo della direttrice Livorno-Ancona. Benissimo, ma attenzione a non interpretarla in chiave prioritariamente toscana, con il collegamento Arezzo-Grosseto-Siena. E’ necessario preservare il segmento Fano-Grosseto nell’ambito del Corridoio Spagna-Turchia. Quando parliamo di Livorno-Ancona, dunque, dobbiamo con forza far sì che il collegamento tra i due porti sia prioritariamente impostato sul finanziamento della Fano-Grosseto

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

EXPORT STRATEGY: UN PERCORSO

PER AFFRONTARE I MERCATI INTERNAZIONALI

 

Nuova iniziativa della Cna Provinciale di Ancona in collaborazione con Market  rivolta alle imprese che guardano all’estero

 

ANCONA. L’internazionalizzazione è una strategia di crescita premiante, che va condotta con attenzione e con metodologie specifiche a seconda del contesto in cui si opera. La Cna Provinciale di Ancona e Marchet, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona per l'internazionalità delle pmi, presentano il progetto "Export Strategy: un percorso per affrontare i mercati internazionali".

Si tratta di un programma a tappe che si svolgerà nell'arco di circa 6 mesi e durante il quale verrà data la possibilità a cinque pmi di sviluppare un percorso di adeguamento della propria struttura organizzativa per l’acquisizione di strumenti e conoscenze necessari per affrontare con maggiore consapevolezza e sistematicità i mercati esteri.

L’intera iniziativa consiste in un ciclo di consulenze personalizzate e incontri formativi ed è destinato alle imprese con sede amministrativa e operativa nel territorio della provincia di Ancona e con pregresse esperienze di internazionalizzazione. Quattro le fasi: selezione delle aziende partecipanti, check up aziendale, formazione, consulenza personalizzata.

Le imprese interessate possono iscriversi  entro il 18 maggio 2012 compilando ed inviando apposita scheda già loro pervenuta tramite e mail. Tra le prime venti imprese che invieranno la scheda di adesione, verranno selezionate le cinque che parteciperanno al progetto.

Intanto, allo scopo di presentare il progetto CNA organizza 4 incontri con le imprese interessate, che si svolgeranno nelle seguenti date

Giovedì 10 Maggio alle ore 18.30 – CNA Provinciale, Via Umani 1/A,  Ancona.

Venerdì 11 Maggio alle ore 18.30 – CNA Senigallia, Via R.Sanzio 271.

Lunedì 14 Maggio alle ore 18.30 – CNA Jesi, Viale Don Minzoni 5/C.

Mercoledì 16 Maggio alle ore 18.30 – Castelfidardo, Polo Tecnologico Produttivo Integrato, Via Jesina 27.

Per informazioni: export@an.cna.it

 

 

LOOK E COMUNICAZIONE, SEMINARIO DELLA CNA DI ASCOLI PICENO

 

ASCOLI PICENO. Dal parrucchiere per mettere a punto il proprio look ma anche per riappropriarsi di un modo di comunicare e di interagire con gli altri che il ritmo delle nostre giornate rende sempre più difficile. “Abbiamo voluto offrire ai nostri associati di tutta la provincia una giornata di approfondimento – spiega Francesco Cannella, acconciatore di San Benedetto del Tronto e presidente degli Acconciatori della Cna di Ascoli Piceno – perché dalla mia esperienza mi sono reso conto che nel nostro lavoro la comunicazione è importante tanto quanto saper scegliere un colore per i capelli o saper consigliare un determinato taglio”.

Il seminario di approfondimento della Cna di Ascoli, settore Benessere e Sanità, ha avuto per tema la programmazione neurolinguistica e si è svolto all’Anam di Acquaviva Picena. La lezione sul saper comunicare con i propri clienti è stata tenuta da Giancarlo Fornei, docente universitario e formatore. “Con l’esperienza di chi lavora professionalmente in questo settore – prosegue il presidente Cannella – puntiamo a far prendere coscienza del fatto che mentre lavoriamo nei nostri laboratori comunichiamo con chi abbiamo di fronte con le parole ma anche con le mani, con il movimento degli occhi, con le caratteristiche della voce ma anche con i movimenti del capo e persino con la postura di tutto il corpo”.

“Questo tipo di iniziative – spiegano Monia Capriotti e Monica Fagnani, responsabili Cna per il settore Benessere e Sanità della Cna di Ascoli – rappresentano un percorso che come Cna abbiamo avviato l’anno scorso e l’interesse e il successo lo abbiamo potuto constatare dalle domande fatte agli esperti e dal coinvolgimento di tutti i presenti. Tutte le donne sanno che un appuntamento dal parrucchiere è di per sé una cosa un po’ speciale ma la professionalità è un insieme davvero complesso di fattori che con questo seminario contiamo di approfondire e migliorare”.

 

 

NEL PICENO CRESCE IL BISOGNO DI CREDITO E FIDIMPRESA MARCHE HA EROGATO NEL 2011 GARANZIE PER OLTRE 71 MILIONI DI EURO

 

ASCOLI PICENO. “Imprese che hanno bisogno di credito per resistere alla crisi e progettare il rilancio aziendale, ma che ancora di più hanno bisogno di consulenza e indirizzo per orientarsi in quello che purtroppo è diventato il rapporto con gli istituti di credito. Più che dai dati economici di questo bisogno emerge dalla cronaca di questi mesi, anche con episodi terribili come il suicidio per chi non sa più come andare avanti in un'attività che è stata tutta la sua vita”. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio sintetizza così i dati di crescita da record che sono stati illustrati nell'ultima assemblea di Fidimpresa Marche (erano oltre 150 gli imprenditori presenti a Villa Picena), il braccio economico-finanziario del sistema Cna.

Nel 2011 i soci di Fidimpresa Marche hanno infatti avuto un'impennata di oltre il 21 per cento mentre il numero delle operazioni sono salite del 5 per cento per un totale di oltre 71 milioni di Euro di garanzie, mentre quelle in essere sfiorano i 214 milioni di Euro. “Cresce l'attività, vengono attivati tutti gli strumenti necessari per limitare i rischi e – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – e cresce   la base sociale che nei primi mesi del 2012 ha fatto registrare un ulteriore incremento. Sono cresciuti anche i finanziamenti e gli importi erogati dalle banche per i prodotti garantiti da Fidimpresa. Diminuisce invece la concessione di credito per le aziende che si presentano allo sportello senza ricorso al confidi. Naturalmente da sola Fidimpresa non è in grado di sostenere la necessità di credito di un territorio come quello della nostra provincia, ma con il passare del tempo sta sempre più rappresentando lo strumento con il quale molte aziende possono finalmente accedere al credito. Tutto questo è reso possibile grazie anche alla forza della garanzia rilasciata, essendo Fidimpresa un confidi 107 vigilato dalla banca d'Italia, la cui garanzia permette alle banche di effettuare minor accantonamenti di denaro a fronte di finanziamenti erogati a quelle imprese che hanno fatto richiesta di garanzia”.

“Cna e Fidimpresa – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale dell'Associazione – da anni ha avviato un processo di vicinanza e di consulenza alle imprese del territorio perché la difficoltà a reperire i finanziamenti si può in parte superare chiedendo fondi per progetti validi e credibili. Così crescono le impresa, si diversificano nella produzione, fanno innovazione. E così recupera e cresce tutto il territorio. La nostra principale mission al momento è questa. E per essere sul campo operativi al massimo abbiamo, nell'ultimo biennio, incrementati la presenza dei nostri uffici sul territorio. Per una vicinanza che non è solo fisica ma davvero a 360 gradi”. "Fidimpresa Marche nel 2012 – aggiunge Gianfranco Amabili – ha avviato una serie di iniziative che punteranno ulteriormente a rafforzare la struttura patrimoniale del confidi e ad aumentare la vicinanza ed il sostegno in termini di credito alle aziende del nostro territorio".

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