NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 30

26 APRILE

 

Dalla Cna Marche:

 

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE CORRADO CLINI ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

“MICRO GREEN LOGISTIC”, IDEATO E PROMOSSO DALLA CNA

 

ARRIVA IL “CAR SHARING” INTELLIGENTE DELLE MERCI, GRAZIE ALLA CNA

40 AZIENDE DEL DISTRETTO CALZATURIERO DEL FERMANO MACERATESE NEI PRIMI TRE MESI DEL 2012 HANNO PERCORSO 11MILA KM IN MENO,

ABBATTUTO DEL 42,69% LE EMISSIONI DI CO2 E RISPARMIATO IL 38,31% DI CARBURANTE.

 

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini è intervenuto a Civitanova Marche alla presentazione del progetto “Micro green logistic”, basato sul car sharing intelligente per movimentare le merci del distretto calzaturiero Fermano – maceratese.

“Bisognerebbe tentare di far diventar questo progetto” ha dichiarato il Ministro Cliniun modello per i distretti produttivi, perché coniuga vantaggi economici ed ambientali”.

Come possono oggi le imprese dei distretti manifatturieri italiani abbattere contemporaneamente i costi di produzione e le emissioni di C02, risparmiare tempo, personale, mezzi e carburante per la movimentazione di merci e componenti tra aziende della stessa filiera produttiva? Superando il sistema tradizionale che vede ogni azienda organizzarsi autonomamente per scambiarsi componenti e semilavorati dando vita a sistemi logistici integrati di distretto.

E’ quanto hanno fatto 40 aziende calzaturiere del maceratese e del fermano che hanno deciso di aderire al progetto “Micro Green Logistic”, ideato e promosso dalla CNA e che vede la partecipazione di Manas, importante brand del nostro made in Italy, con le imprese contoterziste ad essa collegate.

E’ nata così una piattaforma innovativa e immateriale che vede le aziende prenotare per via informatica il viaggio delle merci indicando numero dei colli, tempi e destinazione. La ditta TWS, Trasporti e Logistica, con il suo personale specializzato provvede al ritiro e alla consegna dei componenti e dei semilavorati sulla base delle indicazioni fornite da un software realizzato dall’Università di Camerino, che elabora le prenotazioni al fine di ottimizzare tempi e percorsi.

Significativi i numeri che raccontano i vantaggi economici e ambientali di questa esperienza. Nei primi tre mesi di quest’anno le 40 aziende che partecipano al progetto “Micro Green Logistic” nel distretto calzaturiero maceratese/fermano hanno percorso 9mila Km rispetto ai 20mila dello stesso periodo dell’anno passato con il tradizionale sistema di movimentazione merci, ben meno 11mila Km con una riduzione delle distanze percorse pari al 55,92%. Importante anche l’abbattimento delle emissioni di C02, ben il 42,69% . Con il sistema tradizionale nei primi tre mesi dell’anno le aziende interessate avrebbero prodotto 3.075 Kg di C02, rispetto agli attuali 1.762,22, e consumato 1.465 litri di carburante invece di 903,7, ben il 38,1% in meno.

Analizzando l’azienda tipo del distretto risulta che il nuovo sistema logistico permette alle singole imprese un risparmio tra i 9mila e i 15mila euro tenendo conto dei risparmi carburante, pari al 17,36%, sul personale e su quota parte dei costi fissi.

 

Se solo il 30%, cioè 1329, delle aziende del distretto calzaturiero maceratese/fermano, costituito da 3.389 piccole e medie imprese e da 1.039 grandi, aderisse a “Micro Green Logistic” si eviterebbe di percorrere ogni anno una distanza di oltre 21 milioni di Km, verrebbero abbattute le emissioni di C02 di ben 2.412,55 tonnellate, si otterrebbe un risparmio sul costo del carburante superiore ai 3 milioni di euro e si toglierebbero dalla strada mille veicoli che se messi in fila raggiungono ben 8 Km.

E se il nuovo sistema logistico venisse addirittura adottato da tutte le aziende del distretto si otterrebbe una riduzione delle emissioni di C02 pari a circa 8mila tonnellate, un risparmio nell’acquisto di carburante di oltre 10milioni di euro e di una riduzione di più di 70mila Km percorsi ogni anno.

“Micro Green Logistic” è un vero e proprio prototipo che può essere diffuso ed adattato in tutti gli altri distretti italiani del legno-arredo, della meccanica e meccatronica e del tessile, che si caratterizzano, come quelli calzaturieri, per l’intenso e consistente interscambio di componenti e semilavorati tra imprese leader e aziende fornitrici

“Ci troviamo di fronte ad un’esperienza virtuosa,” ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente di Symbola, “un esempio di come un periodo di crisi possa anche essere motore di soluzioni innovative che aiutano l’economia e l’ambiente. Il sistema che viene presentato oggi affronta uno dei nodi critici del nostro sistema produttivo, quello del trasporto delle merci, troppo orientato al trasporto su strada, energivoro e con enormi ripercussioni ambientali. E’ un esperienza esemplare di green economy italiana, che sarebbe auspicabile estendere a tutto il paese”.

“Il progetto rappresenta un tassello importante che si inserisce lungo il percorso di ristrutturazione del settore calzaturiero”, ha sostenuto Maurizio Tritarelli, Presidente CNA Macerata. “La CNA lo ha seguito all’interno di una strategia più ampia che ci vede impegnati nello studio e nella sperimentazione di soluzioni praticabili – che interessano diversi settori – comunque finalizzate al recupero di efficienza e produttività, come il consolidamento dei rapporti già informalmente esistenti tra le PMI attraverso la costituzione delle “Reti” .Sappiamo che esistono delle difficoltà, sia legate alle particolari condizioni produttive del nostro territorio che a delle forme di resistenza culturale. Per superarle diventa allora molto importante condividere queste proposte con il maggior numero possibile di attori sociali: imprese, istituzioni e organizzazioni che rappresentano interessi diffusi. Questa consapevolezza ora è aumentata anche all’interno della nostra associazione provinciale, e, in questo senso, Microgrenn logistic è stato per la CNA anche un momento di crescita per il quale dobbiamo ringraziare tutti coloro che vi stanno partecipando”.

“Nelle Marche”, ha affermato  Sara Giannini, assessore alle Attività produttive della Regione Marche, “esiste buona collaborazione tra piccole imprese, il 42% degli imprenditori marchigiani, infatti, secondo gli ultimi dati, ritiene fondamentali le strategie di collaborazione in rete. Una percentuale che e' superiore alla media italiana, pari al 39%. Gli obiettivi perseguiti da chi si organizza in reti d’impresa sono la commercializzazione e distribuzione, ricerca e sviluppo, potenziamento della capacità produttiva, l’ideazione di nuovi prodotti e la loro sostenibilità ambientale. La Regione, anche con specifici bandi d’agevolazione sostiene questa forma di organizzazione aziendale, accanto a quella distrettuale, che permette anche alle imprese di piccole dimensioni di competere ed entrare in nuovi mercati. Cerchiamo di stimolare le competenze distintive di un’azienda, la qualità del capitale umano, il sistema informativo, l’immagine aziendale, le relazioni con i clienti e le reti commerciali.”

“Questo progetto innovativo e coraggioso è un buon esempio di come nelle Marche, una tra le regioni più manifatturiere d'Italia (1 azienda ogni 9 abitanti) e con un'imprenditoria variegata e diffusa, la green economy rappresenti un nuovo modo di fare impresa applicabile ai più diversi settori produttivi – ha commentato Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. I risvolti positivi del nuovo modo di pensare il trasporto delle merci nel distretto, non solo sono fortemente ambientali ma anche economici e sociali, con il risultato di offrire l'immagine di un territorio più sano, più attraente e più coeso. Questo è il primo passo di un progetto ben più ampio e ambizioso che Legambiente accompagnerà per avviare una strategia carboon free nei distretti industriali italiani”.

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

SISTRI, RETE IMPRESE ITALIA: “DIFFERIMENTO MISURA INSUFFICIENTE, SOPPRIMERE CONTRIBUTO”

 

Rete Imprese Italia prende atto dell'annuncio di differimento, da parte del Ministero dell'Ambiente, del pagamento del contributo SISTRI al 30 novembre 2012.

Le associazioni di Rete ritengono tuttavia insufficiente questa misura, avendo già proposto la soppressione del contributo che le imprese devono pagare, tenuto conto della sostanziale inoperatività del SISTRI a fronte delle quote già versate dalle imprese negli ultimi due anni.

Rete Imprese Italia invita il Ministro ad aprire immediatamente un confronto per istituire un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, che risponda ai requisiti di efficienza, economicità ed efficacia, come già proposto ormai da diversi mesi al Ministero e al Governo.

 

 

REVISIONE DEGLI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI

CONSEGUENZE NEGATIVE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA FILIERA

 

I decreti presentati la scorsa settimana dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico di revisione degli incentivi per il fotovoltaico e per le altre Fonti rinnovabili preoccupano fortemente le PMI che operano nel settore .

85.000 piccole e medie imprese nazionali, con oltre 200.000 occupati, negli ultimi anni hanno operato in qualità di piccoli produttori di impianti, installatori e manutentori, per lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e per la promozione della generazione distribuita di piccola taglia. Senza i correttivi ai decreti, che introducono procedure burocratiche e prenotazione degli incentivi che penalizzano in misura maggiore i piccoli impianti, si bloccheranno drasticamente gli investimenti di queste imprese, con danni rispetto alla possibilità del Paese di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica e per il bilancio dello Stato: cumulando i risultati nel fotovoltaico dal 2010, si stimano oltre 20 miliardi di investimenti, pari a circa 8 miliardi di entrate per il bilancio dello Stato derivanti da IVA e imposte.

CNA, Confartigianato e Casartigiani denunciano un difetto di concertazione ed informazione nel metodo che ha condotto i Ministeri competenti alla definizione dei decreti. Auspichiamo un deciso cambio di rotta nella direzione della partecipazione e trasparenza che accompagni la definizione dell’imminente decreto ministeriale sui regimi di sostegno alle FER termiche e all’efficienza energetica.

Il quarto conto energia emanato solo a maggio 2011 aveva peraltro previsto una riduzione delle tariffe incentivanti al raggiungimento di soglie di spesa individuate, ma non una nuova revisione generale del meccanismo incentivante contenuta invece nella bozza di nuovo decreto sul fotovoltaico.

Le Confederazioni dell’artigianato chiedono dunque che si intervenga sui testi dei decreti, per modificare gli aspetti più critici.

In particolare è necessario tutelare gli impianti di piccola dimensione, almeno fino a 30 kW di potenza, che non dovrebbero essere soggetti a tetti massimi di incentivazione né all’obbligo di iscrizione al registro; per questi impianti infatti è necessario mantenere un principio di automaticità dell’incentivo.

Si evidenzia infatti che le ricadute in bolletta del costo necessario per la copertura degli incentivi non è imputabile agli impianti di piccola dimensione, bensì in gran parte agli impianti di grandi dimensioni e alla famosa voce CIP6.

Più in generale è auspicabile che venga avviato un confronto trasparente per comprendere le scelte di Politica Energetica che il Governo intende intraprendere, mediante l’istituzione di un Tavolo Permanente sulle Fonti Rinnovabili, in considerazione delle potenzialità connesse con lo sviluppo della green economy e per contribuire alla definizione di un quadro di regole certe e continuative.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

3,24 MILIONI PER LA PROMOZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI APPROVATA LA GRADUATORIA PROGETTI

 

E’ stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a contributo per favorire lo sviluppo dei distretti produttivi marchigiani. Uno stanziamento di 3,24 milioni di euro che va a rafforzare il sistema organizzativo e l’integrazione tra filiere produttive, anche attraverso reti e aggregazioni d’impresa. “In base agli studi più recenti – osserva Sara Giannini, assessore alle Attività produttive – nelle imprese marchigiane c’è una propensione superiore alla media nazionale ad organizzarsi a rete per unire le forze, trovare soluzioni innovative e competere meglio sui mercati internazionali.  Con il bando che abbiamo messo a punto vogliamo sostenere questa tendenza. I progetti approvati sono di alto livello, selezionati con il contributo di qualificati esperti e docenti universitari provenienti dagli atenei di tutto il Paese”.

La graduatoria approvata prevede l’incentivazione di attività di sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e innovazione, senza tralasciare banda larga e infrastrutture telematiche, risparmio energetico e internazionalizzazione. Fattori inerenti prevalentemente la fascia alta di competitività aziendale. Attraverso l’aggregazione d’impresa, questi fattori possono essere veicolati, nell’ambito della filiera, dalle imprese più strutturate a quelle di più piccole dimensioni. Una strada, quella scelta dalla Giunta, che mira sulle collaborazioni, per creare quella massa critica necessaria a investire proficuamente in ricerca e innovazione, per sviluppare maggiore competitività.

La novità del bando prevede che accanto al contributo pubblico, ci sia anche un cofinanziamento privato. Una strategia, questa, che consente di attivare investimenti per 6,7 milioni di euro, che verranno realizzati da sedici raggruppamenti d’impresa. Altra novità è la spinta al contratto di rete, che a differenza dell’associazione temporanea d’impresa, finalizzata ad un unico progetto, mira a gettare le basi per una duratura e proficua forma di collaborazione tra imprese

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Dalle Cna provinciali:

 

In occasione delle manifestazioni previste per il 2012, anno dell’invecchiamento attivo

 

LA GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIETÀ TRA GENERAZIONI

ANCHE PESARO A ROMA CON I PENSIONATI DEL CUPLA IL 27 APRILE

 

PESARO – Il 2012 è stato fissato dalla Comunità Europea come l’anno dell’invecchiamento attivo.

 Age Platform l’associazione di pensionati che riunisce tutte le associazioni,  appartenenti alla Comunità europea, ha organizzato a Roma il 27 aprile una manifestazione nazionale in occasione della giornata europea della solidarietà tra generazioni.

Anche il CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoratori e Autonomi) cui aderiscono CNA, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Coldiretti, CIA, Confcommercio, Confesercenti e API,della provincia di Pesaro e Urbino, parteciperà all’iniziativa in cui sarà presentato il “Manifesto della coalizione europea.

Il “Manifesto” sviluppa il tema di una società per tutte le età.

Una società per tutte le età, affermano gli aderenti al CUPLA,  richiede che i responsabili politici e le altre parti interessate lavorino insieme per mettere in atto forme di organizzazione sociale che assicurino un futuro equo e sostenibile per tutte le generazioni.

Crediamo che l’attuale cambiamento demografico sia un’importante opportunità per lavorare insieme nella costruzione di un’Unione Europea per tutte le età,che significa promuovere la solidarietà intergenerazionale e la partecipazione attiva nella società di tutte le fasce, fornendo loro protezione e sostegno adeguato.

In particolare sviluppare sistemi di protezione sociale impostati sulla solidarietà Intra-e  intergenerazionale per prevenire e combattere la povertà, assicurare agli anziani un reddito adeguato, sistemi pensionistico sostenibili per la generazione attuale e quelle future e garantire l’accesso ai servizi sociali e  sanitari di qualità nell’arco dell’intera vita.

Il CUPLA nato a livello provinciale nei primi anni ’90,  rappresenta un momento unitario di grande valenza sociale , con l’adesione di nove associazioni, prime in Italia,  ottenendo anche a livello regionale degli importanti risultati,  per esempio come l’assegno di cura consistente in un contributo mensile di 200 euro e il “Fondo per la non autosufficienza” attivato anche per il 2012 grazie  all’impegno della regione Marche.

La giornata del 27 aprile apre un nuovo impegno per il CUPLA  e per tutto il mondo associativo provinciale per  vincere una grande sfida a livello europeo in cui il soggetto over pensionato possa interagire con le generazioni più giovani in una società più rispettosa delle esigenze di tutti.

 

 

Sabato iniziativa sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari con i primari di cardiologia di Pesaro Paolo Bocconcelli e Fano, Andrea Pozzolini

 

CUORE DI DONNA, L’INFARTO DELLE DONNE

DOPO LA MENOPAUSA. INCONTRO A FANO

 

FANO – Si chiama Cuore di donna il progetto che CNA Over, l’Associazione provinciale dei Pensionati aderenti all’associazione artigiana, ha organizzato con il patrocinio del Comune di Fano per promuovere e valorizzare il ruolo delle donne pensionate all’interno della società. Con una serie di proposte, riflessioni, incontri, CNA Pensionati vuole sviluppare iniziative pubbliche sui temi che riguardano le condizioni di vita ed il ruolo delle donne nell’età pensionabile. Dopo il successo del primo incontro a Pesaro, la CNA affronterà di nuovo l’argomento dal punto di vista sanitario. Cuore di donna avrà come tema specifico sarà quello dell’infarto nelle donne dopo la menopausa.

Si tratta di un incontro informativo, aperto a tutta la cittadinanza, sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne che hanno superato i 50 anni. A parlarne CNA Over ha chiamato per Sabato 28 aprile (ore 10) nella Sala Concordia del Comune di Fano, il professor Paolo Bocconcelli, primario di cardiologia dell’Azienda Sanitaria Marche Nord ed il dottor Andrea Pozzolini, primario di Cardiologia di Fano dell’Azienda Marche Nord. Nelle relazioni dei due primari si parlerà dettagliatamente di un fenomeno, quello dell’infarto,  in lento ma costante aumento nella popolazione femminile.

All’incontro, che sarà presieduto da Remo Pugliese, presidente provinciale di CNA Pensionati, parteciperanno l’Assessore alla sanità della Regione Marche, Almerino Mezzolani e Davide Del Vecchio, assessore ai servizi sociali e Sanità del Comune di Fano.

 “Cuore di donna – spiega il responsabile il presidente di CNA Pensionati, Remo Pugliese – vuole essere uno specifico intervento che punta a valorizzare il ruolo delle donne a riposo all’interno della società. Un percorso in cui si racconta e si propone una realtà femminile ancora oggi troppo emarginata rispetto alla complessità della società”.

“Cuore di donna – spiega Valerio Angelini, responsabile provinciale di CNA Pensionati – si articolerà in due fasi d’intervento: la prima mirata a informare; la seconda a sviluppare iniziative pubbliche sui temi socialmente più interessanti. Intendiamo così incrementare e favorire le occasioni di incontro tra il mondo delle pensionate e quello istituzionale, parlare in modo innovativo delle condizioni di vita delle donne rispetto alle problematiche sociali, in particolare verso il sistema sanitario e della tutela della salute. Ed ancora promuovere all’interno del sistema associativo CNA una riflessione e una nuova considerazione della figura della donna pensionata e promuovere una presa di coscienza del loro ruolo”.

 

 

LA CNA DI ASCOLI PRIMA ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA PICENA
RADDOPPIATO IL NUMERO DEGLI ASSOCIATI CON MENO DI 40 ANNI

ASCOLI. Gli imprenditori del Piceno danno fiducia alla Cna e l'Associazione degli artigiani di viale Indipendenza consolida il suo primato numerico nel contesto delle sigle di rappresentanza dell’artigianato e del commercio della provincia di Ascoli. “Servizi all’avanguardia e consulenza alle aziende per affrontare questo momento difficile e innovarsi per agganciare la ripresa, sono le direttrici lungo le quali la Cna si è mossa e che ci hanno premiati” così Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna di Ascoli sintetizza la performance dell’associazione Picena. “Dal 2009 al 2012 la Cna di Ascoli ha incrementato del 34,5 per cento il numero dei proprio associati – aggiunge il presidente provinciale Gino Sabatini – e più che raddoppiato il numero di giovani imprenditori, under 40, che hanno scelto la nostra associazione per essere rappresentati sul territorio. Un successo di rappresentanza che ci dà forza e stimolo per affrontare le sfide di questo territorio”.
Secondo i dati ufficiali resi noti pochi giorni fa dall’Inps nazionale la Cna di Ascoli Piceno ha fatto registrare nel 2012 un incremento degli iscritti pari a 5,04 punti percentuali con un aumento di 84 soci rispetto alla base associativa del 2011. Per contro Confartigianato Imprese di Ascoli e Fermo ha fatto registrare una flessione di 5 punti percentuale e oggi ha 253 soci (fonte ufficiale Inps) in meno rispetto alla Cna. Nel dettaglio, la Cna di Ascoli, ha come propri associati il 24,26 delle imprese artigiane della provincia mentre Confartigianato imprese ne associa il 20,39 per cento. Più staccate le altre associazioni di categoria provinciali sia dell’artigianato che del commercio.
Per questo risultato la Cna di Ascoli, insieme al provinciale di Fermo, sono state citate dai vertici della Cna nazionale come esempio da seguire. “I dati di Ascoli e di Fermo dimostrano che esistono le condizioni per contrastare la tendenza in atto e crescere anche in presenza di crisi”.

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