NOTIZIE DAL TERRITORIO N.3

24 GENNAIO 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

L’allarme delle associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti (Cna, Confartigianato, Casa,  Confcommercio, Confesercenti)  aderenti a “Rete Imprese Italia”, che hanno promosso perla mattina di  lunedì 28 gennaio una manifestazione nazionale a Roma e manifestazioni in tutte le province marchigiane. Mercoledì 30 incontro col Prefetto di Ancona

 

MARCHE,  NEL 2012 CONSUMI GIU’ DEL 4,2 PER CENTO E PIL DEL 2,3

CHIUSE DUE IMPRESE ALL’ORA, 27 NUOVI DISOCCUPATI OGNI GIORNO

 

Chiuse due imprese ogni ora, consumi crollati del 4,2 per cento e Pil del 2,2 per cento,  con 27 marchigiani che ogni giorno hanno visto  scomparire il loro posto di lavoro. Il 2012 per le Marche è stato un anno “nero”, con dati molto più pesanti degli anni precedenti. Si pensi che tra il 2008 e il 2011 i consumi erano diminuiti soltanto dell’1 per cento e il Pil del 2 per cento. A denunciare una situazione economica sempre più pesante sono le associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti (Cna, Confartigianato, Casa,  Confcommercio, Confesercenti)  aderenti a “Rete Imprese Italia”, che hanno promosso perla mattina di  lunedì 28 gennaio una manifestazione nazionale a Roma e manifestazioni in tutte le province marchigiane. Le iniziative provinciali si terranno presso le sedi delle Camere di commercio e, per Ancona, presso la Loggia dei Mercanti. Inoltre mercoledì 30 gennaio alle ore 12 i presidenti ed i direttori regionali e provinciali delle cinque associazioni di categoria, incontreranno il Prefetto di Ancona Alfonso Pironti, per consegnare ed illustrare il documento con le proposte di artigiani e commercianti predisposto per la campagna di mobilitazione, che sarà poi inviato alle coalizioni politiche in corsa per le elezioni.

La crisi, secondo artigiani e commercianti, non ha provocato soltanto il crollo di reddito e consumi dei marchigiani, ma anche la scomparsa di imprese nei primi nove mesi del 2012 di 8.977 imprese contro 8.210 nuove iscrizioni alle Camere di commercio, con un calo di 767 aziende. Nello stesso periodo i disoccupati sono passati da 45.962 a 56.985, con la scomparsa di 10.023 posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è salito dal 5,2 al 7,1 per cento. E se gli effetti non sono stati ancora più pesanti è dovuto al fatto che nel 2012 sono spesi per gli ammortizzatori sociali nelle Marche ben 60 milioni di euro rispetto ai 37 del 2011.

Una situazione di grave crisi per il sistema produttivo regionale, che ha spinto artigiani e commercianti a mobilitarsi contro le difficoltà delle imprese ed a chiede alla politica di impegnarsi per la ripresa del lavoro e dell’economia.

“L’obiettivo prioritario e irrinunciabile per le istituzioni nazionali e territoriali” hanno affermato  Cna, Confartigianato, Casa,  Confcommercio, Confesercenti delle Marche “deve essere quello di mettere al centro le istanze delle imprese legate al territorio, cioè di quel tessuto produttivo che nonostante tutto non si rassegna e non intende rinunciare alla propria attività continuando a produrre ricchezza per sé,  per la famiglia e per i propri collaboratori.. Non chiediamo finanziamenti ma interventi a costo zero per rimuovere alcuni impedimenti strutturali che frenano la crescita nei settori del credito, del fisco, della burocrazia. Con una pressione fiscale di oltre il 56 per cento per i contribuenti in regola, una burocrazia che richiede ad ogni impresa 120 adempimenti fiscali e amministrati ogni anno e un sistema del credito che ha ridotto  i finanziamenti alle imprese del 30 per cento, il nostro sistema economico è vicino al collasso. Occorre reagire prima che sia troppo tardi e mettere al centro l’impresa per tornare a crescere”.

Dalla Regione Marche:

 

DEFINITE LE GRADUATORIE DELLE AZIENDE CHE HANNO PARTECIPATO

AL BANDO PER LE PROPOSTE PORGETTUALI DEDICATE ALLA CASA DOMOTICA: LA REGIONE STANZIA 9 MILIONI DI EURO PER SEI PROGETTI

 

Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha annunciato i risultati del Bando per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla creazione di oggetti (smart object) e piattaforme di integrazione dedicati alla longevità attiva e all’ambient assisted living per una vita indipendente e sostenibile dell’anziano. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Casa intelligente per una longevità attiva ed indipendente dell’anziano”, affidato all’Istituto Nazionale di Ricovero e Cura a carattere scientifico degli Anziani (I.N.R.C.A.).

Dei 6 progetti selezionati, 5 sono stati presentati in forma aggregata ed hanno come capofila Un’azienda di San Benedetto del Tronto, due di Jesi, una di Porto Potenza Picena. Il progetto in forma singola è di Castelfidardo. In totale i progetti comprendono inoltre 71 aziende di ogni angolo delle Marche: da Pesaro ad Ascoli. “Quello della longevità attiva – ha proseguito Spacca – è un tema centrale dell’azione di governo della Regione Marche per la crescita e la coesione di una comunità che vanta l’aspettativa di vita più lunga in Italia ed in Europa. La nostra è una strategia a 360 gradi, perché  l’anzianità non sia vissuta come una malattia, ma come una nuova fase dell’individuo. Per fare questo è però necessario migliorare modelli di vita, servizi, l'housing sociale. Il mercato c’è e attende solo di essere attivato. Questo lo scopo del bando.  Generalmente – ricorda ancora Spacca – le micro imprese tecnologiche non hanno la capacità di passare dal prototipo al prodotto industriale: l'intenzione è di mettere a diposizione un pacchetto di risorse per dare alle imprese micro, piccole e medie maggiore capacità di marketing strategico e supporto alla commercializzazione incrociando finanziamenti pubblici e privati e coinvolgendo le università e i centri di ricerca. La risposta al bando è stata più che soddisfacente, soprattutto perché ha coinvolto numerose imprese di tutto il territorio marchigiano da  nord a sud, senza distinzioni. Il treno della ripresa, che pur in Europa va ancora a rilento, nel resto del mondo sta correndo: dobbiamo agganciarlo al più presto mettendo in campo le nostre migliori competenze ed idee . Sono convinto che questa iniziativa vada proprio nella giusta direzione”.

Di seguito le due graduatorie:

 

Graduatoria A: Progetti presentati in forma aggregata

 

Progetto

Capofila

Sede

1

AALisabeth

Meteda

San Benedetto T.

2

HicMO

Logical System

Jesi

3

Pass

Istituto di Riabilitazione Santo Stefano

Porto Potenza

4

HDOMO 2.0

Apra Progetti

Jesi

5

Trasparente

Atlc

Ancona

 

Graduatoria S: Progetti presentati in forma singola

 

Progetto

Azienda

Sede

1

Il Marchingegno e la Sibilla

Semar

Castelfidardo

 

Ricadute del bando – Il bando aveva l’obiettivo di far emergere l’insieme variegato delle competenze tecnico-scientifiche del territorio riguardanti l’industria, l’artigianato, i servizi sociali e la ricerca, che possono essere indirizzate in maniera sinergica verso la realizzazione di progetti di ricerca e di sviluppo sperimentale nel sistema produttivo e scientifico. Le sue ricadute riguardano soprattutto le PMI, con riferimento a tutti i settori economici regionali: edilizia, design e progettazione, arredamenti, meccanica, software e ICT, tessile, calzaturiero, illuminazione, wellness, telemedicina e teleassistenza, dispositivi medicali, energie rinnovabili, ecc.

Risorse – La copertura finanziaria stanziata per il progetti  in origine era di 3,5 milioni di euro. Di fronte alle domande pervenute però, la giunta regionale ha deciso di aumentare il plafond fino a 8.858.386 milioni di euro per dare modo a tutte le iniziative presentate di avere un’opportunità di finanziamento. Le risorse stanziate dalla Regione  attivano investimenti per oltre 16 milioni di euro.

 

 

Investimenti

ammessi

in euro

 

 

Ripartizione

risorse

in euro

 

16.127.806,74

 

 

8.858.386,87

 

 

 

 

Le agevolazioni possono essere impiegate per: le spese di personale; i costi degli strumenti e dell’attrezzatura; i costi della ricerca contrattuale; delle competenze tecniche e dei brevetti; i costi di materiali e forniture. Possono partecipare imprese micro, piccole, medie e grandi, industriali e artigiane, singole o in forma aggregata.

Tempi e soggetti beneficiari – Le intensità di aiuto differiscono a seconda dei soggetti beneficiari e si distinguono nel 60% per le micro/piccole imprese e nel 50% per le medie imprese e o per gli organismi di ricerca. I progetti dovranno avere inizio entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di concessione dell’agevolazione e dovranno essere realizzati entro 24 mesi.

 

Da Unioncamere Marche:

 

L’ENOGASTRONOMIA MARCHIGIANA ALLA CONQUISTA DELLA FRANCIA

 

L’enogastronomia marchigiana marcia su Lione e va alla conquista del mercato francese. Tra il 26 e il 30 gennaio le Marche saranno presenti, per la prima volta, al Salone internazionale “Sirha”, vetrina dell’eccellenza agroalimentare mondiale che si svolge con cadenza biennale a Lione e che ha saputo ritagliarsi uno spazio primario nel panorama mondiale dei Saloni dall’agro-alimentare. Il “Sirha” riesce infatti ad intercettare come target principale, ma non unico, il mondo della ristorazione di gamma medio-alta e quello degli importatori/distributori/responsabili acquisti di prodotti agroalimentari di eccellenza o di nicchia.  Tra gli oltre 160.000 visitatori della fiera, tutti professionisti del settore dei quali l’11% proviene dall’estero, spiccano più di 10.000 cuochi provenienti dal mondo intero, che hanno fatto del “Sirha” l’appuntamento privilegiato dove individuare i  migliori prodotti, scoprire le novità ed informarsi sulle tendenze del settore.

La Francia, nei primi nove mesi del 2012  è stato il  maggior partner commerciale delle Marche ed il principale mercato di sbocco di nostri prodotti con 775 milioni di euro di merce esportata, oltre il 10 per cento dei 7,6 miliardi di export marchigiano nel mondo. In particolare quello francese è un mercato in crescita per l’enogastronomia  della nostra regione: tra gennaio e ottobre 2012 vi abbiamo esportato prodotti alimentari per 8,6 milioni di euro rispetto ai 7,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Particolarmente apprezzati dai cugini transalpini sono stati i prodotti della catena del freddo, piatti pronti e dolciumi (46,9 per cento), seguiti dai prodotti da forno e farinacei (14,8 per cento) e da frutta e ortaggi lavorati e conservati (11,2).

“ Al “Sirha” di Lione avremo la possibilità” afferma  Graziano Di Battista responsabile Sezione Internazionalizzazione Unioncamere Marche “di far conoscere e mettere in valore i nostri prodotti enogastronomici d’eccellenza grazie alla presenza di quattro chef appartenenti all’Associazione “Cuochi di Marca”. Nel corso della manifestazione i cuochi prepareranno piatti tipici della cucina marchigiana, a base di funghi e tartufo nonché “adriatic food”, promuovendo il Marchio Regionale QM -Qualità garantita nelle Marche, dando in tal modo visibilità e prestigio alla nostra regione. I piatti verranno fatti degustare ai professionisti del settore in visita alla fiera.

La partecipazione della nostra regione, promossa e curata da Unioncamere Marche e Regione Marche, ha l’obiettivo di presentare non solo l’enogastronomia ma anche il  territorio, le città d’arte, la cultura, la storia e la tradizione marchigiana.

“Promuovendo tutto il sistema Marche” spiega Di Battista “ci proponiamo di incentivare i francesi a visitare la nostra regione incrementando i 24.495 arrivi del 2012, in calo rispetto ai 24.705 arrivi del 2011. I turisti francesi in visita nelle Marche si fermano in media 4 giorni e sono stati il 9 per cento dei 271. 439 stranieri presenti lo scorso anno nelle strutture ricettive regionali. Superati dai tedeschi (58.360)  e dagli olandesi (34.253).”

Le Marche verranno conosciute ed apprezzate grazie anche alla presenza in fiera di materiale promozionale divulgativo appartenente a 15 strutture ricettive e della ristorazione regionale che hanno ottenuto il Marchio di qualità “Ospitalità Italiana”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

NUOVO  SCALO DI ALAGGIO: L’IMPEGNO CNA PER QUESTA FONDAMENTALE INFRASTRUTTURA DEL PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

 

La sfida per il 2013 sarà quella di rendere la struttura fruibile anche dalle navi di maggiore stazza

ASCOLI PICENO. Soddisfazione della Cna Picena per il risultato ottenuto riguardo la realizzazione dello scalo di alaggio nel porto di San Benedetto del Tronto. Le imprese artigiane della Cna hanno collaborato con il Comune, fin dai primi passi del progetto, per razionalizzare gli interventi e accelerare i tempi di realizzazione. “Siamo stati i primi – spiega Vincenzo Michettoni, presidente di Cna Nautica – a dare supporto ai lavori, a cominciare dal carotaggio preliminare del fondale. Dopo l’impegno affinché il nuovo scalo di alaggio diventasse una realtà nei piani di sviluppo cittadini, ora la nuova sfida sarà quella di far sì che la struttura sia utilizzabile anche da imbarcazioni di dimensioni maggiori. Un obiettivo importante tanto quanto la realizzazione della stessa infrastruttura, in quanto in grado di riportare la cantieristica e il porto di San Benedetto a standard operativi e qualitativi confacenti alla sua storia e alle sue potenzialità”.

“Il nuovo scalo di alaggio – precisa Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna di Ascoli – è una conquista delle nostre imprese del settore nautico ma è anche uno di quegli strumenti in grado di fare la differenza riguardo gli scenari di sviluppo dell’intera economia marittima del territorio. La Cna in questo caso parla il linguaggio degli operatori della cantieristica ma è, come sempre, anche portavoce di esigenze più ampie e articolate che spaziano dalla pesca al turismo, dalla meccanica ai servizi. Un’economia di sistema che trarrà vantaggi, diretti o indiretti che siano, da questa importantissima realizzazione infrastrutturale”.

 

SIAE PAGAMENTO ENTRO IL 28 FEBBRAIO

Tariffe agevolate del 25% per i soci CNA

 

ANCONA. La CNA provinciale di Ancona informa tutte le attività del commercio e dell’artigianato che utilizzano musica d’ambiente ed apparecchi multimediali che, per evitare sanzioni, dovranno effettuare entro il 28 febbraio il pagamento della SIAE.

“Le imprese interessate sono quelle che fanno uso di musica – precisa Andrea Riccardi Responsabile CNA Commercio – e le tariffe sono differenziate per le attività commerciali, gli alberghi ed i pubblici esercizi, compresi quelli che organizzano concertini o trattenimenti danzanti, gli automezzi pubblici, i centri fitness e le imprese artigiane”.

La CNA ha per questo stipulato una convenzione con la SIAE che riduce le tariffe del 25% per tutti i propri iscritti e ricorda che il pagamento va effettuato entro fine febbraio.

“In momenti di forte difficoltà economica – spiega Andrea Riccardi – ogni possibilità di risparmio è importante per ogni imprenditore ed è per questo che ci siamo attivati per confermare e migliorare le convenzioni a favore dei soci”.

Presso ogni sede territoriale della CNA sono a disposizione i moduli necessari per l’applicazione delle tariffe agevolate.

 

VOGLIA DI IMPRESA COME RISPOSTA ALLA CRISI
Affollati gli incontri promossi dalla CNA sul Bando della Provincia di Ancona

ANCONA. C'è tanta voglia d'impresa! Questo è quanto si deduce dall’esito degli incontri promossi dalla Cna provinciale di Ancona nelle varie sedi territoriali, Ancona, Senigallia e Jesi, per illustrare il bando della Provincia che finanzia l'avvio di nuove realtà imprenditoriali.
Un bando di cui si aspettava nuova emanazione dal 2008 (anno di ultima pubblicazione), mentre gli aiuti derivanti dal Prestito d'Onore della Regione Marche si stanno facendo attendere. Attualmente, dunque, l’opportunità offerta dalla Provincia sembra essere l’unica via per ottenere un finanziamento, per giunta a fondo perduto.
A creare le condizioni per affollare letteralmente le sale riunioni della Cna nei vari incontri è stata l'incertezza del futuro lavorativo di molti giovani e non, cassaintegrati, licenziati o precari che – invece che attendere un lavoro dipendente che non arriva – hanno deciso di mettersi in gioco e di tirar fuori dal cassetto dei sogni il loro progetto di un'impresa propria.
In questi giorni i consulenti Cna stanno vagliando le idee di impresa presentate dagli aspiranti beneficiari del Bando, cercando di consigliarli al meglio e redigendo insieme a loro quell'indispensabile business plan da presentare alla Provincia entro il 5 febbraio.
L’assistenza prosegue, la scadenza del Bando è vicina: chi vuole lanciarsi in questa sfida può rivolgersi alle sedi Cna.
 

IL PATRONATO DELLA CNA DI ASCOLI A SOSTEGNO DI GIOVANI E DONNE CHE NEL 2012 HANNO AVUTO CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE

 

ASCOLI PICENO. Il Patronato Epasa della Cna Picena a sostegno dei giovani che nel corso del 2012 hanno avuto un’occupazione saltuaria, ovvero con contratti a termine e per questo non sono riusciti a coprire completamente i 12 mesi di reddito. “In una situazione di grave difficoltà come quella che sta vivendo il nostro territorio – spiega Anna Rita Pignoloni, direttrice del Patronato per gli uffici di Ascoli e San Benedetto – il sostegno al reddito diventa fondamentale per l’economia di molte famiglie. Come Epasa riteniamo importante ricordare a tutti che, oltre la disoccupazione ordinaria è anche possibile fare domanda per quella che si definisce disoccupazione con requisiti ridotti e che è sicuramente importante sia per i giovani che svolgono ancora lavori saltuari o per le donne che non sono occupate tutto l’anno”.

Il fatto che non tutti siano informati di questo ulteriore strumento di sostegno al reddito si legge anche fra le pieghe dei dati aggiornati sulla disoccupazione in provincia. Nel 2012 le domande per quella ordinaria sono state 2.972, mentre nel 2011 erano state 2.422, con un incremento di 22,7 punti percentuali. Un dato che non ha bisogno di commenti riguardo la gravità della situazione occupazionale nel Piceno. Incremento anche per la disoccupazione con requisiti ridotti: da 1.421 domande nel 2011 a 1.654 nel 2012: più 16,3 per cento. E. secondo il monitoraggio di Cna Epasa provinciale, il minor numero di domande per questa seconda opzione di sostegno sta anche nella scarsa informazione riguardo alla possibilità di accedervi.

Per questo la Cna ricorda che negli uffici di Ascoli (viale Indipendenza 42) e in quelli di San Benedetto (via Pasubio 1/b, Porto d’Ascoli) è possibile istruire pratiche di questo genere. Alla disoccupazione con requisiti ridotti (Mini Aspi 2012) possono accedere tutti coloro che nel 2012 hanno lavorato per almeno 78 giorni e in possesso di almeno due anni di anzianità contributiva. Le domande per tali benefici vengono predisposte negli uffici di Cna Epasa e per il contributo relativo al 2012 la documentazione deve essere presentata entro il 2 aprile 2013.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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