NOTIZIE DAL TERRITORIO N.26

3 GIUGNO 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Interverranno le Senatrici Camilla Fabbri del PD e Serenella Fucsia del M5S. Con loro l’Assessore regionale Sara Giannini, i docenti Ilario Favaretto e Gianluca Gregori, i presidenti di Cna Marche Renato Picciaiola e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna.

ANCONA, L’ECONOMISTA GIACOMO VACIAGO ALLA PRESENTAZIONE

DI “TREND MARCHE”, L’OSSERVATORIO INTEGRATO

SULL’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA

 

Nelle Marche l’industria va male e l’artigianato va anche peggio ma le imprese continuano ad avere fiducia nel futuro. Soprattutto quelle “resilienti”, che hanno saputo adeguarsi al cambiamento. Almeno questo è quello che emerge dal rapporto 2012 dell’Osservatorio “Trend Marche”, che verrà presentato ad Ancona, alla facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, giovedì 6 giugno alle ore 15,30.

Dopo l’introduzione del presidente regionale Confartigianato, Salvatore Fortuna, verranno illustrati i dati dell’Osservatorio integrato sull’artigianato e la piccola impresa, realizzato da Cna e Confartigianato con la collaborazione della banca popolare di Ancona e dell’Istat. Sarà Ilario Favaretto, docente dell’Università di Urbino a commentare i risultati dell’indagine congiunturale sul sistema produttivo marchigiano mentre Gianluca Gregori docente dell’Università Politecnica delle Marche presenterà i risultati di una ricerca sulle imprese “resilienti” della nostra regione. Ossia quelle che resistono e che hanno saputo adattarsi alla crisi.

L’economista Giacomo Vaciago, partendo dalle Marche, analizzerà la situazione del “sistema Italia”, con un intervento su “Coraggio e prospettive. Cosa manca al Paese e all’Europa?” .

L’intervento di Vaciago e le relazioni di Gregori e Favaretto saranno gli elementi su cui verterà la tavola rotonda alla quale parteciperanno le Senatrici Camilla Fabbri del PD e Serenella Fucsia del M5S. Con loro l’Assessore regionale Sara Giannini, il direttore generale della Banca Popolare di Ancona Nunzio Tartaglia e il presidente di Cna Marche Renato Picciaiola. A coordinare la tavola rotonda sarà il giornalista Andrea Carloni.

 

Da Regione Marche:

 

COMITATO DI SORVEGLIANZA POR FESR MARCHE 2007/2013
44% di spesa, 42 bandi emessi e 1.400 progetti finanziati. I primi effetti su ricerca ed energie rinnovabili.

Nonostante un contesto socio-economico non favorevole, una perdurante contrazione degli investimenti privati, le politiche di spending rewiew e i vincoli del Patto di stabilità che hanno indebolito la capacità di spesa pubblica,  i dati relativi all’avanzamento dei fondi europei nella Regione Marche ed in particolare del Programma Operativo FESR 2007/2013 hanno fatto segnare un aumento positivo anche per il 2012.

È questa in estrema sintesi quanto emerso nel corso del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FESR 2007/2013 della Regione Marche che si è tenuto a Senigallia.

A fine 2012 – si legge nel Rapporto Annuale presentato al Comitato – il POR Marche ha emesso ben 42 bandi e finanziato circa 1400, di cui la maggior parte (59%) sull’asse 1 destinato all’innovazione e all’economia della conoscenza e su cui si concentrano gli interventi di aiuto alle imprese. Meno significativo il numero di operazioni finanziate negli assi 2 (Società dell’Informazione) e 4 (Accessibiltà ai servizi di trasporto), dove però prevalgono interventi di dimensioni considerevoli (es. banda larga, interporto, ecc.).

Dei 1400 interventi, inoltre, circa 560 risultano conclusi, con 322 km di infrastruttura per la banda larga già posata e pari al 91% del totale previsto.

Gli indicatori riportati nel Rapporto presentato ieri al Comitato hanno evidenziato, inoltre, che i primi effetti del Programma si dispiegano sui settori della ricerca e delle energie rinnovabili. In entrambi i casi i progetti finanziati dal POR Marche rappresentano già oltre il 90% del valore previsto.

Dal punto di vista della spesa, invece, il Programma ha fatto registrare nel corso del 2012 un’ottima performance, raggiungendo il 43,59% di spesa certificata, pari a 126 milioni di euro (7 in più di quelli richiesti dal target del 31 dicembre 2012 per evitare il disimpegno automatico delle risorse). Un incremento considerevole di circa il 30% (38 milioni di euro circa) rispetto al 2011 e che ha fatto emergere il buon andamento del Programma nonostante il contesto di crisi generale.

Un dato confermato anche dall’Autorità di Gestione Mauro Terzoni il quale, nel corso del Comitato ha dichiarato che “il 2012 è stato per il POR FESR Marche l’anno della sostanziale conclusione della fase di attivazione, con un’assegnazione di circa l’80% delle risorse previste dal piano finanziario del Programma. Questo – ha spiegato Terzoni – significa che il Programma può contare su una progettualità ormai avviata e che nei prossimi anni potrà assicurare flussi regolari di spesa, anche con effetti tangibili più evidenti sulla realizzazione e sugli impatti dei progetti”.

Infine, nel corso del Comitato è stato presentato un catalogo di buone pratiche e di progetti significativi realizzati sul territorio e consultabile sul sito www.europa.marche.it. Sono stati inoltre affrontati i temi del futuro ciclo di programmazione 2014/2020

Dati per Asse:

Asse 1 – “Innovazione ed economia della conoscenza”

19 bandi pubblicati; 17 graduatorie approvate (con 12 scorrimenti); 817 progetti finanziati;

spesa al 59,57% della dotazione dell’asse

Asse 2 – “Società dell’Informazione”

7 bandi pubblicati, 5 graduatorie approvate e 41 progetti finanziati

spesa al 24,29% della dotazione dell’asse

Asse 3 – “Efficienza energetica e promozione delle energie rinnovabili”

10 bandi pubblicati, 10 graduatorie approvate (con 13 scorrimenti) e 283 progetti finanziati

spesa al 36,11% della dotazione dell’asse

Asse 4 – “Accessibilità ai servizi di trasporto”

4 bandi pubblicati, 6 graduatorie approvate (con 4 scorrimenti) e 84 progetti finanziati

spesa al 35,41% della dotazione dell’asse

Asse 5 – “Valorizzazione dei territori”

2 bandi pubblicati, 1 invito alla presentazione di progetti da sottoporre al FSU, 6 graduatorie approvate e 169 progetti finanziati;

spesa al 25,31% della dotazione dell’asse

 

Per quanto riguarda la programmazione 2014 –2020, presentata dalla Regione Marche, per la Cna Marche ha partecipato all’evento il collega Stefano Sallei, il quale ha già provveduto ad inviare ai gruppi dirigenti provinciali il programma FESR (CHE SI ALLEGA)

 Fondo comunitari 2014 – 2020

Da Rete Imprese Italia:

 

RETE IMPRESE ITALIA A SACCOMANNI:

PROROGARE TERMINE DI VERSAMENTO PER MODELLO UNICO E IMU

 

“La proroga del termine di versamento delle imposte relative al modello Unico e dell’IMU è indispensabile al fine di garantire agli intermediari fiscali un congruo lasso di tempo per gestire in maniera corretta e chiara la compilazione delle dichiarazioni ed il versamento delle imposte in scadenza”: questa la richiesta del Presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, in una lettera inviata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni.

“A meno di tre settimane dalla scadenza della data ultima per il versamento delle imposte relative al modello UNICO 2013, ossia il 17 giugno, gli intermediari fiscali – sottolinea Sangalli – non sono, di fatto, ancora in condizione di effettuare una liquidazione corretta delle imposte dovute dai contribuenti assoggettati agli studi di settore, né di prospettare loro l’accesso alla disciplina del regime premiale, di cui non sono noti ancora i criteri di selezione, che comporterebbe innegabili benefici”.

Infatti, dopo la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle entrate, sul proprio sito, della versione definitiva del software GERICO, i produttori di software, sulla base delle specifiche tecniche dettate dall’Amministrazione, hanno bisogno di ulteriore tempo per sviluppare i software specificamente utilizzati dagli intermediari che attendono all’assistenza dei contribuenti.

Inoltre, la data del 17 giugno 2013 è anche quella stabilita per il versamento dell’acconto IMU. Tale imposta è, come noto, oggetto di recenti e rilevanti modifiche normative che hanno riguardato proprio le modalità di calcolo della prima rata, creando rilevanti incertezze applicative.

Rete Imprese Italia ritiene, pertanto, necessario, anche in base ai principi di correttezza ai quali è improntato il rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, l’emanazione di un apposito D.P.C.M., ai sensi dall’art. 12 del D.Lgs. n. 241 del 1997, con il quale prevedere che il pagamento delle imposte e dei contributi possa avvenire, oltre la data del 17 giugno 2013, senza versamento della maggiorazione dello 0,40%.

Inoltre, Rete Imprese Italia auspica che il decreto recante l’accoglimento della richiesta, possa essere emanato con congruo anticipo rispetto alla data del 17 giugno.

 

Dalle Cna provinciali:

 

E’ quanto chiede la CNA per procedere ad una ristrutturazione dell’area. La situazione del mercato dell’edilizia in un’affollata assemblea della CNA. Il dirigente dell’Urbanistica conferma la volontà del Comune di rivedere i grandi comparti

 

“FANO, SULL’EX ZUCCHERIFICIO SERVE

UNA MEDIAZIONE TRA PROPRIETÀ E IMPRESE”

L’ingegner Fabio Vernarecci nuovo presidente dell’Unione costruzioni

 

FANO – Sull’area dell’ex zuccherificio serve una mediazione tra proprietà e imprese che veda impegnato direttamente il Comune. E’ quanto propone la CNA per arrivare celermente ad una sistemazione di quella superficie che, ora come ora, rappresenta solo un pessimo biglietto da visita per la città. L’ex zuccherificio può diventare, assieme ad altri qualificati interventi, un modo per far ripartire l’economia e dare ossigeno alle imprese dell’edilizia e dell’impiantistica che soffrono una crisi senza precedenti. E’ quanto emerso ieri sera nel corso dell’assemblea dell’Unione Costruzioni della CNA alla quale hanno partecipato un centinaio di imprenditori. Sala dell’aeroporto gremita per quello che doveva essere un confronto sui problemi della categoria e che la presenza del dirigente del Settore urbanistica del Comune, ingegner Adriano Giangolini, ha trasformato in un dibattito sulla città. A tal riguardo Giangolini ha ripreso le parole del sindaco Aguzzi che propria alla precedente assemblea della CNA aveva confermato agli imprenditori che c’è la volontà da parte dell’Amministrazione di una revisione sui grandi comparti (superfici superiori ai 20-30mila metri quadri), per rivederli e trasformarli. Tra questi quelli appunto dell’ex zuccherificio e di Torrette e altre ancora; aree che darebbero nuovo impulso alle aziende del territorio. Alla riunione, aperta dal neo presidente della CNA di Fano, Marco Rossi e dal responsabile dell’Unione costruzioni Fausto Baldarelli, il dirigente del Comune Giangolini ha confermato il grande movimento di autorizzazioni edilizie relativamente alle ristrutturazioni: più di 7 mila in 15 anni offerte dal bonus fiscale del 50%; sia quelle legate al Piano Casa: 131 permessi rilasciati nel 2012 di cui 97 relativi ad ampliamenti e 30 per demolizioni e ricostruzioni: Ed ancora 47 in istruttoria. Ci sono invece ancora dei problemi relativamente alle cosiddette B/5 edifici rurali da ristrutturare. Su 213 abitazioni censite 95 sono state stralciate. Significa che su queste non si potrà intervenire, almeno per il momento, sui plessi distaccati dall’abitazione principale (ex capanni, stalle, ricoveri attrezzi). Insomma, c’è grande fermento nel settore degli interventi edili anche se molte delle autorizzazioni e dei grandi progetti sono ancora bloccati. Per questo l’Unione Costruzioni della CNA chiede che vengano accelerati i tempi e chiedono che sia ridotta la burocrazia ed il rimpallo di autorizzazioni tra Enti.

Nel corso della riunione, che ha affrontato anche i problemi generali della categoria, la CNA ha chiesto al Comune di confermare la possibilità di appaltare i lavori pubblici con importi inferiori ai 500 mila euro, a ditte del territorio. Intanto la CNA annuncia un censimento sui territori dei piccoli comuni degli appartamenti invenduti di proprietà dell’Erap, l’ex Istituto autonomo delle Case Popolari. Prima di procedere alla costruzione del nuovo, occorre secondo l’associazione assegnare l’invenduto. Per parte sua il Comune ha confermato, dopo lo sblocco autorizzato dal Governo, di aver provveduto a sanare tutti i debiti con le imprese del territorio.

L’assemblea degli imprenditori ha provveduto inoltre a rinnovare il direttivo dell’Unione costruzioni della CNA. Nuovo presidente di CNA Costruzioni è stato eletto all’unanimità l’ingegner Fabio Vernarecci, titolare dell’impresa Vernarecci srl di Cagli.

 

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