NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 25

26 MARZO 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

 

I COMMERCIANTI AMBULANTI  INCONTRANO LA REGIONE, L’ANCI E I SINDACI

MANIFESTAZIONE AL PALAROSSINI DI ANCONA LUNEDÌ 26 ORE 18.30

 

Il commercio su aree pubbliche non è un settore residuale  delle attività economiche destinato a morire per logoramento perché obsoleto e ad essere sostituito da altre forme di commercio,  con l’aiuto ed il sostegno  di Confartigianato e Cna delle Marche   , si sta  pensando a nuove forme di collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche per il rilancio dei mercati, per una migliore tutela delle imprese e dei consumatori, per migliorare la qualità della nostra vita e soprattutto per resistere a questa fase economica. A tal fine è stata indetta una assemblea pubblica:   i commercianti ambulanti  incontrano la Regione, l’Anci e i sindaci al Palarossini di Ancona lunedì 26 ore 18.30.

In questo momento è prioritario, per coloro che credono e vogliono proseguire questa attività, resistere, sopravvivere.  In particolare la categoria vuole definire: il concetto che il canone rappresenti il corrispettivo di tutti i servizi offerti dal comune per rendere possibile l’utilizzazione del suolo pubblico ai fini commerciali, ovviamente con esclusione delle utenze idriche ed elettriche individuali.                                                    

Noi non siamo bancomat  dove andare a prelevare danaro, siamo imprese con enormi difficoltà a rimanere in attività e se crediamo nel commercio sulle aree pubbliche, dobbiamo ragionare seriamente insieme, in primo luogo sui costi, con la massima trasparenza; le condizioni per migliorare la qualità della nostra vita, fondamentali, soprattutto, per favorire il ricambio generazionale delle nostre imprese.

Le competenze per l’esercizio della vigilanza necessarie per il controllo ed il mantenimento delle regole civili di convivenza e per reprimere le forme di abusivismo e di arroganza sempre più diffuse che quotidianamente siamo costretti a subire.

 

Dalla Regione Marche:

 

MARCHE E UMBRIA, PROTOCOLLO D’INTESA

PER SVILUPPARE L’INTERMODALITÀ

Viventi: “Firmeremo un accodo che rilancia la centralità delle nostre piattaforme logistiche”

 

La piattaforma logistica delle Marche si rafforza grazie a un accordo stretto con la Regione Umbria, con la quale le Marche intendono realizzare un’offerta comune di strutture e servizi intermodali.

Lo snodo strategico è rappresentato dal Porto di Ancona e dall’Interporto delle Marche, che possono contare sulle potenzialità delle piastre logistiche di Terni e Foligno. Le due Regioni firmeranno, nelle prossime settimane, un protocollo d’intesa che la Giunta regionale ha oggi approvato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi, per rilanciare le economie dei propri territori, dando vita a un sistema capace di intercettare i traffici dell’Estremo e Medio Oriente che passano per il canale di Suez, diretti verso l’Europa Centro Settentrionale.

“Attraverso questa intesa rafforziamo la collaborazione già avviata con l’Umbria, mettendo in rete le infrastrutture e le strutture logistiche delle due regioni. In questi anni – afferma Viventi – l’Europa sta puntando sullo sviluppo dell’intermodalità per salvaguardare l’occupazione, la produttività e la coesione sociale. Il ruolo giocato dai trasporti risulta fondamentale, anche perché la crescente richiesta di mobilità di merci e persone dovrà confrontarsi con l’esigenza di ridurre l’emissione dei gas serra. Ciò sarà possibile, secondo la strategia Ue di Europa 2020, rilanciando il ruolo delle ferrovie e del trasporto via mare, collegando tra loro le reti ferroviarie, aeroportuali e marittime. Anche il Piano nazionale della logistica punta con decisione sull’interscambio modale. Marche e Umbria vantano già un’integrazione avanzata, che ora verrà ulteriormente implementata, rafforzando la collaborazione tra le società Sviluppumbria e Interporto Marche”.

Lo schema di accordo approvato dalla Giunta regionale trova le basi nelle strategie comuni che le due Regioni hanno individuato e condiviso negli ultimi anni, in particolare con la partecipazione di Sviluppumbria nella società Interporto Marche, della quale esprime la vicepresidenza. La vicinanza dei territori e la collaborazione nell’affrontare lo sviluppo viario e ferroviario consente ora di puntare sulle piattaforme logistiche esistenti (Terni, Foligno, Jesi) per raggiungere quella “massa critica” indispensabile a far partire treni che giungano a destinazione in Italia e in Europa senza scali intermedi.

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

PESARO, PARTITE IVA, FREE-LANCE E PROFESSIONISTI

IN CRESCITA QUELLI CHE SI METTONO IN PROPRIO

In provincia di Pesaro e Urbino sono già più di 1.500 quelli iscritti alle gestione separata dell’Inps. Martedì i risultati di un sondaggio

 

PESARO – Interpreti e traduttori, consulenti informatici, periti assicurativi, chinesiologi, osteopati e comunicatori; ma anche nutrizionisti, archeologi e investigatori privati; senza dimenticare, designer, massaggiatori, fisioterapisti e operatori culturali. Sono i professionisti che non hanno un ordine professionale o un albo.

Al 31 dicembre 2011 erano 1.434 i professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps in provincia di Pesaro e Urbino, di cui 903 uomini e 531 donne; il 45% dei quali in età compresa tra i 35 e 49 anni, il 10% dei quali di provenienza non italiana.

Nell'ultimo rapporto Censis 2010 si afferma che il numero dei professionisti in Italia è di oltre 5 milioni, di cui 1.700.000 iscritti agli ordini e 3.800.000 non regolamentati.

Le associazioni professionali che rappresentano le professioni non regolamentate, inserite nell’ultimo rapporto del Cnel sono circa 200, in rappresentanza di 70 nuove professioni. Inoltre sono state censite dall’Istat ben 811 diverse attività professionali che combinandosi compongono un numero imprecisato di profili professionali.
Lo straordinario sviluppo che, anche nel nostro paese, hanno conosciuto le attività professionali è strettamente legato ai caratteri della crescita economica nella società post industriale. Per un verso l’economia della conoscenza, per altro il diffondersi di nuovi servizi alla persona ed ai sistemi produttivi, hanno creato una inedita domanda di prestazioni che ha assunto, al di fuori di contesti organizzativi tipici della grande impresa, nella grande maggioranza dei casi un carattere di autoimprenditorialità professionale.

L’insieme di queste attività, anche molto differenziate le une dalle altre, hanno in comune alcuni tratti: la mancanza di ogni regolamentazione che ha delineato un contesto privo di garanzie per il consumatore, la netta separazione e distinzione rispetto alle professioni storiche, cosiddette “ordinistiche” (quello cioè organizzate per ordini od albi professionali, dal notaio, al medico, all’avvocato, al commercialista, al geometra, ecc. ecc.) ed una forte dinamicità che con continuità presenta sul mercato nuove figure professionali e ridefinisce quelle esistenti.

 CNA Professioni, nuova associazione dedicata al cosiddetto popolo delle partite Iva, nasce dalla consapevolezza che la promozione del comparto delle nuove professioni abbia bisogno di strumenti sicuramente sincronizzati  con quelli del mercato con cui le professioni si confrontano. A tal fine è stata organizzata una iniziativa che si terrà a Pesaro  martedì 27 marzo, all’Hotel Due Pavoni (ore 18), dal titolo “CNA Professioni, per chi non ha un Ordine e ha scelto di “non prenderne”. Nel corso dell’iniziativa, che servirà a presentare l’attività di CNA Professioni, interverranno Camilla Fabbri, segretario provinciale CNA Pesaro e Urbino; Paola Travagliati, responsabile provinciale CNA Professioni  sul tema “I nuovi professionisti pesaresi; caratteristiche, soddisfazioni, criticità, aspettative”. Parteciperà

Gabriele Rotini, coordinatore nazionale CNA Professioni. Sono previsti i contributi di

Stefania Santini, direttore del Patronato Epasa sulle problematiche inerenti la gestione separata; di Stefano Galli su quelle inerenti accesso al credito, microcredito, variazione statuto per professionisti. Le conclusioni saranno affidate a Giorgio Berloffa, presidente nazionale CNA Professioni.

Nel corso dell’iniziativa saranno resi noti i risultati di un questionario sulle caratteristiche, le criticità, le soddisfazioni e le aspettative dei nuovi professionisti pesaresi.

Obiettivo è quello di costruire, nel nostro Paese, un sistema professionale pienamente rispondente ai principi e ai criteri richiamati dall’Unione Europea: quelli della conoscenza e della formazione a cui si devono uniformare tutti i soggetti che operano nel mercato.  Questa è la linea sostenuta da Cna Professioni, che comprende ben 22 associazioni rappresentative di diverse categorie professionali.

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