NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 23

25  febbraio 2014

 Dalla Cna Marche:

 Il 28 febbraio  alle ore 17 la Cna delle Marche e la Cna di Ancona premieranno le imprese più innovative dello scorso anno. Interverranno il presidente nazionale Cna Daniele Vaccarino, il presidente di Cna Marche Gino Sabatini, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, l’onorevole Emanuele Lodolini, Giuseppe Iacobelli, direttore di JCube, l’incubatore d’impresa delle Marche, il direttore del Centro Studi Sistema Cna Giovanni Dini.

 

L’INNOVAZIONE NELLE PMI PER VINCERE LA CRISI

A JESI PREMIATE  LE “MARCHE ECCELLENTI 2013”

 

Le “Marche eccellenti”. Sono quelle rappresentate dalle piccole e medie imprese artigiane che anche in un anno di crisi profonda come è stato il 2013, non hanno rinunciato a perseguire gli obiettivi di innovazione e competitività per stare sul mercato. Cna Innovazione Marche e la Cna provinciale di Ancona premieranno le imprese più innovative del 2013 scelte tra 260 aziende selezionate dalla Cna Marche e tenute sotto osservazione per tutto l’anno.

L’iniziativa si terrà venerdì  28 febbraio alle ore 17 all’Hotel Federico II di Jesi.

“L’indagine sulle imprese marchigiane realizzata da Cna Innovazione,” secondo il presidente Cna Marche Gino Sabatini “ha evidenziato come, anche in questo momento di crisi, in tutti i settori ed i territori del sistema produttivo marchigiano si continui ad investire risorse sulla strategia commerciale, sul sistema di relazioni, sulla formazione del personale, sul mercato con innovazioni di processo e di prodotto. In particolare tra le trenta imprese selezionate ed inserite nel repertorio regionale delle imprese eccellenti, undici sono della provincia di Ancona e dieci del pesarese. Quattro provengono dalla provincia di Ascoli Piceno, tre da quella di Macerata e due da quella di Fermo. Tra i settori, la meccanica svetta su tutti ma sono presenti anche aziende dell’edilizia, energie rinnovabili, arredamenti, strumenti musicali, impiantistica,informatica,mobile”

Dopo i saluti del presidente della Cna Marche Gino Sabatini, sarà il direttore del Centro Studi Sistema Cna, Giovanni Dini  a presentare il “Repertorio regionale delle imprese eccellenti 2013”, un volume con la selezione delle trenta imprese artigiane delle Marche che più hanno investito lo scorso anno in innovazione per quanto riguarda la strategia, le persone,  il mercato e il sistema di relazioni. Dini illustrerà inoltre la situazione del sistema produttivo marchigiano, per quanto riguarda la competitività, l’innovazione e gli investimenti in ricerca e sviluppo di imprese, università, istituzioni. Nel corso della serata verrà assegnato il premio “Prassi eccellente”  per ciascuna categoria mentre una menzione speciale sarà assegnata all’impresa “Socialmente responsabile”. Seguirà una tavola rotonda su: “innovazione e trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese”. Vi prenderanno parte il presidente nazionale Cna Daniele Vaccarino, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, l’onorevole Emanuele Lodolini della Commissione  Questioni Regionali della Camera dei Deputati, il direttore dell’incubatore d’impresa dellle Marche JCube, Giuseppe Jacobelli. In conclusione di serata si terrà  la “Best practice award”, con la presentazione e la premiazione delle imprese eccellenti 2013.

L’addetto stampa Cna Marche: Sergio Giacchi  335218058

 

 

 

 

 

 

ECCO LE 30 IMPRESE DEL “REPERTORIO IMPRESE ECCELLENTI” 2013

 

Baggiarini Project Arredamento Pesaro
Bimind Sas Informatica Jesi (An)
Bruscia Impianti Impiantistica Fano (Pu)
Flli Carnevali Alimentari Montefano (Mc)
Centrotermica Srl Impiantistica San Benedetto (Ap)
Essetre srl Arredamento Cagli (Pu)
Facom srl Meccanica Castelfidardo (An)
Sica altoparlanti srl Meccanica Ripe (An)
Cantori srl Meccanica Osimo (An)
Deni calzature Calzature Montecosaro Scalo (Mc)
Linea 3 srl Stampi Castelfidardo (An)
Meneghello Uldino &c Sas Impiantistica Pesaro
Mobilificio Binni Snc Mobili Monsampolo del Tronto (Ap
Paccaloni Luigino Metalli Potenza Picena (Mc)
Tecnosystem di Manieri Srl Meccanica Arcevia (An)
Terminesi Alessandro & C Snc Riparazioni elettrodom Fano (Pu)
Barilari Antonio Serramenti Pesaro
Drumart Strumenti musicali Petritoli (Fm)
Ediltre srl Edilizia Monsampolo del Tronto (Ap
Ginevra calzature Calzature Sant’Angelo in Vado (Pu)
Moviter di Baioni Nazzareno & C Snc Edilizia Castelbellino (An)
Teknolam Srl Stampi Monsano (An)
Centro di lotta antiparassitaria Srl Disinfestazione Pesaro
Dienpi Srl Moda San Benedetto (Ap)
Energy partner Srl Energie rinnovabili Sant’Angelo in Vado (Pu)
Inkarta coop. Sociale arl onlus Carta Fabriano (An)
LR Stampi di Lamponi Raffaele Stampi Fermo
M.C.E Srl Elettronica Mercatello (Pu)
Società della pietra Srl Edilizia Senigallia (An)
Srilox Srl Arredamenti Fabriano (An)

 

 

Confartigianato e Cna Marche : guerra a burocrazia e ritardi nei pagamenti per rilanciare l’economia, il lavoro, le imprese

 

 

 

ARTIGIANI, DOPO LA PROTESTA, LE PRIORITÀ PER RIPARTIRE

 

Cippitelli e Gregorini: “se non ci fossero gli artigiani il made in Marche perderebbe un miliardo  e mezzo di euro”

La priorità deve essere rimettere in moto le imprese iniziando dall’abbattimento dei costi dello stato,  drastico taglio delle tasse, lotta alla burocrazia, abbattimento dei ritardi nei tempi di pagamenti. Queste siano le priorità  dell’agenda di governo. E’ quanto chiedono Cna e  Confartigianato Marche, perché le nostre imprese non ce la fanno più., hanno ribadito il Segretario Confartigianato Giorgio Cippitelli e Cna Marche  Otello Gregorini.

Lo ha dimostrato la straordinaria partecipazione di migliaia di  imprenditori marchigiani alla manifestazione di protesta a Roma. Una piazza stracolma – oltre 60mila le presenze-  ha lanciato un messaggio molto chiaro al premier Matteo Renzi: basta annunci di buoni propositi, subito azioni concrete su fisco, burocrazia, credito, giustizia civile: dalle prime dichiarazioni del premier al senato queste sembrano le indicazioni che emergono.

«Ci aspettiamo quindi che la classe politica – affermano Cna e Confartigianato Marche – sappia cogliere il nostro messaggio, civile ma determinato. E che inizi, come da sempre facciamo noi, a lavorare sul serio per il bene di tutti. È in gioco il futuro».

Infatti  se la nostra regione fosse senza i suoi 49.081 imprenditori artigiani, l’impatto sulla popolazione sarebbe abbastanza contenuto (il 3,2% in meno), ma il valore aggiunto della regione diminuirebbe di 6.913 milioni di euro, pari ad un calo del 19 per cento.  Il made in Marche perderebbe un apporto del 13,5%, pari a 1.509 milioni di euro. Considerando senza lavoro i 68.500 dipendenti dell’artigianato, il numero di disoccupati aumenterebbe del 102,2% (aumento maggiore nella provincia di Fermo +144,9%, segue Macerata +124,9%, Pesaro-Urbino +116,7%, Ancona +82,2% e Ascoli Piceno +67,3%) ed il tasso di disoccupazione passerebbe dal 9,6% al 20,9% aumentando di 11,3 punti percentuali .

Le aziende italiane e  marchigiane non sono abituate a scendere in piazza, questo significa che la misura è colma. Si  proceda alla stesura di una road map di misure concrete e immediatamente attivabili per ridare fiato quanto prima al sistema delle imprese.

Basti pensare, tra i tanti problemi, che  una impresa attende in media fino a 170 giorni prima di essere pagata dalla Pubblica Amministrazione. I ‘cattivi pagatori’ tengono in ostaggio le imprese e rappresentano uno dei principali ostacoli alla ripresa economica. I ritardi di pagamento degli Enti pubblici  sono costati alle imprese marchigiane 45 milioni di euro di maggiori oneri finanziari. Gli imprenditori sono infatti costretti a chiedere prestiti in banca per finanziare la carenza di liquidità derivante dalle fatture non saldate. I pagamenti in 30 giorni imposti dalla legge rimangono quindi un miraggio.

Ogni azienda marchigiana spende in media 7.091 euro l’anno in adempimenti amministrativi. Un costo esorbitante oltre che assurdo. Questi soldi se ne vanno via per procedimenti farraginosi, complessi, inutili.

“Le leggi anti-burocrazia esistono, sono persino troppe – dichiarano Gregorini e Cippitelli – Però non vengono applicate. Per abbattere quel mostro che è la burocrazia, occorre far valere le norme già in essere e in sintesi ‘semplificare la semplificazione’. Occorre insomma mettere le imprese nelle condizioni di lavorare e produrre perché gli artigiani sono alla base del tessuto produttivo delle Marche”.

 

Da Unioncamere Marche:

 

Cercasi personale con esperienza, diplomato, a tempo determinato. Un’indagine del Centro Studi Unioncamere Marche sui fabbisogni professionali delle aziende marchigiane individua i mestieri più richiesti nel primo trimestre 2014. In calo i dipendenti a tempo indeterminato,  in crescita il tempo determinato, il lavoro interinale ed i co.co.pro.

 

COMMESSI, OPERAI, IMPIEGATI DI SEGRETERIA, CUOCHI, MAGAZZINIERI

SONO QUESTI I LAVORATORI  ASSUNTI DALLE AZIENDE MARCHIGIANE

 

Federici: “le imprese che prevedono di assumere lavoratori qualificati lo fanno con l’obiettivo di ricercare nuove strategie per accrescere la competitività. La ripresa occupazionale parte dai servizi e da quelle imprese manifatturiere più innovative e proiettate all’estero del nostro sistema produttivo”.

 

Commessi, operai metalmeccanici, personale di segreteria e dei servizi, cuochi e camerieri, magazzinieri.  Possibilmente con esperienza, diplomati, a tempo determinato. Sono queste le professioni più richieste dalle imprese marchigiane nei primi tre mesi del 2014. Lo afferma l’Unioncamere Marche sulla base di un’indagine sui fabbisogni professionali delle imprese. Secondo il Centro Studi Unioncamere Marche, il sistema produttivo marchigiano, tra gennaio e aprile, perderà ancora occupazione. Saranno infatti 5.020 i dipendenti espulsi dal mercato del lavoro mentre i nuovi assunti si fermeranno a quota 2.920, con un saldo negativo di 2.100 addetti. Sono invece in crescita altre forme di inserimento nel mondo del lavoro, come i contratti interinali e i co.co.pro. Nel primo caso saranno 760 i marchigiani che troveranno un’occupazione entro la fine di marzo, mentre a terminare saranno 330 contratti. Nel secondo caso i lavoratori a progetto neoassunti saranno 460 contro 110 espulsioni.

“La modesta ripresa che si sta profilando nel sistema produttivo marchigiano” ha commentato il presidente di Unioncamere Marche Adriano Federici “non ha ancora riflessi positivi  sull’occupazione anche se in questo trimestre le assunzioni di personale dipendente programmate dalle imprese sono l’1 per cento in più rispetto alle 2.880  del trimestre precedente. Le imprese che prevedono di assumere lavoratori qualificati lo fanno con l’obiettivo di ricercare nuove strategie per accrescere la competitività. La ripresa occupazionali parte dai servizi e da quelle imprese manifatturiere più innovative e proiettate all’estero del nostro sistema produttivo”.

I 2.920 lavoratori che le imprese assumeranno entro la fine di marzo, si concentreranno per il 60 per cento nel settore dei servizi e per il 58 per cento nelle imprese con meno di 50 dipendenti. A prevalere saranno  ancora le assunzioni di personale a tempo determinato (67,8 per cento) mentre le assunzioni a tempo indeterminato riguarderanno il 22,8 per cento dei lavoratori e l’apprendistato appena l’8,3 per cento. La maggioranza delle imprese (59,5%) cerca lavoratori  con esperienza e per il 9,9 per cento sarà difficile reperire le professionalità richieste. Meno del 10 per cento( 9,8) saranno gli imprenditori che si rivolgeranno ai lavoratori immigrati. A privilegiare l’assunzione di personale giovane (con meno di 29 anni) sarà il 29,3 per cento delle aziende marchigiane mentre il 19,5 per cento preferirà rivolgersi agli over 30 e per la metà delle imprese l’età non è un fattore determinante per decidere l’assunzione così come per il 48,7 per cento non lo è il genere. Invece il 34,1 per cento assumerà uomini e il 17,2 per cento donne. Il titolo di studio più richiesto è il diploma (46,7) seguito dalla qualifica professionale (14,3) e dalla laurea (11,6). Le assunzioni di personale stagionale riguarderà il 17,4 per cento dei lavoratori.

Guardando nel dettaglio alle singole figure professionali, al primo posto figurano i commessi e il personale di vendita, con 380 assunzioni programmate (quasi tutte a termine). Nel manifatturiero spicca la domanda di 340 operai metalmeccanici ed elettromeccanici mentre nel settore dell’alloggio e ristorazione si cercano 230 cuochi e camerieri. Buona anche la domanda di personale di segreteria e servizi generali (190).

 

Marche, assunzioni delle imprese nel primo trimestre 2014
       
  entrate Uscite saldo
       
dipendenti

2.920

5.020

-2.100

interinali

760

330

430

co.co.pro

460

140

320

altre forme

270

110

160

TOTALE

4.410

5.600

-1.190

       
     
CARATTERISTICHE DEI NEOASSUNTI      
tempo indeterminato

22,8

   
tempo determinato

67,8

   
apprendistato

8,3

   
altri contratti

1,1

   
       
dirigenti e tecnici

17,6

   
impiegati

41,5

   
operai

30,6

   
altro

10,2

   
       
di difficile reperimento

9,9

   
con esperienza

59,5

   
immigrati

9,8

   
       
gino a 29 anni

29,3

   
oltre 29 anni

19,5

   
indifferente

51,2

   
       
donne

17,2

   
uomini

34,1

   
indifferente

48,7

   
       
laurea

11,6

   
diploma

46,7

   
qualifica prof.

14,3

   
nessun titolo

27,4

   
       
non stagionali

82,6

   
stagionali

17,4

   
       

 

 

 

MARCHE, LA DOMANDA DI LAVORO DiPENDENTE DELLE IMPRESE NEL 1 TRIMESTRE 2014

 

Commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali

380

Operai metalmeccanici ed elettromeccanici

340

Personale generico

300

Cuochi, camerieri e professioni simili

230

Personale di segreteria e servizi generali

190

Specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari

180

Addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri

180

Operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare

140

Operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento

140

Operatori dell’assistenza sociale e dei servizi sanitari

120

Conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili

120

Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione

100

Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici

100

Specialisti e tecnici del marketing, vendite, distribuz.

90

Specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali

70

Ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita

60

Professioni operative dei servizi alle persone e di sicurezza

60

Operai nelle industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie

60

Addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela

40

Insegnanti e altri tecnici dei servizi alle persone

20

TOTALE

2.920

 

Da Rete Imprese Italia:

 

GOVERNO, (RETE IMPRESE ITALIA): “PRUDENZA È D’OBBLIGO MA SU ALCUNI TEMI ECONOMICI PARTENZA È PROMETTENTE. AFFERMAZIONI IMPORTANTI PER LE IMPRESE, PERO’ SUL FISCO CI ASPETTIAMO DI PIÙ”

 

“Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio contengono alcune scelte che riteniamo importanti per rilanciare nel breve periodo l’economia italiana. La partenza è promettente, soprattutto perché indica interventi e scadenze rapide; ma conteranno i fatti concreti, come abbiamo sostenuto nella recente manifestazione dei 60 mila a Roma”. Lo dichiara Marco Venturi dopo il discorso programmatico del Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Senato.

“Renzi ha dichiarato di voler visitare una volta a settimana una scuola italiana: gli proponiamo di fare altrettanto, almeno una volta al mese, con un’impresa del nostro mondo. Sulle questioni economiche, infatti, registriamo alcune affermazioni di grande interesse, cui però va dato un rapido seguito: la liquidazione totale dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese; l’impegno a due cifre sul cuneo fiscale; il sostegno alle Pmi sul credito. Tutte misure chieste da tempo e che possono contribuire a riattivare un virtuoso ciclo economico. Sul fisco, però, le nostre imprese si aspettano di più: resta completamente aperta la questione più complessiva della riforma fiscale, mentre nulla cambia sull’Iva. Senza una riduzione decisa della pressione fiscale non vi sarà un reale sollievo per le piccole e medie imprese. Nulla infine è stato detto sul peso della imposizione locale e sugli immobili strumentali”.

“Le novità del linguaggio, l’accento sulle riforme, la determinazione con la quale si vuole perseguire la riduzione dei costi della politica, il valore di scuola e cultura come questioni intrecciate a quelle istituzionali ed economiche, la centralità del tema lavoro sono elementi che vanno valutati con attenzione, ma che attendono la conferma di misure realizzabili. Le scelte proposte – ma anche l’assenza di indicazioni – su temi importanti ci inducono a rivendicare, una volta ottenuta la fiducia, la necessità che il Governo apra un confronto con la rappresentanza del mondo delle Pmi, per discutere nel merito i temi che possono determinare una svolta reale e riportare l’economia italiana a crescere”.

Dalla Regione Marche:

FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014/2020. A COMUNANZA, IL 27 FEBBRAIO, QUARTO APPUNTAMENTO DI ASCOLTO DEL PARTENARIATO

SULLA FUTURA PROGRAMMAZIONE

 

Sarà l’Auditorium “Adriano Luzi” di Comunanza (AP) ad ospitare, giovedì 27 febbraio, la carovana di ascolto che la Regione Marche ha messo in moto sul territorio per realizzare un disegno partecipato delle politiche di sviluppo e coesione 2014/2020.

Avviato con l’evento del 18 luglio 2013 ad Ancona, il percorso di ascolto del territorio ha già fatto tappa a Camerino e ad Urbino. L’appuntamento di Comunanza, organizzato in collaborazione con il Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Tronto, consente di proseguire quel percorso aperto ed integrato che accompagna il territorio verso la nuova stagione di programmazione dei fondi europei e che intende fare delle Marche una regione intelligente, sostenibile ed inclusiva. “Obiettivo dell’evento – sostiene l’assessore alle Politiche Comunitarie, Paola Giorgi – è quello di mettere a fuoco, con l’ausilio e il contributo di docenti, esperti e rappresentanti istituzionali, le azioni e gli interventi su un panel di temi che la Regione ritiene prioritari per il suo Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020. In questo contesto – continua l’assessore – l’ascolto degli attori territoriali è un elemento fondamentale per indirizzare le politiche e costruire strumenti mirati ed efficaci. Ciò soprattutto alla luce dell’incremento dei fondi destinati della coesione territoriale alla nostra regione e che, dopo l’accordo con il Ministro per la Coesione porterà nelle Marche circa 141 milioni di euro in più rispetto al periodo 2007-2013”.

A partire dalle ore 9.30 la Regione Marche aprirà uno spazio di confronto con gli stakeholders territoriali in vista della programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il periodo 2014/2020. Dopo i saluti istituzionali del presidente BIM Tronto, Luigi Contisciani, e del presidente della Regione, Gian Mario Spacca, la giornata, coordinata dall’assessore Giorgi, sarà aperta dalla relazione dell’Autorità di Gestione FESR della Regione, Mauro Terzoni.

Il ruolo fondamentale del partenariato verrà rappresentato dagli interventi delle associazioni datoriali economiche e sociali e dalla Camera di Commercio di Fermo con il suo presidente Graziano Di Battista.

A partire dalle ore 11.45 i lavori si articoleranno in quattro workshop paralleli dedicati rispettivamente alle seguenti tematiche portanti per lo sviluppo regionale: “piccole e medie imprese: innovazione ed internazionalizzazione”; “agenda digitale”; “valorizzazione delle risorse culturali nelle aree interne”; “energia, mobilità sostenibile, rischi ambientali”.

La discussione di ciascun workshop sarà facilitata dalla presenza di esperti e tecnici della Regione e del partenariato. La sessione pomeridiana sarà dedicata al confronto aperto e alla condivisione in seduta plenaria dei risultati e delle questioni emerse nelle sessioni parallele.

Il programma dettagliato dell’incontro è consultabile su www.europa.marche.it dove sarà possibile effettuare la registrazione per la partecipazione all’evento.

 

 

 

 

 

ASSOCIATI