NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 22

22 MAGGIO 2013

Da Fidimpresa Marche:

 

Il rapporto tra i Confidi e il sistema produttivo marchigiano, sarà al centro di una tavola rotonda organizzata da Fidimpresa Marche, il Confidi unico della Cna. L’iniziativa, organizzata in occasione dell’assemblea annuale di Fidimpresa Marche, si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17 all’hotel Villa Picena di Colli del Tronto (Ap), via Salaria 66.

 

MARCHE, DAI CONFIDI 1,4 MILIARDI DI FINANZIAMENTI

GARANTITI  ALLE IMPRESE DI CUI 475 MILIONI NELL’ULTIMO ANNO

Con 1,4 miliardi di euro di finanziamenti garantiti di cui 475 milioni nell’ultimo anno, il sistema marchigiano dei Confidi svolge un ruolo determinante per aiutare le imprese artigiane e le piccole e medie imprese a resistere alla crisi. I sei Confidi marchigiani associano 54.999 imprese di cui 35.465 artigiane, pari al 70 per cento di tutto l’artigianato marchigiano.

“ In un quadro economico difficile come quello attuale e in una situazione  di erogazione del credito così deteriorata” affermano il presidente Fidimpresa Marche Alberto Barilari e il direttore Giancarlo Gagliardini “i Confidi assumono un ruolo di particolare importanza nel facilitare l’accesso al credito delle piccole e piccolissime imprese, acquisendo inoltre un peso crescente nel corso della  crisi economica e finanziaria, anche grazie ai numerosi interventi realizzati  a livello locale per sostenere il sistema produttivo. In particolare è proprio la nostra la regione prima in Italia per ricorso delle imprese ai Confidi per ottenere i finanziamenti: nel 2012 lo hanno fatto 31 imprese ogni cento”

Ad aumentare i problemi di accesso al credito delle imprese regionali, anche le difficoltà degli istituti di credito ed in particolare di Banca Marche, che è stato il cardine che ha sostenuto le imprese marchigiane in questi duri anni e che tra il 2010 e il 2012 ha erogato alle imprese marchigiane 7 miliardi di euro di credito. Un impegno che, secondo Barilari e Gagliardini, non va dimenticato.

Il rapporto tra i Confidi, le banche  e il sistema produttivo marchigiano, sarà al centro di una tavola rotonda organizzata da Fidimpresa Marche, il Confidi unico della Cna. L’iniziativa, organizzata in occasione dell’assemblea annuale di Fidimpresa Marche, si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17 all’hotel Villa Picena di Colli del Tronto (Ap), via Salaria 66.

Al dibattito, introdotto dal presidente di Fidimpresa Marche, Alberto Barilari, parteciperanno Luca Erzegovesi economista dell’università di Trento; Alberto Russo della Manzone & Russo Consulting; l’assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini; il Direttore nazionale Fedart Fidi Leonardo Nafissi; il presidente Cna Marche Renato Picciaiola. La tavola rotonda sarà moderata da Marco Marcatili, analista economico di Nomisma.

Con 23.383 imprenditori associati, Fidimpresa Marche” affermano Barilari e Gagliardini “è il principale Confidi regionale, Lo scorso anno sono state 4.538 le imprese che hanno ottenuto finanziamenti garantiti da Fidimpresa Marche per 200 milioni di euro. Nel 2011 le pratiche erano state 3.715 per 189  milioni di euro garantiti.”

 

Da Società Regionale di Garanzia Marche:

 

Giorgio Cippitelli confermato presidente.

 

CREDITO ALLE PMI , LA SOCIETA’ REGIONALE DI GARANZIA RINNOVA GLI ORGANI E RIBADISCE  IL SUO IMPEGNO. NEL 2012 GARANTITI  340 MILIONI DI EURO A 7 MILA IMPRESE MARCHIGIANE

 

Società Regionale di Garanzia Marche, rinnovati gli organi ed approvato il Bilancio 2012. Nell’Assemblea dei Soci del 21 maggio 2013, sono stati nominati i componenti del Consiglio di Amministrazione della Società. Giorgio Cippitelli è stato confermato presidente.. Nel Consiglio anche Gattari,  Giancarlo Sabbatini, Gianni Frattari, Franco Di Colli, Gianfranco Alleruzzo e Simone Pugnaloni (rappresentante della Regione Marche).

La Società Regionale di Garanzia Marche è promossa dalla Regione e dalle Associazioni di rappresentanza del sistema produttivo regionale con lo scopo di sostenere l’accesso al credito da parte del sistema delle piccole e medie imprese, attraverso il rilascio di garanzie mutualistiche a favore dei soci. Inoltre, la Società, dal 21/05/2010, è intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia, iscritto all’elenco Speciale  ex art. 107.

Durante le recenti Assemblee dei Soci, è stata confermata la forte determinazione della Società e delle Associazioni che la promuovono a proseguire la forte azione di sostegno alle imprese nell’accesso al credito, tramite l’incremento delle garanzie prestate, ed il rafforzamento patrimoniale ed organizzativo della Società e della filiera della garanzia delle Marche.

Infatti, nell’attuale difficile situazione, in cui il sistema imprese si trova ed in cui le banche, nonostante le iniezioni di liquidità ricevute, non finanziano il tessuto produttivo e disintermediano i Confidi rivolgendosi direttamente al Fondo Centrale di garanzia, il ruolo di SRGM si riconferma strategico. Nel solo 2012, con i suoi oltre 100 milioni di garanzie rilasciate sia di primo livello che di secondo livello, grazie a fondi ricevuti in gestione, SRGM è stata in grado di supportare l’erogazione di finanziamenti per quasi 340 milioni di euro a favore di quasi 7.000 PMI della Regione Marche.

Con la consapevolezza che l’esigenza di liquidità è l’emergenza numero uno per le imprese e che occorra sostenere l’economia dei territori e con ciò la comunità delle persone, la loro ricchezza, il loro valore, l’azione di SRGM a supporto del mondo delle imprese sarà ribadita e rafforzata nell’anno corrente con l’auspicato concorso di tutte le Associazioni che promuovono la SRGM e nella linea tracciata dalla Regione Marche a partire dal convegno del 2 aprile 2012 della razionalizzazione e consolidamento del sistema della garanzia delle Marche, attraverso fusioni che rafforzino patrimonio e relazioni con le banche a favore delle imprese.

In questo senso, le migliori sinergie tra tutte le Associazioni potranno implementare e sostenere al meglio l’attività di garanzia ,con  la SRGM che è a disposizione di ogni necessario intervento.

Nelle Marche sono  oltre 56.000 le imprese associate ai Confidi.

 

Da Unioncamere Marche:

 

Secondo l’indagine trimestrale “Giuria della Congiuntura” di Unioncamere Marche, tra gennaio e aprile la produzione è calata del 4,8 per cento trascinando il fatturato (-4,6 per cento) e gli ordinativi (-5,8) mentre solo il fatturato estero risulta in aumento del 2,4 per cento.

 

MARCHE, SETTIMO TRIMESTRE CONSECUTIVO DI RECESSIONE

 

Federici: “Crescita, avanti tutta per favorire gli investimenti”

 

Marche, siamo al settimo trimestre consecutivo di recessione. La produzione industriale, secondo l’indagine trimestrale “Giuria della Congiuntura” realizzata dal Centro Studi di Unioncamere Marche, diminuisce dal terzo trimestre del 2011. L’ultimo dato, arrivato come un secchio di acqua gelata sulle speranze del sistema produttivo marchigiano, parla di un calo della produzione del 4,8 per cento tra gennaio ed aprile di quest’anno, dopo aver registrato una diminuzione del 6,2 per cento nell’ultimo trimestre del 2012. La discesa della produzione, nel primo trimestre del 2013, ha trascinato con sé anche il fatturato (-4,6 per cento) e gli ordinativi (-5,8), mentre solo il fatturato estero risulta in aumento del 2,4 per cento. Unica eccezione il mobile, che vede anche il fatturato estero diminuire del 4,4 per cento.

Per uscirne” commenta il presidente di Unioncamere Adriano Federici  “servono politiche fiscali e monetarie adeguate ad avviare una solida ripresa economica. Occorre che il sistema creditizio metta a disposizione delle imprese finanziamenti adeguati a rilanciare con forza gli investimenti, per contrastare il declino della produttività e della competitività di una parte delle nostre produzioni. Per fortuna nelle Marche esiste ancora un tessuto diffuso di imprese che garantisce  tenuta e coesione sociale, ma occorre fare presto perché la crisi sta intaccando anche questa nostra specificità”

Una conferma di quanto affermato dal presidente Federici viene dal fatto che proprio le imprese artigiane e quelle con meno di dieci addetti, da punto di forza, stanno diventando elemento di criticità dell’economia marchigiana. L’artigianato nel primo trimestre dell’anno ha visto un calo produttivo del 5,6 per cento che sale al 5,8 per cento nelle imprese fino a nove dipendenti. Una flessione che scende al 5,5 per cento nelle medie aziende fino a 49 dipendenti e si limita al 3 per cento nelle grandi imprese industriali tra i 50 ed i 500 dipendenti.

Tra i settori produttivi, la crisi ha fatto sentire tutti i suoi effetti sul mobile, che vede la produzione crollare del 9,5 per cento e il fatturato del 7,1. Molto male anche il tessile abbigliamento, con la produzione in caduta dell’8,8 per cento e gli ordinativi, addirittura, del 10,2 per cento. Per gli altri comparti manifatturieri il calo produttivo va dal 3,6 per cento delle calzature al 4,5 delle imprese energetiche. Meglio di tutti va la meccanica, che ha perso solo il 2,2 per cento della produzione.

La crisi non salva nessuna parte del territorio marchigiano. Trascinata in basso dalle difficoltà del mobile, è la provincia di Pesaro Urbino a pagare il prezzo più pesante ed a perdere il 5,5 per cento della produzione. Seguono le imprese del piceno (-5), di Ancona (-4,7), di Macerata (-4,6) e di Fermo (-4,2).

Diminuendo produzione e ordinativi, le imprese marchigiane sono costrette a lavorare a ritmo ridotto, utilizzando gli impianti solo al 74,1 per cento della loro potenzialità. Una percentuale che scende al 69 per cento nell’artigianato.

Altro effetto collaterale di una crisi che non vuole finire: le imprese vivono giorno per giorno, con gli ordini che garantiscono appena 5,5 settimane di produzione, mentre gli artigiani devono accontentarsi di 3,3 settimane di produzione assicurata.

Malgrado tutto, quello che non manca agli imprenditori marchigiani è la fiducia sulle loro capacità di reagire alla crisi. Il 27 per cento degli imprenditori intervistati da Unioncamere Marche, prevede di aumentare la produzione entro la fine di giugno e il 29 per cento pensa di migliorare il fatturato. A temere una ulteriore diminuzione della capacità produttiva sono 15 imprenditori su 100 mentre il 17 per cento vede il fatturato in ulteriore calo. L’ottimismo prevale tra le imprese esportatrici: il 44 per cento vede la produzione in aumento, il 35 per cento stabile e il 21 per cento in diminuzione.

 

Dalla Regione Marche:

 

FILIERE PRODUTTIVE, APPROVATA

LA GRADUATORIA DEI PROGETTI ESECUTIVI

 

In anticipo rispetto a quanto previsto dal crono programma, è stata approvata la graduatoria dei progetti esecutivi per lo sviluppo delle filiere tecnologico-produttive regionali. Ne dà notizia l’assessore all’Innovazione, Sara Giannini. “I progetti approvati – informa l’Assessore – attivano quasi 30 milioni di euro di investimenti in ricerca e sviluppo. Si tratta di tecnologie per l’Ambient assisted living, cioè soluzioni tecnologiche e dispositivi per favorire la vita indipendente dell’anziano, della sostenibilità energetica e dell’integrazione intelligente degli impanti negli edifici, di soluzioni tecnologiche e materiali innovativi per prodotti “Made in Italy” personalizzati ed ecoefficenti. Gli 11,6 milioni di euro di contributi pubblici investiti hanno attivato fattori competitivi importanti: ben 14 progetti dei 19 approvati, derivano da brevetti nazionali o internazionali validati dall’Ufficio europeo dei brevetti o dall’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale. Progetti proposti da un totale di 76 imprese, aggregate in filiere anche attraverso contratti di rete, sei delle quali start up avviate negli ultimi tre anni. Per lo sviluppo dei progetti sono stati attivate 36 collaborazioni con università e centri di ricerca regionali, nazionali ed internazionali. Nei progetti che sosteniamo sono coinvolti, tra gli altri, 133 tra ricercatori, neolaureati, neodiplomati, e apprendisti in alta formazione. La realizzazione dei progetti consente inoltre la trasformazione a tempo indeterminato di 52 contratti di lavoro di laureati o diplomati tecnici già impiegati nelle imprese. I tempi particolarmente difficili hanno imposto un’accelerazione e siamo soddisfatti del lavoro fin qui svolto, grazie al quale le imprese potranno avviare gli investimenti prima del previsto”.

La graduatoria approvata è relativa ad un bando che agevola filiere tecnologico-produttive, intese come insieme dei soggetti che concorrono alla realizzazione e gestione di un prodotto/servizio o processo, comprendendo le fasi che vanno dalla definizione della soluzione fino alla sua  commercializzazione.

Lo strumento promuove i fattori più innovativi del sistema imprenditoriale locale. La selezione dei progetti si è svolta in due stadi. Durante la prima fase sono state selezionatele le migliori idee progettuali, nella successiva le relative imprese hanno presentato un progetto esecutivo la cui valutazione ha determinato la graduatoria pubblicata.

 

Dalle Cna provinciali:

 

Affollata assemblea con il primo cittadino sui principali problemi della città

 

FANO, IL SINDACO AGUZZI AGLI IMPRENDITORI CNA

“COSÌ LA BUROCRAZIA BLOCCA LE OPERE DELLA CITTÀ”

 

Marco Rossi eletto nuovo presidente dell’associazione artigiana

 

FANO – E’ Marco Rossi, imprenditore del settore dell’edilizia, il nuovo presidente della CNA di Fano. L’elezione di Rossi è avvenuta al termine dell’assemblea congressuale cittadina alla quale era presente anche il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi. Nel corso della riunione con gli imprenditori della città, il primo cittadino ha rivendicato il ruolo dell’Amministrazione nel cercare di fronteggiare la crisi e di aiutare le imprese in questo difficile momento. “Dobbiamo purtroppo lottare ogni giorno contro la burocrazia ed i vincoli che questa impone – ha detto Aguzzi – e rallentare il corso di opere utili alla città come ad esempio l’Interquartieri, una infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio e del sistema delle imprese”. Anche riguardo all’ex zuccherificio, il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione in direzione di una ristrutturazione complessiva dell’area che darebbe nuove opportunità di lavoro anche al sistema delle imprese”. Aguzzi ha poi ricordato le difficoltà in ordine alle risorse ed ai vincoli imposti dal Patto di stabilità. “Tuttavia – ha ribadito il sindaco – siamo vicini alla CNA e al sistema della piccola impresa per trovare iniziative comuni che servano a far uscire le attività economiche (in particolare quelle dell’edilizia e della nautica), da questa fase di recessione”.  Concetti ripresi anche dal segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni che nella sua relazione ha evidenziato come in questa delicatissima fase serva per gli imprenditori un punto di riferimento. La CNA in questa crisi sta cercando di fare il possibile, soprattutto in direzione di proposte e progetti agli Enti locali, creazione di reti tra imprese, di nuovi canali per l’internazionalizzazione e, soprattutto, di linee di credito agevolate (attraverso il Consorzio fidi Fidimpresa) che ha salvato lo scorso anno ha consentito di salvare oltre mille imprese.

“Non è possibile continuare a leggere dati pesanti come quelli relativi a Fano (terza città delle Marche per numero di disoccupati ed oltre 150 imprese chiuse negli ultimi quattro anni), e non fare nulla. Noi cerchiamo di essere propositivi anche sul piano delle proposte.  “Non c’è solo l’ex Caserma Paolini e l’aeroporto – dice il neo presidente Rossi – c’è anche il problema delle infrastrutture e dei collegamenti che penalizzano Fano. Abbiamo pensato per questa città la più grande area logistica di stoccaggio merci del Centro Italia; una struttura che potrà lavorare in sinergia con l’Interporto di Jesi. Ed ancora. Sull’edilizia si può fare ancora tanto e non solo relativamente alle cosiddette B5. E’ importante per il settore pensare ad un’opera di riqualificazione e manutenzione dell’attuale abitativo per rendere questo territorio più appetibile ed attraente”. Al termine della riunione, il segretario provinciale Moreno Bordoni ha ringraziato il presidente uscente Davide Luigi Gattoni (per otto anni a capo della CNA di Fano), per il suo impegno in favore delle imprese e della CNA.

Progetto concluso, domani saranno presentati i report

 

“DOUBLE B”, EVENTO FINALE IN CNA

 

Coinvolti 40 studenti italiani, 7 stagisti internazionali, 10 imprese selezionate

 

ANCONA. Concluso il Progetto “Double B – Build your Business” per l’internazionalizzazione delle imprese, che ha preso il via lo scorso 15 marzo. L’iniziativa, organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Cna Proviciale di Ancona nell’ambito del Programma Export Box, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’associazione studentesca Aiesec, ha coinvolto 40 studenti italiani e 7 stagisti internazionali provenienti da Cina, Serbia, Ucraina, Messico, Colombia e Ungheria.

I team di studenti hanno operato presso le 10 imprese selezionate realizzando una ricerca di mercato sul Paese-obiettivo e, attraverso il coinvolgimento degli stagisti internazionali, hanno fornito un prezioso supporto nei contatti in lingua straniera, nella produzione di materiale promozionale e nell’approfondimento delle peculiarità economico-culturali del Paese-obiettivo.

Alla conferenza stampa di presentazione svoltasi il 23 aprile scorso e alla quale erano presenti i vertici della Cna Provinciale,  il Magnifico Rettore Prof. Marco Pacetti, il Preside della Facoltà di Economia, Prof. Gian Luca Gregori, il Prof. Marco Cucculelli, coordinatore del progetto, i team composti dagli stagisti internazionali e dagli studenti italiani, e le 10 imprese partecipanti, è stata ribadita l’importanza strategica di progetti come questo, che rendono possibile una stretta sinergia tra mondo del lavoro e mondo della formazione universitaria.

Nel corso dell’evento conclusivo che si svolgerà domani dalle ore 9.00 presso la sede della Cna Provinciale ad Ancona, saranno presentati agli imprenditori, direttamente dai ragazzi, alla presenza del Prof. Cucculelli e dei vertici Cna, i report finali.

Tali lavori sono già stati giudicati molto utili dalle singole aziende che li hanno commentati in incontri aziendali one-to-one e l’attività degli studenti è stata particolarmente valida in quanto da essa sono emersi spunti nuovi ed importanti per l’internazionalizzazione delle imprese coinvolte. “Ciò è stato possibile – spiega Marzio Sorrentino, coordinatore per la Cna del progetto – poiché gli studenti, essendo esterni all’azienda, hanno potuto valutare le esigenze della stessa con un’ottica nuova ed hanno quindi potuto suggerire valide idee di approccio al mercato estero”.

 

LE IMPRESE PARTECIPANTI:

Veca srl. – Castefidardo

Flaviano Silvani  srl. – Agugliano

Bora srl –Maiolati Spuntini

Elits srl. – Castelfidardo

Macagi srl – Cingoli

Aquamax srl. – Osimo

Officina Meccanica Toni Aldo – Sassoferrato

Immobiliare Citigroup srl – Civitanova M.

Arte Orafa Marchigiana – Jesi

Mariver srl – Ancona

 

 

 

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