NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 21

21 MAGGIO 2013

Dalla Cna nazionale:

 

MALAVASI, SULL’IMU LE IMPRESE NON POSSONO

PIU’ ATTENDERE. A RISCHIO LA PACE SOCIALE

“Le imprese non possono attendere oltre: le risorse per l’Italia che lavora e produce vanno trovate subito, sono prioritarie. Altrimenti, per il sistema imprenditoriale italiano sarà troppo tardi. E il disagio sociale potrebbe diventare incontrollabile”. A lanciare un disperato appello al governo è stato il presidente della Cna, Ivan Malavasi, intervenendo ai lavori di un’assemblea elettiva territoriale della confederazione.

“E’ arrivato il momento di mettere la classe politica di fronte alle proprie responsabilità”, ha sottolineato Malavasi, “Se non si alleggerisce immediatamente il peso fiscale che grava sulle imprese, a cominciare dall’Imu su capannoni e negozi, rischia di sparire una ulteriore, larga fetta di attività. Aumenterà a dismisura la disoccupazione e gli imprenditori perderanno il ruolo di garanti della pace sociale che tradizionalmente hanno avuto in Italia. Se domani il consiglio dei ministri si limiterà a far slittare l’Imu sulla prima casa, gli artigiani, le piccole, le medie imprese saranno sicuramente chiamati a colmare il vuoto che nelle casse dei comuni determinerà questa decisione. Aprendo la strada”, ha concluso Malavasi, “a un disastro dalle conseguenze incalcolabili”.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Assemblea congressuale nella Sala dell’Aeroporto. In discussione le questioni relative alla città

 

FANO, UNA CITTÀ IN AFFANNO

IL SINDACO INCONTRA LE IMPRESE

 

FANO – Il quadro generale su Fano? A dir poco sconsolante con la città della Fortuna che si piazza al terzo posto nelle Marche per numero di disoccupati con oltre 150 imprese artigiane perse in quattro anni nel 2008 erano 2.032 a fine 2012 sono 1.880) ed il trend negativo che è destinato ad aumentare in questo primo semestre dell’anno. Altri elementi?  Il settore dell’edilizia praticamente paralizzato; la nautica che annaspa, il mobile e arredamento che tiene solo per l’esportazione il ricorso alla cassa integrazione più che raddoppiato. In questo quadro non proprio incoraggiante c’è tuttavia un tessuto di imprese dinamico che tenta di resistere stoicamente alla crisi. E che sulle questioni più scottanti che riguardano la città pretende di discutere e confrontarsi. Tra gli argomenti più scottanti quelli relativi ad un riutilizzo dell’ex Caserma Paolini che possa permettere di riqualificare una struttura strategica in grado di offrire occupazione e nuovi posti di lavoro. Ed ancora la vicenda legata all’ex zuccherificio sul quale la CNA di Fano si schiera a favore del progetto di riqualificazione dell’area. CNA che vede nella realizzazione del progetto riguardante quell’area l’opportunità per le imprese di poter lavorare e di fare uscire dalle secche tante attività del settore delle costruzioni e del relativo indotto. Cosa che tornerebbe a far muovere l’economia a beneficio di tutti i comparti. La riqualificazione dell’area – assieme alla recente approvazione della variante al Piano Particolareggiato sulle cosiddette B5 – potrà fornire nuove opportunità di intervento e muovere investimenti verso la riqualificazione di un’area che altrimenti rischia il degrado e che così com’è potrebbe finire per rappresentare solo un pessimo biglietto da visita per la città. Ed ancora la Fano-Grosseto e l’ormai annosa questione legata al suo completamento. Un diverso utilizzo della tratta ferroviaria Fano-Urbino, l’aeroporto, il porto. Assieme alle questioni più cittadine, le imprese vogliono confrontarsi anche su altre importanti questioni come l’Imu e la Tares, il credito, l’imposizione fiscale a livello centrale. Su queste ed altre questioni la CNA ha organizzato l’assemblea congressuale della CNA di Fano che si terrà MARTEDI’ 21 MAGGIO (ore 21), nella Sala dell’Aeroporto di Fano, in via Mattei 50 alla quale parteciperà il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi.All’incontro il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni, il presidente CNA di Fano, Davide Luigi Gattoni; il responsabile dell’Area Territoriale, Luigi Colombaretti, il presidente di Fidimpresa, Alberto Barilari ed il responsabile regionale dell’Unione Produzione, Roberto Tontini.

 

 

La lettura dei dati disaggregata per Comuni conferma addirittura un saldo positivo di imprese a Montelabbate e Monteciccardo

 

PIAN DEL BRUSCOLO, QUI LA CRISI MORDE MENO

 

PESARO – Unione dei Comuni di Piani del Bruscolo. Qui, stando almeno alla lettura dei dati, la crisi sembra colpire meno che in altre zone della provincia. Eppure in questo territorio – che si estende tra i comuni di Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia, Colbordolo e Monteccicardo – insistono medie e grandi imprese (soprattutto nel settore del mobile), che vivono un momento difficile. Ma se si analizzano i dati relativi alla consistenza delle imprese artigiane si scopre che tra il 2008 ed il 2012 la crisi in questo vasto territorio che conta 31.088 abitanti, ha lasciato sul campo appena 4 imprese: erano 1.209 nel 2008, sono 1.205 al 31 dicembre 2012. Certo occorrerà analizzare i dati relativi al primo semestre del 2013, che probabilmente segnaleranno ulteriori difficoltà. Tuttavia il territorio può vantare una buona flessibilità del tessuto produttivo, con piccole e medie imprese che hanno saputo adeguarsi ai mutati scenari interni ed internazionali e che hanno puntato molto i loro prodotti sui mercati esteri. Forte nelle aziende dei comuni dell’Unione di Piani del Bruscolo è l’esportazione, soprattutto nei settori della meccanica e del mobile e arredamento. Ma l’analisi delle specificità territoriale riserva non poche sorprese. Ad esempio nei comuini di Montelebbate e Montecciccardo si registra addirittura un incremento del numero di  imprese: Montelabbate (+14); Montecciccardo (+8). In lieve flessione Tavullia (-2); Sant’Angelo in Lizzola (-4). Record negativo al Comune di Colbordolo che registra un saldo negativo di 20 imprese (quasi tutte concentrate nella zona di Talacchio). In difficoltà soprattutto l’edilizia, ma anche il mobile. Annaspano l’autotrasporto e la manifattura in genere. Mediamente bene la meccanica. Per discutere delle questioni del territorio, ed in particolare lo spopolamento della zona industriale di Talacchio si terrà domani, MERCOLEDI’ 22 MAGGIO, alle ore 21 nella Sala Riunioni CNA di Montecchio, in via Paganini, 21 l’assemblea territoriale della CNA. In discussione anche la questione delle infrastrutture viarie con particolare riferimento alla Provinciale Feltresca e la Montelabbatese. Altre questioni sul tappeto, il credito, l’Imu e la Tares, la tassazione locale in generale e quella nazionale, il ventilato aumento dell’Iva e le sue conseguenze sulle imprese.Al dibattito con gli imprenditori parteciperanno il presidente della CNA di Montecchio, Alfio Arduini, il presidente di Fidimpresa, Alberto Barilari; il direttore, Stefano Galli e Antonio Bianchini della segreteria provinciale della CNA.

 

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