NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 2

Dalla Cna Marche:

CNA MARCHE: “BIO SHOPPER, BENE LA TUTELA AMBIENTALE MA PAGANO SEMPRE CONSUMATORI E IMPRESE

 

Bio shopper, interviene Gabriele Di Ferdinando responsabile Turismo Commercio e Agroalimentare Cna Marche: “è un errore sanzionare allo stesso modo chi commercializza sacchetti non conformi e chi non fa pagare il sacchetto al consumatore. Il primo comportamento, ai fini della tutela ambientale, è molto più grave e merita sanzioni più pesanti rispetto a chi non registra sullo scontrino il costo del bio shopper. Su questo la Cna aveva proposto un emendamento per alleggerire la sanzione, che riproporremo al nuovo Parlamento”.

Una storia, quella dell’obbligo di pagare i sacchetti per la frutta e la verdura che sta facendo discutere anche nelle Marche, tra consumatori in rivolta ed esercenti in difficoltà di fronte alla novità normativa in vigore dal primo gennaio.

“Si tratta” spiega Di Ferdinando “di un nuovo balzello, pur modesto, che graverà sui consumatori e complicherà la vita alle imprese del settore, che nello scontrino fiscale devono far riportare la cessione del sacchetto biodegradabile e indicarlo separatamente nel registro corrispettivi. Parte del ricavo dalla vendita dei sacchetti a pagamento, sarà poi girato alle casse dello Stato dagli esercenti sotto forma di Iva e imposta sul reddito. E’ giusto aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli impatti che la plastica ha sull’ambiente. Ma non si possono scaricare sempre i costi sui consumatori e sulle imprese della distribuzione. Anche perché ci concentriamo sui micro sacchetti e continuiamo a convivere allegramente con milioni di bottiglie di plastica difficili da smaltire senza che nessuno faccia o dica qualcosa per risolvere il problema”.

 

Dalle Cna Territoriali:

NON SI FERMA L’INIZIATIVA “PICENOCHEBELLO” DELLA CNA PICENA E DELLA CROCE ROSSA DI ASCOLI: DOPO PESCARA, BORGO DI ARQUATA E USCERNO DI MONTEGALLO, CONSEGNATI I PACCHI DI “BUONA ACCOGLIENZA” AGLI OCCUPANTI DELLE CASETTE DI PRETARE

 

ASCOLI PICENO. Prosegue l’attività della macchina “solidale” in combinata fra Cna di Ascoli Piceno e Comitato di Ascoli della Croce Rossa. “Siamo sui territori colpiti dal sisma – dice la presidente Cristiana Biancucci – anche nei periodi delle festività. Nello specifico un segnale di vicinanza agli abitanti di Pretare. Un gruppo di volontari della Cri si sono recati a Pretare per trascorrere qualche ora in compagnia della popolazione. Un pomeriggio all’insegna della solidarietà con divertimento e con una merenda e per finire la misurazione della pressione. Abbiamo colto l’occasione per finire di consegnare i pacchi accoglienza del progetto insieme doniamo bontà un regalo da parte della Cri Comitato di Ascoli con la collaborazione sempre attiva della Cna di Ascoli.

E per la Cna alla consegna dei pacchi di “buona accoglienza” a Pretare c’era Arianna Trillini, vice presidente della Cna Picena e presidente del Comitato di Ascoli dell’Associazione: “Pacchi e cesti – spiega Arianna Trillini – in favore delle popolazioni colpite, oggi a Pretare, prima ancora ad Arquata e Montegallo, e anche per sostenere i produttori di tipicità del cratere. Nei pacchi consegnati con la Croce Rossa e nei cesti natalizi che abbiamo veicolato e promosso in tutta Italia, sono infatti presenti prodotti agroalimentari d’eccellenza proprio delle piccole aziende maggiormente colpite, direttamente o indirettamente, dal sisma”.

“Far rivivere certi territori è stata e sarà la nostra missione – aggiunge Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna Picna – e questi percorsi che stiamo incentivando puntiamo a farli diventare volano di un rilancio promozionale e turistico”. “Il sisma – conclude Francesco Balloni, direttore generale della Cna di Ascoli – resta una ferita che non si dimentica, ma da questo momento dovrà essere visto fortemente in prospettiva per il futuro, anche e soprattutto come occasione di rilancio e di crescita per creare situazioni economiche e di vita sociale migliori rispetto a prima. Come Cna di Ascoli continuiamo ad assistere, promuovere e proporre aziende e territorio fino al pieno raggiungimento di questi obiettivi”.

 

SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO. CORSI DELLA CNA PICENA PER ADDETTI ALLA CONDUZIONE DI GRU CON ROTAZIONE E PER ADDETTI ALLA CONDUZIONE DI GRU PER AUTOCARRI

 

ASCOLI PICENO. Inizia il programma 2018 dei corsi di formazione e di aggiornamento che la Cna di Ascoli Piceno organizza periodicamente per gli imprenditori e i dipendenti delle imprese artigiane e commerciali del territorio.

Corso di Formazione per addetti alla conduzione di Gru a torre con rotazione in alto e in basso (Art. 36, 37 e 73 D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato-Regioni del 22/02/12)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP): 22–23 Gennaio 2018 – Via Nazario Sauro 162 Porto d’Ascoli – Dalle 14:00 alle 21:00

Corso di formazione per addetti alla conduzione di Gru per Autocarri (Art. 36, 37 e 73 D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato-Regioni del 22/02/12)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP): 15–16 Gennaio 2018 – Via Nazario Sauro 162 Porto d’Ascoli – Dalle 14:00 alle 20:00

Per iscrizioni contattare Daniele Gladioli: 333.9855272 – 0735.658948

 

CROLLANO I SETTORI TRADIZIONALI NELLA PROVINCIA DI ANCONA

CNA: “Basta con le parole, servono fatti a sostegno delle pmi!”

 

ANCONA. Dati che non lasciano spazio a dubbi: nella provincia di Ancona da novembre 2016 a novembre 2017 sono ben 279 le imprese attive in meno (-0,7%).

Secondo il Centro Studi Cna, crollano i settori tradizionali: commercio (-87 imprese), costruzioni (-74), manifatture (-46), trasporti (-31)…

Si registra invece un aumento nei settori di servizio (come noleggi e agenzie viaggi, ad esempio, con + 36 imprese, attività professionali scientifiche e tecniche + 21, attività immobiliari + 12…).

La provincia di Ancona va male, come quella di Pesaro e quella di Fermo, mentre il saldo è positivo in quelle di Ascoli e Macerata.

“La crescita di imprese attive nelle attività di servizio – dichiara Massimiliano Santini, direttore Cna Territoriale Ancona – nella nostra provincia è un falso dato positivo, nel senso che non riesce a compensare la diminuzione delle attività tradizionali. Questo accade perché le politiche continuano a non centrare i bisogni delle imprese!”.

Proprio per questo, nel dicembre scorso Cna ha lanciato, su tutto il territorio nazionale, l’imponente campagna “#bastablabla” utilizzando tutti i mezzi a disposizione per dire basta al Governo, basta alle parole, ben vengano i fatti.

Cna si è dichiarata stanca delle promesse sulle modifiche alle legge di bilancio ed ha cominciato, seriamente, a puntare i piedi su alcune questioni assolutamente improrogabili per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese.

“A fine campagna – continua Santini – possiamo essere soddisfatti per aver ottenuto la riconferma delle agevolazioni per gli investimenti collegati al piano impresa 4.0, del bonus per le ristrutturazioni e gli interventi di efficienza energetica e per il fatto che sia stato reso strutturale lo sgravio contributivo per i giovani assunti con contratto a tempo indeterminato. Ma non possiamo assolutamente accettare invece che il capitolo fiscale si esaurisca con la sterilizzazione del previsto aumento dell’Iva. In due anni l’Iva verrà portata dal 22 al 25% è questa è pura follia! Non solo: è gravissimo che le piccole imprese continueranno a pagare tasse su redditi non incassati. E’ clamorosa la retromarcia su due misure introdotte lo scorso anno: il differimento dell’entrata in vigore dell’Iri che sottrae 2 miliardi di alleggerimento della pressione fiscale e la mancata previsione del riporto delle perdite nel regime per cassa, che lo rende di fatto inutilizzabile. A vuoto è andata anche la giusta battaglia di civiltà fiscale relativa alla deducibilità dell’Imu su capannoni, laboratori e negozi beni strumentali all’attività delle imprese”.

“Vogliamo poi parlare – aggiunge il direttore Cna – degli incrementi di gas, energia, pedaggi, carburanti…? Cna non si dà per vinta. Di fronte agli spot elettorali che in questi giorni stiamo ascoltando, infarciti di promesse, la nostra battaglia continua con determinazione. Se non vogliamo veder morire le nostre imprese, quindi la nostra fonte di ricchezza, è necessario che vengano rese esecutive (normandole) le nostre ragionevoli proposte, basate su esperienza e competenza e che prediligono la progressività ed imparzialità nel pagamento delle imposte in luogo delle roboanti promesse (togliamo qui e tagliamo là) che, come spesso è accaduto anche nel recente passato, hanno partorito un topolino di fronte alla scure dei bilanci e al bastone dell’Europa”.

 

Nel corso del seminario in programma venerdì 12, si parlerà anche di realtà aumentata

 

IMPRESE, WEB E SOCIAL MEDIA, COME AUMENTARE CLIENTI E FATTURATI INCONTRO INFORMATIVO PER IMPRENDITORI ORGANIZZATO DA CNA

 

PESARO – Quanto i social media siano diventati importanti anche nel mondo della comunicazione delle imprese, è cosa risaputa. Quanto questi determinino o meno anche un aumento dei fatturati e creino nuove opportunità di lavoro non è invece ancora noto a tutti gli imprenditori.

Soprattutto ai piccoli o a coloro che, a causa delle dimensioni aziendali, non hanno la possibilità di dedicare a questo aspetto della comunicazione e del marketing tempo, risorse e competenze. CNA Comunicazione di Pesaro e Urbino ha organizzato un incontro informativo destinato ai piccoli imprenditori e ai loro dipendenti per illustrare le possibilità offerte dal web con particolare riferimento ai social media e ai loro riflessi sulle politiche le strategie di marketing.

Con il titolo “Web, Social Media e Marketing” si terrà VENERDI’ 12 gennaio con inizio alle ore 17.30 nella sede CNA di Pesaro 1, in via Mameli 90 – Centro Direzionale Benelli.

Relatore dell’incontro Sandro Giorgetti, coordinatore Social Media Team Regione Marche.

Nello stesso incontro si parlerà anche di realtà aumentata con Giacomo Scarpellini, lead developer della Urkin srl sul tema: “Quanto si vede la tua azienda? Acquisire i nuovi clienti e consolidare i propri con la realtà aumentata”.

Per adesioni all’incontro (gratuito) e con priorità per le aziende associate a CNA, inviare mail di adesione a: info@cnapesaro.com

 

PRESSIONE FISCALE E IMU SU CAPANNONI E BENI STRUMENTALI. LA CNA DI ASCOLI FA IL PUNTO SULLA LEGGE DI BILANCIO, SULLE RICADUTE PER LE PICCOLE IMPRESE ARTIGIANE E COMMERCIALI E SULLE BATTAGLIE ANCORA APERTE PER SISTENERE LA RIPRESA DEL PICENO

 

ASCOLI PICENO. “La manovra di Bilancio per il 2018 porta in dote agli artigiani e alle piccole imprese molte conferme attese, relative al sostegno degli investimenti, ma non affronta il nodo cruciale dell’elevata pressione fiscale sulle imprese”. La Cna di Ascoli Piceno, con il presidente territoriale Luigi Passaretti e il direttore generale Francesco Balloni valuta e commenta così la Legge di Bilancio 2018 e l’impatto che avrà sulle piccole imprese. “Grande attenzione da parte della nostra Cna territioriale – proseguono Passaretti e Balloni – anche in considerazione del fatto che tutte le occasioni, raccolte o perse, per sostenere artigianato e commercio, nella nostra provincia devono anche essere filtrate e rimodulate in base ai terribili eventi sismici che abbiamo dovuto patire”.

Cna esprime soddisfazione per aver ottenuto la riconferma delle agevolazioni per gli investimenti collegati al piano Impresa 4.0, del bonus per le ristrutturazioni e gli interventi di efficienza energetica e per il fatto che sia stato reso strutturale lo sgravio contributivo per i giovani assunti con contratto a tempo indeterminato.

Fermo no, invece, sul capitolo fiscale che non si può certo esaurire con la semplice e automatica sterilizzazione del previsto aumento dell’Iva. E, in questo contesto, Cna annuncia di proseguire la battaglia dopo la retromarcia fatta da Governo e Parlamento su due misure introdotte lo scorso anno a favore delle piccole imprese. Ovvero il differimento dell’entrata in vigore dell’Iri, che sottrae 2 miliardi di alleggerimento della pressione fiscale, e la mancata previsione del riporto delle perdite nel regime per cassa, che lo rende di fatto inutilizzabile. Stando così le cose. E nonostante la legge, le piccole imprese continueranno quindi a pagare tasse su redditi non incassati.

“Durante l’esame in Parlamento – concludono Passaretti e Balloni – si è finito per disperdere in mille rivoli le risorse disponibili, seguendo una prassi che pensavamo superata, anziché concentrarle verso poche ma qualificate misure per il reale sviluppo delle imprese. Ciò è riferito in primo luogo alla deducibilità dell’Imu su capannoni, laboratori e negozi beni strumentali all’attività delle imprese. Una battaglia di civiltà fiscale che continueremo a sostenere con determinazione in questo nuovo anno e soprattutto nella prossima legislatura”.

 

ACCONCIATORI ED ESTETISTE. CNA DI CIVITANOVA MARCHE: SÌ ALL’ASCOLTO DELLA CATEGORIA, NO AD AZIONI ESTEMPORANEE.

 Carosi: “Il 15 gennaio riuniremo gli artigiani, è stato invitato anche l’Assessore Borroni”.

 CIVITANOVA MARCHE. Riguardo la questione emersa nei giorni scorsi, relativa alle aperture e chiusure previste per le attività di acconciatura ed estetica, la posizione espressa dalla CNA di Civitanova Marche è chiara: no a provvedimenti presi senza l’ascolto delle categorie coinvolte.

Siamo convinti – sostiene Federica Carosi, Responsabile territoriale CNA del settore Benessere e Sanitàche sia necessario favorire la libera scelta degli artigiani e degli imprenditori. Sarebbe bene prevedere sì la chiusura, ma senza penalizzare e sanzionare gli operatori che invece intendono restare aperti, sempre nel rispetto delle norme che tutelano il riposo dei lavoratori. Tuttavia, prima ancora di avanzare qualsiasi proposta, è per noi imprescindibile ascoltare la categoria”.

Ecco che allora che CNA riunirà gli artigiani del settore lunedì 15 gennaio 2018, alle 10.00, nella sede di Civitanova Marche di via Einaudi 436: “Incontreremo gli artigiani della categoria, oltre ai parrucchieri e i barbieri colpiti dalle sanzioni comminate dall’Amministrazione comunale sulla base di un’ordinanza datata, che risale a dieci anni fa – riferisce Carosie non tiene conto dei cambiamenti incorsi, a partire dalla diffusione delle medesime attività nei centri commerciali che, appunto, non sembrano dover sottostare alle stesse regole”.

Per CNA, considerata l’importanza della questione, è fondamentale evitare modifiche estemporanee del regolamento, che non tengano conto del parere degli operatori e di chi effettivamente nel settore ci lavora: “La CNA rappresenta gli interessi degli artigiani e dei piccoli imprenditori, in tutto il territorio maceratese e anche a Civitanova Marche – chiude Federica Carosiesortiamo quindi l’Amministrazione comunale ad attivare forme di consultazione della categoria e invitiamo l’Assessore Pierpaolo Borroni a partecipare alla riunione che abbiamo convocato per lunedì con gli operatori del settore e che auspichiamo sia un momento proficuo di confronto e collaborazione”.

 

 

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