NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 19

Notizie dal territorio   19   23 febbraio 2017

Dalla Regione Marche:

VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE PRODUTTIVE MARCHIGIANE, BORA: “BANDO DELLA REGIONE PER SOSTENERE I PROGETTI CHE HANNO OTTENUTO IL SIGILLO DI QUALITÀ DELLA COMMISSIONE EUROPEA”

 

Valorizzare le eccellenze produttive marchigiane che hanno ottenuto il sigillo di qualità (Seal of excellence) della Commissione europea. È l’obiettivo del bando promosso dalla Regione che, a regime, avrà una dotazione di 3 milioni di euro, destinata a promuovere le ricadute industriali e occupazionali  generate dalla realizzazione di queste iniziative strategiche. Gli investimenti dovranno essere localizzati nelle Marche. Le imprese straniere potranno avviarli all’interno dell’Unione europea, a condizione che aprano la loro sede nel territorio regionale. I progetti andranno presentati entro il 2 maggio 2017, utilizzando la piattaforma informatica https://sigef.regione.marche.it

“Le Marche sono la prima Regione in Italia, e tra le prime a livello europeo, a sostenere, con proprie risorse,  la ricerca di eccellenza di portata internazionale, certificata con il sigillo di qualità della Ue – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – Sono progetti marchigiani che hanno superato la selezione di Horizon 2020 (Fase 2 dello Sme Istrument)”, ma non finanziati per insufficienza delle risorse. La probabilità di essere selezionati da questo programma, gestito direttamente dall’Unione europea, è molto bassa, attorno al 9 per cento. Le Marche hanno allora scelto di non disperdere queste progettualità innovative, offrendo una seconda opportunità fornita dai fondi strutturali gestiti dalla Regione, in questo caso il Por Marche Fesr 2014-2020”.

Dalle Cna Territoriali:

 

LE PMI E L’EXPORT: SEMINARIO CNA SU DESTINAZIONE RUSSIA

 

ANCONA. Nell’ambito del programma “Export Box”, Cna organizza “Destinazione Russia“, un seminario informativo sulle opportunità di business offerte dal mercato russo alle piccole e medie imprese. L’incontro si svolgerà domani, martedì 21 febbraio, alle ore 18.00 presso la Sala Venanzi nella Sede Provinciale della CNA Associazione di via Umani 1 ad Ancona – Zona Baraccola.

Al seminario saranno presenti personalità istituzionali che tratteranno gli ultimi sviluppi sulle dinamiche del rapporto di interscambio commerciale Italia-Russia, e partner tecnici che hanno attivato desk e servizi sul territorio russo, che forniranno strumenti e suggerimenti alle imprese marchigiane che intendono approcciare il mercato o consolidare la propria presenza.

Nel corso della serata verranno presentati i progetti dedicati al mercato russo che verranno realizzati con il partner ACO soc. coop, con cui Cna ha sottoscritto un accordo di collaborazione.

La partecipazione è gratuita.

 

SIAE, C’E’ PIU’ TEMPO PER PAGARE. PROROGA AL 24 MARZO

 

Tariffe agevolate fino al 40% per i soci Cna

 

ANCONA. La Cna di Ancona informa tutti gli imprenditori che il termine per il pagamento della Siae è stato prorogato a venerdì 24 marzo, senza applicazione di penali.

“Le imprese interessate sono quelle che fanno uso di musica – precisa Andrea Riccardi, responsabile Commercio e Turismo Cna Ancona – e le tariffe sono differenziate per le attività commerciali, gli alberghi ed i pubblici esercizi, compresi quelli che organizzano concertini o intrattenimenti danzanti, gli automezzi pubblici, i centri fitness e le imprese artigiane”.

La Cna ha stipulato una convenzione con la Siae che riduce le tariffe fino al 40%.

“In momenti di forte difficoltà economica – continua Riccardi – ogni possibilità di risparmio è importante per gli imprenditori ed è per questo che ci siamo attivati per confermare e migliorare le convenzioni a favore dei soci”.

Presso ogni sede territoriale della Cna sono a disposizione i moduli necessari per l’applicazione delle tariffe agevolate ed il personale qualificato per ogni chiarimento.

 

RICOSTRUZIONE, NON SOLO SCELTE TECNICHE,

CI VOGLIONO ANCHE RELAZIONI E SOCIALITÀ.

 

Lanciata la proposta di un tavolo di discussione regionale.

 

SAN SEVERINO MARCHE. Taglio del nastro, lo scorso 17 febbraio, per la nuova sede di CNA e CIA a San Severino Marche, in via Virgilio da San Severino. Per l’occasione, l’incontro “L’anima dei luoghi, un confronto sulla ricostruzione”, organizzato all’Istituto “Tacchi Venturi” in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale Casa Ecologica, ha offerto un momento di confronto tra esperti, istituzioni, tecnici e amministratori sul tema della ricostruzione post sisma.

Ospite del convegno anche il consigliere regionale civitanovese Francesco Micucci, al quale è stata data la disponibilità da parte delle associazioni di categoria CNA e CIA, dei sindacati CGIL e CISL, Università di Macerata ed esperti per la creazione di un tavolo di discussione a livello regionale relativo alla fase di ricostruzione soprattutto da un punto di vista sociale e relazionale.

Ad aprire i lavori dell’assemblea, coordinati da Leonardo Virgili responsabile CEA Casa Ecologica, i saluti della presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori Mirella Gattari e del presidente CNA Provinciale di Macerata Giorgio Ligliani, che hanno preceduto l’introduzione fatta dal Direttore Provinciale CNA Luciano Ramadori.

La ricostruzione non è solo una scelta urbanistica e architettonica. Riguarda la memoria dei paesi, la possibilità di mantenere la rete di relazioni e legami che li costituisce, la capacità di rigenerarne e re-inventarne l’identità. Per questo è necessario riflettere da subito, ora che la macchina della ricostruzione sembra mettersi in moto, su «dove e come ricostruire» e sul suo senso per il futuro dei paesi colpiti.” Il collegamento telefonico con il professor Vito Teti, docente di Antropologia Culturale Università di Calabria, ha aperto il dibattito, evidenziando quanto sia importante evitare di perdere quest’anima dei luoghi, fatta di reti sociali, di comunità che solo il tempo potrà restituire.

“Il terremoto” ha spiegato Eleonora Cutrini, docente di Economia Applicata dell’Università di Macerata, “ha colpito un territorio la cui economia era già fragile, quindi la ricostruzione potrebbe essere un’occasione per ripensare quest’area anche da un punto di vista economico, comprenderla, rigenerarla verso una cultura dell’accoglienza, della formazione continua, per porsi di fronte al mondo e intercettare i suoi bisogni specifici”.

Elena Battaglini, responsabile della ricerca “Economia Territoriale” della Fondazione Di Vittorio, ha sottolineato la ciclicità del fenomeno sismico: “è dalla negazione del rischio che nascono i problemi. Nelle crisi che si sono succedute in Italia si sono messi in campo diversi modelli di intervento, ma è stata la partecipazione dal basso a fare la differenza. Credo che anche in questo caso si possa andare verso quella direzione.”

Il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato è intervenuto rimarcando il ruolo delle Università “quali luoghi del pensare, nel ricostruire questa idea di futuro, usando nuove categorie”.

Le conclusioni sono state affidate al professor Massimo Sargolini docente di Urbanistica dell’Università di Camerino e componente del Comitato Tecnico Scientifico per la Ricostruzione, il quale ha sottolineato come “la ricostruzione debba tener presente l’anima dei luoghi, in un rapporto spazio-temporale. Ricostruire tutto com’era? Non sarà possibile. È da capire e reinventare”.

 

LA CNA DI ASCOLI SULLA RICOSTRUZIONE, POST TERREMOTO E AREA DI CRISI COMPLESSA: DUE FILONI DISTINTI CHE DEVONO PERO’ CONVERGERE

SU UN UNICO OBIETTIVO, IL RILANCIO DEL PICENO

 

ASCOLI PICENO. Cna di Ascoli, l’Area di crisi del Piceno e terremoto devono essere visti in un’unica strategia di ripartenza e sviluppo del territorio. Area di crisi industriale complessa del Piceno, emergenza terremoto e relativa ricostruzione. La Cna di Ascoli Piceno, vicina alle imprese e ai cittadini in difficoltà, ribadisce la necessità di tempi rapidi di un ulteriore snellimento delle procedure burocratiche. “Allo stesso tempo – è il commento del direttore della Cna, Francesco Balloni – siamo sempre in continuo contatto con il Governo regionale delle Marche e con la vice presidente Anna Casini, a cui riconosciamo impegno e dedizione in questo momento molto critico. Governo regionale a cui continuiamo a chiedere, e con il quale come Cna condividiamo visione e strategie, che i problemi del Piceno non vengano visti per compartimenti stagni. E proprio per questo le risorse disponibili per l’Area di crisi e quelle stanziate per la ricostruzione post terremoto, a nostro avviso, devono essere inquadrate in un’ottica di sistema per evitare dispersioni e interventi fotocopia che si sovrappongono e sortiscono solo l’effetto di ritardare gli interventi”.

Una situazione in continua evoluzione che la Cna di Ascoli monitora costantemente. Il dato base è che in autunno i comuni considerati nel “cratere” erano 60. Ora sono 128. Questo vuol dire che allo stato attuale le aree del cratere comprendono una popolazione di circa 110mila abitanti su 210mila complessivi della provincia e poco più di 12mila unità produttive, su le quasi 26mila totali a livello provinciale, con una forza lavoro occupata che sfiora le 30mila unità. Di queste 12mila attività, il 15,9 per cento sono srl artigiane e commerciali. Imprese che danno lavoro al 45,8 per cento del totale degli occupati nelle imprese artigiane e commerciali dell’intera area del cratere. “Oltre agli innumerevoli danni diretti – aggiunge Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – abbiamo segnalazioni di cali di fatturato anche superiori al 70 per cento. Nell’area del cratere ma in generale in tutta la provincia. Una situazione del genere necessita di ricostruire sicuramente case, infrastrutture e laboratori. Ma anche un tessuto produttivo rinnovato e rinvigorito con i doverosi sostegni di cui ha bisogno e con tutte le risorse economiche che si possono mettere in campo. Per questo chiediamo anche sostegno al Governo con la modifica dell’ultimo decreto legge sul sisma, tenendo conto che direttamente o indirettamente in tante situazioni il reddito delle imprese si è azzerato. Governo e Parlamento devono riservare un’attenzione davvero particolare a questa nostra situazione”.

E ancora, a conferma del grudo d’allarme della Cna di Ascoli per le imprese che non possono più lavorare e per quelle che non hanno di che lavorare. Prima di Natale la Cna Picena aveva verificato le attività bloccate nell’entroterra, un calo dell’80 per cento delle vendite nel capoluogo e una situazione leggermente migliore, ma pressoché analoga, negli esercizi più a valle, verso la costa. Dopo Natale quel calo di fatturato, per danni indiretti, stimato in un 50 per cento si è trasformato – a conti fatti – in un qualcosa che oscilla fra il 70 e l’80 per cento in meno. E in molte attività di ristorazione, malgrado le strutture siano rimaste indenni, il calo è arrivato al cento per cento. Ovvero azzeramento del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E proprio per questo quello dei danni indiretti, sempre per la Cna Picena, sarà una delle tante sfide cruciali per il futuro del Piceno.

 

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE CNA ASCOLI PICENO FRANCESCO BALLONI

“Abbiamo illustrato la nostra posizione al Governo della Regione Marche e siamo fiduciosi per l’impegno profuso e la condivisione – nei tanti incontri soprattutto con la vice presidente Anna Casini – di quella che noi riteniamo una strategia di fondamentale importanza per il Piceno, ovvero ottimizzare e avere un quadro d’insieme delle risorse disponibile per metterle a disposizione di cittadini e imprese presto ma anche bene. Se parliamo di Area di crisi complessa, alla luce di almeno 4 eventi sismici importanti, possiamo dire che un eventuale ritardo di qualche mese sulla tabella di marcia, per la messa a regime delle procedure, non sia affatto una perdita di tempo. A nostro avviso si tratta di un’ottimizzazione doverosa che, nel complesso, porterà al Piceno un flusso di fondi che presumibilmente non era finora mai arrivato. Da notizie informali assunte si parla di 20 milioni di Euro per l’Area di crisi complessa ampliabile ulteriormente di altri 28 milioni – estendibili a 60 – per i comuni dell’area del cratere. E altri ancora sui quali si dovrà lavorare nel campo della singola progettualità delle imprese, sia che esse siano state colpite dal terremoto, sia che abbiano necessità di liberarsi dalla morsa della recessione che da molti anni ormai colpisce duro il nostro territorio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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