NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 19

17  febbraio 2014

 

SPECIALE MANIFESTAZIONE DI ROMA 3:

 

TUTTO PRONTO PER LA MOBILITAZIONE NAZIONALE

DEL 18 FEBBRAIO A ROMA.

Paolo Silenzi: “Rappresentiamo il 94% delle imprese italiane, saremo propositivi e incalzanti”.

 

FERMO. E’ stata presentata nella sala consiliare della Camera di Commercio di Fermo, l’adesione alla mobilitazione di martedì prossimo delle associazioni provinciali che fanno parte di Rete Imprese Italia.

Oltre al Presidente Provinciale CNA Fermo, Paolo Silenzi, presenti all’incontro con i giornalisti anche Pasquale De Angelis (vice presidente Casartigiani Ascoli e Fermo), Riccardo Tarantini (presidente Confcommercio Fermo), Luca Soricetti (presidente Confartigianato Imprese Fermo) e Vittorio Ferracuti (presidente Confesercenti Fermo).

Unanime la volontà di aderire per realizzare una manifestazione pacifica e costruttiva ma ormai non più rinviabile: si tratterà infatti di un evento storico, con artigiani e piccoli imprenditori che arriveranno da tutto il Paese in Piazza del Popolo.

La CNA marchigiana porterà in piazza più di 600 persone – ha dichiarato Paolo Silenzi – per chiedere con forza al governo centrale snellimento della burocrazia, diminuzione della pressione fiscale, aumenti dei fondi di garanzia e agevolazione del credito alle imprese”. 

Ha proseguito il Presidente Provinciale Silenzi: “Scendiamo in piazza per farci sentire visto che Rete Imprese Italia rappresenta ben il 94% delle imprese italiane, vale a dire il vero motore del nostro Paese. Le azioni intraprese dal governo nei confronti delle Pmi sono state insufficienti e inadeguate. Aspetti quali l’attuale cuneo fiscale, il livello della tassazione, le difficoltà connesse all’accesso al credito oggi rendono impossibile investire e fare programmi a lungo termine. Saremo propositivi e incalzanti perché gli artigiani non ce la fanno più e, appunto, il tempo delle attese è finito”.

I rappresentanti delle associazioni hanno portato all’attenzione dei media, con il supporto dei dati provinciali e regionali, la grave moria di imprese che sta colpendo i territori, ricordando anche come nella situazione attuale manchi all’appello un interlocutore fondamentale: la politica e una capacità seria e certa di programmazione.   

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