NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 17

6 MAGGIO 2013

 

 

Dalla Regione Marche:

 

SOSTEGNO ALL’ OCCUPAZIONE GIOVANILE:

PERCORSI DI FORMAZIONE E INCENTIVI ALLE IMPRESE

 

Promuovere l’accesso a percorsi di formazione e qualifica di giovani laureati e diplomati disoccupati e inoccupati under 35 per favorirne la qualificazione professionale e il reinserimento occupazionale e incentivi alle imprese che decideranno di assumerli. Questi gli obiettivi dell’intervento, riconfermato per il 2013 dalla Giunta regionale e ora all’esame della Commissione consiliare competente, che fa capo all’intesa sottoscritta, nel dicembre scorso, tra Regione Marche e Cgil, Cisl, Uil  per la difesa del lavoro, la coesione sociale e il sostegno allo sviluppo. Due le misure di sostegno alla protezione sociale, al reddito per le fasce sociali più deboli, allo sviluppo e all’innovazione. “Si tratta – spiega l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Marco Luchetti – di un intervento già sperimentato nel 2010 che ha ottenuto risultati positivi, sia per l’alto livello di professionalità raggiunta dai corsisti, che per il gradimento riscontrato tra gli stessi fruitori; per questo si è deciso, d’intesa con le segreterie regionali delle tre organizzazioni sindacali, di proporne uno nuovo in continuità con quello precedente”. La prima misura prevede percorsi di formazione di figure professionali nei settori della Green Economy e del Multimediale “particolarmente innovative – sottolinea Luchetti – nel campo della formazione”, mentre la seconda dispone incentivi alle imprese per l’assunzione dei giovani che hanno ottenuto l’attestato di specializzazione conseguito a seguito della frequenza dei precedenti corsi.La dotazione finanziaria complessivamente ammonta a € 1.155.000, di cui € 370.000 di risorse regionali e € 785.000 di risorse FSE. Sarà emanato un avviso per la presentazione di progetti formativi rivolto a strutture pubbliche o private del settore accreditate dalla Regione Marche o che abbiano presentato di accreditamento per la macrotipologia “Formazione “superiore”. Dovranno essere realizzati 7 corsi della durata ciascuno di 400 ore, di cui 120 ore di stage. Per ogni corso il numero minimo di allievi è 8 e il massimo è 15. La seconda misura prevede l’assegnazione di incentivi alle PMI con sede nelle Marche che assumono a tempo indeterminato (part time o full time) almeno uno dei partecipanti ai corsi. L’impresa avrà l’obbligo di mantenere l’assunzione per un periodo minimo di tre anni.

 

POLITICHE GIOVANILI: AL VIA IL PROGRAMMA ANNUALE DEGLI INTERVENTI

 

Il programma annuale degli interventi per le politiche giovanili è operativo: lo comunica con soddisfazione l’assessore Paolo Eusebi, specificando che la Giunta di questa mattina ha dato l’approvazione definitiva dopo aver accolto le osservazioni della Commissione consiliare: “Un piano innovativo, di assoluta rilevanza, che finanzia i progetti migliori, quelli di qualità a favore dei giovani in una prospettiva di sviluppo culturale, sociale ed economico della collettività”. Eusebi sottolinea inoltre che “gli elementi di valutazione e il relativo sistema premiante fanno riferimento, in particolare, alla rilevanza territoriale dei progetti e alla costruzione di reti con la partecipazione dei giovani. È innovativo il regime di cofinanziamento nel quale possono confluire anche i costi figurativi. Per le novità che introduce, il Piano richiede la più ampia condivisione tra tutti i soggetti interessati”.

Per l’anno in corso la procedura di finanziamento dei progetti territoriali rimane in capo alla Regione. Due le tipologie di progetti previste dalla nuova legge regionale a cui la Giunta destina le risorse previste dal bilancio 2013 di circa 480mila euro. Il 60% riservato al finanziamento dei progetti di interesse locale con l’obiettivo di cofinanziare i progetti degli Enti locali e degli Ambiti Territoriali Sociali. La copertura del territorio regionale è garantita da una procedura che provvede a ripartire le risorse finanziarie, destinate al finanziamento dei progetti degli enti locali, per Ambito territoriale sociale, in proporzione al numero di giovani residenti nella fascia di età 16-35 anni. Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti di iniziativa regionale: in particolare quelli selezionati in base alle proposte delle associazioni e degli organismi giovanili operanti nel territorio regionale. Soggetti beneficiari le associazioni giovanili e non, e per la prima volta si apre anche per i gruppi informali di giovani la possibilità di partecipare, presentando le loro proposte progettuali, da realizzare in collaborazione con la struttura regionale di riferimento. I soggetti avranno tempo fino al 31 luglio 2013 per lavorare alle progettualità e presentare domanda di cofinanziamento.

 

 Dalle Cna provinciali:

 

Assemblea congressuale della CNA con gli imprenditori nella sala della Comunità montana a Cagli

 

CAGLI, ACQUALAGNA, CANTIANO, PIOBBICO: PERSE 65 IMPRESE IN 4 ANNI

DOMANI CONFRONTO SU FLAMINIA, PEDEMONTANA, FERROVIA, SANITÀ

 

CAGLI – Sessantacinque imprese perse in quattro anni nel territorio che comprende i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano e Piobbico. In particolare la crisi ha colpito maggiormente i comuni di Apecchio e Cantiano dove, nello stesso periodo, si è registrata una perdita di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 25 e 23 unità. Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti iscritte a CNA, il ricorso alla Cassa integrazione  nei primi mesi del 2013 ha già superato quella registrata nel 2012; un dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata. Si tratta di dati che saranno illustrati nel corso dell’assemblea congressuale della CNA di Cagli che si terrà domani, martedì 7 maggio nella Sala della Comunità Montana (ore 21).  Tra i problemi locali che saranno affrontati nell’incontro con gli imprenditori quelli che riguardano la viabilità e le infrastrutture. In particolare la Flaminia, il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: quattro anni fa era stato approvato il progetto preliminare ma, come tante altre iniziative, rischia di rimanere nel libro dei sogni. Ed ancora la ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario semplice. Ma alcuni problemi sono specifici anche su Cagli dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria. Ed ancora il livello dei servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, che ha visto una imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Intanto nuovo allarme su riduzione guardie mediche nell’entroterra. La necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo. Partecipano alla riunione: il vicepresidente CNA, Alberto Barilari; Massimo Galli, responsabile dell’Area Territoriale; Oscar Moretti, presidente dell’assemblea territoriale di Cagli e Serenella Pambianchi, presidente provinciale Formazione.

 

ASSOCIATI