NOTIZIE DAL TERRITORIO n. 16

7 MARZO 2012

 

Dalla Cna Marche:

Guadagnano il 7 per cento meno degli uomini, che diventa il 16 per cento tra gli impiegati e il 15 per cento tra gli operai. Credito più caro per le donne imprenditrici.

 

DONNE, FIGLIE DI UN DIO MINORE

BUSTA PAGA PIU’ LEGGERA E PIU’ LAVORO PRECARIO

 

Sono figlie di un dio minore e guadagnano in media il 7 per cento in meno degli uomini. La busta paga delle 280 mila lavoratrici marchigiane è più leggera rispetto a quella media dei 365 mila lavoratori uomini. Essere donna è penalizzante soprattutto tra gli impiegati, dove il divario salariale è del 16 per cento, e tra gli operai dove la busta paga femminile è più bassa del 15 per cento mentre le donne dirigenti guadagnano solo il 2 per cento in meno dei loro colleghi maschi.

Non solo stipendi e salari più bassi,ma anche lavoro precario e carriere in salita per le donne. Le giovani donne hanno più frequentemente degli uomini un lavoro a tempo determinato (35 per cento contro il 27 per cento).  Le donne manager in Italia sono soltanto il 12 per cento, rispetto alla media europea del 33 per cento e le donne presenti nei consigli di amministrazione di società quotate in borsa sono un misero 3 per cento rispetto all’11 per cento dell’Europa.

Sempre, è stato detto al convegno Cna, sono invece le donne che decidono di avviare un’attività autonoma: un’impresa su quattro nelle Marche ha come titolare una donna. Ma anche qui la differenza di genere si fa sentire. Soprattutto nel rapporto con le banche.  I maggiori tassi d’interesse che le banche applicano alle imprese al femminile, sono in media dello 0,3 per cento in più. Inoltre se l’impresa femminile è garantita da un'altra donna, i tassi d’interesse sono più alti dello 0,6 per cento. In altre parole, una donna garantita da un’altra donna è considerata dalle banche il peggior cliente in assoluto.

“In un contesto del genere” ha dichiarato Alberto Barilari presidente di Fidimpresa Marche “il ruolo dei Confidi è fondamentale. Fidimpresa Marche è in prima fila nel garantire il credito alle imprese dirette da donne.  Noi abbiamo 3.101 imprese nostre associate con titolare una donna. Nel 2011 abbiamo deliberato 577 pratiche di finanziamento alle imprese femminili, per un importo erogato di 14 milioni di euro e 5 milioni di credito  garantito.”

Tra l’altro investire sulle donne conviene” perché “ha sostenuto Renato Picciaiola presidente Cna Marche “le imprese guidate da una donna, con un alto numero di manager donne o con una forte presenza femminile, fanno registrare profitti più alti alla media e sono più solide delle aziende concorrenti”.

Le donne, una risorsa preziosa “sulla quale,” secondo  Giorgio Aguzzi vicepresidente della Cna nazionale, “ investe con convinzione la Cna attraverso l’attività di Cna Impresa Donna in tutte le sue articolazioni territoriali per rafforzare le politiche e gli strumenti di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”

Uno strumento prezioso per le donne marchigiane che fanno impresa è stato il prestito d’onore per favorire l’avvio di nuove attività “che” ha precisato l’Assessore regionale Sara Giannini “ha visto il 60 per cento delle domande presentate da donne. Un’esperienza che ripeteremo per sostenere le donne marchigiane che fanno impresa”

Secondo Paola Sansoni , presidente nazionale Cna Impresa Donna. “valorizzare le donne conviene a tutti  e vanno rimossi  tutti gli ostacoli che impediscono alle donne di lavorare e fare impresa, potenziando gli asili nido, i servizi sociali  e facilitando così la conciliazione di lavoro e famiglia. E ancora prevedere sgravi fiscali per chi assume personale femminile, concedere incentivi per l’imprenditoria rosa, prevedere le quote di genere ai vertici delle aziende.”

Al convegno sono intervenuti inoltre il presidente della Provincia di Pesaro Matteo Ricci, il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi, Marco Profeti dirigente Unicredit, Camilla Fabbri segretario provinciale Cna di Pesaro e Urbino, Adriana Brandoni Presidente Cna Impresa Donna Ancona (ha sostituito Cesarina Vagnoni presidente regionale Cna Impresa Donna), Emilia Esposito presidente Cna Impresa Donna Pesaro, E’ stato infine proiettato  un video di Cristina Ortolani sul lavoro delle donne mentre  Marina Piazza, sociologa esperta di politiche di genere, ha messo a  confronto le legislazioni degli Stati europei sul sostegno all’impresa femminile e alle donne in generale.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

CONVEGNO CNA: I SOCIAL NETWORK COME BUSINESS PER LE IMPRESE E OPPORTUNITA' DI LAVORO PER I GIOVANI

 

ASCOLI PICENO. In più di 400, fra imprenditori artigiani, operatori del settore e studenti di tutte le scuole secondarie superiori di Ascoli Piceno, hanno partecipato al convegno organizzato sabato dalla Cna di Ascoli sulle tematiche relative al web e alle opportunità che la Rete può dare alle piccole e medie imprese del nostro territorio. “Riteniamo che le eccellenze prodotte nei nostri laboratori artigiani – ha detto il presidente della Cna di Ascoli Piceno, Gino Sabatini – abbiano tutte le caratteristiche per presentarsi a una platea più ampia che ormai solo le nuove tecnologie di Internet possono permettere di raggiungere”.

“Il 2012 per la Cna di Ascoli sarà un anno di ulteriore spinta riguardo l’informatizzazione delle imprese – ha aggiunto il coordinatore provinciale Francesco Balloni – spingendo l’acceleratore sul nostro progetto che riguarda il commercio elettronico ma anche su altre importanti iniziative”. La Cna di Ascoli ha infatti in programma, proprio grazie alle indicazioni emerse nel convegno che si è svolto nel Centro congressi della Camera di commercio, una serie di interventi per dare ulteriore spinta all’informatizzazione delle imprese soprattutto nel campo del marketing. Fra questo l’Affiliate Marketing, che Negli Usa ha mosso nel 2011 qualcosa come due miliardi di dollari, e che consente di far interagire le esigenze di business delle imprese con la Rete intesa proprio come social network. Un’occasione di sviluppo per il mondo delle imprese ma anche per moltissimi giovani che possono così imparare a usare questi nuovi sistemi di comunicazione non solo per il tempo libero ma anche per costruirsi un progetto professionale e di lavoro”.

 

 

ARIA: “FERMO, DOVE IL PASSATO ERA FUTURO”.

I FRATELLI LUPETTI RIPARTONO DA … PENELOPE.

 

FERMO. “Questo significa essere provincia: essere dentro questa cultura. E Aria la ricrea in preziosi contenitori, dove espressioni dell'antica tradizione fermana vibrano impazienti, facendola rinascere. In un tempo senza tempo, dove il passato era futuro”.

Con queste parole si è conclusa la performance che ha visto protagoniste, presso lo stand dell'Hospitality allestito dalla Camera di Commercio di Fermo, nel pomeriggio di oggi, le allieve del Liceo Artistico “Preziotti” e le creazioni, manifatturiere e poetiche, di Arianna Pangrazi, artista della pelletteria monturanese.

“Aria”, questo il nome con cui è conosciuta al grande pubblico l'imprenditrice che la CNA Provinciale di Fermo ha portato all'esposizione collettiva milanese, ha interpretato il nostro territorio con dodici splendide borse, numerate e prodotte in edizione limitata, sulle quali (su disegni della professoressa Lucia Postacchini, docente del “Preziotti”) sono riprodotti i luoghi più significativi del Fermano e alcuni versi di noti poeti nostrani.

Inoltre, dalla collaborazione con la CNA Federmoda, è nata la borsa ispirata ad un disegno dello stilista calzaturiero Salvatore Deodato. Oltre alle creazioni di Arianna Pangrazi, la CNA ha portato nello stand dell'Hospitality anche le produzioni del Cappellificio “Rapazzetti” di Montappone  e della designer Cristina Franceschini, oltre ai prodotti enogastronomici del nostro territorio con l'azienda agricola “Podere dei Colli”.

“Tecnomodel” (Porto Sant’Elpidio), Calzaturificio “Penelope” (Montegranaro), “C.G.S  – di Iachini Eufrasio” (Sant’Elpidio a Mare) e Calzaturificio “Rosina” (Porto Sant’Elpidio): sono quattro le imprese associate alla Cna Provinciale di Fermo che partecipano alla collettiva di artigiani chiamata “Eccellenze del Made in Italy”. 

La novità dell'edizione 2012 è rappresentata proprio dal Calzaturificio “Penelope – La Bottega di Lisa, 100% Made in Italy”, di Montegranaro: i giovani fratelli Luca e Laura Lupetti (27 anni lui e 30 anni lei) a gennaio scorso si sono buttati in questa nuova avventura, potendo contare sull'esperienza trentennale dei proprio genitori nel settore delle calzature.

Un'azienda a conduzione familiare, che produce artigianalmente una linea di calzature da donna, sportiva, con pellami invecchiati e vegetali lavati; “Penelope” che punta anche all'estero, pensando ai mercati di Germania, Olanda e Belgio.

Ripartiamo da zero – dicono i fratelli Lupetti – ma siamo molto fiduciosi. I nostri genitori ci hanno appoggiato e ce la metteremo tutta per onorare la loro esperienza e la tradizione di famiglia”.

Di fronte a esempi come questi non si può far altro che esprimere apprezzamento per lo straordinario coraggio dimostrato nell'avviare un'attività in un periodo delicato come quello che stiamo ancora attraversando – ha aggiunto il presidente della CNA Provinciale di Fermo, Sandro Coltrinari – a queste aziende va il nostro sostegno più forte”.

 

 

 

ASSOCIATI