NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 16

Notizie dal territorio   16   17 febbraio 2017

 

Da Fidimpresa Marche:

 

Lo scorso anno il sistema bancario marchigiano ha erogato alle imprese 31 miliardi di euro e quasi il 6 per cento è stato garantito dai Confidi alle piccole e medie imprese della regione.

 

CREDITO, SOFFRONO LE PICCOLE IMPRESE.

PER GLI INVESTIMENTI MENO DEL 20 PER CENTO DELLE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO E OLTRE L’80 PER CENTO PER LA LIQUIDITA’

Cardinali e Gagliardini: “alle grandi imprese industriali va l’80 per cento del credito ed alla piccola impresa rimane una fetta del 20 per cento malgrado essa dia lavoro a oltre il 60 per cento degli occupati e produca più del 40 per cento del valore aggiunto.”

 

Le imprese tornano a battere cassa. Ma le piccole soffrono. Specialmente nelle Marche.

“Lo scorso anno” affermano il presidente di Fidimpresa Marche Sabina Cardinali e il direttore generale Giancarlo Gagliardini “si è registrato un recupero del credito alle imprese con oltre venti addetti dello 0,5 per cento mentre si è avuta una contrazione dei prestiti alle imprese con meno di venti addetti del 3 per cento. Una frenata che le piccole imprese hanno subito malgrado non possano essere accusate dei problemi sofferti dal sistema bancario. Infatti le sofferenze relative ai prestiti fino a 125 mila euro rappresentano solo l’11,3 per cento del totale, anche se riferite all’81,7 per cento della clientela. Le sofferenze causate dai prestiti superiori al milione di euro, invece, sono oltre il 61 per cento, sia pure generate soltanto dal 2,6 per cento della clientela. Insomma i cattivi pagatori sono i grandi gruppi, ma sono loro che continuano a ricevere credito dal sistema bancario. Alle grandi imprese va l’80 per cento del credito ed alla piccola impresa rimane una fetta del 20 per cento malgrado essa dia lavoro a oltre il 60 per cento degli occupati e produca più del 40 per cento del valore aggiunto”.

Lo scorso anno il sistema bancario marchigiano ha erogato alle imprese 31 miliardi di euro e quasi il 6 per cento è stato garantito dai Confidi alle piccole e medie imprese della regione. Altrimenti la contrazione del credito alle imprese con meno di 20 addetti sarebbe stata ancora più pesante.

“I Confidi” sostengono Cardinali e Gagliardini “ hanno svolto un ruolo fondamentale per il sostegno al credito delle imprese marchigiane. Solo Fidimpresa Marche lo scorso anno ha garantito con 75 milioni 3.028 pratiche che hanno consentito finanziamenti per 174 milioni di euro necessari a resistere e restare sul mercato”.

Senza contare il contrasto all’usura. In un sistema produttivo in difficoltà, dove le imprese più piccole faticano ad ottenere credito dalle banche, la tentazione di ricorrere agli strozzini rimane alta. I Confidi, grazie al Fondo antiusura, rappresentano l’alternativa virtuosa allo strozzinaggio. Nel 2016 sono state 15 le imprese marchigiane che si sono rivolte a Fidimpresa per uscire dalla morsa degli usurai, ottenendo 272.500 euro dopo che la strada dei finanziamenti bancari era stata negata.

Ad accedere ai finanziamenti bancari grazie alle garanzie di Fidimpresa Marche sono state soprattutto le aziende manifatturiere della meccanica, del sistema moda e del mobile (955) seguite dalle aziende edili (565) e del commercio (561). A seguire gli autotrasportatori (233), le imprese di alloggio e ristorazione (202) e dei servizi (173).

“Anche nel 2016 le imprese” precisano Cardinali e Gagliardini “ hanno utilizzato i finanziamenti per tirare avanti la produzione. Ben l’81,3 per cento delle imprese ha richiesto prestiti per esigenze di liquidità aziendale e solo il 18,7 per cento per realizzare investimenti, soprattutto per la ricerca e lo sviluppo.” Senza nuovi investimenti è difficile affrontare la sfida dei mercati globali, che si svolge soprattutto sul piano dell’innovazione e delle nuove tecnologie. E ancora troppo ridotta è la quota dei finanziamenti destinati agli investimenti e all’innovazione nella nostra regione.

“La partita finanziaria” concludono Cardinali e Gagliardini “è fondamentale per poter aggredire i mercati e fare ulteriori investimenti, anche attraverso formule innovative poco praticate , penso alle formule del microcredito e del credito diretto, che come Fidimpresa Marche abbiamo implementato e stiamo perfezionando”.

 

Dalle Cna Territoriali:

 

“L’ANIMA DEI LUOGHI, UN CONFRONTO SULLA RICOSTRUZIONE”

Il 17 febbraio a San Severino Marche, inaugurazione della nuova sede CNA e CIA

 

MACERATA. CNA Provinciale di Macerata e CIA Confederazione Italiana Agricoltori organizzano, in collaborazione con il Centro Educazione Ambientale Casa Ecologica, per il 17 febbraio 2017, alle ore 17, l’incontro dal titolo “L’anima dei luoghi, un confronto sulla ricostruzione”. Il convegno si terrà all’Istituto Comprensivo “Tacchi Venturi” (viale Bigioli 126) di San Severino Marche e vede il patrocinio del Comune. Con l’occasione, alle ore 16, CNA Macerata e CIA inaugureranno la nuova sede in via Virgilio da San Severino 56/58.

Grazie alla disponibilità di autorevoli docenti delle migliori università italiane – spiega il Presidente Provinciale CNA Macerata Giorgio Liglianioffriremo un’occasione di confronto tra esperti, istituzioni, tecnici e amministratori sul tema della ricostruzione post sisma. Vorremo che ad ascoltare e interloquire con i nostri ospiti fossero tutte quelle figure che saranno chiamate a governare la ricostruzione, per far sì che il lungo processo che abbiamo davanti   possa essere consapevole e partecipato ad ogni livello“.

Aggiunge il Direttore Provinciale Luciano Ramadori:La nostra Associazione si è impegnata fin da subito per tentare di alleviare i problemi delle piccole imprese nella prima fase di emergenza mettendo a disposizione professionalità e risorse. Ora che la macchina della ricostruzione sta iniziando a muovere i primi passi intendiamo offrire un contributo tecnico e scientifico per la ricomposizione delle nostre comunità”.

Riteniamo che nel cambiamento epocale in atto occorra ricomporre e ripensare le comunità: per queste zone serve una economia locale efficace, infrastrutture moderne, bisogna renderle di nuovo attrattive dal punto di vista artistico, valorizzarne le produzioni, vale a dire una strategia complessiva per ricominciare meglio di prima.

 

IMPIANTISTICA E SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI,

SEMINARIO D IL 17 FEBBRAIO ALL’IPSIA “RICCI” DI FERMO.

 

FERMO. CNA Fermo e Ellisse, organismo abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico ad effettuare le verifiche di Legge degli impianti ai sensi del DPR 462/01, in collaborazione con l’IPSIA “Ostilio Ricci” di Fermo, organizzano per il prossimo VENERDI’ 17 FEBBRAIO 2017 un Incontro Tecnico di Aggiornamento in materia di impiantistica e sicurezza degli impianti elettrici in conformità alle disposizioni legislative (DM 37/08, legge 186/68, DLgs 81/08, ecc.) e alle norme di buona tecnica (CEI 64-8), che si terrà proprio nell’aula magna dell’istituto professionale fermano, dalle ore 15 alle ore 18. Il percorso formativo si propone di approfondire alcuni aspetti fondamentali per la corretta realizzazione e manutenzione degli impianti elettrici (sicurezza e funzionalità), coerentemente con la continua evoluzione della normativa CEI e leggi nazionali.

L’incontro tecnico, che è gratuito, è rivolto a progettisti, installatori e manutentori di impianti elettrici, responsabili degli uffici tecnici aziendali, funzionari tecnici di enti pubblici e utilizza tecniche d’aula che consentono sia l’approfondimento teorico che la sperimentazione diretta dei partecipanti, attraverso esercitazioni sulle loro esperienze lavorative. Docente sarà il perito industriale Aurelio Fichera, verificatore Ellisse.

Programma:

  • – Aspetti legislativi della sicurezza elettrica e norme di buona tecnica per la costruzione degli impianti elettrici civili nei cantieri (CEI 64-8, CEI 64-17)
  • – La valutazione del rischio relativo ai fulmini. Dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche, relativi ai ponteggi e alle gru. Il software per la corretta valutazione del rischio fulmini
  • – Qualche accenno all’obbligo di formazione per chi effettua “lavori elettrici” Norma CEI 11-27 (abilitazione PES-PAV-PEI) 4* edizione.

A tutti i partecipanti verra’ consegnato un invito per l’incontro tecnico Tuttonormel che si terra’ a partire da marzo a Bologna o a Roma.

INFO: CNA Provinciale di Fermo, resp. Luciana Testatonda, testatonda@cnafermo.it, 0734.600288

 

Mini stage di 4 ore con il maestro pasticcere Augusto Palazzi

 

CASTAGNOLE DI CARNEVALE, UN CORSO “SMART”

PER FARLE A REGOLA D’ARTE

PESARO – Tempo di Carnevale, tempo di dolci di Carnevale. Le castagnole rappresentano da sempre la specialità tipica legata al periodo carnascialesco. CNA Alimentare di Pesaro e Urbino, assieme all’Ente di formazione Form. Art. Marche organizza un corso di specializzazione della durata di 4 ore per apprendere e approfondire il metodo di realizzazione delle castagnole. Il corso si svolgerà in un pomeriggio e sarà tenuto dal Maestro Pasticciere Augusto Palazzi (diverse partecipazioni televisive su RaiUno), e si terrà 20 febbraio 2017 alle ore 15 nei laboratori della ditta Tomassoni srl in via degli Abeti. La quota d’iscrizione è di 50euro. I posti sono limitati. Per informazioni telefonare gli uffici del FORM. ART. CNA: 0721/426122 – 0721/426124 – 345/9596283 e.mail: pesaro@formartmarche.it

2017: RITORNO AL… CENTRO STORICO

CNA: “Il cuore cittadino torni ad essere il fulcro dei luoghi istituzionali”

 

ANCONA. Ancona, anni passati: domina la prassi del dislocamento di enti e aziende pubbliche, grandi società, etc. in periferia, al grido di “così decongestioniamo il centro storico e abbattiamo il tasso di inquinamento”.

Ancona, anno 2017: tutti tornano al posto di prima!

“Dopo alcuni decenni, con la crisi che sta mettendo a rischio il piccolo commercio e le attività artigianali di servizio alle persone – dice il segretario della Cna dorica Andrea Cantori – occorre un cambio di direzione, che noi già un anno fa avevamo proposto. Oggi, la notizia del ritorno in centro di Monopoli, Asur, uffici della Provincia, unitamente ai possibili investimenti del Tribunale e dell’Università, ci trova pienamente d’accordo. Viviamo infatti una fase storica che richiede senza indugi che il centro torni ad essere il fulcro dei luoghi istituzionali”.

Cna condivide, quindi, la nuova strategia urbanistica di ricollocare questi contenitori istituzionali, ritenendo che tale scelta potrà portare nuova linfa al centro di Ancona.

“Auspichiamo che tale linea continui e venga rafforzata – continua Cantori – ma d’altro canto riteniamo necessario che questa azione si accompagni anche ad una attenzione al trasporto pubblico e alla mobilità: è evidente la necessità di garantire a chi si recherà negli uffici la possibilità di farlo, cercando di limitare al massimo il congestionamento del traffico e l’inquinamento”.

Cna individua nei parcheggi scambiatori già esistenti una soluzione sicuramente utile, ma non sufficiente e propone di riflettere maggiormente sul trasporto pubblico e su alcuni nodi della viabilità centrale. Proprio su questo ultimo punto, Cna ha già esposto la sua preoccupazione in merito al progetto del porto antico che, così com’è, non offre soluzioni per quanto concerne la viabilità.

“Condividiamo le scelte fatte sulla ricollocazione in centro di alcune importanti istituzioni e società di natura pubblica – conclude Andrea Cantori – e riteniamo utile proseguire in questa direzione, un ulteriore passo in avanti per tentare di dare risposta all’economia cittadina”.

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