NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 16

3 MAGGIO 2013

Dalla Cna Marche:

 

Inquinamento acustico ed atmosferico, un aumento degli incidenti stradali, disagi per i residenti e i turisti della costa adriatica di Marche e Abruzzo, disagi per i Tir.

 

ESTATE, NO AI TIR SULLA SS 16 DI NOTTE

LE CNA FITA DI MARCHE E ABRUZZO CHIEDONO

LA DEVIAZIONE DEL TRAFFICO PESANTE SULL’A14

 

  Cna Fita delle due regioni: “Ministero, Regioni e Società Autostrade si facciano carico del costo dei pedaggi.”

 

Emergenza traffico pesante sulla Ss 16 Adriatica. Un problema che si presenta ogni estate, specialmente nelle ore notturne. Inquinamento acustico ed atmosferico, un aumento degli incidenti stradali, disagi per i residenti e i turisti della costa adriatica di Marche e Abruzzo, disagi per i Tir, costretti ad attraversare luoghi abitati a ridotta velocità, con aumento dei tempi di percorrenza.

Fino al 2008, la questione veniva affrontata con al deviazione obbligatoria dei Tir dalla Ss 16 all’Autostrada A 14 tra giugno e settembre di ogni anno. Dei costi relativi ai pedaggi autostradali se ne facevano carico il Ministero dei Trasporti, le Regioni Marche e Abruzzo, la società Autostrada.. Il tratto era quello compreso tra Gabicce Mare  e Vasto. Coinvolti i veicoli di oltre 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci.

Le associazioni Cna Fita di Marche e Abruzzo chiedono che la deviazione dei Tir dalla Ss 16 all’A14 venga ripristinata per l’estate del 2013 e che Ministero, Regioni e Società Autostrade si facciano carico del costo dei pedaggi.

“Questa misura”ha affermato in una conferenza stampa a Porto D’Ascoli Roberto Grazioli della Fita Cna Marche “ consentirebbe di decongestionare il traffico lungo la  strada statale, con indubbi benefici per la salute dei residenti e per l’attrattività turistica dei centri costieri delle due regioni. In assenza di una misura di questo tipo rischiamo di trovarci, come negli anni passati, con i Sindaci dei Comuni costieri che emanano ordinanze per vietare ai Tir il transito sui tratti di Ss 16 di loro competenza, con gli autotrasportatori costretti ad accollarsi per intero il costo dei pedaggi. Tutto questo in un momento di grande difficoltà per il settore e con le tariffe autostradali aumentate dal 1 maggio del 3,4 per cento sul tratto adriatico, malgrado la promessa della Società Autostrade che non sarebbero state toccate”.

Le Cna Fita di Marche e Abruzzo hanno chiesto un intervento dei parlamentari marchigiani presso il Ministero dei Trasporti affinché approvi un provvedimento per deviare i tir sull’A 14 e stanzi, coinvolgendo le Regioni,  i fondi per il pagamento dei pedaggi. In gioco, secondo la Cna Fita, non ci sono solo gli interessi degli autotrasportatori ma anche la qualità della vita di tanti cittadini marchigiani ed abruzzesi  e dei turisti che sceglieranno di trascorrere le vacanze sulle spiagge della riviera adriatica”

“Per risolvere definitivamente il problema del traffico sulla Ss 16, in particolare nel periodo estivo, “ ha concluso  il presidente della Cna Fita Abruzzo Giuseppe Catena “non basta la deviazione dei tir sull’A14. Servono interventi strutturali di ampliamento e di sistemazione della viabilità lungo la dorsale adriatica. Ci auguriamo che l’approvazione del progetto europeo della Macroregione Adriatico-Jonica costituisca il presupposto per realizzare nei prossimi anni infrastrutture viarie finalizzate a migliorare la circolazione delle merci e delle persone tra le Marche e l’Abruzzo”.

Alla Conferenza stampa sono intervenuti il Sindaco di Pineto (Abruzzo) Luciano Monticelli e l’Assessore alla mobilità di San Benedetto (Marche) Luca Spadoni, i quali hanno ribadito l’esigenza di vietare il traffico pesante sui tratti di Ss 16 di loro competenza, per rispettare il limite di emissioni di Pm 10 imposto dalla legge, ed hanno auspicato una iniziativa comune dei Sindaci dei Comuni attraversati dalla Ss 16, per chiedere al Ministero ed alle Regioni Marche e Abruzzo di intervenire per finanziare la deviazione dei Tir in autostrada.

 

Dall’Inail Marche:

 

DAL 30 APRILE ULTERIORI SERVIZI ON-LINE OBBLIGATORI

PER LE COMUNICAZIONI DELLE IMPRESE ALL’INAIL

 

L’INAIL prosegue nella progressiva telematizzazione obbligatoria dei servizi messi a disposizione dall’Istituto per la comunicazione con le imprese*.

Ad implementazione di quelli già comunicati, le denunce e comunicazioni sotto descritte, devono essere effettuate, dal 30 aprile p.v., con modalità esclusivamente telematiche.

Pertanto, le seguenti denunce e comunicazioni dovranno essere effettuate unicamente attraverso il servizio “Variazione ditta” disponibile per gli utenti già in possesso delle credenziali di accesso ai servizi attivi in www.inail.it, Punto cliente:

– Denuncia di una nuova sede dei lavori (apertura nuova Pat e relative polizze dipendenti e/o artigiani, quadri B2, V43, V54, V65, O6, O27, P8) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la comunicazione unica al registro delle imprese;

– Cessazione di una sede dei lavori (chiusura Pat e cessazione relative polizze) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la Comunicazione unica al registro delle imprese;

– Variazione attività – nuova lavorazione polizza dipendenti e dati retributivi (nuovo rischio, quadri V4 e V5);

–  Cessazione di una lavorazione polizza dipendenti (cessazione rischio);

–  Cessazione polizza dipendenti ditta artigiana;

–  Nuovo soggetto artigiano – dati anagrafici, attività esercitata e retribuzioni (variazione polizza artigiani, quadro V6);

– Cessazione soggetto assicurato artigiano (variazione polizza artigiani, quadro V6);

– Nuova lavorazione assicurazione artigiani – dati anagrafici, attività esercitata e retribuzioni (nuovo rischio polizza artigiani, quadro V6);

– Variazione incidenza rischi assicurati polizza artigiani (incidenza lavorazioni, quadro V6);

– Variazione ragione sociale (quadro V9) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la comunicazione unica al registro delle imprese;

– Variazione sede legale (quadro V) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la Comunicazione unica al registro delle imprese;

– Variazione legale rappresentante (quadro V) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la comunicazione unica al registro delle imprese;

Variazione soggetto delegato art. 14 T.u. (quadro V210) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la Comunicazione unica al registro delle imprese;

– Variazione indirizzo sede dei lavori Pat (quadro V311) nelle ipotesi in cui non è obbligatoria la Comunicazione unica al registro delle imprese;

– Variazione rischio silicosi/asbestosi e dati retributivi (quadro O, O2);

– Variazione dati anagrafici e classificativi soci e familiari non artigiani (quadro P).

Dal 30 aprile 2013 gli armatori o propri delegati, in possesso delle credenziali di accesso ai servizi internet dell’Istituto, dovranno effettuare esclusivamente in via telematica le seguenti denunce:

– Comunicazioni Variazioni Anagrafiche: Armatore, Nave, Proprietario;

– Denunce Cessazioni Assicurazioni.

 

I servizi saranno attivi in www.inail.it – Navigazione marittima – servizi on line – “Accesso Area dedicata agli utenti del Settore navigazione” menu “Armatori” alla voce “Comunicazioni Variazioni Anagrafiche” e alla voce “Denunce Cessazioni Attività”.

Per ogni ulteriore chiarimento è attivo il Contact center al numero verde gratuito 803.164 da telefono fisso e al numero 06.164.164 da telefono mobile.

Per gli utenti del settore marittimo è attivo uno specifico servizio di help-desk al seguente indirizzo: helpdesk.navigazione@inail.it.

E’, inoltre, a disposizione degli utenti il servizio “Inail Risponde” (disponibile nell’area Contatti del portale www.inail.it).

Per le modalità di accesso a tutti i servizi telematici di cui sopra, si allega la relativa nota operativa.

*Cfr. circolare n. 19/2013 dell’11 aprile 2013, scaricabile all’indirizzo: www.inail.it (Normativa ed atti ufficiali => Banca Dati Normativa => Provvedimenti INAIL => Circolari)

 

Dalle Cna provinciali:

 

Il settore dell’estetica sempre più minacciato dal lavoro nero. Gli orafi alle prese con una escalation di furti e rapine

 

CRISI E ABUSIVISMO, LUNEDÌ A PESARO CONGRESSO

DELLE ESTETISTE E DELLE IMPRESE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO

 

PESARO – Crisi, abusivismo, lavoro nero e concorrenza sleale. Saranno questi temi comuni delle due assemblee congressuali di categoria in programma LUNEDI’ 6 maggio nella sala riunioni della sede CNA di Pesaro 1 (Centro direzionale Benelli).

Al mattino (ore 10), a riunirsi saranno le estetiste. Le titolari dei saloni di bellezza e centri estetici della provincia, discuteranno i problemi della categoria aderente all’Unione Benessere della CNA. Primo fra tutti quello dell’abusivismo che sta sottraendo fette importanti di mercato. Ricostruzione di unghie, massaggi, depilazioni, pedicure, manicure, trattamenti vari. Secondo la CNA sono sempre di più le estetiste abusive che praticano in nero tali tipi di attività. Si stima che in provincia di Pesaro e Urbino la percentuale delle imprese irregolari arrivi al 40-50% di quelle regolari. In pratica su 10 aziende regolari ce ne sono 4-5 abusive. Numeri che parlano da soli e sui quali la CNA focalizzerà la propria assemblea congressuale che sarà coordinata dalla responsabile provinciale dell’Unione Benessere e Sanità dell’associazione, Luciana Nataloni.

Al pomeriggio invece (ore 16), sempre nella sede CNA di via Mameli 90, si terrà l’assemblea congressuale dell’Unione Artistico della CNA. Tra i problemi che saranno affrontati nel corso dell’iniziativa come anticipato quello dell’abusivismo e del lavoro nero (sono tanti ad esempio gli hobbysti che praticano attività nel settore della ceramica). Ma non solo. Una delle categorie più importanti dell’artigianato artistico che si riunirà lunedì è quella degli orafi, per i quali ultimamente sono in vertiginoso aumento i problemi relativi alla sicurezza. “Rapine, furti, aggressioni – afferma la responsabile Luciana Nataloni – stanno infatti diventando un serio problema anche nei nostri territori ed impongono l’adozione di adeguate contromisure”. Tra i temi in discussione per la categoria  degli orafi ci sarà anche il nuovo regolamento comunitario che impone parametri sempre più restrittivi per l’utilizzo del nichel.

Al termine delle due assemblee, saranno nominati i nuovi organismi direttivi e i delegati al Congresso provinciale.

 

Domani il bilancio all’assemblea dei soci del Consorzio Fidi della CNA a Villa Matarazzo a Fanano di Gradara

FIDIMPRESA, 50 MILIONI DI EURO EROGATI

“ABBIAMO SALVATO PIÙ DI MILLE IMPRESE”

 

PESARO – Quasi 200 milioni di euro nelle Marche di cui ben 50 erogati nel 2012 al sistema della piccola impresa in provincia di Pesaro e Urbino. Più di mille i progetti finanziati ad altrettante imprese; 6.190 soci al 31 dicembre. Sono questi alcuni numeri dell’attività che Fidimpresa, il Consorzio Fidi della CNA, ha totalizzato in provincia di Pesaro e Urbino nel 2012.

Un volume di mutui e crediti agevolati garantiti alle piccole e medie imprese in un momento di crisi gravissima che ha consentito il salvataggio di centinaia e centinaia di imprese alle quali il sistema bancario tradizionale aveva precedentemente negato linee di finanziamento. Anzi. In molti casi l’attività di Fidimpresa è stata una vera e propria ancora di salvezza per molte imprese dell’edilizia, della manifattura e dei servizi.

L’analisi per forma tecnica mette in rilievo che i tipi di finanziamento assistiti dalle garanzie della cooperativa sono: finanziamenti chirografari (68%); affidamenti (17%); mutui ipotecari (9%); credito veloce (5%); finanziamenti cambiari (1%). La provincia di Pesaro e Urbino è l’unica che registra aumenti sia nel numero di finanziamenti che nel deliberato passando da 947 pratiche a 1.074 ed un deliberato che da 39.946.000 euro è passato a 49.183.000 (+24,70%).

Saranno questi alcuni dei numeri che saramnno discussi e illustrati domani, VENERDI’ 3 MAGGIO con inizio alle ore 19 a Villa Matarazzo a Fanano di Gradara nel corso dell’Assemblea provinciale dei soci di Fidimpresa. In discussione il bilancio di esercizio al 31 dicembre.

Parteciperanno il presidente regionale di Fidimpresa, Alberto Barilari e quello della CNA di Pesaro e Urbino, nonché vicepresidente nazionale, Giorgio Aguzzi. Interverrà Il direttore provinciale, Stefano Galli e chiuderà i lavori il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni.

 

ASSOCIATI