NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 15

15 APRILE 2013

 

Dalla Cna Marche:

 LA NUOVA CNA, 61 TESI PER IL CAMBIAMENTO

Seminario della Cna Marche

 

Cambia la società, cambia la Cna. Dirigenti e funzionari della Cna Marche si sono ritrovati ad Ancona per discutere le “61 tesi per la nuova Cna”, predisposte dalla Cna nazionale. Un percorso, quello che prevede la costruzione di una nuova forma di rappresentanza, che la Cna Marche ha già intrapreso da alcuni anni, in diversi appuntamenti ad Ancona e ad Abbadia di Fiastra, fino all’ elaborazione di un documento per la riorganizzazione del Sistema Cna Marche, approvato dalla Presidenza regionale lo scorso 27 febbraio.

“Il Paese” ha affermato il presidente Cna Marche Renato Picciaiola, introducendo i lavori del seminario “sta affrontando un grande periodo di crisi e la Cna, a tutti i livelli, non è immune da turbolenze economiche e finanziarie. E’ necessario reagire, perseguendo, con motivazione e tempismo , scelte e strategie innovative e di grande cambiamento”.

Le nuove sfide poste dall’attuale situazione economica  e dai mutamenti in atto nella società e nel sistema produttivo, sono state illustrate dal sociologo Aldo Bonomi, direttore del Consorzio AASTER. Bonomi ha poi descritto le nuove forme di rappresentanza che le associazioni di categoria dovranno elaborate per non essere travolte dalla crisi, come sta succedendo ai Partiti politici tradizionali e come potrebbe succedere a tutte le forme intermedie di rappresentanza.

“Ad essere messa in discussione” ha affermato Bonomi “è la cosiddetta Società di Mezzo, che ha sempre avuto la funzione di mediare gli interessi di categoria con quelli generali nei rapporti con le istituzioni. Per continuare ad avere un ruolo, Partiti, Associazioni e Sindacati debbono cambiare”.

Una sfida, quella del cambiamento, che la Cna sta affrontando. Le 61 tesi per la nuova Cna  sono state presentate ad Ancona da Armando Prunecchi, direttore della Divisione Organizzazione e Sviluppo della Cna nazionale. Tesi che diventeranno l’elemento centrale delle discussioni che caratterizzeranno le assemblee congressuali provinciali e il congresso regionale della Cna Marche, in programma entro il 2013.

 

UN PAESE SFIDUCIATO

di Silvano Gattari *

 

Un Paese sfiduciato. Che non vede uno sbocco alla crisi politica ed economica. Una sfiducia che investe anche le piccole e medie imprese. Secondo una ricerca della Fondazione Rete Imprese Italia, il 48,9 per cento degli artigiani e dei commercianti pensa che nessuno possa aiutare le imprese ad acquistare una centralità nei progetti politici del Paese. Il 23,7 per cento conta sul prossimo Governo e solo il 4,2 per cento sui Partiti attraverso l’azione parlamentare. Poi ci sono la Cna e le altre associazioni di categoria, che rappresentano un punto di riferimento per il 23,2 per cento degli imprenditori. Tanto più le associazioni sono vicine ai loro iscritti sul territorio tanto più è alta al percentuale di chi guarda con fiducia al loro operato. Dove non c’è prossimità non c’è rappresentanza. In un vuoto di credibilità della politica come quello attuale dobbiamo diventare sempre più punto di riferimento dei sistemi produttivi regionali, con le nostre proposte e la nostra capacità di portare nell’agenda politica e istituzionale, gli interessi dei nostri associati. A cominciare dall’agenda fiscale con la riduzione delle tasse su imprese e lavoro e la detassazione dei contributi. Proseguendo con la semplificazione degli adempimenti burocratici e la riduzione degli oneri dell’apprendistato. Naturalmente dovremo impegnarci anche per trasformare il prima possibile in liquidità i 40 miliardi di euro dei crediti dovuti alle imprese dalla Pubblica Amministrazione e sollecitare la compensazione dei debiti e crediti verso gli enti pubblici.

Queste sono solo alcune delle priorità che il nuovo Governo dovrà mettere in calendario per salvare l’intero sistema produttivo nazionale dal baratro. Negli ultimi cinque anni la produzione industriale è calata del 25 per cento, raggiungendo il livello più basso dal 1990 ed hanno chiuso migliaia di aziende, con una perdita di know how che non si recupererà più. Siamo ancora nel mezzo di una crisi dalla quale non si esce anche perché mancano un Governo pienamente legittimato ed una politica industriale. Intanto per il sistema produttivo, soprattutto per le piccole e medie imprese, si contraggono anche i presiti delle banche e si prospetta una nuova stretta creditizia che potrebbe essere mortale. Sopratutto perché finirà con il coincidere con  un sistema di ammortizzatori sociali che non riesce più a coprire tutte le richieste, in particolare per la Cassa integrazione in deroga dei dipendenti delle imprese artigiane. Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere se non ci sarà un rifinanziamento adeguato, con il rischio di pesanti tensioni sociali.

Ai motivi economici della crisi che strozza consumatori e imprese si è ormai aggiunto l’ulteriore aspetto della indeterminatezza politica. La mancanza di un governo nella pienezza dei suoi poteri e, soprattutto, l’incertezza dei tempi e delle modalità con cui tale governo si realizzerà, risultano ormai fattori altrettanto se non più negativi per il nostro paese di quelli già ampiamente noti: tra i quali il declino della produttività e della competitività di parte delle nostre produzioni, la incapacità di progettare e realizzare linee di politica economica e industriale lungimiranti, la indisponibilità di politiche fiscali e monetarie adeguate ad avviare una solida ripresa economica. Una crisi che è anche di valori, in una società che non riconosce più i partiti come forme intermedie di rappresentanza verso le istituzioni ed è sempre più disgregata. Proprio i valori di cui sono portatrici le piccole e medie imprese c contribuire a rifondare una società solidale e coesa, per uno sforzo comune di rilancio del Sistema Paese..

In questo contesto di grande difficoltà si chiede anche alla politica uno sforzo di maggior comprensione delle difficoltà del Paese. Non resta molto tempo. Senza una politica che metta al centro le imprese non ci salviamo. Già lo scorso anno hanno chiuso 41 imprese ogni giorno solo nel manifatturiero. Rilanciare l’impresa e il lavoro deve essere una priorità condivisa , una battaglia da affrontare insieme.

*Segretario Cna Marche

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Sara’ uno dei temi affrontati nell’assemblea provinciale di cna benessere e sanita’ in programma lunedi’ 22 aprile

 

INDAGINE DELLA CNA: LA BELLEZZA “ABUSIVA” NEL PICENO HA UN GIRO D’AFFARI ANNUO DI QUASI 10 MILIONI DI EURO

 

ASCOLI PICENO. Acconciatura, trattamenti estetici e di bellezza in genere: un business anche per l’abusivismo. La stima è della Cna provinciale di Ascoli Piceno che, elaborando dati nazionali è locali, ha calcolato che il settore della bellezza e del benessere muove nella provincia Picena qualcosa come 35 milioni di Euro l’anno per un numero complessivo di trattamenti che si avvicina a 400mila. Di questo vero e proprio business, però, qualcosa come il 30 per cento viene svolto in modo abusivo o comunque irregolare. “E’ sicuramente un danno per la collettività in termini di tasse non pagate – spiega Sandra Gouveia, presidente provinciale di Cna Benessere e Sanità – ma è una vera e propria catastrofe per le migliaia di operatrici del settore che operano in modo corretto e proprio per questa loro correttezza, che ha ovviamente dei costi, sono quotidianamente aggredite da chi è in grado di fare concorrenza sleale proprio perché non rispetta le regole”.

“La legislazione italiana in materia – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – è fra le più avanzate al mondo. E la nostra Associazione, sia a livello nazionale che locale, ha contribuito negli anni a far sì che si raggiungesse questo importantissimo obiettivo visto che si parla di trattamenti che hanno anche a che fare con la salute della persone”.

“Il valore in più che può dare un’associazione come la nostra – precisa Francesco Cannella, presidente degli acconciatori della Cna Picena – sta nel far prendere coscienza, anche con incontri, seminari e corsi di formazione, quanto sia importante rivolgersi a professionisti del settore. Un messaggio che per essere efficace deve raggiungere efficacemente sia chi lavora nel campo che tutti coloro che usufruiscono dei servizi per la cura della persona”.

Emersione dal sommerso e rispetto delle norme. Un obiettivo per cui la Cna di Ascoli si batte anche incentivando la cultura della professione e della professionalità. Sono questi i temi che la Cna di Ascoli affronterà con gli operatori del settore nell’Assemblea provinciale dell’Unione Benessere e Sanità in programma lunedì 22 aprile (alle ore 17) nella sede della Cna di Porto d’Ascoli in via Pasubio 1/b.

 

 

LA CNA DI ASCOLI PICENO IMPEGNATA PER SOSTENERE IL REDDITO DELLE FAMIGLIE CON ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI E GIOVANI CHE FREQUENTANO L’UNIVERSITA’

ASCOLI PICENO. Anziani e giovani che studiano. La Cna di Ascoli Piceno in campo per sostenere le famiglie che devono affrontare spese per la cura degli anziani non autosufficienti e dei giovani universitari. “Attenzione particolare per queste fasce di popolazione – spiega Anna Rita Pignoloni, direttrice del Patronato Epasa della Cna Picena – più duramente colpite dalla crisi e che, oltre alla normale e difficile amministrazione del bilancio familiare, devono anche affrontare spese ulteriori per la cura di un anziano non autosufficiente o per gli studi di un giovane. I nostri uffici del Patronato, sia ad Ascoli che a San Benedetto, sono sempre a disposizione degli interessati per far sì che possano usufruire di queste agevolazioni messe in atto, caso per caso, dalla Regione, dai comuni e dagli Ambiti sociali”.

Per quanto riguarda il diritto allo studio la misura della Regione riguarda tutte le famiglie residenti nella provincia di Ascoli e consiste in un contributo una tantum di 349 Euro per chi è iscritto all’università ed è un lavoratore o figlio di un lavoratore che si trovi da almeno 3 mesi in disoccupazione, mobilità, cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Le domande, per la redazione della quali gli uffici Cna sono a disposizione, devono essere presentate entro il prossimo 2 maggio. Stessa azione, nelle sedi Cna (con Patronato e Caf a disposizione) per un assegno di cura per le famiglie che svolgono funzioni assistenziali rivolte ad anziani non autosufficienti. L’assegno è di 200 Euro mensili, per chi ne ha diritto, le domande devono essere presentate entro il 3 maggio e la misura riguarda i comuni di: Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Folignano, Maltignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Venarotta.

Per i residenti nel comune di Ascoli, infine, sempre in Cna è anche possibile espletare le pratiche (entro il 13 maggio) per l’ottenimento a canone sociale di un alloggio residenziale idoneo alle esigenze del proprio nucleo familiare.

 

PROCESSI DI AGGREGAZIONE IN FILIERE E PRODUZIONI MADE IN ITALY:

MARTEDÌ 16 APRILE, ORE 17, CNA CIVITANOVA MARCHE

INCONTRO TECNICO SUI BANDI REGIONALI.

FERMO. La Regione Marche ha emanato un bando per la concessione di contributi al fine di promuovere l’aggregazione e la cooperazione fra tutti gli attori della filiera con specifico riferimento ai comparti del calzaturiero, pelli e cuoio, tessile e abbigliamento, legno e mobile e agroalimentare.

Le domande di partecipazione dovranno obbligatoriamente essere presentate, nelle modalità previste dalla Regione, dall’impresa capofila in forma telematica entro e non oltre le ore 13:00 del 20 maggio 2013.

Soggetti beneficiari  delle agevolazioni sono  le micro, piccole e medie imprese, industriali o artigiane, che abbiano l’attività economica, principale o secondaria, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007.

Le CNA provinciali di Macerata e Fermo, in collaborazione con l’Assessorato Regionale all’Artigianato e Industria, al fine di una illustrazione tecnica del provvedimento, organizzano un incontro per il prossimo martedì 16 Aprile alle ore 17, nella sala riunioni della CNA di Civitanova Marche (via L.Einaudi, 436 – zona comm.le Aurora).

Sono previsti gli interventi del  dirigente e del  funzionario del Servizio:  dott.ssa Patrizia Sopranzi e  dott. Emanuele Petrini.

La partecipazione delle imprese al bando è possibile solo attraverso raggruppamenti costituiti successivamente alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche, che potranno assumere una delle seguenti forme:

–        Raggruppamenti di imprese costituiti o ancora da costituire con forma giuridica di “contratto di rete”;

–        R.T.I Raggruppamenti Temporanei di Imprese – costituiti, o ancora da costituire.

L’intervento sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale; ogni raggruppamento di imprese può richiedere esclusivamente un contributo per ambito di intervento, fino ad un massimo di 3 per un importo complessivo non superiore a € 250.000,00 per le seguenti misure:

sostegno all’innovazione; sviluppo di sistemi informatici; valorizzazione del capitale umano qualificato in azienda; tutela del made in Italy e salvaguardia della salute; promozione e supporto all’internazionalizzazione.

Info : Luciano Ramadori – lramadori@mc.cna.it – 0733-27951

Giammarco Ferranti – ferranti@cnafermo.it – 0734-992746

 

 

Alcuni  titolari di copisterie urbinati sono irritati per le notizie apparse su organi di stampa “Le generalizzazioni danneggiano gli onesti e coloro che rispettano le leggi”

URBINO, FOTOCOPIE ILLEGALI DI TESTI UNIVERSITARI

LE COPISTERIE NON CI STANO AD ESSERE CRIMINALIZZATE

 

URBINO – Le copisterie di Urbino non ci stanno ad essere criminalizzate.  Il presidente di CNA Comunicazione, Michele Tegaccia intende precisare che: “I recenti avvenimenti relativi ai procedimenti giudiziari riguardanti tre titolari di copisterie accusate di aver fotocopiato illegalmente dei testi universitari non devono indurre a pensare che tutte le copisterie della città pratichino attività illecite relativamente al rispetto della legge sul diritto d’autore”. Si tratta di un tipo di  generalizzazione che ha molto irritato ed indignato alcuni titolari delle copisterie di Urbino.In seguito alla diffusione di alcune notizie poco circostanziate dalle quali si poteva dedurre erroneamente che tutte le copisterie di Urbino riproducessero in maniera illegale opere protette dal diritto d’autore, CNA comunicazione intende fare alcune precisazioni. Nel novembre 2009 – periodo a cui risalgono i fatti  – l’autorità giudiziaria, a seguito di una denuncia, ordinò ispezioni in 11 copisterie della città ducale per verificare se fosse rispettata o meno la legge sul diritto d’autore. Ebbene, l’esito di quelle ispezioni effettuate dalla Guardia di Finanza, fu che ben 7 copisterie – alcune delle quali associate CNA – risultarono essere totalmente estranee ai fatti oggetto d’indagine. Il presidente Michele Tegaccia sostiene che si tratti “Di una vera e propria ingiustizia, per molte delle nostre attività che conoscono e rispettano le regole. Essere costretti a  subire una pesante e non più tollerabile concorrenza da parte di altre imprese, i cui titolari non rispettano le normative di legge vigenti in materia, suona come un’ulteriore beffa.Quanto al clamore suscitato nei giorni scorsi dalla vicenda ad Urbino, Alessandra Benvenuti, responsabile provinciale di CNA Comunicazione aggiunge che: “In un momento così difficile per molte attività, che fanno seriamente il proprio lavoro osservando scrupolosamente la legge sul diritto d’autore, essere ingiustamente soggetti a giudizi a dir poco pesanti da parte della pubblica opinione, è ancora più ingiusto”. CNA ribadisce la propria assoluta solidarietà e disponibilità a sostenere con determinazione –  in tutte le iniziative e sedi ritenute opportune – quelle imprese che, con grande spirito di sacrificio e grosse difficoltà, operano nella legalità e subiscono la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole e crea danno a tutta la categoria.

 

 

 

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