NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 14

9 APRILE 2013

Dalla Regione Marche:

 

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA INSUFFICIENTI: IL PRESIDENTE SPACCA SCRIVE AL MINISTRO FORNERO

 

Il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, ha scritto una lettera al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, per richiedere ulteriori risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga. Di seguito il testo: “Sottopongo alla Sua attenzione l’urgentissima priorità che il Ministero del Lavoro conceda alla Regione Marche ulteriori risorse finanziarie per gli ammortizzatori sociali in deroga al fine di soddisfare almeno una parte della enorme richiesta  pervenuta. La drammatica situazione occupazionale e produttiva che sta proseguendo in questi primi mesi dell’anno 2013 si ripercuote negativamente sugli strumenti di sostegno al reddito. Le risorse stanziate dal Governo nazionale per il 2013 sono assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno del sistema degli ammortizzatori sociali in deroga delle Marche: la situazione è inaccettabile e rischia di creare grave pregiudizio per la tutela dei lavoratori in difficoltà e per la stessa coesione sociale del territorio. Le piccole imprese stanno attraversando una fase particolarmente difficile e moltissimi lavoratori si trovano in circostanze drammatiche: l’ammortizzatore sociale in deroga rappresenta l’unico ristoro economico per soddisfare le necessità e i diritti fondamentali di lavoratori altrimenti non coperti dagli strumenti ordinari di tutela del reddito. In particolare, allarme e preoccupazione desta il notevole incremento delle domande per la CIG in deroga dell’anno 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Osserviamo, infatti, che nel primo trimestre 2012 sono state presentate n. 2.411 domande che coinvolgono 12.332 lavoratori. Nel 2013, invece, le domande pervenute sono state 4.307 (+82,3%) che interessano 21.039 lavoratori (+70,6 %). È quindi necessario che il Ministero garantisca con tempestività alla Regione Marche le risorse finanziarie necessarie. Con una stima ottimistica le risorse stanziate per la Regione Marche (15 milioni di euro) limiteranno la copertura ai primi due mesi dell’anno. Le ulteriori risorse, circa 7,4 milioni di euro della suddivisione del restante 20% più la quota della Legge di stabilità, potranno coprire al massimo fino ad aprile prossimo, a secondo dell’effettivo tiraggio della spesa. La situazione è ulteriormente aggravata dall’incertezza sul fronte delle risorse che, purtroppo, al momento non offrono sicure prospettive di copertura. Consapevoli che la difficile situazione riguarda tutte le regioni, secondo le stime effettuate unitamente alle parti sociali per la Regione Marche servirebbero almeno altri 50 milioni di euro per coprire le esigenze di tutto il 2013. La situazione descritta sottolinea l’esigenza che il Governo nazionale provveda rapidamente al reperimento di adeguate risorse in grado di affrontare drammatiche emergenze sociali. L’alternativa, già valutata anche in sede di Conferenza delle Regioni, è la restituzione al Governo nazionale della delega nella gestione degli ammortizzatori sociali in deroga”.

 

 

TAVOLO REGIONALE PER LA GESTIONE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

IN DEROGA. NUOVA RIUNIONECON LE PARTI SOCIALI E L’INPS IL 23 APRILE

 

Si è riunito il tavolo regionale degli ammortizzatori sociali in deroga 2013 presieduto dall’assessore al Lavoro, Marco Luchetti, in presenza del direttore regionale dell’Inps, Antonio Antonellis e dei rappresentanti di tutte le parti sociali. Per la Cna Marche è intervenuto Valter Recchia, responsabile regionale Politiche del Lavoro

Un incontro convocato d’urgenza in cui l’assessore, dopo aver illustrato la situazione che evidenzia un enorme divario tra istanze ricevute e disponibilità finanziaria per la CIG e mobilità in deroga, ha richiamato tutte le parti alla “massima responsabilità affinché si conduca una gestione unitaria in questa difficilissima fase”. Luchetti e Antonellis hanno garantito che in settimana inizierà la procedura di erogazione delle risorse relative alle sospensioni ricadenti nel primo trimestre 2013.

A seguito delle liquidazioni effettuate dall’INPS si farà immediatamente una verifica sulle competenze del mese di gennaio, si potranno così avere tutti gli elementi per verificare l’utilizzo delle risorse e prevedere la copertura dei primi mesi dell’anno della Cassa integrazione in deroga e quindi, attraverso l’analisi dei dati,  assumere nuove e ulteriori decisioni.

Dopo aver ricordato l’impegno di tutte le Regioni, in particolare della Regione Marche nel richiedere le risorse necessarie al Ministero (è di venerdì la lettera al ministro Fornero), sulla concessione  di nuove risorse da parte del governo centrale l’assessore Luchetti ha assicurato massima attenzione.

Al fine di monitorare costantemente la situazione è già stata già fissata una nuova riunione con le parti sociali e l’INPS regionale martedì 23 aprile.

 

Dalla Cna nazionale:

 

UN MILIARDO DI EURO PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

OPPURE NELL’ARTIGIANATO SALTANO CENTOMILA POSTI DI LAVORO

 

L’allarme viene dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).  Accanto al milione di licenziamenti già registrato nel 2012, se non si interviene in tempi molto stretti rifinanziando con un miliardo di euro la cassa integrazione in deroga, esiste il rischio concreto di bruciare, entro il prossimo luglio, altri centomila posti di lavoro.

Va ricordato che questo ammortizzatore sociale, introdotto a seguito della crisi economica, viene sostenuto con finanziamenti che non consentono di andare oltre i primi sei mesi dell’anno in corso.

Stiamo parlando di uno stock di oltre duecento milioni di ore di cassa integrazione guadagni in deroga che sono state richieste dal comparto dell’artigianato negli ultimi 12 mesi.

E’ evidente, sottolinea ancora la CNA, che ai centomila lavoratori dipendenti a rischio  potrebbero aggiungersi titolari e collaboratori di tutte quelle imprese che inevitabilmente chiuderebbero se fossero costrette a privarsi definitivamente della manodopera.

Ogni euro che viene sottratto alla cassa integrazione in deroga è un euro che fa più povero tutto il Paese perché perde proprio quelle conoscenze e quelle capacità necessarie per consentire al Made in Italy di competere nel mondo.

Per garantire la copertura delle richieste di cassa integrazione in deroga fino a dicembre,  secondo le stime della CNA, servirà un miliardo di euro. Non si può dimenticare infatti  che il 2013 vedrà un ulteriore aggravamento della crisi e delle condizioni nelle quali operano tutte le imprese.

Siamo certi, conclude la CNA, che nessun governo vorrà assumersi una responsabilità così pesante e che, nelle prossime settimane, si intervenga attraverso il rifinanziamento di uno strumento fondamentale per imprese e lavoratori.

 

Dopo il via libera del CDM

 

RETE IMPRESE ITALIA SU DEBITI P.A.: IL GOVERNO NON HA ANCORA COMPRESO

 

“Il provvedimento del Governo dimostra che non si è ancora compreso che il sistema delle imprese del terziario di mercato, dell’artigianato e dell’impresa diffusa è al collasso, considerato che dopo ripetute, pressanti e precise indicazioni, si ignorano i due elementi fondamentali per rispondere alle emergenze delle imprese: immediato sblocco e disponibilità delle risorse e modalità semplificate di accesso”. Così il presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, dopo il via libera del CdM sui debiti della P.A.

Il provvedimento, infatti, non produrrà alcuno degli effetti auspicati e se non ci saranno interventi del Parlamento ci troveremo a dover affrontare gli stessi problemi da qui a pochi mesi. E’ grave che il Governo oltre a sottovalutare la sofferenza delle imprese, stremate dal credit crunch, consumi in caduta libera e pressione fiscale da record mondiale, abbia disatteso sia la risoluzione del Parlamento che le istanze che il sistema delle imprese ha più volte sollecitato. Infatti il meccanismo che viene riproposto, a conti fatti, rende quasi impossibile alle imprese il recupero dei crediti.

Si fa dunque appello al Parlamento affinché il provvedimento definitivo possa rispondere effettivamente alle esigenze delle Pmi.

* in allegato il decreto del Governo

 

Dalle Cna provinciali:

 

 MIGLIORE: DEBITI P.A, IL DECRETO NON È LA BACCHETTA MAGICA,

 

FERMO. Il futuro della cassa integrazione in deroga, ammortizzatore sociale per il quale sono stati bloccati i fondi a disposizione, e il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese italiane: sono i temi caldissimi di queste ore, le cui conseguenze investono gravemente il settore dell’artigianato.

La CNA Provinciale di Fermo intende stigmatizzare con forza l’attuale momento politico di stallo che il Paese sta attraversando: una stasi che comporta il mancato mantenimento degli impegni che la politica stessa si era presa con le imprese italiane durante l’ultima campagna elettorale.

Il decreto legge – sostiene il coordinatore della CNA Provinciale di Fermo, Alessandro Migliore – firmato ieri dal Presidente della Repubblica, emanato dal Governo, dimostra quello che ormai è palese: non si è ancora compreso che il sistema delle imprese è al collasso. Infatti, dopo ripetute, pressanti e precise indicazioni, si ignorano i due elementi fondamentali per rispondere alle emergenze delle imprese: immediato sblocco e disponibilità delle risorse e modalità semplificate di accesso”.

Una posizione in linea con quella espressa da Rete Imprese Italia, secondo cui il provvedimento non produrrà alcuno degli effetti auspicati e se non ci saranno interventi del Parlamento bisognerà affrontare, da qui a pochi mesi, gli stessi problemi.

E’ grave – prosegue Migliore – che il Governo, oltre a sottovalutare la sofferenza delle imprese, abbia disatteso sia la risoluzione del Parlamento che le istanze che il sistema delle imprese ha più volte sollecitato: il meccanismo che viene riproposto, a conti fatti, rende quasi impossibile alle imprese il recupero dei crediti”.

Ad aggravare un quadro già funesto, si aggiunge il futuro incerto della cassa integrazione in deroga: secondo gli studi condotti dalla CNA nazionale, accanto al milione di licenziamenti già registrato nel 2012, se non si interviene in tempi molto stretti, rifinanziando con 1 miliardo di euro la cassa integrazione in deroga, esiste il rischio concreto di bruciare, entro il prossimo luglio, altri 100 mila posti di lavoro.

Per garantire la copertura delle richieste di cassa integrazione in deroga fino a dicembre, secondo le stime della CNA, servirà 1 miliardo di euro.

Siamo certi che nessun governo – conclude il coordinatore Alessandro Migliore – vorrà assumersi una responsabilità così pesante e che, nelle prossime settimane, si interverrà attraverso il rifinanziamento di uno strumento fondamentale per imprese e lavoratori”

 

 

CREDITO,  ALLARME CONTINUO: 6 IMPRENDITORI SU 10 NON PROVERANNO NEMMENO A CHIEDERE UN FINANZIAMENTO

 

ASCOLI PICENO. La tempesta continua. Il 2013 anno di stagnazione. La crisi ha messo in grande difficoltà le piccole e piccolissime imprese artigiane. La conferma arriva da un’indagine della Cna su un campione di imprese con meno di 50 dipendenti. “I dati non ci stupiscono – è il commento di Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno e vice presidente della Camera di Commercio – e scorrendo nel dettaglio il sondaggio non possiamo che confermare tre obiettivi fondamentali per la nostra Cna e per la ripresa del Piceno, ovvero la qualità e tipicità delle produzioni, una più incisiva azione di formazione per i giovani e soprattutto un’azione ancora più forte nei confronti delle banche.”.

Sempre secondo i dati Cna elaborati per  il Piceno, infatti, nel 2013, 6 imprenditori su 10 non stanno provando nemmeno ad andare in banca per chiedere un finanziamento in quanto lo ritengono una pura perdita di tempo, visto la risposta negativa che sono sicuri di avere. Anche per invertire questa pericolosa anomalia nei rapporti fra imprese e istituti di credito la Cna di Ascoli ha organizzato per giovedì 11 aprile alle ore 16 nella sede di Ascoli della Banca d’Italia in corso Mazzini, un incontro nel quale verranno sviscerati gli elementi che portano all’elaborazione dei dati della Centrale Rischi della Banca d’Italia. Dati che, come gli imprenditori ben sanno, fanno la differenza riguardo la possibilità o meno di poter ottenere un finanziamento.

Finanziamenti, fra l’altro, sempre più indispensabili per invertire un trend che vede nel Piceno più di un’impresa su quattro (26,4%) che ha fatto ricorso alla cassa integrazione, mentre il 17,1% delle imprese ha ridotto l’orario di lavoro dei propri dipendenti, il 16,6% riorganizzato i processi di lavoro, il 13,6% riconvertito professionalità già presenti all’interno dell’azienda. E ancora: un’impresa su 10 ha ridotto lo stipendio dei dipendenti (10,7%), mentre sono poco di meno quelle che non hanno rinnovato contratti a termine o di collaborazione (7,9%).  “Per il terzo anno consecutivo – precisa Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna di Ascoli – tutta la nostra struttura è impegnata, oltre a un’azione di servizio riguardo le imprese, anche in un processo di vicinanza e di accompagnamento sulle scelte strategiche, di produzione, di mercato e di innovazione. L’incontro che abbiamo organizzato per mercoledì grazie alla sensibilità della Banca d’Italia riteniamo sia una tappa importante in quanto se gli imprenditori hanno più strumenti conoscitivi riguardo la problematica dei rating e delle relative concessioni di finanziamenti potranno meglio attrezzarsi per far fronte alle esigenze di cassa della propria impresa e, soprattutto, ritornare a programmare qualche investimento su innovazione e formazione che sono sempre più vitali per riagganciare la ripresa”.

 

CNA ALIMENTARE, IN PARTENZA I CORSI BASE

E AGGIORNAMENTO ALIMENTARISTI

 

In partenza un nuovo corso haccp base e aggiornamento; chiusura iscrizioni entro mercoledì

 

ANCONA. La CNA Alimentare, in collaborazione con la CNA Tecnoquality, organizza corsi di formazione sulle normative inerenti la Sicurezza Alimentare e Normative del settore (autocontrollo HACCP, rintracciabilità degli alimenti, etichettatura, etc.). Il corso di aprile si svolgerà presso la sede CNA di Ancona (zona Baraccola) nei giorni di giovedì 11 e 18 aprile.

Il corso sulla sicurezza alimentare, secondo la normativa nazionale e regionale, è obbligatorio per tutti coloro che hanno intenzione di intraprendere un’attività di: preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la somministrazione di prodotti alimentari. Il responsabile dell’esercizio, infatti, deve garantire che le attività sopra elencate avvengano in tutta sicurezza per la salute del consumatore finale.

Sempre secondo la normativa regionale, la durata del corso base è di almeno 10 ore.

Per tutti coloro, invece, che hanno già frequentato il corso, sempre secondo la delibera regionale, vi è l’obbligo di aggiornamento ogni tre anni.

Per informazioni o prenotazioni:

Andrea Cantori (responsabile CNA Alimentare Provincia di Ancona): 3483363017 – acantori@an.cna.it

 

ASSOCIATI