NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 13

23 FEBBRAIO 2012

Dalla Cna Marche:

 

Un appello al presidente dell’Abi Marche Bianconi ed al presidente della Regione Spacca, da parte di Legacoop, Confindustria, Cna e Confartigianato Marche. Nel 2011 i Consorzi Fidi hanno denunciato un calo del 30 per cento dei prestiti del sistema bancario alle aziende e un crollo dei finanziamenti garantiti dal Confidi di secondo grado da 382 a 281 milioni di euro.

 

MORATORIA DEI MUTUI E UN TAVOLO CON REGIONE E BANCHE

LE RICHIESTE DELLE IMPRESE MARCHIGIANE PRESENTATE AD ANCONA

 

Una moratoria dei mutui e un tavolo con la Regione e le banche. Sono queste le richieste delle imprese marchigiane per evitare di essere “strozzate” dai debiti. In  particolare si chiede la moratoria delle scadenze di pagamento per sei mesi per i mutui a medio e lungo termine delle imprese e le operazioni di leasing. Analogo slittamento temporale dovrebbe riguardare i finanziamenti a breve termine, ossia le anticipazioni bancarie su crediti certi ed esigibili. Ad avanzare  queste richieste hanno pensato le  associazioni di categoria delle imprese marchigiane Legacoop, Confindustria, Cna e Confartigianato Marche, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Società Regionale di Garanzia Marche. All’incontro hanno partecipato i presidenti di Legacoop Marche Mauro Angelini, di Confindustria Marche Paolo Andreani, della Cna Marche Renato Picciaiola e della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna. I lavori sono stati introdotti dal presidente della Società Regionale di Garanzia Marche (Srgm) Giorgio Cippitelli.

La richiesta di moratoria è rivolta al  presidente dell’ABI Marche Massimo Bianconi, “in considerazione” hanno spiegato i presidenti delle associazioni di categoria “dell’eccezionale ondata di maltempo abbattutasi sulle Marche,  del recente blocco dei trasporti e delle conseguenze sul traffico merci, che hanno costretto numerose se imprese ad uno stop forzato della propria  attività, con le conseguenti notevoli difficoltà ad onorare nei tempi previsti le rate di mutuo in scadenza.”

Nell’intento di raggiungere gli obiettivi indicati, Legacoop, Confindustria, Cna e Confartigianato Marche hanno inoltre chiesto al presidente della Regione Gian Mario Spacca ed all’Assessore all’Industria e Artigianato, Sara Giannini,  di convocare al più presto un tavolo di confronto tra Regione Marche, banche e associazioni di rappresentanza delle imprese.

La difficile situazione delle imprese marchigiane sul fronte del credito, è stata sostenuta dalla presentazione di alcuni dati che fotografano una vera e propria emergenza: lo scorso anno gli impieghi delle imprese marchigiane sono stati di 25,7 miliardi, con un calo dello 0,3 per cento rispetto al mese di giugno, che sale all’1,4 per cento per  imprese con meno di venti addetti. Sempre nel 2011 i Consorzi Fidi hanno denunciato un calo del 30 per cento dei prestiti del sistema bancario alle aziende e un crollo dei finanziamenti garantiti dal Confidi di secondo grado da 382 a 281 milioni di euro. Infine negli ultimi due anni, secondo l’Istat, il 12 per cento delle imprese si è visto rifiutare finanziamenti dalle banche mentre il 33 per cento ha visto diventare le condizioni più onerose.

“Insomma” hanno affermato i rappresentanti delle imprese marchigiane dell’industria, artigianato e cooperazione, “il temutissimo credit crunch è ormai un fenomeno conclamato. Negli ultimi mesi sono lievitati i costi dei finanziamenti e sono sempre più stringenti le garanzie che gli imprenditori si sentono chiedere per ottenere prestiti. Inoltre in alcuni casi sono stati anche sospesi unilateralmente, da parte delle banche, le convenzioni con i nostri Confidi mentre sono bloccati i crediti vantati dalle imprese verso le Pubbliche Amministrazioni.”

Insomma, secondo le imprese, la situazione è grave e richiede misure urgenti per garantire un adeguato flusso di liquidità alle imprese. Va migliorato e ampliato il sistema di garanzia pubblico, attraverso il rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia  e il potenziamento del ruolo dei Confidi marchigiani, attraverso sinergie organizzative, funzionali e patrimoniali che rafforzino il rapporto tra imprese e banche e che le imprese ritengono fondamentali per garantire loro il credito vitale per resistere alla crisi.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

Iniziativa vincente: in soli 14 mesi esaurito il plafond in favore delle PMI marchigiane

FONDI BEI A SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE – EROGATI 100 MILIONI DALLA BANCA POPOLARE DI ANCONA

 

“Dopo poco più di un anno di distanza dall'avvio del fondo Bei per le imprese il bilancio è ampiamente positivo: centinaia di aziende hanno fatto ricorso a questo strumento di agevolazione. Si tratta di credito agevolato particolarmente importante in una fase di carenza di liquidità come quella che viviamo. Assieme a Ubi Banca Popolare di Ancona, che si era aggiudicata la gara d'appalto, abbiamo assicurato la buona performance del fondo, grazie ad un attento monitoraggio, in accordo con le categorie economiche. Nei mesi scorsi abbiamo anche approvato l'ampliamento dei settori ammissibili alle agevolazioni, estendendo i finanziamenti ai settori dell'agricoltura, della pesca, del commercio, del turismo, dei trasporti, delle costruzioni, e dei servizi finanziari alle imprese. Ora si tratta di continuare su questa strada, avviando un veloce confronto con l’istituzione finanziaria europea per nuove rilevanti provviste”. Sara Giannini, assessore regionale alle Attività produttive, commenta così i risultati del fondo a sostegno delle piccole e medie imprese marchigiane. Le risorse erano state reperite dalla Regione presso la Bei (Banca europea degli investimenti) e sono gestiti attraverso gli sportelli di Ubi Banca Popolare di Ancona.

“Vogliamo restare al fianco delle piccole e medie imprese marchigiane – commenta il Direttore Generale della BPA, Luciano Goffi -, sostenendole concretamente nella nuova sfida per mettersi alle spalle la crisi e, finalmente, rilanciarsi”. Dopo essersi aggiudicata la gara istituita dalla Regione Marche (DDR Marche n, 421/503), la UBI >< Banca Popolare di Ancona, gestore dei finanziamenti con Fondi BEI (Banca Europea per gli Investimenti), in soli 14 mesi ha esaurito il plafond di 100 milioni di euro volti a finanziare progetti di investimento delle PMI.

A dimostrazione dell’efficacia del provvedimento e dell’efficienza della Banca Popolare di Ancona, va detto che le richieste di finanziamento sono andate ben oltre il plafond previsto, nel breve volgere di poco più di un anno di attività.

I finanziamenti hanno riguardato e riguardano tutte le tipologie delle PMI, che hanno ricevuto fondi per immobili sede dell’impresa e impianti (compresi quelli destinati all’efficientamento energetico); il ricambio generazionale; l’acquisto di macchine e di attrezzature; l’acquisto di scorte, materie prime e prodotti finiti.

A fronte di richieste complessive pari a 112.536.000 euro, sono già stati messi a disposizione fondi per 87.091.500 euro ed entro il mese di marzo si arriverà alla disponibilità complessiva dei 100 milioni previsti. I progetti finanziati sono stati deliberati ad imprese di tutte le provincie marchigiane. In particolare, 36.385.500 euro nella provincia di Ancona; 6.425.000 in quella di Ascoli Piceno; 16.639.000 nel Fermano; 22.612.000 nella provincia di Macerata; 5.030.000 nel Pesarese. Vista la validità e l’efficienza dello strumento di finanziamento, si punta con decisione ad un rinnovo del provvedimento sollecitato dalla Regione Marche con la Banca Europea per gli Investimenti.

 

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