NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 13

Notizie dal territorio 13   0 febbraio 2017

 

Dalla Cna Marche:

 

La maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiesti dalle imprese, secondo l’elaborazione Cna Marche sui dati Excelsior, riguarda lavoratori interinali (+3.210), collaboratori a progetto (+2.270) e collaboratori a partita Iva (+1.140). La richiesta di lavoratori dipendenti è invece in diminuzione (-1.890). Quali sono i mestieri più richiesti dalle imprese? Soprattutto personale generico (670) e operai metalmeccanici (630) Ma anche commessi (600), personale amministrativo (580), cuochi e camerieri (490).

 

 

MARCHE, QUALIFICHE BASSE E LAVORO PRECARIO

 

SABATINI (CNA): le nostre imprese vivono ancora un forte senso di precarietà dovuto all’incertezza della situazione economica, alla stagnazione del mercato interno e alla grave crisi che ha colpito l’intero sistema produttivo del sud della regione in seguito agli eventi sismici. Occorre uno sforzo straordinario delle istituzioni nazionali e regionali per aiutare il sistema delle imprese a riprendersi e a creare nuovamente occupazione stabile e qualificata”.

 

 

Qualifiche basse e lavoro precario. E’ questa la situazione dell’occupazione marchigiana in questo avvio del 2017. Ad affermarlo la Cna Marche che ha elaborato i dati Excelsior Unioncamere per il primo trimestre dell’anno.

“Entro la fine di marzo “ afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “nelle imprese della nostra regione troveranno lavoro 14.100 persone mentre, tra pensionamenti e licenziamenti, se ne andranno in 9.370, con un saldo positivo di 4.730 nuovi occupati. Ma le belle notizie finiscono qui perché la maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiesti   dalle imprese riguarda lavoratori interinali (+3.210), collaboratori a progetto (+2.270) e collaboratori a partita Iva (+1.140). La richiesta di lavoratori dipendenti è invece in diminuzione (-1.890). Questo perché le nostre imprese vivono ancora un forte senso di precarietà dovuto all’incertezza della situazione economica, alla stagnazione del mercato interno e alla grave crisi che ha colpito l’intero sistema produttivo del sud della regione in seguito agli eventi sismici. Occorre uno sforzo straordinario delle istituzioni nazionali e regionali per aiutare il sistema delle imprese a riprendersi e a creare nuovamente occupazione stabile e qualificata”.

Intanto, anche tra il personale dipendente, prevalgono i contratti a tempo determinato (54,1 per cento) di cui il 34,2 per cento in prova in vista di un’assunzione stabile e il 37,3 per cento per far fronte a picchi di attività. In crescita, rispetto allo scorso anno, la richiesta di apprendisti (13,6 per cento) da formare in azienda. Solo un contratto su quattro per i dipendenti che verranno assunti da qui a marzo sarà a tempo indeterminato.

“Le imprese” spiega il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “cercano di far fronte alle opportunità di mercato senza riuscire a mantenere costante l’occupazione, senza poter creare un rapporto stabile con il lavoro. Ciò è dovuto anche all’ampia influenza della stagionalità su alcuni tipi di attività: dai settori legati al turismo estivo a quelli delle attività di costruzioni. La netta prevalenza di assunzioni previste nel terziario (due terzi dei casi) evidenzia il maggior dinamismo di tali settori nei confronti delle manifatture e delle costruzioni ma non si configura in direzione di una durevolezza o stabilità dei rapporti di lavoro. La ancora inadeguata richiesta di laureati (15,9) esprime l’incapacità del sistema economico di avvalersi delle fasce più qualificate dell’offerta di lavoro; aspetto che trova conferma nella quota ancora troppo elevata (27% dei casi) di assunzioni previste per figure senza nessuna formazione specifica.”

Ma quali sono i mestieri più richiesti dalle imprese? Soprattutto personale generico (670) e operai metalmeccanici (630) Ma anche commessi (600), personale amministrativo (580), cuochi e camerieri (490).  Meccanica, commercio, ristorazione guidano dunque la classifica delle figure più richieste confermando che la domanda di lavoro della regione resta caratterizzata oltre che dal ruolo positivo di una parte della manifattura, anche da quello assai elastico del commercio e della distribuzione. Probabilmente il ruolo della ristorazione si va facendo meno precario e più stabile specie per effetto della crescente qualificazione offerta dalle scuole e dagli istituti tecnici e della diffusione crescente della consapevolezza che la filiera del turismo enogastronomico costituisce ormai per la regione una risorsa rilevante e su cui investire.

L’ADDETTO STAMPA; Sergio Giacchi

 

Marche, movimenti occupazionali nel primo trimestre 2017  
       
  entrate uscite saldo
       
dipendenti 5630 7520 -1890
interinali 4.090 880 3210
collaboratori coordinati e continuativi 2.760 490 2270
collaboratori partite Iva occasionali 1.620 480 1140
TOTALE 14100 9.370 4730

 

MARCHE, LE ASSUNZIONI PREVISTE DALLE IMPRESE NEL PRIMO TRIMESTRE 2017
PERSONALE DIPENDENTE        
TOTALE 5.630      
a tempo indeterminato 25,1      
a tempo determinato 54,1      
di cui attività stagionale 17,9      
di cui per picchi attività 37,3      
di cui per sostituzione temporanea 7,6      
di cui periodo di prova 34,2      
apprendistato 13,6      
contratto a chiamata 7,3      
         
dirigenti e tecnici 19,8      
impiegati 39,4      
operai specializzati 28,9      
profili generici 11,8      
         
di difficile reperimento 23,2      
con esperienza 63,5      
         
fino a 29 anni 34,6      
oltre 29 anni 28,3      
età indifferente 37,2      
         
sistema moda 320      
meccanica ed elettronica 770      
altre industrie 680      
costruzioni 350      
commercio 980      
turismo, alloggio e ristorazione 700      
servizi avanzati alle imprese 230      
servizi alle persone 670      
altri servizi 930      
         
laurea 15,9      
diploma 41,3      
qualifica professionale 15,7      
nessuna formazione specifica 27,0      

 

Marche i mestieri richiesti nel primo trimestre 2017  
   
personale generico 670
operai metalmeccanici ed elettromeccanici 630
commessi 600
personale di segreteria e servizi generali 580
cuochi e camerieri 490
specialisti marketing, vendita e distribuzione 290
conduttori di mezzi di trasporto e macchinari     mobili 270
tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione 260
tecnici amministrativi, finanziari e bancari 250
operai industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie 230
operai industrie tessile abbigliamento 190
operatori assistenza sociale e sanitaria 170
operai edili 160
operai nell’industria alimentare 140
addetti all’accoglienza, informazione e assisitenza della clientela 140
operatori servizi alle persone e di sicurezza 130
ingegneri 130
specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali 120
magazzinieri e spedizionieri 100
insegnanti 30
specialisti in scienze umane e sociali e in discipline artistiche 30
direttori aziendali 20
TOTALE 5630

 

Dalla Cna Nazionale:  

 

SILVESTRINI (CNA): “BANCHE, SENZA CREDITO

ALLE PICCOLE IMPRESE, L’ITALIA NON CRESCE”

 

“La piccola impresa dà lavoro al 60 per cento degli occupati italiani e produce il 40 per cento del valore aggiunto nazionale. Ma ottiene solo il 20 per cento del credito. Uno scarto che frena la crescita e l’irrobustimento delle piccole imprese e, soprattutto, la ripresa economica del Paese”. Lo ha dichiarato Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA.

“Dalla fine dello scorso anno si registra un recupero del credito alle imprese con oltre venti addetti – ha sottolineato – permane negativa, invece, la dinamica di quelle con meno di venti dipendenti. Gli interventi della Bce si sono riverberati, di fatto, solo sulle imprese di maggiori dimensioni”.

“Sia ben chiaro, i numeri testimoniano che i piccoli non possono essere accusati dei problemi sofferti dal sistema bancario – ha spiegato – perché le sofferenze relative ai prestiti fino a 125mila euro rappresentano solo l’11,3 per cento del totale, anche se riferite all’81,7 per cento della clientela. Le sofferenze causate dai prestiti superiori al milione di euro, viceversa, sono oltre il 61 per cento complessivo, sia pure generate soltanto dal 2,6 per cento della clientela”.

“E’ necessario uno sforzo corale – ha concluso Silvestrini – che ruoti intorno alle associazioni di categoria che possono contribuire alla ricostruzione di un sano rapporto tra banche e imprese, in particolare le piccole. La nostra conoscenza diretta delle imprese costituisce un elemento fondamentale, utile a circoscrivere eventuali rischi”.

Dalla Regione Marche:

 

FONDO DI GARANZIA E AREE DI CRISI INDUSTRIALE,

L’ASSESSORA BORA ALLA SEDE STABILE DI CONCERTAZIONE:

“REGIONI PRONTE A SOSTENERE LA RIPRESA PRODUTTIVA”

 

Fondo centrale di garanzia, agevolazioni per le aree di crisi industriale non complessa: sono stati i temi discussi nel corso della riunione della Sede stabile di concertazione, alla quale ha partecipato l’assessora regionale Manuela Bora in qualità di coordinatrice della Commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni. L’incontro si è svolto a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico, con la partecipazione del ministro Carlo Calenda. “Il tavolo è tornato a riunirsi dopo diverso tempo, con all’ordine del giorno questioni importanti per il sostegno delle attività produttive e il rilancio delle aree di crisi – commenta l’assessora Bora – Si è discusso, in particolare, delle modalità di partecipazione delle Regioni al finanziamento di questi strumenti di aiuto della ripresa economica. Le autonomie regionali daranno il proprio contributo per agevolare una ripresa che, necessariamente, passa attraverso il rilancio delle imprese locali e della capacità produttiva dei territori”. L’assessora Bora si è mostrata particolarmente soddisfatta dell’esito del confronto. “Il ministro Calenda ha accolto le richieste delle Regioni, rendendosi disponibile a incrementare le risorse della legge 181/89 per il rilancio delle aree di crisi industriale non complessa rispetto a quanto preventivato, riservando una dotazione cospicua agli Accordi di programma da sottoscrivere in queste aree, oltre ai fondi destinati al bando nazionale ”. La “Sede” è stata istituita con Legge 296/2006 per un monitoraggio sullo stato di attuazione dei progetti di innovazione industriale, il riordino del sistema degli incentivi, per proporre interventi finanziari calibrati alle esigenze delle imprese. Ai lavori partecipano i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, insieme alle amministrazioni centrali dello Stato.

Dalle Cna Territoriali:

 

 

CON CNA LA MODA MARCHIGIANA VOLA A MILANO E PARIGI

 

Lucia Trenta promuove la web community moodmarket.it

nel corso dei più importanti eventi mondiali di settore

 

ANCONA. Negli ultimi anni, Cna Federmoda ha sviluppato un progetto integrato per la promozione della filiera moda italiana che prevede partecipazioni alle più importanti fiere mondiali e mirate azioni di comunicazione e, più di recente, la realizzazione di un portale quale luogo di incontro e promozione dell’intera filiera: www.moodmarket.it.

“Il portale – spiega Lucia Trenta, responsabile provinciale Federmoda Cna – è nato come vetrina della manifattura italiana e per mettere in comunicazione piccole realtà con le esigenze dei designer internazionali. Vi sono iscritte imprese di tutto il territorio nazionale e delle varie tipologie produttive, con particolare attenzione a quelle che operano in conto terzi e subfornitura. Per questo, moodmarket è una grande opportunità per creare occasioni di interazioni tra imprese conto terzi e produttori di componenti per le collezioni moda, come bottoni, ricami, etichette…, con imprese presenti sul mercato finale e per far sì che la ricchezza della nostra filiera sia maggiormente conosciuta sui mercati internazionali”.

Moodmarket è oggi in grado di fornire un quadro completo di tutte le specializzazioni che rappresentano le varie filiere. In questo portale creato da Cna, sono disponibili le anagrafiche delle imprese partecipanti, che è possibile selezionare per settore, tipologia di prodotto e di lavorazione, livello di qualità, sistemi di vendita, struttura occupazionale e produttiva.

“E’ chiaro dunque – continua la Trenta – che il portale è in grado di creare vere e proprie opportunità di business, dato che tanti designer internazionali da sempre cercano in Italia il valore del saper fare, patrimonio indiscusso del nostro artigianato e delle pmi”.

Per promuovere l’attività di moodmarket e presentare le opportunità che Cna crea per il settore moda, Lucia Trenta ha partecipato nei giorni scorsi a Milano Unica, fiera che mette in comunicazione manifatture, buyer e uffici stile, e sarà a Parigi fino a giovedì prossimo, a Première Vision, l’appuntamento mondiale per i professionisti della filiera moda, che si tiene due volte l’anno e che raggruppa in un’unica location 6 saloni complementari distribuiti su 6 padiglioni dedicati ai produttori di filati, tessuti, pellicceria, design, creazioni tessili ecc.

“All’ultima edizione di Première Vision – riferisce Lucia Trenta della Cna – si sono registrati 62mila visitatori da 120 Paesi che hanno incontrato 1.915 espositori provenienti da 55 Paesi. Un evento di straordinaria potenza per la promozione del nostro sistema moda e un lancio incredibile per il nostri portale mooodmarket”.

 

SISMA. CONTRIBUTO UNA TANTUM PER SOSPENSIONE ATTIVITÀ.

RAMADORI: “CONFERMATA L’INDENNITÀ ANCHE AI SOCI LAVORATORI”.

 

MACERATA. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito oggi uno degli aspetti più critici relativi alla concessione dei contributi per le sospensioni di attività legate al sisma.

Come avevamo già inizialmente rilevato, accogliendo le istanze degli artigiani che si rivolgono al nostro sportello dedicato – commenta il Direttore Provinciale CNA Macerata Luciano Ramadoriil Ministero ha comunicato che l’indennità una tantum prevista dal decreto 189 può essere concessa non solo al titolare di impresa individuale, ma anche ai soci lavoratori di società di persone, società semplice (S.s.), Società in nome collettivo (S.n.c.), Società in accomandita semplice (S.a.s.), in quanto soggetti contitolari dell’attività d’impresa iscritti ad una delle forme obbligatorie di previdenza e assistenza”.

Il Ministero precisa che il contributo è da escludere in favore dei soci lavoratori delle società di capitali, S.p.A. (società per azioni), la S.a.p.a. (società in accomandita per azioni), la S.r.l. (società a responsabilità limitata), la S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata), perché in questo caso titolare dell’impresa è la società.

Aggiunge Ramadori:Gli interessati che non hanno ancora presentato domanda, possono rivolgersi agli uffici della CNA di Macerata, sede provinciale e sedi territoriali, a disposizione per la compilazione gratuita dei moduli”.

Per le zone interne segnaliamo in particolare i seguenti uffici a cui rivolgersi :

CAMERINO – Sede CNA Loc. Torre del Parco Rif. Tofani Luigi – 0737/641959

CINGOLI – Sede CNA Via Pio VII n.38 Rif. Pistelli Lucia – 0733/602911

MATELICA –   Sede CNA Via Bigiaretti 15 Rif. Cingolani Danilo – 0737/85225

SAN SEVERINO MARCHE – Sede CNA Via Virgilio da San Severino 56/58 Rif. Antinori Catia – 0733/1716513

TOLENTINO – Sede CNA Via Del Vallato n.1 Rif. Mancini Enrico – 0733/966129

Per info: CNA Provinciale Macerata, info@mc.cna.it, 0733/27951.

CNA SULL’ARRIVO DI DELRIO:

“Dopo 20 anni persi nel vuoto, ora certezze su tempi, finanziamenti e modalità per l’uscita dal Porto. E intanto si dia il via alle misure alternative”

 

ANCONA. Lo abbiamo già detto con forza: il porto di Ancona è l’unico porto di rilevanza internazionale che non ha un collegamento diretto ed adeguato con la grande viabilità. Questo costituisce un severo ostacolo allo sviluppo delle attività portuali nonché un danno in termini di congestionamento e di inquinamento per i quartieri a nord della città (per non parlare dell’immagine che dà di sé il capoluogo alle centinaia di migliaia di turisti che vi transitano nel periodo estivo).

Abbiamo visto giusto quando denunciammo il fallimento dell’Uscita ad Ovest ed il danno nel perseverare su quella ipotesi.

Bene. Domani arriverà il Ministro Delrio che incontrerà i soggetti istituzionali direttamente interessati e dovrà essere l’occasione per conoscere con margini adeguati di certezza i tempi, i finanziamenti e le modalità per la realizzazione della nuova uscita dal porto che passa attraverso l’allargamento della Flaminia ed il suo passaggio sotto l’amministrazione ANAS, il raddoppio della variante Falconara Torrette e la costruzione di una bretella di collegamento tra le due arterie.

Si faccia presto. Ancona ed il suo porto non possono più attendere oltre, dopo oltre venti anni persi nel vuoto.

Nel frattempo, perché comunque un “frattempo” ci sarà, torniamo a richiedere le misure alternative e di “alleggerimento” (solo in minima parte realizzate, come l’allungamento del tempo del verde del semaforo in Via Conca): maxi rotatoria a Torrette già decisa dalla Amministrazione Comunale, sovrappasso pedonale in prossimità dell’Umberto I ed eliminazione del semaforo, presenza costante di una pattuglia di vigili durante il periodo di coincidenza   tra sbarchi dei traghetti e uscita dei mezzi pesanti dal terminal merci.

Fausto Bianchelli                                                                                        Andrea Cantori

Resp.le prov.le FITA CNA                                                                         Segretario CNA Ancona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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