NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 13

5 APRILE 2013

Dalla Cna Marche:

 

Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere sul sistema produttivo marchigiano. Confartigianato e Cna chiedono a Governo e Regione Marche di attivare tutti i meccanismi per garantire fondi agli ammortizzatori sociali.

 

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA NELLE MARCHE

SENZA RISORSE POSTI DI LAVORO A RISCHIO

 

Una bomba ad orologeria è pronta ad esplodere sul sistema produttivo marchigiano. Bloccati i fondi per le Casse integrazioni in deroga (che coprono i dipendenti delle imprese artigiane in difficoltà, privi della Cassa integrazione ordinaria), se il problema non sarà risolto, si prospetta un’ondata di licenziamenti. Infatti nella recente Conferenza Stato – Regioni, alle Marche sono stati attribuiti 22,5 milioni ( 15 già assegnati con decreto e 7,5 concordati e in attesa di assegnazione) per la Cassa integrazione in deroga, una somma assolutamente insufficiente a coprire le ore richieste fino ad oggi dalle imprese.

“La Regione” sostengono i responsabili Lavoro di Cna Marche Valter Recchia e di Confartigianato Marche Marco Pantaleoni “alla luce di questa situazione, intende autorizzare le sospensioni dal lavoro solo per i primi tre mesi del 2012, senza alcuna garanzia per il futuro e non è escluso che, per protestare contro questa situazione, decida di rimettere la delega al Governo. In realtà, a quanto ci risulta, altri fondi sono disponibili presso il ministero del Lavoro oltre ai 900 milioni già ripartiti tra le Regioni  ed è urgente attivare subito i meccanismi che consentano l’ulteriore ripartizione dei restanti fondi alle Regioni che garantirebbero la copertura fino a luglio. Altrimenti per le imprese artigiane non ci saranno alternative ai licenziamenti.”

Lo scorso anno per coprire le richieste di cassa integrazione in deroga per i lavoratori marchigiani servirono oltre 60 milioni rispetto ai 36 milioni del 2011. Quest’anno sono già state presentate domande per oltre 140 milioni di euro. In particolare dai settori del calzaturiero, meccanica, commercio, mobile, costruzioni e abbigliamento.

“Tenendo conto,” precisano Recchia e Pantaleoni “che solitamente il 40 per cento delle ore richieste vengono poi effettivamente utilizzate, anche quest’anno serviranno oltre 60 milioni di euro per soddisfare la richiesta  di cassa integrazione in deroga. Comprendiamo la situazione di difficoltà che incontra la Regione , che in passato ha dimostrato buona volontà nel mettere a disposizione del sistema bilaterale dell’artigianato (EBAM), parte delle  risorse necessarie per garantire gli ammortizzatori sociali, unitamente ed integrate con quelle stanziate dagli enti bilaterali. Ora auspichiamo che, anche grazie ad una forte azione della Regione, vengano sbloccati  i fondi ministeriale per  dare certezze alle imprese e ai lavoratori.”

Nei primi due mesi del 2013, secondo i dati Inps, sono state autorizzate 1.260.410 ore di cassa integrazione in deroga rispetto alle 878 mila ore dei primi due mesi del 2012 ed alle 753 mila ore nello stesso periodo del 2011.  Complessivamente nel 2012 sono state autorizzate dall’Inps 15,1 milioni di ore di Cassa integrazione in deroga rispetto ai 12,5 milioni del 2011. Una progressione costante che quest’anno rischia di interrompersi per mancanza di soldi, aprendo la strada al dramma di centinaia di licenziamenti.

 

Dalla Regione Marche:

RISORSE NAZIONALI INSUFFICIENTI PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA: LA PREOCCUPAZIONE DI REGIONE E SINDACATI

 

Spacca: “Pronti a restituire la delega”

 

Il presidente della Regione Gian Mario Spacca e le rappresentanze regionali di Cgil Cisl e Uil, nell’ambito di un incontro questa mattina a palazzo Raffaello, hanno espresso e condiviso estrema preoccupazione perché le risorse stanziate dal governo nazionale per il 2013 sono assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno relativo al sistema alla cassa integrazione in deroga nelle Marche, così come in tutta Italia.

“La situazione è inaccettabile – ha sottolineato il presidente Spacca – e rischia di creare un grave pregiudizio nella tutela dei lavoratori in difficoltà e della coesione sociale del territorio. Gli ammortizzatori in deroga in particolare sono essenziali perché estendono i trattamenti di cassa integrazione ai dipendenti delle piccole imprese di tutti i settori che costituiscono gran parte del tessuto produttivo marchigiano e non sono tutelati dagli strumenti ordinari. Se non ci sarà un intervento immediato da parte del governo nazionale, la Regione Marche prenderà in seria considerazione la possibilità di restituire la delega della gestione degli ammortizzatori sociali in deroga”. L’ ipotesi si sta discutendo anche nella Conferenza dei Presidenti delle Regioni che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma.

 

Da Unioncamere Marche:

 

Sul mercato cinese le nostre esportazioni  sono aumentate del 21,7 per cento e su quello brasiliano del 23,3 per cento. Va invece rilanciata la collaborazione con l’India, perché il 2012 ha visto un crollo delle nostre esportazioni verso il gigante asiatico del 42,4 per cento.

 

CINA, INDIA, BRASILE E RUSSIA. SONO QUESTI I MERCATI ESTERI

DEL 2013 A CUI PUNTA L’UNIONCAMERE MARCHE

 

Attualmente, nelle Marche, circa il 20 per cento delle 20.619 aziende manifatturiere è presente sui mercati esteri e vi realizza il 40 per cento del fatturato.

 

Cina, India, Brasile e Russia. Sono questi i mercati internazionali a cui guarda per quest’anno l’Unioncamere Marche in collaborazione con la Regione, le Aziende Speciali e le associazioni di categoria. Il programma promozionale della sezione Internazionalizzazione di Unioncamere, prevede la presenza di operatori della provincia cinese di Shandong nelle Marche, per promuovere scambi commerciali e la cooperazione tra imprese. Inoltre la presenza al Micam di Shangai, organizzato dall’Anci, al quale Unioncamere partecipa con le aziende marchigiane. Un altro progetto riguarda la visita di operatori indiani nelle Marche, interessati ai macchinari di trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari  ed alle energie rinnovabili. Inoltre è prevista una missione del “sistema Marche” in Brasile. Infine un progetto di partenariato del sistema camerale marchigiano con le camere di Commercio turche.

Un programma, quello di quest’anno, che prosegue un percorso  avviato da tempo, che anche lo scorso anno ha visto l’Unioncamere Marche presente sui mercati di Cina, India, e Brasile per promuovere le produzioni regionali. Un impegno, quello del sistema camerale marchigiano, insieme a Regione ed associazioni, che ha dato i suoi frutti sul mercato cinese dove le nostre esportazioni sono aumentate del 21,7 per cento e su quello brasiliano che ha registrato una significativo incremento del 23,3 per cento. Va invece rilanciata la collaborazione con l’India, messa a dura prova negli ultimi mesi dalla vicenda dei nostri marò, perché il 2012 ha visto un crollo delle nostre esportazioni verso il gigante asiatico del 42,4 per cento.

“Il Paese  dove esportiamo di più” affermano il presidente Unioncamere Marche Adriano Federici e  il responsabile della sezione per l’Internazionalizzazione Graziano Di Battista “resta la Francia, che già a gennaio di quest’anno ci ha visto partecipare con successo  al salone dell’enogastronomia di Lione, dove i prodotti alimentari marchigiani sono stati particolarmente apprezzati.”

La Francia nel 2012 ha acquistato dalle imprese marchigiane merci per 1,20 miliardi di euro ed una crescita dell’1,9 per cento. Seguono Germania (952 mln)  e Belgio (924 mln). Oltre la metà delle nostre esportazioni prendono la strada dell’Unione Europea (5,9 miliardi su un totale di 10,3). Bene l’export verso la Russia  (+15,9) e grande crescita di quello in Albania (+64,6) negli Stati Uniti (+40 per cento) e verso gli Emirati Arabi (+35,2).

Complessivamente, secondo i dati elaborati dal Centro Studi Unioncamere Marche, le imprese della nostra regione, nel 2012 hanno esportato  merci per 10,3 miliardi di euro, con una crescita del 6 per cento rispetto ai 9,7 miliardi del 2011. A trainare l’export marchigiano i prodotti del sistema moda con 2,6 miliardi. Seguono la meccanica (1,5 miliardi e una crescita dell’11,5 per cento) e gli apparecchi elettrici (1,2 mld). A livello territoriale ad aver registrato la crescita maggiore  di merce esportata, sono state le imprese pesaresi (+9,9 per cento), seguite da quelle di Ascoli (+7,1) e Fermo (+6,1).

Attualmente, nelle Marche, circa il 20 per cento delle 20.619 aziende manifatturiere è presente sui mercati esteri e vi realizza il 40 per cento del fatturato.

“Il nostro impegno nel 2013” concludono Federici e Di Battista “ sarà quello di portare sempre più aziende marchigiane sui mercati internazionali attraverso la collaborazione tra sistemi territoriali, la creazione di reti di imprese  e di  punti di assistenza all’estero, in grado di aiutare i nostri piccoli e medi imprenditori a penetrare ed insediarsi sui mercati internazionali”.

 

Dalle Cna provinciali:

 

BANDO FILIERE E MADE IN ITALY
Incontro della CNA per le imprese dell’agroalimentare

ANCONA. Pubblicato sul Bur del 21 marzo us. il Bando filiere e Made in Italy è in corso e c’è tempo fino al 20 maggio pv. per presentare progetti da parte di imprese dei settori: pelli cuoio calzature, tessile e abbigliamento, legno mobile, agroalimentare. La sala gremita da imprenditori del settore moda, durante l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso la sede della CNA Provinciale di Ancona, sta a dimostrare che ci sono grandi aspettative da parte delle imprese verso questa opportunità. Poiché i progetti vanno presentati da parte di gruppi di imprese omogenei, la CNA Federmoda sta lavorando per raccogliere le istanze presentate dalle imprese durante l’incontro e dare risposte mirate alle loro esigenze. Tutti gli imprenditori del settore moda interessati alle opportunità offerte dal Bando, possono contattare Lucia Trenta, responsabile provinciale CNA Federmoda: federmoda@an.cna.it – tel. 071 291291. Il Bando è aperto anche alle imprese dell’agroalimentare, per le quali è stato organizzato un incontro per: giovedì 4 aprile alle ore 18.00 c/o CNA Provinciale di Ancona
via Umani 1/a – Zona Baraccola
Le imprese dell’agroalimentare, per qualunque necessità di chiarimento e informazioni, possono rivolgersi ad Andrea Cantori, responsabile provinciale CNA Alimentare: acantori@an.cna.itcell. 348 3363017.

 

Un tavolo per risollevare le sorti dell’azienda con la regia delle Associazioni di categoria CNA, Confartigianato, Confapi

 

VICENDA SIFA, INEDITO TAVOLO DI CONFRONTO

PROVINCIA, NUOVA PROPRIETÀ, AZIENDE CREDITRICI

 

PESARO – Vicenda Sifa. Per la prima volta un tavolo di confronto sullo stato di crisi di un’azienda vede protagonisti da una parte le istituzioni pubbliche (Provincia), in mezzo la proprietà e dall’altra le aziende creditrici.

L’inedita trattativa si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Giunta dell’Amministrazione provinciale alla presenza del presidente Matteo Ricci, dell’assessore al lavoro Massimo Seri e delle associazioni di categoria che rappresentavano le aziende fornitrici (CNA, Confartigianato e Confapi). Erano presenti inoltre i rappresentanti della nuova proprietà che ha rilevato l’azienda che produce arredi e banchi frigoriferi per bar ed esercizi commerciali. Nel corso dell’incontro si sono individuate varie linee di azione per uscire dall’empasse che ha portato la vecchia proprietà ad attivare il concordato preventivo. Per prima cosa la Provincia convocherà un nuovo tavolo di confronto con gli istituti di credito interessati e verso i quali sono maggiormente esposte le attività artigianali creditrici dell’azienda di Bottega di Colbordolo.  Inoltre le Associazioni di categoria hanno invitato la nuova proprietà a proseguire l’attività produttiva avvalendosi delle stesse aziende creditrici della vecchia Sifa (cosa che peraltro sta già avvenendo con nuove commesse già assegnate). Infine la Provincia si è impegnata con le stesse associazioni di categoria per un ulteriore tavolo di trattative con gli Istituti di Credito, i Confidi artigiani e la Regione Marche per verificare le azioni di supporto per un più agevole accesso al credito.

 

ASSOCIATI