NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 12

30   gennaio 2014

 Dalla Regione Marche:

 STRATEGIA ADRIATICO IONICA, A BRUXELLES L’INTERGRUPPO DEL COMITATO DELLE REGIONI IL PRESIDENTE SPACCA ILLUSTRA LE TAPPE DI AVVICINAMENTO ALLA NASCITA DELLA MACROREGIONE

 

“L’azione di multigovernance dal basso è fondamentale per il successo delle strategie macroregionali dell’Unione Europea. E’ dunque decisiva la scelta della Commissione Europea di coinvolgere le autorità regionali e locali, accanto agli Stati membri, nel processo di formazione del Piano d’azione della Macroregione adriatico ionica. In questo modo la strategia può, da subito, focalizzarsi su priorità fondamentali concertate e ampiamente condivise”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina a Bruxelles nel corso dell’Intergruppo adriatico ionico del Comitato delle Regioni da lui presieduto. Alla riunione hanno partecipato l’ambasciatore italiano presso la Ue Stefano Sannino, l’ambasciatore greco Theodoros Sotiropoulos e il direttore generale Politica regionale della Commissione europea José Palma Andres.

Al centro dell’incontro, di particolare importanza visto l’avvicinarsi dell’appuntamento di Atene, la preparazione della Conferenza con gli stakeholder nella capitale greca, il 6 e 7 febbraio, in cui verranno presentati i risultati della consultazione sull’Eusair, la strategia della Macroregione adriatico ionica. Vista la presenza dei due ambasciatori, si è parlato anche delle attività nel corso del semestre greco e di quello italiano alla presidenza Ue.

Sarà il presidente Spacca, ad Atene, ad illustrare a nome del Comitato delle Regioni europee il documento di contributo al Piano d’azione. “Il nostro apporto, come rappresentanti regionali e locali, alla predisposizione della strategia e del piano d’azione da parte della Commissione europea e dei Punti di Contatto nazionali – ha detto il presidente – ha avviato una serie di nuovi modelli di cooperazione e di sperimentazione della governance multilivello. Modelli che, di qui alla formalizzazione della Macroregione adriatico ionica, troveranno la loro applicazione in numerosi appuntamenti, alcuni dei quali nelle Marche”. Spacca ha infatti annunciato questa mattina che il 10 e 11 luglio prossimi si terranno nella provincia di Ancona la riunione esterna Coter (la Commissione Politica di coesione territoriale del Comitato delle Regioni europee) e la Conferenza sulla Strategia europea della Regione adriatico ionica.

Intanto l’attenzione è tutta rivolta ad Atene. L’Intergruppo adriatico ionico, nel dicembre scorso, ha trasmesso un documento di contributo alla consultazione per supportare ed integrare i lavori della Commissione europea per la predisposizione della strategia della Ue per la Macroregione adriatico ionica e del relativo piano d’azione. “Nel frattempo – ha sottolineato Spacca – si è lavorato nei rispettivi Paesi perché i futuri programmi europei 2014-2020, Accordi di partenariato, Piani Operativi Regionali IPA comprendano la strategia Eusair ed il piano d’azione. Il nuovo Programma per la cooperazione territoriale 2014-2020 ‘Adriatic Ionian Programme’ accompagnerà l’implementazione della strategia stessa così come il Programma Baltico ed il Programma Danubio per le corrispondenti strategie macroregionali”.

Prossime tappe di avvicinamento alla formalizzazione della Macroregione, la stesura nella sua forma definitiva, prevista per la primavera di quest’anno durante la presidenza greca della Ue, della strategia europea e del piano d’azione e l’adozione della strategia Eusair con l’allegato Piano d’azione per l’autunno 2014, durante la presidenza italiana.

 

  Da Banca dell’Adriatico:

 TORNA A CRESCERE L’EXPORT DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLE MARCHE


Nel terzo trimestre 2013 torna in territorio positivo la dinamica delle esportazioni dei sette distretti delle Marche (+1,6%), dopo la leggera flessione del periodo precedente.
Prosegue la crescita dei distretti del sistema moda marchigiano: calzature di Fermo (+3,3%), pelletterie del Tolentino (+14,6%) e jeans valley di Montefeltro (+6%). Di segno opposto invece le variazioni registrate dai due poli della filiera degli elettrodomestici e del mobile, le cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (-4,6%) e le cucine di Pesaro (-8,9%), e del distretto della meccanica, le macchine utensili e per il legno di Pesaro (-0,1%). Si conferma la frenata dell’export degli strumenti musicali di Castelfidardo (-9,7%).
Sono questi, in estrema sintesi, i principali risultati che emergono dal Monitor dei Distretti delle Marche curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per
Banca dell’Adriatico.
Il distretto delle calzature di Fermo conferma un trend positivo che prosegue ininterrotto dal secondo trimestre 2010. Le esportazioni del distretto crescono in Russia (+3,3%), in Francia (+2,7%) e nel Regno Unito (+8,1%). Di segno lievemente negativo, invece le variazioni registrare in Germania (-0,3%) e negli Stati Uniti (-2%). Crescita a doppia cifra per le pelletterie del Tolentino grazie alle vendite sui principali mercati di sbocco, Romania e Russia in primis. Di segno contrario invece le variazioni dei due distretti del sistema casa. Il distretto delle cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano sta sperimentando una pesante contrazione delle esportazioni che è proseguita nel periodo luglio-settembre 2013. Il risultato riflette la contrazione delle vendite sui principali mercati di riferimento, tra cui Francia (-25,2%) e Russia (-22,8%). Crescono invece le esportazioni verso la Germania (+21,9%), a conferma di un trend positivo in atto dal 2012. Calano anche le esportazioni del distretto delle cucine di Pesaro, incorporando le perdite riportate sul mercato russo (-24,4%) e in Libia (-52,2%). Crescono invece le esportazioni verso Arabia Saudita, Stati Uniti, Francia e Germania.
“L’evoluzione delle esportazioni dei distretti marchigiani nel terzo trimestre dell’anno – commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico – continua a scontare la scarsa vivacità dei nuovi mercati. Sebbene nel periodo luglio-settembre la dinamica dei flussi commerciali diretti sui nuovi mercati sia tornata in territorio positivo dopo la flessione del trimestre precedente, il ritmo di crescita rimane ancora debole (+0,5%). Accelera leggermente invece l’export diretto sui mercati maturi (+2,6%).”
Tra i nuovi mercati, nel terzo trimestre, la Russia evidenzia un calo dell’export dell’1,4%, che conferma il risultato negativo del secondo trimestre dell’anno (-8,4%). Di segno opposto invece le performance registrate in Cina (+4,9%) e Hong Kong (+7,3%), sostenute dai buoni risultati dei distretti del sistema moda. Si segnala come su questi mercati avanzino anche i due distretti del sistema casa. Tra i mercati maturi evidenziano una buona tenuta le esportazioni dirette in Germania (+5,6%) e negli Stati Uniti (+4%), sostenute principalmente dal buon andamento delle cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano e pelletterie del Tolentino sul mercato tedesco e dalle cucine di Pesaro sul mercato USA. Stabile invece la dinamica delle esportazioni in Francia.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali l’incremento del monte ore complessivo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) nel periodo gennaio-novembre 2013 (13,8 milioni di ore autorizzate, 3,6 milioni di ore in più rispetto allo stesso periodo del 2012) è indicativo delle difficoltà che le imprese distrettuali continuano ad affrontare sui mercati internazionali e sul mercato domestico, ancora fiaccato da consumi deboli e da una progressiva riduzione della spesa e dei redditi delle famiglie. L’incremento nel monte ore complessivo della Cassa Integrazione, su livelli di massimo nell’ultimo triennio, è imputabile principalmente al significativo aumento del numero di ore di CIG ordinaria e di CIG in deroga. Registra invece una leggera decelerazione il numero di ore di CIG straordinaria.”

 

Dalle Cna provinciali:

 

“Noi non agitiamo ‘forconi’ ma i nostri imprenditori sono davvero stanchi”. Alla protesta di Roma del 18 febbraio parteciperanno le imprese della provincia di Pesaro e Urbino

“BASTA, NON CE LA FACCIAMO PIÙ!”COMMERCIANTI E ARTIGIANI

SCENDONO IN PIAZZA. CNA ORGANIZZA PULLMAN

 

PESARO – “Basta, non ce la facciamo più! Porteremo le imprese della nostra provincia a Roma il 18 febbraio, e non per vedere le bellezze della capitale ma per dire che ci siamo, che esistiamo e che siamo stanchi”. Alberto Barilari e Moreno Bordoni – rispettivamente presidente e segretario provinciali della CNA – aderiscono con la loro organizzazione alla manifestazione organizzata da Rete Imprese Italia insieme alle altre associazioni (Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Casa), e lanciano la chiamata alle “armi” degli imprenditori della provincia. Ma precisano. “Noi non agitiamo forconi. Siamo grandi organizzazioni con una storia, con una tradizione, con un futuro importante per l’Italia. Ma la decisione di scendere in piazza era ineludibile”. E spiegano. “Sono otto mesi che le piccole imprese, gli artigiani, i commercianti attendono dal Governo un’apertura al confronto sui temi cruciali per il Paese. E non parliamo di riforma elettorale, ma di tutte le cose che servono alle imprese, al sistema economico. Di tutto quello che chiedevamo è arrivato praticamente poco o nulla. A Roma devono capire che le nostre imprese (soprattutto le piccole), sono allo stremo, non ce la fanno più. La stagnazione dei mercati con la conseguente chiusura di grandi industrie, ha messo in ginocchio il sistema delle imprese italiano ed in particolare quella della nostra provincia con moltissime aziende legate al conto-terzismo. Il settore della manifattura (escludendo le ditte che lavorano con l’export), è praticamente bloccato. Quello dell’edilizia e dei trasporti è alla canna del gas. E non si intravedono, al momento, segnali solidi di ripresa; tutto è rimandato almeno di un altro semestre”. Ed è per questo che i nostri imprenditori scenderanno in piazza. “Porteremo a Roma – dicono Bordoni e Barilari – la forza, il coraggio, la disperazione in molti casi di decine di migliaia di piccoli imprenditori in rappresentanza di quattro milioni di imprese”. Non abbiamo aderito alle manifestazioni in molti casi strumentali dei cosiddetti “forconi”, perché le ritenevamo sbagliate nei modi e nella forma. Abbiamo contenuto il nostro dissenso con grande senso di responsabilità. Ma ora è venuto il momento di dire che ci siamo anche noi; che esistiamo; che questa forza sana e attiva del Paese non ci sta ad essere ignorata. Non siamo per le barricate, i blocchi e le manifestazioni di violenza. Siamo per una protesta pacifica ma decisa” per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica”. Il coordinamento provinciale, che raccoglie le imprese di CNA, Confartigianato, Casa Artigianato Metaurense, Confcommercio e Confesercenti, si sta organizzando per mobilitare le imprese ed organizzare una nutrita rappresentanza di imprenditori della provincia da portare nella capitale. Tanti i motivi della protesta per Rete Imprese Italia. “La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie. “Il tempo delle attese è finito – concludono Bordoni e Barilari – per questo chiediamo un deciso cambio di rotta. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro”. La CNA di Pesaro e Urbino sta organizzando dei pullman per il 18 febbraio. Per adesioni: 0721-426114.

 

LA CNA FERMANA HA INCONTRATO IL PREFETTO ANGELA PAGLIUCA.

GRANDE CONVERGENZA, SOPRATTUTTO SULLA LOTTA ALL’ABUSIVISMO.

 

FERMO. “E’ stata un’ottima occasione incontrare la più alta istituzione del territorio per farle conoscere la nostra realtà, sia in merito all’attività che svolgiamo per gli associati, che per il ruolo che siamo chiamati quotidianamente a svolgere a tutela delle categorie che rappresentiamo”.

Con queste parole il Presidente Provinciale della CNA di Fermo, Paolo Silenzi, commenta l’incontro tra l’associazione e Sua Eccellenza il Prefetto Angela Pagliuca, avvenuto il 16 gennaio a Palazzo Caffarini Sassatelli.

La delegazione, formata dal Presidente Silenzi, dal Direttore Provinciale Alessandro Migliore e dal funzionario provinciale Massimiliano Felicioni, è stata accolta da Sua Eccellenza, affiancata dal dottor Francesco Martino, Capo di Gabinetto della Prefettura.

Tema principale dell’incontro è stata la situazione attuale dell’artigianato del Fermano e la crisi che investito tutti i settori del tessuto economico-produttivo nostrano, con particolare riferimento al comparto dell’edilizia e del suo indotto, oltre che del calzaturiero.

Nel difficile quadro attuale tracciato al Prefetto, che ha dimostrato di essere ampiamente a conoscenza delle caratteristiche produttive e manifatturiere del Fermano, la delegazione della CNA ha riferito a Sua Eccellenza quale sia il ruolo di assistenza rivestito dall’associazione nei confronti degli artigiani, oltre che l’importante aspetto del credito, fondamentale grazie al lavoro del confidi Fidimpresa Marche.

Aggiunge il Direttore Provinciale: “Abbiamo rappresentato al Prefetto tutti quei casi concreti in cui la presenza dell’istituzione Prefettura è necessaria per trovare soluzioni in grado di permettere ad un’attività fondamentale del nostro territorio, quella dell’artigianato, di continuare a rimanere in vita. E’ stata anche un’occasione per evidenziare le molte, troppe, difficoltà che attanagliano i piccoli imprenditori che rappresentiamo e la necessità di affrontare un cambio di rotta, da parte delle istituzioni tutte, per ridare linfa vitale alle imprese, perché è con esse che si mantiene quel benessere sociale fondamentale per il nostro territorio”.

Il Prefetto Pagliuca ha voluto conoscere quali sono gli strumenti con cui la CNA sostiene e affianca i suoi associati, mentre il dottor Martino ha ricordato le situazioni in cui la sinergia tra Prefettura e Associazione ha dato buoni risultati, anche e soprattutto in termini di tutela degli artigiani.

Come già avvenuto con Emilia Zarrilli, anche con il Prefetto Pagliuca la CNA ha registrato grande  disponibilità a collaborare, soprattutto negli ambiti della tutela del lavoro e della lotta all’abusivismo.

Non da ultimo, Silenzi e Migliore hanno anticipato al Prefetto la partecipazione della CNA di Fermo alla grande mobilitazione organizzata a Roma per il 18 febbraio da Rete Imprese Italia per manifestare contro la perdurante situazione di disagio che il Paese sta affrontando.

 

GIOVANI E LAVORO: PER LA CNA DI ASCOLI IL 2014 PARTE CON 8 NUOVI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER L’ARTIGIANATO

 

ASCOLI PICENO. Al via otto corsi di formazione per dare nuove speranze ai giovani del Piceno. “La Cna di Ascoli si pone – spiega Luigi Passaretti, appena eletto presidente dell’Associazione provinciale – in prima linea in questo settore strategico per il futuro del nostro territorio. Confermeremo e rafforzeremo, nel corso dell’anno, le sinergie con le scuole e le azioni che da anni portiamo avanti con il nostro progetto Il Volo”.

“Otto corsi – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – che è stato impegnativo mettere in piedi ma per un obiettivo in cui crediamo fortemente. E la risposta ci incoraggia a proseguire su questa strada”.

Ai corsi della Cna è possibile iscriversi (contattando gli uffici dell’Associazione di Ascoli e San Benedetto) fino al 14 febbraio. Nello specifico si tratta di due corsi che si rivolgono al settore della moda: fashion design (per giovani interessati all’artigianato creativo nel campo della moda) e personal shopper (sempre moda, ma settore commerciale, vendita e internazionalizzazione del prodotto). Altri tre corsi riguardano invece il campo alimentare: pizzaiolo, abilitazione al commercio e alla somministrazione, aggiornamento Sab. Uno si rivolge al settore della “bellezza”: estetista. Uno alle nuove frontiere tecnologiche per la aziende: consulente per il terziario avanzato. E uno, infine, al settore vendite: agente di commercio.

 

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