NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 11

21 FEBRAIO 2012

Dalla Cna Marche:

 

L’impegno dei Parlamentari marchigiani intervenuti all’Assemblea della categoria di Cna e Confartigianato. Un accordo tra Pd, Pdl, Udc e Lega. Un emendamento presentato in Senato. In gioco un “businnes” di oltre 400 milioni di euro per  15 mila auto da riparare ogni anno nelle Marche, in conseguenza degli 8 mila  incidenti stradali che mediamente avvengono sulle nostre strade

 

“CANCELLEREMO IL TAGLIO DEL 30 PER CENTO SUI RISARCIMENTI PER GLI AUTOMOBILISTI CHE SCELGONO IL CARROZZIERE DI FIDUCIA “

 

 “Ci impegniamo a far cancellare dal Parlamento l’articolo 29 del decreto liberalizzazioni che penalizza i carrozzieri e gli automobilisti, privilegiando gli interessi delle assicurazioni, con il taglio del 30 per cento dei risarcimenti per chi si rivolge agli autoriparatori non convenzionati con la propria assicurazione”. Lo hanno affermato tutti i parlamentari intervenuti all’assemblea dei carrozzieri marchigiani associati a Confartigianato e Cna, che si è tenuta ad Ancona. A partire dal Senatore Salvatore Piscitelli del Pdl, che ha presentato un emendamento per sopprimere la norma in Commissione Industria fino all’Onorevole Massimo Vannucci del Pd che ha annunciato un’intesa tra Pd e Pdl per sopprimere la contestata norma. Analoga posizione è stata espressa dagli altri parlamentari presenti: Silvana Amati e Marina Magistrelli del Pd, Filippo Saltamartini del Pdl, Amedeo Ciccanti dell’Udc e Eraldo Isidori per la Lega.

In gioco un “businnes” di oltre 400 milioni di euro per  15 mila auto da riparare ogni anno nelle Marche, in conseguenza degli 8 mila  incidenti stradali che mediamente avvengono sulle nostre strade. Da questo gigantesco giro d’affari rischiano l’esclusione i 700 carrozzieri marchigiani “indipendenti”, ossia non convenzionati con le compagnie di assicurazione, che sono i due terzi dei carrozzieri marchigiani.

“Se il Parlamento non cambierà una norma che è già stata bocciata dalla Commissione Giustizia del Senato” hanno sostenuto il presidente nazionale degli autoriparatori Confartigianato Silvano Fogarollo e il segretario nazionale degli autoriparatori Cna Mario Turco  “gli automobilisti che sceglieranno di farsi riparare  l’auto incidentata dal loro carrozziere di fiducia anziché da quelli convenzionati con le compagnie di assicurazione, si vedranno ridotto il risarcimento del danno del 30 per cento. Un salasso che penalizzerà sia gli utenti sia gli autoriparatori indipendenti, svantaggiati nella competizione con le autofficine scelte dalle assicurazioni. Inoltre questo provvedimento rafforza il monopolio, già esagerato delle assicurazioni e va contro lo spirito del decreto liberalizzazioni nel quale è compreso”.

All’incontro hanno partecipato i segretari regionali degli autoriparatori: Paolo Morbidoni e Roberto Tontini per la Cna e Claudio Chiacchiera e Franco Gattari per la Confartigianato. Inoltre i presidenti regionali Confartigianato marche Salvatore Fortuna e Cna Marche Renato Picciaiola.

“Se questa assurda penalizzazione non dovesse essere cancellata dal Parlamento” precisano Confartigianato e Cna “saranno centinaia le imprese di autoriparazione che chiuderanno bottega, con pesanti conseguenze per l’occupazione del settore, che da alcuni anni vive un momento difficile per la crisi che porta gli automobilisti a tenersi l’auto ammaccata o a rinviare a tempi migliori i  controlli su componenti importanti per la sicurezza stradale. Già dal 2008 ad oggi oltre 150 carrozzerie marchigiane, una sera  hanno tirato giù la serranda per non rialzarla mai più.  Se perderanno  anche i clienti coperti da polizze assicurative ancora diverse centinaia di imprenditori del settore, saranno costretti a cessare l’attività. Per questo la nostra mobilitazione proseguirà fino all’eliminazione di questa ingiusta norma discriminatoria”.

 

 

 

Riduzione del numero dei parlamentari, abolizione o riorganizzazione delle Province, accorpamento dei piccoli Comuni e nuovo ruolo delle autonomie funzionali al centro del dibattito che sarà moderato da Ilaria Vesentini del Sole 24 Ore. Interverranno anche il vicesegretario nazionale Unioncamere Ugo Girardi e il responsabile nazionale del Dipartimento Economico Cna Enrico Amadei.

 

“RIFORMA DELLO STATO PER UNA ECONOMIA PIU’ COMPETITIVA”

CONVEGNO CNA AD ANCONA VENERDI 24  FEBBRAIO CON I I DEPUTATI LORENZIN, GIOVANELLI, CICCANTI, VOLPI.

 

Addio Province, a cominciare da quella di Ancona in scadenza tra pochi mesi.  Ma forse no. Mentre il Governo Monti le smantella con il decreto salva Italia, in Parlamento si sta lavorando per tenerle in qualche modo in vita e l’Upi presenta un piano per ridurle da 108 a 60, con un risparmio di 5 miliardi di euro. Intanto saltano le elezioni per rinnovare otto Consigli provinciali in primavera, tra cui quello di Ancona ed arrivano i Commissari prefettizi. In un quadro di profonda incertezza normativa, organizzativa e finanziaria sul futuro degli enti intermedi dello Stato, dal 2008 ad oggi le Province hanno diminuito del 30 per cento le spese in opere pubbliche ed aumentato quelle correnti. L’incertezza sulla riforma dello Stato e sulla riduzione dei costi della politica allarma le imprese. Sulla “Riforma dello Stato per una economia più competitiva”, la Cna Marche chiama al confronto le principali forze politiche in un convegno che si  terrà venerdì 24 febbraio alle ore 17 nella sala riunioni dell’associazione,via Sandro Totti,4 (zona Baraccola).

“Riduzione del numero dei parlamentari, abolizione o riorganizzazione delle Province, accorpamento dei piccoli Comuni e nuovo ruolo delle autonomie funzionali sono” afferma il presidente Cna Marche Renato Picciaiola “questioni che non riguardano soltanto l’architettura istituzionale ma incidono direttamente sul nostro sistema produttivo e possono creare le condizioni per ripartire, insieme ad interventi per la semplificazione amministrativa, l’accesso al credito per le imprese e un fisco più equo per aziende e famiglie.”

Su questi argomenti la Cna Marche ha chiamato a discuterne ad Ancona gli esponenti di Pdl, Pd, Udc e Lega Nord: dalla deputata Pdl Beatrice Lorenzin,  all’ex Sindaco di Pesaro e deputato Pd Oriano Giovanelli, responsabile nazionale Pd per la riforma delle pubbliche amministrazioni. Con loro altri due componenti della Commissione Affari costituzionali della Camera, i deputati Amedeo Ciccanti dell’Udc e Raffaele Volpi della Lega Nord. Le autonomie funzionali saranno rappresentate dal vicesegretario nazionale Unioncamere Ugo Girardi mentre alle ragioni delle imprese darà voce il responsabile nazionale del Dipartimento Economico Cna Enrico Amadei. .

I lavori saranno introdotti dal presidente Cna Marche Renato Picciaiola mentre il dibattito sarà moderato da Ilaria Vesentini, giornalista del Sole 24 Ore.

           

 

Dalla Cna nazionale:

 

 

CANONE RAI RETE IMPRESE ITALIA: “NO AL CANONE SPECIALE

SULLE IMPRESE. UN ASSURDO BALZELLO DA 980 MILIONI DI EURO”

In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Mario Monti, e al Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, Rete Imprese Italia “chiede l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, come computer, telefoni cellulari e strumenti similari”.

Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la Radiotelevisione italiana ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi. Insieme alla neve, infatti, nei giorni scorsi sono fioccate su milioni di imprenditori e lavoratori autonomi anche le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938. A far scattare la protesta di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) è l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza. Come dire che basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno. E così Rete Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare 980 milioni di euro. Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza. Secondo Rete Imprese Italia “quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono ‘tassati’ strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai. Tanto più se si considera che il Governo spinge proprio sull’informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato”.

Rete Imprese Italia chiede l’intervento del Governo e del Parlamento per esonerare le aziende dal pagamento del canone tv. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, Rete Imprese Italia sollecita l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari.

 

Dalla Regione Marche:

 

EMERGENZA NEVE – DANNI ALLE IMPRESE – LA GIUNTA APPROVA MISURE

 

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Sara Giannini, ha esteso ai danni dovuti all’emergenza neve, l’applicazione del Fondo straordinario per l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. Lo strumento era stato messo a punto per sostenere le aziende danneggiate dall'alluvione del marzo 2011. “Abbiamo esteso l’intervento speciale – sottolinea Giannini – predisposto per l’alluvione 2011, a questa nuova grave calamità che si è abbattuta sul nostro territorio. Molti sono stati i cedimenti strutturali dovuti al maltempo, a cui si sono aggiunti blocchi della circolazione stradale e interruzione di moltissime attività produttive. In questo momento è essenziale facilitare al massimo l’accesso al credito, garantendo la liquidità necessaria alle attività. Il Fondo è dotato di oltre 1,6 milioni di euro, in grado di sviluppare una provvista finanziaria a favore delle imprese che oscilla tra i 13 a i 15 milioni di euro. L'intervento coprirà in secondo grado i costi di garanzia per agevolare l’accesso ai finanziamenti necessari alla copertura dei danni”.

La misura riguarda danni a impianti, attrezzature, macchinari, strutture. Danni alle merci deperibili, deperite o distrutte e non utilizzabili, la sospensione dell’attività produttiva. I danni subiti presi in considerazione sono quelli denunciati al comune di competenza entro la fine del corrente mese di Febbraio. Saranno considerate ammissibili anche segnalazioni successive, comunque entro il 30/04/2012, purché sia documentata un’analoga informazione presentata a una qualsiasi amministrazione pubblica entro il 28/02/2012. Il finanziamento minimo ammissibile è di 10mila euro.

“Stiamo anche approfondendo, in accordo con le associazioni di categoria – conclude Giannini – la possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà dell’Unione europea, che prevede interventi per catastrofi naturali o regionali straordinarie”.

 

 

EMERGENZA NEVE, RECUPERO E SMALTIMENTO RIFIUTI AZIENDALI CON PROCEDURE SEMPLIFICATA. PROROGA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE GARANZIE FINANZIARIE

 

A seguito dell’emergenza neve – su proposta degli assessori alle Attività Produttive, Sara Giannini, e all’Ambiente, Sandro Donati – la Giunta regionale ha prorogato i termini per la presentazione delle garanzie finanziarie previste per le aziende che gestiscono operazioni di recupero o smaltimento rifiuti con la cosiddetta “procedura semplificata”. La scadenza, fissata al 21 febbraio 2012, è stata prorogata al sessantesimo giorno dalla data della pubblicazione della delibera sul Bollettino ufficiale della Regione Marche. Il provvedimento interessa circa un migliaio di imprese del territorio, soprattutto artigiane e piccole e medie imprese, che fanno stoccaggio e operazioni di trattamento per lo più dei propri rifiuti. Gli assessori Donati e Giannini hanno espresso soddisfazione per l’approvazione della delibera “che recepisce anche sollecitazioni delle categorie produttive e che è un ulteriore sensibile segno di attenzione della Regione verso il sistema delle imprese, così duramente provato dall’emergenza neve”.

 

 

OLTRE 15 MILIONI DI EURO PER PROMUOVERE L’INNOVAZIONE AZIENDALE – APPROVATA LA GRADUATORIA DEL BANDO REGIONALE

 

“Micro, piccole e medie imprese impegnate in progetti d’innovazione di prodotto, accompagnata a nuove strategie commerciali e forme organizzative, possono contare su oltre 15,3 milioni di euro per il sostegno ai propri investimenti. Sono 145 le aziende, con una significativa quota di artigiani, che beneficeranno del contributo regionale, una spinta rilevante alla promozione della competitività del nostro sistema produttivo. Quello messo in atto è uno strumento integrato, che punta a stimolare l’ideazione di nuovi prodotti, la loro sostenibilità ambientale, parallelamente ad una maggiore capacità di vendita. Ciò tramite il rafforzamento della funzione commerciale e il miglioramento dell’organizzazione aziendale.  Cerchiamo di stimolare le competenze distintive di un’azienda, la qualità del capitale umano, il sistema informativo, l’immagine aziendale, le relazioni con i clienti e le reti commerciali. Tutto ciò affinché la capacità di produrre sia sempre più coniugata alla conquista di nuovi mercati”. Sara Giannini, assessore alle Attività produttive della Regione Marche, commenta in questo modo l’approvazione della graduatoria relativa al bando per la “Promozione dell’innovazione dei processi aziendali”. Una misura dedicata ad imprese industriali e artigiane per la realizzazione di progetti di sviluppo aziendale nell'innovazione di prodotto, in quella organizzativa, commerciale e di processo, nella tutela della proprietà intellettuale e difesa del 'Made in Italy'. Circa 65,5 i milioni di euro d’investimenti attivati dai contributi regionali. Nel dettaglio, 9 milioni di euro sono andati a 76 imprese industriali, per un investimento complessivamente attivato di quasi 40 milioni di euro, 6 milioni di euro a 66 imprese artigiane, per un investimento complessivamente attivato di circa 24 milioni. Le imprese artigiane erano destinatarie di una riserva del 40 per cento dei fondi disponibili. Oltre 340mila euro, che hanno attivato un investimento di 1,5 milioni, sono stati poi concessi per un progetto sperimentale di flexicurity che ha coinvolto tre aziende. Si tratta di incentivi che coniugano il contributo Fesr per l’innovazione con il contributo Fse per la formazione e l’assunzione a tempo determinato a rotazione nelle aziende partecipanti al raggruppamento, con un incentivo finale alla stabilizzazione del personale coinvolto.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Decisivo l’impegno di CNA per la ripresa dell’attività dopo l’eccezionale nevicata. L’associazione: “Fuori luogo il protagonismo di qualcuno”

 

MALTEMPO/ DOPO LO STOP FORZATO DEI TIR

A MONTECCHIO RIUNIONE DELLE IMPRESE BLOCCATE

 

PESARO – Riprendono a circolare i Tir sulle strade della provincia di Pesaro e Urbino. In seguito allo sblocco dell’ordinanza che vietava la circolazione dei mezzi con portata superiore alle 7,5 tonnellate in molte strade del territorio provinciale, la situazione sta lentamente tornando alla normalità.

“Un provvedimento revocato – affermano in coro Oscar Gasperini e Riccardo Battisti, rispettivamente presidente e responsabile provinciale di CNA-FITA – non grazie al protagonismo di qualche associazione di categoria, quanto per il decisivo impegno delle istituzioni impegnate e di chi come la CNA ha tempestivamente informato della insostenibile situazione i responsabili della Prefettura di Pesaro e Urbino con i quali c’è stata la più ampia e continua collaborazione nelle ore dell’emergenza”.   

Sta intanto lentamente tornando alla normalità, anche se sono ancora molti i problemi su molte strade interne ed ancora su qualche arteria della costa, la circolazione dei mezzi pesanti. Proprio in queste ore si stanno effettuando le consegne urgenti di merce stoccate negli automezzi bloccati dalla neve che nei giorni scorsi non erano state potute recapitare.

Tanti anche i Tir impegnati in questi giorni nei carichi (soprattutto nelle zone di Montelabbate,  Fermignano e Urbania), con le aziende che avevano in stoccaggio le merci nei magazzini prima dell’arrivo delle nevicate.

Mentre sono centinaia le imprese si autotrasporto della provincia ad aver subìto danni a causa del forzato stop di questi giorni (con una riduzione del fatturato di oltre l’80% negli ultimi trenta giorni), CNA-FITA ha convocato una assemblea della imprese colpite per valutare quali azioni intraprendere compreso la raccolta di documentazione dei danni subito a causa del blocco da presentare alla Regione Marche.

La riunione si terrà SABATO 25 FEBBRAIO (alle ore 9.30), nella Sala Riunioni della CNA di Montecchio in via Paganini 21.  

 

 

OPERATIVA LA TASK FORCE DELLA CNA PICENA

PER SOSTENERE LE IMPRESE COLPITE DAL MALTEMPO

ASCOLI PICENO. La Cna di Ascoli Piceno ha attivato una task force per contribuire al monitoraggio dei danni avuti dalle imprese del Piceno a causa delle recenti e copiose nevicate. Gli interessati possono rivolgersi presso i nostri uffici di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto per qualsiasi chiarimento in proposito. "L'azione di monitoraggio – spiega Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – sarà compiuta in accordo con il sistema Cna regionale e nazionale. L'obiettivo è quello di avere al più presto un quadro il più dettagliato possibile dei danni, sia quelli struttrali che quelli derivanti dal fermo della produzione o dalla mancata evasione di ordini. Da questo monitoraggio potrà prendere corpo la nostra azione, a livello locale, regionale e nazionale, per chiedere sostegno alle imprese danneggiate"."Il primo risultato – aggiunge Gino Sabatini, presidente provinciale della Cna – è una risposta dell'Agenzia delle Entrate e del sistema bancario riguardo i problemi che possono avere le nostre imprese su questi fronti già critici a prescindere dall'emergenza neve. che C'è ancora molto da fare per il sostegno alle nostre imprese che ora devono provare a ripartire in una situazione ancora più dura e difficile rispetto a quella, non certo facile, precedente a questa bufera".

 

CNA PROVINCIALE DI FERMO

MALTEMPO: INVIATO IL RESOCONTO DEI DANNI.

IL TOTALE SUPERA I 200 MILA EURO.

 

FERMO. Come richiesto la scorsa settimana dalla Regione Marche e dai suoi assessorati competenti (Attività Produttive e Lavoro), anche la CNA Provinciale di Fermo ha provveduto a stilare una stima dei danni alle piccole e medie imprese del territorio causati dalla copiosa nevicata che ha interessato la regione tutta, e il Fermano, per oltre dieci giorni.

I nostri uffici hanno compiuto un monitoraggio, a campione, delle aziende associate: sono state 64 le imprese ad essere contattate, aziende afferenti alle 11 unioni di cui si compone il sistema CNA. Allo stato attuale dei fatti, gli imprenditori ascoltati hanno potuto esprimere solo una valutazione indicativa dei danni subiti, per cui il totale dei danni rilevati può essere stimato in oltre 200 mila euro complessivi.

Perdita di produttività, mancato fatturato, ritardi nelle consegne, assenza del personale (nella maggior parte dei casi impossibilitato a raggiungere il luogo di lavoro): sono queste le principali cause della sospensione delle attività lavorative, oltre ai disagi causati da, ad esempio, mancanza di energia elettrica e danni a impianti di riscaldamento e tubazioni.

Un quadro che riguarda, come detto, un campione di aziende ma che, comparato con la condizione generale di difficoltà in cui il nostro territorio si è trovato nelle ore dell'emergenza, descrive una situazione che è stata costellata da gravi disagi. Non a caso, chi era in possesso dei requisiti, ha deciso di usufruire della cassa integrazione in deroga (per un totale di 40 ore) per i giorni di forzata chiusura delle attività. La CNA Provinciale di Fermo ha provveduto, nella giornata di oggi, ad inoltrare i dati elaborati all'ufficio regionale dell'associazione, che li farà pervenire, insieme a quelli degli altri territori provinciali, alla Regione Marche, con la richiesta di attivare tutti gli strumenti adeguati ad aiutare gli imprenditori colpiti.

 

 

Dieci stagisti internazionali in arrivo nelle aziende locali

INTERNAZIONALIZZAZIONE: CNA PRESENTA

IL PROGETTO “DOUBLE B”

Le iscrizioni per aderire scadono venerdì 24 febbraio p.v.

 

 

ANCONA. La Cna Provinciale di Ancona, nell’ambito del Programma Export Box, promuove il Progetto “Double B – Build Your Business” volto a supportare le imprese che vogliono inserirsi su mercati esteri e svolto in collaborazione con l’Aiesec (Organizzazione Internazionale gestita da studenti che si occupa di internazionalizzazione) e l’Università Politecnica delle Marche.

Per un periodo di sei settimane, dal 15 marzo al 30 aprile 2012, 10 stagisti internazionali provenienti da Argentina, Canada, Cina, Georgia, Polonia, Ungheria, Egitto, opereranno all’interno di altrettante aziende selezionate, affiancati da un team di esperti composto da studenti dell’Università, consulenti Cna, e sotto la supervisione di un docente dell’Università Politecnica delle Marche.

“Il progetto – spiega Lucia Trenta, responsabile Internazionalizzazione per la Cna Provinciale di Ancona – ha la finalità di analizzare ed implementare le prime azioni strategiche su un Paese-obiettivo individuato quale possibile mercato di sbocco, grazie al supporto fornito da un team composto da 5 persone, di cui: 3 studenti dell’Università delle Marche, che svolgeranno per l’impresa una ricerca di mercato sul Paese-obiettivo; 1 consulente Cna; 1 stagista internazionale, che supporterà l’impresa nei contatti in lingua straniera, nel produrre materiale promozionale e nell’approfondire le peculiarità del Paese-obiettivo. I team a disposizione delle imprese opereranno sotto la supervisione di un docente dell’Università Politecnica delle Marche esperto di internazionalizzazione”.

Gli stagisti sono già stati selezionati, ma allo scopo di permettere un rapido matching con le imprese interessate, gli imprenditori sono invitati a presentare la candidatura al più presto, e comunque non oltre il 24 febbraio 2012, a Katia Badaloni – CNA EXPORT BOX TEAM: tel. 0731 239411, e-mail export@an.cna.it .

 

 

Presentate le prime denunce per i danni del maltempo.

La conta sale mentre sono tante le attività ancora ferme. Alcune aziende non potranno riprendere prima di alcuni mesi

 

CROLLI, CEDIMENTI, FERMI ATTIVITÀ E ORDINANZE DI SGOMBERO

LA NEVE STA CONTINUANDO A SEPPELLIRE CENTINAIA DI IMPRESE

 

LA CNA “Irresponsabile chi promette alle imprese un risarcimento danni”

 

PESARO – Crolli, cedimenti strutturali, black-out elettrici, mancata erogazione idrica, fermi della produzione, vie di accesso e aree di carico e scarico bloccate; linee di produzione bloccate a causa della mancanza di materie prime. A distanza di più di due settimane dalle prime dalle eccezionali nevicate, che hanno letteralmente sepolto intere zone della provincia, si vanno definendo in questi giorni i contorni di una lunghissima ed incredibile lista di danni causati dalla doppia ondata di maltempo che ha messo in ginocchio moltissime imprese in provincia di Pesaro e Urbino.

In una nota la CNA di Pesaro e Urbino evidenzia come nei Comuni colpiti dalle eccezionali precipitazioni nevose (escludendo i Comuni costieri), siano state oltre 15mila le imprese interessate direttamente o indirettamente dalle nevicate. Di queste almeno il 40% ha subìto ripercussioni importanti alla propria attività  ed almeno il 2-3% addirittura ingenti danni di tipo strutturale. Si tratta di qualche centinaio di imprese (si valuta almeno 400), che non potranno riprendere la propria attività prima di qualche mese. Alcune infatti, pur non avendo avuto crolli, sono ancora interessate a tutt’oggi da ordini di sgombero firmati da Comuni, Vigili del Fuoco e Protezione civile.  Per altre ancora, che hanno avuto cedimenti e crolli, si tratterà addirittura di trovare un’altra sede per la propria attività.

“Una prima stima che avevamo fatto – dicono il vicepresidente nazionale CNA Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale, Camilla Fabbri – parlava non a caso di oltre 60 milioni di euro”. 

In questi giorni la CNA di Pesaro e Urbino ha raccolto le prime denunce da parte delle imprese. E sono già oltre 250 le imprese che hanno presentato una prima rendicontazione dei danni causati dal maltempo agli uffici dell’associazione. Si tratta di piccole e medie imprese, soprattutto dei Comuni del Montefeltro, che hanno subìto nei casi più gravi ingenti danni strutturali a causa del peso della neve (crollo di tetti, cedimenti di arcate e opere di sostegno di coperture, etc.), come avvenuto ad esempio in alcune aziende nei comuni di Fermignano, Urbania, Urbino, Sant’Angelo in Vado. Ma anche a Sassocorvaro, Macerata Feltria. Ma segnalazioni arrivano anche dai comuni della ValConca, della Media e Alta Val del Foglia e della Valcesano. Solo gli uffici della CNA di Fermignano hanno già raccolto 40 denunce di danni strutturali di imprese che hanno subito cedimenti strutturali e fermi di attività.

Una prima ricognizione dei danni che è stata già formalizzata attraverso la compilazione di un apposito modulo fornito dalla Regione Marche al quale sono stati allegati vari tipi di documentazione (fotografie, planimetrie, etc.).

“Si tratta – dicono il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi ed il  segretario provinciale, Camilla Fabbri – di una prima fotografia della situazione che sarà presentata alle istituzioni locali, ed in particolare all’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Marche. Non si tratta pertanto – come qualcuno ha incautamente affermato in queste ore –  di richieste di risarcimento danni. Nessuno in questo momento è infatti in grado di stabilire alcunché in questo senso, ed è dunque da irresponsabili diffondere notizie non veritiere, soprattutto in un momento di grande difficoltà e di tensione emotiva come questo. Di certo ad oggi c’è solo la richiesta al Governo dello stato di calamità naturale presentata dalla Regione Marche, contestuale all’esortazione da parte dell’Ente regionale all’adozione di un provvedimento che elimini la cosiddetta tassa sulle disgrazie. Vi è poi la disponibilità da parte della Regione a stanziare un fondo straordinario a favore delle imprese colpite dal maltempo, oltre ad una serie di iniziative private come quelle annunciate da qualche Istituto di credito per l’attivazione di linee di credito agevolato per le aziende colpite dal maltempo. Allo stato attuale dunque non vi è nessuna risorsa certa sulla quale poter fondare in questo momento alcun risarcimento danni”.

“ E’ chiaro – spiegano Aguzzi e la Fabbri – che la compilazione di una denuncia danni come quelle che stanno operando gli uffici della CNA di Pesaro e Urbino presuppone l’inserimento dell’impresa stessa in una lista di aziende danneggiate a vario titolo dal maltempo (crolli, cedimenti strutturali, fermo attività, mancate consegne, etc.). Una lista che l’Ente regionale valuterà attentamente e che, una volta trovate risorse e fondi straordinari, costituirà la base per un’eventuale opera di compensazione economica dei danni”.

Intanto la CNA invita gli imprenditori che hanno già provveduto a presentare una prima denuncia dei danni subìti, a presentare copia dei documenti stessi al Comune ove l’attività risiede. Una vidimazione od un protocollo da parte dell’Amministrazione comunale, potrà infatti servire come attestazione ufficiale in caso di eventuale elargizione di contribuzioni straordinarie o compensazioni economiche per i danni patiti in occasione delle recenti precipitazioni nevose.

Per ulteriori e maggiori informazioni rivolgersi agli uffici territoriali della CNA.  

 

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