NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 106

30 settembre     2014

 

 

Dalla Cna Marche e Cna Ascoli Piceno:

 

GINO SABATINI ELETTO PRESIDENTE

DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ASCOLI PICENO

 

Gino Sabatini, ex presidente provinciale della Cna di Ascoli Piceno e attualmente presidente regionale della Cna delle Marche è da oggi il nuovo presidente della Camera di Commercio di Ascoli. A Gino Sabatini i migliori auguri di buon lavoro dalla Cna Marche, dalla Cna di Ascoli Piceno e da tutte le associazioni provinciali Cna delle Marche,

L’elezione del presidente Sabatini è avvenuta all’unanimità e per acclamazione al termine delle procedure di rito che, dopo la presentazione della candidatura da parte di Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena, si sono concretizzate con il voto palese proposto dal consigliere anziano Pietro Mancini. Nella Sala Gialla hanno preso parte ai lavori tutti i componenti della nuovo Consiglio camerale nominati in rappresentanza dei settori economici del territorio. Questo il nuovo Consiglio della Cciaa di Ascoli Piceno: Leandro Grazioli e Andrea Everard Weldon (Agricoltura); Barbara Tomassini, Luigi Passaretti, Nadia Beani e Gino Sabatini (Artigianato), Angiolina Piotti, Giancarlo Romanucci e Rolando Rosetti (Industria), Bruno Tommaso Traini, Elena Capriotti e Fausto Calabresi (Commercio), Ido Perozzi (Cooperative), Paride Vagnoni (Turismo), Roberto Galanti (Trasporti e Spedizioni), Roberto Dal Mas (Credito e Assicurazione); Pietro Mancini, Stefania Serafini e Francesco Balloni (Servizi alle Imprese); Silvia Merlini (Pesca); Antonio Angelini (Organizzazioni Sindacali); Simona Barbizzi (Associazione consumatori); Mariano Cesari (Consulta delle Professioni).

“La Camera di Commercio di Ascoli – ha detto il nuovo presidente Gino Sabatini – deve essere l’Ente a disposizione di tutti coloro che vogliono fare del bene per lo sviluppo del nostro territorio partendo dalle sue peculiarità con l’obiettivo di assicurare un nuovo impulso all’economia. Il prossimo 15 ottobre si svolgerà la riunione del nuovo Consiglio camerale per decidere la nomina dei nuovi membri della Giunta e in quell’occasione diffonderemo le linee programmatiche del nostro mandato”.

Apprezzamenti per la nuova nomina sono stati espressi dagli ospiti che hanno partecipato ai lavori. Il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca: “Vorrei ringraziarvi e complimentarmi per la lezione di democrazia che avete dato durante i lavori di questa mattina. Il presidente Sabatini assume la carica in un momento molto delicato. La sua nomina è avvenuta con una forte connotazione di unitarietà da parte degli attori economici del territorio e questo rappresenta un presupposto determinante per assumere delle decisioni molto importanti”. L’onorevole Luciano Agostini: “L’augurio che intendo fare al presidente Sabatini è quello di non perdere mai tratto distintivo del suo carattere ovvero la concretezza e noi abbiamo bisogno di concretezza”. Il Sindaco di Ascoli Guido Castelli: “Riveste particolare importanza in questa fase la collaborazione tra istituzioni”. Concetto ribadito anche dal presidente di Unioncamere Marche Graziano Di Battista il quale ha sottolineato come “grazie alla collaborazione tra le varie strutture camerali si potranno raggiungere risultati importanti per il sistema economico e tra i primi impegni figura ovviamente la partecipazione all’Expo di Milano”. Il Presidente della Camera di Commercio di Pesaro Alberto Drudi si è complimentato della nomina del nuovo Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, richiamando il proficuo lavoro condiviso per l’internazionalizzazione.

 

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SPACCA SULL’ELEZIONE

DI SABATINI ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI ASCOLI

“IMPEGNO COMUNE PER RESTITUIRE CENTRALITÀ ALL’IMPRESA”

 

“La passione che ha sempre messo nella sua attività di imprenditore, l’impegno dimostrato nei ruoli camerali già ricoperti sono la migliore garanzia che il neo presidente Gino Sabatini saprà dare il meglio per la Camera di Commercio di Ascoli Piceno e offrire un contributo fondamentale a tutto il sistema economico regionale. La sua elezione arriva in un momento particolarmente complesso per l’economia di tutto il Paese e quindi anche per un territorio come l’ascolano da sempre vocato all’imprenditorialità. I sette anni di crisi, di cui quattro di recessione, che abbiamo vissuto rendono alta la sfida del nuovo presidente. Sono certo che il sistema camerale è al fianco della Regione nella sua azione volta a recuperare la centralità dell’impresa, soggetto fondamentale per produrre economia reale, reddito ed occupazione. Occorre, con il contributo di tutti, creare le condizioni affinché chi è in grado di creare reddito nella nostra regione, vale a dire l’impresa, sia messo in condizione di farlo. Il presidente Sabatini, forte della sua esperienza, saprà operare in questa direzione. La sua nomina è il frutto di una forte unitarietà da parte degli attori economici del territorio e questo rappresenta un presupposto determinante per il migliore svolgimento del suo mandato. A lui vanno i migliori auguri di buon lavoro”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che ha partecipato questa mattina ad Ascoli Piceno ai lavori per l’elezione del nuovo presidente della Camera di Commercio

 

Dalle Cna provinciali:

 

Dal 13 di dicembre scattano le nuove disposizioni.

Un seminario della CNA spiegherà come adeguarsi per tempo

 

VIA ALLE NUOVE ETICHETTE PER ALIMENTI DA DICEMBRE

 

Migliaia le attività interessate in provincia di Pesaro e Urbino

 

PESARO – Scatteranno a dicembre le nuove norme concernenti l’etichettatura degli alimenti. Un provvedimento che riguarda molte imprese del settore alimentare (oltre 5mila), in provincia di Pesaro e Urbino. Pizzerie, forni, rosticcerie, pasticcerie, gelaterie, pasta fresca, piadinerie, etc.. E poi tutte le imprese che si occupano di produzione alimentare fresca, a lunga conservazione; ristorazione, imprese del commercio. La prossima scadenza rilevante per produttori e consumatori è il 13 dicembre 2014, quando entrerà in vigore la nuova etichetta. Le nuove regole valgono anche per gli alimenti venduti on line, dove tutte le informazioni obbligatorie in etichetta (salvo scadenza e lotto), dovranno essere rese disponibili all’utente sin dalla fase della scelta, prima della conclusione dell’acquisto. Sul web o al supermercato disporre di etichette chiare e complete è inutile, se non si impara a prima a comprenderne il contenuto. E il vuoto da colmare è ampio. Tutti sono ansiosi di conoscere bene le norme che codificano le etichette, ma la gran parte, al momento, le considerano un grande enigma da decifrare. Il nuovo pacchetto di norme prevede infatti una serie di novità. Qualche esempio? Dall’altezza minima per i caratteri delle informazioni obbligatorie in etichetta, alla natura dei grassi vegetali fino agli allergeni nella lista ingredienti. Due saranno intanto le novità obbligatorie a fine 2014, già adottabili su base volontaria. La lista degli ingredienti (indicati in ordine decrescente), deve evidenziare la presenza di allergeni. Altra novità è l’obbligo di precisare la natura dei grassi utilizzati, superando l’oscura locuzione “oli e grassi vegetali”. Ma sono molti gli aspetti da approfondire riguardano al tema dell’etichettatura. Per conoscere in dettaglio le nuove norme, la CNA ha organizzato un seminario di approfondimento che si terrà nella sede della CNA Pesaro 1 in via Mameli – Centro Direzionale Benelli – MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE con inizio alle ore 15.30. Ad illustrare le nuove disposizioni in materia di etichettatura saranno esperti nazionali che chiariranno i dettagli realtivi ai nuovi provvedimenti. Interverranno Gabriele Rotini, responsabile Nazionale CNA Alimentare e Maria Pia Miani, esperta del settore alimentare di Interpreta-Modena. L’ingresso è gratuito previa adesione 348-7009510 0721-426195

 

CNA E GIOVANI IMPRENDITORI: NEL 2014 CROLLO

DI UN TERZO DELL’AVVIO DI IMPRESE CON TITOLARE UNDER 35

 

ASCOLI PICENO. “I giovani devono tornare ad avere voglia di fare impresa e tutto il sistema istituzionale e politico del nostro territorio deve dare il massimo per far sì che questa voglia si possa concretizzare nell’avvio di un’attività artigiana, commerciale o professionale che sia”. Così Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli Piceno commenta gli ultimi dati sul lavoro (forniti da Infocamere) per gli under 35 nella nostra provincia.

La Cna di Ascoli ha elaborato i dati relativi alle aperture di imprese “giovani” e i numeri emersi, purtroppo, sono ancora molto negativi, sia come valori assoluti che come trend. Nel secondo trimestre del 2014 hanno aperto i battenti 86 nuove imprese i cui titolari (o almeno un dei soci) hanno meno di 35 anni. Nel secondo trimestre del 2013, invece, ne aprirono 124, con un calo – quest’anno – di ben 32 punti percentuali. E la musica non cambia analizzando nel suo insieme il primo trimestre 2014 (180 aperture di nuove imprese under 35) e confrontandolo con il primo semestre del 2013 (252 nuove imprese under 35). Ovvero il 28,6 per cento di aperture su base semestrale. “Garanzia Giovani è uno strumento valido per il quale sono previste risorse importanti. Importanti sia per i tantissimi giovani che non riescono a collocarsi, sia per le imprese che non   ce la fanno a immettere forze nuove in azienda a causa dei costi troppo gravosi del lavoro. Come Cna siamo già attivi per favorire e promuovere questa misura, anche in sinergia con altri partner territoriali, per dare un’opportunità concreta ai giovani”.

Il crollo delle neoimprese under 35 nel Piceno è purtroppo un dato in linea con il trend occupazione per questa fascia di età e, ancora peggio per i più giovani ancora. Nel 2010, in tutta la provincia, non aveva un’occupazione il 13,8 per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni (il 20,6 per cento nella fascia più ristretta tra i 15 e i 24 anni). Tra l’ultimo trimestre del 2013 e il primo del 2014 il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 39 anni è schizzato al 37,5 per cento. Addirittura al 48,4 per cento nella fascia tra 15 e 24 anni. Nello specifico dell’avvio di attività imprenditoriali, invece, – sempre in base ai dati Unioncamere elaborati dalla Cna di Ascoli Piceno – il calo più significativo di iscrizioni (nel secondo trimestre 2014 rispetto allo stesso del 2013) è ad appannaggio – nell’ordine – dei settori: assicurazioni e credito (meno 73,7 per cento); costruzioni (meno 63,6 per cento); agricoltura (meno 42,9 per cento); manifatturiero e commercio (meno 33,3 per cento). Unica voce fuori dal coro, quella delle aziende che lavorano nel campo dei servizi alle imprese: più 53,8 per cento.

 

LA CNA DI JESI HA INCONTRATO IL MINISTRO POLETTI

 

  1. La Cna di Jesi ha colto l’occasione della presenza del ministro del Lavoro Poletti a Jesi per un breve colloquio conviviale prima dell’evento pubblico dello scorso venerdi sera.

Nei temi affrontati una panoramica sulla situazione del territorio con le difficoltà della crisi e le eccellenze che tengono alto il profilo del sistema produttivo locale.

Forte l’interessamento del Ministro al progetto Jimo che ha portato alla costituzione di una rete di imprese orafe marchigiane per cogliere opportunità nel mercato cinese. Progetto di internazionalizzazione ideato e seguito direttamente dal segretario CNA di Jesi, Elisabetta Grilli, che è volato in Cina nel mese di marzo per seguirne lo sviluppo “sul campo” e poi perfezionato negli accordi commerciali dal Presidente del Consiglio Renzi nel suo viaggio a Pechino di giugno. A metà ottobre saranno ospiti della CNA Nazionale il sindaco della città di Jimo ed altri esponenti delle istituzioni della Repubblica Cinese ed il segretario CNA ha invitato il Ministro ad essere presente nella delegazione di accoglienza.

 

 

ALLARME CNA: MICRO E PICCOLE IMPRESE SEMPRE PIU’ A RISCHIO DI ESCLUSIONE DAGLI APPALTI PUBBLICI

NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E DELLE INFRASTRUTTURE

 

ASCOLI PICENO. Le piccole imprese artigiane dei settori costruzioni e impiantistica rischiano sempre più di essere escluse dagli appalti pubblici. La Cna di Ascoli denuncia di fatto un sistema che porta alla quasi totale esclusione delle microimprese dagli appalti pubblici. “Principalmente – sostiene Giuseppe Castelli, presidente provinciale di Cna Costruzioni – per le complesse procedure informatiche e la mole di documentazione, ovvero centinaia di pagine, da esaminare per iscriversi e da compilare per partecipare”.

Secondo una stima fatta dalla Cna più dell’80 per cento delle imprese che vincono gare d’appalto pubbliche è composto da società di capitali o da cooperative. Le società di persona o le ditte individuali sono presenti con una percentuale irrisoria. “La trasparenza e la pubblicizzazione dei bandi di gara – aggiunge Luigi Passaretti, presidente provinciale della Cna Picena – sono elementi essenziali per la lotta alla corruzione e l’accertamento della congruità dei prezzi in caso di ribassi anomali è elemento basilare per combattere le infiltrazioni della malavita organizzata.

Secondo la Cna occorre rivolgere l’attenzione non solo agli appalti dell’edilizia, ma anche al restante 50 per cento, che riguarda servizi e prodotti: se da un lato l’ente pubblico deve attrezzarsi specializzando il proprio personale per eseguire capitolati d’appalto sempre più chiari, dall’altro lato deve attrezzarsi anche per valutare la congruità dei prezzi in caso di ribassi anomali”.

“Le direttive europee – conclude Francesco Balloni, direttore della Cna – obblighino gli enti appaltanti a giustificarsi nel caso in cui l’affidamento del lavoro non venga suddiviso in lotti, questione cruciale per facilitare la partecipazione delle micro-imprese. Il fatto che i piccoli comuni aderiscano poi alle centrali di acquisto è da un lato garanzia di trasparenza ma dall’altro, per la complessità della partecipazione, rischia di togliere anche quella fetta di mercato locale alle aziende artigiane del territorio. Semplificare significa avere un unico albo dei fornitori e uniformare la modulistica per accedere agli appalti. Il nostro appello agli enti pubblici è quello di creare insieme alle associazioni di categoria un’azione congiunta di formazione e informazione delle imprese per agevolarne le iscrizioni alle centrali d’acquisto”.

 

 

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