NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 104

25 settembre     2014

 

 

Da Fidimpresa Marche:

 

ACCESSO AL CREDITO: RIDOTTI I TASSI.

COSTI SEMPRE PIÙ CONTENUTI PER LE PICCOLE IMPRESE

 

La Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro riduce i tassi

delle convenzioni con le Cooperative di Garanzia.

“Crediamo nelle piccole imprese locali. Siamo fiduciosa nella ripresa”

 

Nei giorni scorsi gli esponenti della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro si sono incontrati con quelli della Cooperativa di Garanzia “Fidimpresa Marche”.

Nel corso dell’ incontro è stato ufficializzato il taglio dei tassi delle convenzioni in vigore e una serie di aggiustamenti migliorativi a beneficio delle imprese del territorio.

L’intervento si traduce tangibilmente nella possibilità per le imprese di ottenere risorse finanziarie ad un costo molto contenuto.

“La nostra Banca – dice il presidente Sandro Palombini – da sempre al fianco delle piccole e medie imprese del territorio, in un periodo di crisi generalizzata sta puntando ancora una volta di più nello sviluppo di questa tipologia di realtà imprenditoriali”.

“Abbiamo deciso – dice il Direttore Generale Giampiero Colacito – di migliorare le condizioni economiche precedentemente pattuite in sede di stipula delle convenzioni con le Cooperative di garanzia maggiormente riconosciute a livello nazionale e locale. I correttivi sono stati introdotti per aiutare, per il tramite delle Cooperative di garanzia a cui va il nostro assoluto apprezzamento per l’importante lavoro svolto, le imprese e il comparto produttivo del nostro territorio” .

Per rafforzare il rapporto con la clientela e con le Cooperative, la Banca ha designato Dino Pierantozzi come Responsabile unico.

Fidimpresa Marche, dal canto suo, ha espresso tramite il Vice Direttore Generale Silvio Purgatori soddisfazione per l’accordo raggiunto, che potrà concretamente tradursi a favore delle piccole e medie imprese delle province di Macerata e Fermo. “Ci stiamo impegnando sempre più”, ha affermato Purgatori”, per sostenere le imprese marchigiane, supportati dagli istituti di credito più vicini al territorio. Una collaborazione che va ulteriormente rafforzata, magari sperimentando nuove linee di credito per semplificare ulteriormente l’iter istruttorio della richiesta di finanziamento.

“Per favorire l’accesso al credito degli artigiani e delle piccole imprese” asserisce De Angelis Pasquale componente del Comitato Tecnico Provinciale di Fidimpresa della provincia di Fermo”   è urgente un intervento di Governo e Regione per rafforzare la filiera delle garanzie, valorizzando i consorzi fidi promossi dalle associazioni di categoria, che sono vicino alle imprese e conoscono il territorio”.

“Un impegno, quello di Fidimpresa Marche”, ha dichiarato il Direttore di Sede della Provincia di Macerata Massimiliano Moriconi” particolarmente importante in un momento nel quale l’accesso al credito è sempre più difficile. Nella provincia di Macerata e in quella di Fermo i finanziamenti concessi alle imprese in questi otto mesi ammontano ad oltre 50 milioni di euro.”

 

Dalla Regione Marche:

 

PIANO SOCIO-SANITARIO, FIRMATO IL PROTOCOLLO

REGIONE MARCHE – CUPLA

E’ stato istituito tra la Regione Marche ed il CUPLA (Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo) un tavolo di informazione, confronto e partecipazione con il compito di condividere il percorso di attuazione delle indicazioni del “Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2014 – Sostenibilità, appropriatezza, innovazione e sviluppo” attinenti la condizione degli anziani e degli anziani non autosufficienti. La collaborazione è stata ufficializzata attraverso la firma di un Protocollo  regionale sulla attuazione degli indirizzi programmatici. Per la Regione Marche erano presenti il presidente Gian Mario Spacca, l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani e l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Viventi. Per le organizzazioni dei pensionati era presente il presidente Franco Gattari e i rappresentanti di  ANP della CIA, Federpensionati della Coldiretti, Pensionati della Confagricoltura, CNA Pensionati della CNA, Anap della Confartigianato, FNPA della Casartigiani, 50&Più della Fenacom Confcommercio e Ficap della Confesercenti.

“Questo protocollo – ha commentato il presidente della Regione Gian Mario Spacca – è molto importante in quanto focalizza i temi prioritari per la coesione di questa regione: sanità e servizi sociali. Il contributo del Cupla è prezioso perché l’organizzazione si configura come un importante terminale a contatto con il territorio e i cittadini e siamo sicuri che avremo preziose indicazioni per l’allocazione delle risorse. L’azione di questo governo regionale recupera  la centralità del territorio rispetto all’ ospedale in funzione delle patologie croniche che derivano dal processo di invecchiamento della popolazione. Le Marche in particolare, detengono anche il primato italiano della longevità.  Dobbiamo quindi dare  risposte adeguate alle disabilità, alla  cronicità e  alla non- autosufficienza e vogliamo condividere le azioni in relazione ad un settore che soffre della dissociazione tra risorse in calo da parte del governo nazionale e i problemi e i disagi che aumentano. La situazione è complessa e lo sarà anche negli prossimi anni. Il dialogo è il miglior mezzo per un utilizzo equo e proficuo delle risorse a disposizione,  per selezionare interventi e indirizzare i progetti e per stabilire con le famiglie un forte rapporto di sostegno. La Regione in questi anni ha compensato, con grande impegno finanziario, i tagli nazionali sul sociale, non facendo venir meno ai Comuni le risorse per i servizi ai cittadini”.

“Ringrazio la  Regione Marche per averci coinvolto – ha commentato  Franco Gattari –  Il Paese è in un momento di grande difficoltà, è  allo stremo e ne sono ben consapevoli i nostri 220mila iscritti. Riteniamo quindi fondamentale far parte del percorso di costruzione degli atti. Metteremo in campo competenze e impegno in un percorso comune particolarmente attento alle aspettative dei pensionati”.

“Nell’ultimo periodo – ha voluto sottolineare l’assessore Mezzolani –  abbiamo preso provvedimenti rapidi in emergenza per far quadrare i conti nell’ambito della spending review imposta  dal governo in tempi strettissimi.  Oggi vogliamo recuperare quei passaggi di socializzazione che sono mancati. Adesso, messo in sicurezza dal punto di vista finanziario il sistema, ci sono i tempi e i modi  per trovare un modo condiviso per governare un processo delicato e difficile e per eliminare le criticità a partire dalle liste d’attesa su cui sono pronti una serie di provvedimenti”.

“Questo protocollo – ha aggiunto l’assessore Viventi –  è la dimostrazione del coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali con pari attenzione e dignità. Ricordo inoltre che nonostante le serie difficoltà, questa giunta  non ha portato tagli al settore. Una parte significativa del bilancio è andata ai servizi sanitari e sociali per fare in modo che non mancassero mai i servizi a cittadini”.

In base al Protocollo saranno tema di confronto:

  • ·         l’assetto istituzionale dell’integrazione sociale e sanitaria e l’organizzazione territoriale dei Distretti/Ambiti territoriali sociali;
  • ·         gli atti strategici di interesse specifico con particolare riferimento alla fase di definizione e attuazione del Piano Socio Sanitario Integrato Regionale;
  • ·         la gestione del Fondo per la Non Autosufficienza e di altre risorse che favoriscano un corretto ed equo accesso per i cittadini che usufruiscono dei servizi socio-sanitari;
  • ·         la revisione della legislazione regionale in materia di Servizi sociali e agli atti di attuazione della Programmazione sociale;
  • ·         la rete degli Ospedali di Comunità e la loro dotazione di Servizi;
  • ·         la soluzione delle problematiche per l’accorciamento delle liste di attesa nell’accesso alle prestazioni diagnostiche e alle visite specialistiche.

 

Dalla Cna nazionale:

 

VACCARINO: “IN QUATTRO ANNI

550MILA OCCUPATI IN MENO NELL’ARTIGIANATO.”

 

Rilanciare immediatamente  investimenti pubblici e privati per ridare fiducia al Paese

 

“Lo studio presentato oggi da Istat e Isfol conferma che la situazione dell’artigianato in Italia ha raggiunto livelli insostenibili. La perdita di oltre 550mila occupati tra il 2008 e il 2012 segnala una inequivocabile emergenza per il settore e per tutto il Paese”. Lo dichiara Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna.

“Il venir meno – aggiunge Vaccarino – di competenze e saperi che rappresentano l’immagine positiva dell’Italia nel mondo è il simbolo di un arretramento complessivo del Paese e reclama interventi di sostegno immediati”.

“Non è più tempo di baloccarsi con numeri e parole né di impegnarsi in desuete battaglie ideologiche  – conclude Vaccarino – servono invece massicci investimenti pubblici e privati per rilanciare la domanda aggregata. Le piccole imprese rischiano di soccombere per la riduzione della domanda interna, per la soffocante pressione fiscale, per i mancati o ritardati pagamenti pubblici e privati, per l’estrema difficoltà a ottenere credito. Non è più rinviabile un cambio radicale delle politiche economiche europee e italiane per ridare fiducia e favorire una inversione di tendenza nell’economia”.

 

Dalle Cna provinciali:

 

FORMAZIONE E INSERIMENTO PROFESSIONALE NELLE AZIENDE PER GLI ALLIEVI DELL’ACCADEMIA ACCONCIATORI DELL’ANAM.

IL 6 OTTOBRE AL VIA IL NUOVO ANNO ACCADEMICO

 

ASCOLI PICENO. Formazione e successivo inserimento diretto nelle aziende come apprendisti. “Ogni anno escono dalla nostra Accademia – spiega Giuseppe Brutti, dirigente Cna e presidente provinciale dell’Accademia nazionale acconciatori misti – una ventina di giovani che abbiamo formato in 4 anni di accademia. Di questi, in media, una quindicina trovano collocazione in un’azienda del territorio che opera nel campo dell’acconciatura e dell’estetica. Quest’anno festeggiamo il quarantennale dell’Accademia e possiamo dire con orgoglio che una grossa fetta di acconciatori che ora operano con successo lo sono diventati grazie a noi”.

La soddisfazione dei vertici dell’Anam, Accademia in piena sinergia con la Cna di Ascoli Piceno si appresta ad avviare, il prossimo 6 ottobre, un nuovo anno scolastico. E sempre con maggiore attenzione alla qualità e alla possibilità di formare figure professionali che diano valore aggiunto al territorio. “Corsi base per gli apprendisti – aggiunge Francesco Cannella, direttore didattico dell’Accademia e presidente del settore acconciatori per la Cna Picena – ma anche aggiornamento professionale per chi ha già un’attività e vuole restare al passo con i tempi e con la moda”. “Un’azione professionalizzante – rimarca Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – che ha un grande valore sia per il settore, contribuendo con la formazione a contenere e combattere il fenomeno dell’abusivismo e del lavoro nero, che per tutto il territorio. L’appetibilità, anche in chiave ricettiva e turistica, si gioca soprattutto sulla qualità dei servizi e il comparti benessere e sanità e strategico da questo punto di vista”.

“Diamo indicazioni tecniche professionali – aggiunge Rosella Tirabassi, vice presidente dell’Anam, ex allieva dei corsi e ora docente per gli stessi – ma gettiamo anche le basi per sviluppare la creatività dei futuri acconciatori dandogli il modo di recepire e reinterpretare con la loro sensibilità le tendenze della moda”. Corsi d’avanguardia, dunque, che – come precisa il segretario dell’Accademia, Franco Lino – si avvieranno ai primi di ottobre nella sede storica di San Benedetto in via Colfiorito 21. Gli interessati possono rivolgersi per informazioni alla segreteria (telefono 0735.584515) o contattare gli uffici di Ascoli e San Benedetto della Cna facendo riferimento alle responsabili del settore: Monia Capriotti e Monica Fagnani.

 

I NONNI SONO IL VERO WELFARE D’ITALIA MA SONO SEMPRE PIU’ POVERI

Festa Regionale CNA Pensionati domenica 28 settembre a Senigallia

con il Presidente Nazionale Panigalli e il Sindaco Mangialardi

 

  1. Sempre più poveri e con un potere d’acquisto ormai strizzatissimo, ma continuano ad essere il vero welfare d’Italia: parliamo dei nonni, o meglio, in generale, dei pensionati.

Sono circa 16.000 quelli associati Cna nella regione, di cui 6.500 nella provincia di Ancona, tra Inps ed Inpdap e molti di loro si riuniranno domenica prossima 28 settembre a Senigallia per l’annuale festa regionale dei pensionati Cna Marche.

L’organizzazione dell’evento spetta quest’anno per turnazione alla Cna Pensionati di Ancona, diretta da Maurizio Bertini, che spiega: “Abbiamo scelto come location Senigallia, con un itinerario culturale che va dalla casa del Papa Mastai Ferretti alla Pinacoteca Vescovile passando per Palazzo del Duca dove si tiene la mostra di opere del Perugino, del Crivelli e di altri artisti italiani. Il pranzo sociale si terrà poi al Finis Africae Country House di Senigallia dove ci raggiungerà il Sindaco Maurizio Mangialardi. Presente anche il presidente nazionale Cna Pensionati Giancarlo Pallanti”.

Sarà ovviamente un momento di festa, ma anche l’occasione per dibattere argomenti importanti che toccano da vicino la folta schiera dei pensionati.

“La rivalutazione delle pensioni, così come l’estensione del bonus 80 euro ai pensionati, sono temi non più rinviabili – dichiara Maurizio Bertini – basta pensare che l’importo medio di una pensione, ad esempio in provincia di Ancona, è pari a 640 euro e negli anni subisce una continua perdita del potere di acquisto. Ciononostante oggi i pensionati continuano a sopperire alle mancanze del welfare italiano: cercano in tutti i modi di aiutare i propri figli, i nipoti e paradossalmente in molti casi anche i propri genitori sia fisicamente sia economicamente. Acquistare un’abitazione è sempre più difficile, così come trovare un asilo nido, pagare una baby sitter…Non sono rari i casi di giovani famiglie che si sono adattate andando a coabitare con i genitori che danno una mano non solo nell’eventuale accudimento dei nipoti, ma anche economicamente pur potendo contare su pensioni veramente modeste”.

“Si continua a dire – conclude Bertini – che coloro che escono dal ciclo lavorativo rappresentano una risorsa importante in termini di competenze, ma adesso è ora di fare per loro qualcosa di concreto, che serva da un lato a recuperare e valorizzare la loro esperienza e dall’altro a tutelarli sotto il punto di vista delle tematiche sociali”.

 

 

 

 

 

 

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