NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 103

22 settembre     2014

 

 

Dalla Cna Marche:

 

Dei programmi della Regione Marche e dei Fondi europei per l’energia, si e’ parlato a Senigallia presso la “Rotonda a Mare”. Una iniziativa organizzata da Cna Marche ed Esco Marche, con il patrocinio dell’Anci. Tra i partecipanti il sindaco di Senigalli e presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi, il presidente regionale Legambiente Luigino Quarchioni, l’assessore alle Politiche Comunitarie della Regione Marche Paola Giorgi.

 

MARCHE, IN ARRIVO DALL’UNIONE EUROPEA

I FONDI  PER RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI,

 

Il Presidente Anci Marche Mangialardi: “ma i Comuni rischiano di non poterli spendere per non sforare il Patto di stabilita’”

 

Le Marche sono al settimo posto per la produzione di energia rinnovabile, con il 20,6 per cento del totale mentre i consumi di energia rinnovabile sono fermi al 10,9 per cento. Entro il 2020 dobbiamo arrivare al 20 per cento di energia ricavata da fonti rinnovabili e dobbiamo aumentare del 20 per cento l’efficienza energetica. Per questi obiettivi L’Unione  Europea ha messo a disposizione delle Marche 67,4 milioni di euro fino al 2020, di cui 27 milioni per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e nelle reti di illuminazione e altri 27 per l’utilizzo  di veicoli a basso impianto ambientale nel trasporto pubblico. Infine 6,7 milioni per ridurre i consumi energetici nelle imprese e altrettanti per lo sfruttamento sostenibile delle bioenergie.

 

“Per i Comuni e’ fondamentale poter utilizzare i fondi europei per ridurre i costi energetici ma chiediamo alla Regione di introdurre percorsi che ci permettano di accedervi. Il Comune di Senigallia ha dovuto rinunciare all’efficientamento  energetico della scuola Marchetti  perché non abbiamo risorse per la quota di cofinanziamento a carico del Comune, a causa del Patto di Stabilità. Gli investimenti per l’efficienza energetica vanno esclusi dal Patto.”

Lo ha affermato il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi al convegno della Cna Marche sui programmi della Regione Marche e sui Fondi europei . Un’affermazione condivisa dall’Assessore regionale  ai Fondi Comunitari Paola Giorgi, che ha posto il tema dell’esclusione dei Fondi per il risparmio energetico dal Patto di Stabilità al Governo “perché gli investimenti fatti i questo settore consentiranno di tagliare i costi delle bollette energetiche dei Comuni per i prossimi anni”.

 “Questi finanziamenti” ha  affermato il segretario Cna Marche Otello Gregorini “ possono costituire, se ben utilizzati, una importante opportunità per ridurre il consumo di energia negli edifici pubblici,  ridurre le emissioni di gas serra, aumentare l’utilizzo di energia ricavata da fonti rinnovabili e sostenere l’attività delle imprese impegnate nel settore energetico e nell’edilizia.”

Dei programmi della Regione Marche e dei Fondi europei per l’energia, si e ‘ discusso  presso la “Rotonda a Mare” di Senigallia.   Dopo l’apertura dei lavori di  Marco Bilei, responsabile Ambienta ed Energia della Cna sono intervenuti il Sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi,  Elena Montironi per la Svim,  Cinzia Colangelo project manager Ite Regione Marche, il presidente regionale di Legambiente Luigino QuarchioniSimone Baglieri della Banca Popolare di Ancona e Alessandro Angeletti di EscoMarche s.r.l.. Infine l’Assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi ha  illustrato  i Fondi strutturali per l’Energia per il periodo 2014 – 2020. I lavori sono stati conclusi dal segretario Cna Marche Otello Gregorini.

 

Da Rete Imprese Italia:

 

RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, RETE IMPRESE ITALIA IN AUDIZIONE IN SENATO: “SNELLIMENTO PA PORTI BENEFICI ALLE IMPRESE”

 

“Una Pubblica Amministrazione snella ed efficiente, procedure semplici e poco onerose restano per Rete Imprese Italia, priorità imprescindibili per il rilancio della competitività del sistema imprenditoriale,  perché liberare le imprese dagli oneri e dalle complicazioni burocratiche significa non solo semplificare la vita degli imprenditori, ma soprattutto recuperare risorse da destinare ad investimenti e sviluppo”: l’ha detto oggi in audizione in Senato Francesco Rivolta, direttore generale di Confcommercio che ha parlato a nome di Rete Imprese Italia su Riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche.

Rivolta ha evidenziato, a nome di Rete Imprese Italia,  alla Commissione “Affari Costituzionali” del Senato i seguenti punti:

  • Sulla riorganizzazione delle Camere di Commercio, Rete Imprese valuta in maniera fortemente negativa il criterio dell’abolizione del diritto annuale che comporterà una diminuzione delle risorse di 800 mln. di euro sul bilancio delle Camere di Commercio.  Di conseguenza, le Camere di Commercio, per l’esercizio delle proprie funzioni, potrebbero contare esclusivamente sul finanziamento derivante dai diritti di segreteria e dagli altri servizi che ammontano a circa 468 milioni di euro. Con tutta evidenza le Camere non sarebbero in grado di assolvere ai compiti istituzionali di promozione dello sviluppo economico, funzione questa che  contribuisce in misura significativa alle economie dei territori, come ampiamente riconosciuto dalle stesse imprese.
  • Rete Imprese valuta, inoltre, negativamente il trasferimento delle funzioni della tenuta del Registro imprese al Ministero dello Sviluppo Economico. Poco chiaro è l’obiettivo di tale intervento. Il Registro delle imprese, infatti, è una delle best pratices dell’Amministrazione italiana e il suo trasferimento comporterebbe un aggravio di costi  Sarebbe secondo Rete Imprese più opportuno intervenire per migliorare e razionalizzare l’attuale impianto del Registro imprese, superandone la suddivisione provinciale, senza, tuttavia, operare  stravolgimenti e trasferimenti di competenze.
  • Infine sulle Camere di Commercio, Rete Imprese Italia segnala la necessità di semplificare le procedure di composizione degli organi camerali e soprattutto di ridurre l’elevato livello di contenzioso che ancora oggi ne caratterizza il rinnovo. Designazione dunque dei consiglieri da parte delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche, ma ripensare i criteri previsti per la partecipazione delle associazioni alle procedure di designazione deli amministratori camerali, limitando la facoltà di concorrere alla loro nomina alle sole organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese, firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro.

Il direttore generale di Confcommercio ha infine sintetizzato altri 3 aspetti:

  • La necessità di introdurre correttivi allo Sportello Unico, affidando in caso di SCIA, la gestione telematica delle pratiche SUAP alle Camere di Commercio in maniera omogenea per tutti i comuni italiani anche  al fine di facilitare l’operatività delle Agenzie per le Imprese.
  • La necessità della definizione puntuale delle attività sottoposte a SCIA per eliminare le ambiguità ancora esistenti che ne limitano il funzionamento evidenziando l’esigenza del coinvolgimento del Ministro dello Sviluppo Economico.
  • In materia di trasporto, Rete Imprese Italia giudica positivamente la previsione del documento unico con i dati di proprietà e di circolazione dei veicoli evidenziando però la necessità del definitivo superamento del doppio archivio pubblico dedicato ai veicoli, proponendo altresì di introdurre la Carta di Identità dei veicolo per tracciare tutta la vita di ogni automezzo.

 

 

 

LAVORO,RETE IMPRESE ITALIA IN AUDIZIONE ALLA CAMERA:

“SERVIZI PER IL LAVORO INEFFICIENTI. IL JOBS ACT SIA OCCASIONE PER RILANCIARLI”

Soltanto il 2,2% delle imprese italiane assume personale selezionato dai Centri per l’Impiego. Gli imprenditori preferiscono cercare i loro collaboratori tramite le segnalazioni di conoscenti e fornitori (nel 63,9% dei casi) e attraverso le banche dati aziendali (24,4% dei casi). Ma anche chi cerca lavoro utilizza molto poco gli strumenti di collocamento. Infatti, appena il 5% degli occupati italiani si è rivolto a agenzie private autorizzate per trovare occupazione. Complessivamente i lavoratori intermediati dai servizi per il lavoro, sia pubblici che privati, rappresentano una quota inferiore al 5%, a fronte di una media europea del 9,4%.

La scarsa efficienza dei servizi per il lavoro è stata denunciata da Rete Imprese Italia nel corso di un’audizione svoltasi oggi presso la Commissione Lavoro della Camera con oggetto un’indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati.

Rete Imprese Italia sottolinea la necessità di utilizzare la delega contenuta nel Jobs Act per riorganizzare e potenziare il sistema dei servizi per il mercato del lavoro e renderli strumenti efficaci di politiche attive del lavoro, realmente utili alle imprese e ai lavoratori.

A questo proposito, sollecita coordinamento e uniformità delle norme in tutte le Regioni e un miglioramento generalizzato della qualità delle prestazioni. Un obiettivo che si può raggiungere creando un’Agenzia nazionale per l’occupazione, partecipata da Stato, Regioni e Province Autonome, alla quale attribuire competenze in materia di servizi per il lavoro per riuscire finalmente a coordinare questo tipo di servizi, pubblici e privati, realizzando così l’integrazione tra politiche attive e passive.

Inoltre, Rete Imprese Italia ritiene necessario cogliere l’occasione del Jobs Act per innovare le modalità con le quali vengono gestiti i servizi di collocamento e reimpiego, collegando strettamente gli interventi di sostegno al reddito con le misure di reinserimento nel mercato del lavoro. In particolare, secondo Rete Imprese Italia, è necessario introdurre il principio di condizionalità in base al quale il diritto a percepire trattamenti di sostegno al reddito è condizionato, appunto, all’obbligo di partecipare a iniziative di reimpiego. E i servizi per il lavoro, pubblici e privati, devono rappresentare lo snodo fondamentale con cui concordare e attivare questo nuovo percorso di politiche attive per l’occupazione.

 

Dalla Cna nazionale:

 

CNA, RINNOVATO IL CONTRATTO

DELLE  IMPRESE DI PULIZIA ARTIGIANE

VALIDO PER  OLTRE 40.000 IMPRESE E 150.000 LAVORATORI

 

E’ stato sottoscritto nella nottata di ieri fra  CNA Unione Servizi alla Comunità, Confartigianato, Casartigiani, Claai,  Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl  e Uiltrasporti-Uil, il contratto collettivo nazionale di lavoro delle imprese di pulizia artigiane, valido per oltre 40.000 imprese e 150.000 lavoratori.

“Si tratta di un importantissimo accordo – ha dichiarato Franco Mingozzi,  Presidente dell’Unione Servizi alla Comunità –  che sana una vertenza complessa e molto lunga. Attraverso questa intesa è stata finalmente riconfermata l’autonomia contrattuale e la soggettività politica del comparto artigiano”.

Francesco Gennarielli, Vice Presidente dell’Unione Servizi alla Comunità e referente per le imprese di pulizia ha sottolineato che “il rinnovo del contratto consentirà una maggiore competitività delle imprese che  potranno affrontare nuove sfide di mercato, a partire dalla partecipazione agli appalti, anche attraverso tabelle ministeriali sul costo orario medio del comparto”.

 

In una nota della categoria viene inoltre ricordato  il valore delle “importantissime intese raggiunte sulla parte normativa che vanno dai contratti a termine senza le causali, fino ad un utilizzo flessibile del part-time, ed al mantenimento della franchigia nel cambio d’appalto nel mercato privato. Per la parte economica è stato definito il riallineamento ad integrale copertura del periodo intercorso dall’ultimo rinnovo”.

 

Dalle Cna provinciali:

 

PROVINCIA DI MACERATA: DALL’INIZIO DEL 2014 CHIUSE 102 IMPRESE.

Gattari: “Urgenti decisioni immediate di riduzione della pressione fiscale”.

Tutti i dati del territorio maceratese.

 

  1. Il protrarsi del lungo periodo di difficoltà economica che il Paese sta affrontando mette a dura prova anche le imprese della provincia di Macerata.

Dall’analisi dei dati forniti dalla Camera di Commercio, elaborati dal collega Giuliano Rocco, emerge che su 35.318 imprese attive, i primi otto mesi del 2014 fanno registrare un saldo negativo di 102 imprese, tra nuove iscrizioni e cancellazioni; sarebbero quindi circa 350 le persone che hanno perso il posto di lavoro.

Ormai è chiaro che abbassare le tasse sugli artigiani e sulle piccole imprese non è più rinviabile – riferisce il direttore della CNA Provinciale di Macerata Silvano Gattarisi devono produrre atti concreti al sostegno alle imprese, a partire dalla riduzione della produzione fiscale”.

Prosegue Gattari: “ I dati dell’osservatorio CNA sulla tassazione indicano che le piccole imprese sostengono un prelievo complessivo che, in alcuni comuni, supera il 74 %: una pressione intollerabile, generata soprattutto dalle iniquità del sistema fiscale. E’ necessario intervenire in tempi brevi per una progressiva estensione agli imprenditori individuali e ai professionisti delle detrazioni o del bonus 80 euro previsto per i lavoratori dipendenti, oltre all’innalzamento a 25.000 euro della franchigia IRAP, ora a 10.500 euro”.

In un Paese in recessione – conclude il direttore provincialeaumentare la tassazione sui consumi attraverso l’aumento delle aliquote Iva sui beni e servizi di prima necessità è un autogol contro la crescita”.

I settori che risentono maggiormente della crisi e registrano una chiusura delle imprese sono: commercio (-96), edilizia (-56), agricoltura (-47), fabbricazione articoli di pelle e simili (-33) e trasporto (-16).

Alcuni comparti dei servizi, invece, riescono ad attrarre nuovi imprenditori, come quelli delle attività finanziarie e assicurative che registrano un +28 unità, le attività professionali, scientifiche e tecniche +20 unità e le attività immobiliari +17 imprese.

Dall’analisi dell’andamento delle imprese attive in ogni singolo comune del Maceratese emerge che Cingoli registra un saldo negativo di 30 imprese, seguito da Corridonia (-14), Loro Piceno (-11), per arrivare complessivamente ad un saldo negativo di 102 attività sul territorio provinciale.

Tuttavia in alcuni Comuni le nuove imprese crescono, primo tra tutti Civitanova Marche con un saldo positivo di 31 attività, seguito da Porto Recanati con 29, Montelupone 13 e Tolentino 10, seguiti da altri otto comuni che verificano piccoli incrementi.

Riguardo alla consistenza delle imprese sui comuni, Civitanova Marche con le sue 4.646 imprese è il primo della provincia, seguito da Macerata 4.206, Recanati 2.265, Tolentino 2.196 e Corridonia 1.655. Quindi in questi 5 comuni sono concentrate 14.964 imprese, vale a dire il 42,39% del totale provinciale (35.318).

 

ALLUVIONE E NEVE: IN CNA RIUNIONE INFORMATIVA SU COME OTTENERE I RISARCIMENTI PER I DANNI ALLE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI

 

PORTO D’ASCOLI. Piogge e neve: in Cna per aggiornamenti sulle pratiche di risarcimento. La riunione informativa sui danni alle imprese causate dalle alluvioni, a cui la Cna invita tutti gli interessati, si terrà lunedì 22 settembre alle ore 18 negli uffici della Cna di Porto d’Ascoli in via Pasubio 1/b. Sarà presente, insieme a dirigenti e funzionari della Cna, la dottoressa Maria Teresa Massi, responsabile del procedimento per il Comune di San Benedetto del Tronto.

L’informativa della Cna prende spunto dalla deliberazione di Giunta con cui la Regione Marche ha stabilito la proroga al 30 settembre 2014 del termine per la presentazione delle domande di contributo per coloro che sono stati danneggiati dalle nevicate eccezionali del febbraio 2012 e dagli eventi alluvionali del marzo 2011. Il Comune di San Benedetto del Tronto ha Ricordiamo a tale scopo ha pubblicato due distinti avvisi. Il primo riguarda la concessione di contributi per immobili privati danneggiati dagli eventi alluvionali di marzo 2011. I soggetti interessati (proprietari, conduttori, detentori o beneficiari) degli immobili destinati ad attività produttive e commerciali e di edifici privati che hanno subito danni dagli eventi alluvionali del marzo 2011 dovranno far pervenire al Comune le richieste utilizzando esclusivamente la scheda allegata alla delibera della Giunta Regionale Marche n. 811 del 2014. Le domande di accesso al contributo potranno interessare solo immobili che siano stati già oggetto di segnalazione inoltrata a suo tempo al Comune di San Benedetto del Tronto (farà fede la data di protocollo dell’epoca).

Il secondo avviso invece riguarda la concessione di contributi per immobili privati danneggiati dalle nevicate eccezionali di febbraio 2012. Le domande di accesso al contributo potranno interessare solo immobili che siano stati già oggetto di segnalazione inoltrata al Comune di San Benedetto del Tronto entro il 30 marzo 2012. Anche in questo caso la scheda da compilare è allegata ad una delibera della Giunta regionale delle Marche, la n. 810 del 2014.

 

ANCONA, RIPARTONO I CORSI GRATUITI PER NEO IMPRENDITORI

Da ottobre a novembre presso le principali sedi CNA

 

ANCONA. C’è ancora voglia di imprenditorialità nella provincia di Ancona e continuano a nascere nuove imprese. “Le idee non mancano, la volontà di darsi da fare nemmeno – dice Marzio Sorrentino, responsabile area sindacale Cna provinciale – ma è necessario che i nuovi imprenditori siano adeguatamente formati per svolgere al meglio il proprio ruolo e avere successo su un mercato che, ormai lo sappiamo, è sempre più difficile”.

Per questo la Cna organizza anche quest’anno, su tutto il territorio provinciale, una serie di seminari formativi riservati ai neo imprenditori, per approfondire i fattori critici del successo aziendale e accrescere le competenze sui temi propri dell’attività di management.

La partecipazione ai corsi è completamente gratuita e rivolta a tutti gli imprenditori o loro collaboratori. Non è necessario avere conoscenze scolastiche specifiche.

Il percorso formativo prevede per ogni corso quattro appuntamenti da tre ore ciascuno (generalmente a partire dal tardo pomeriggio per agevolare la partecipazione), con inizio ad ottobre e fine entro novembre prossimi.

I temi riguarderanno le seguenti aree: sindacale/fiscale, credito, ambiente-sicurezza-qualità, marketing. Le lezioni saranno tenute da esperti Cna dei singoli settori, mentre quella su marketing e comunicazione sarà a cura di un consulente dell’agenzia Tonidigrigio (www.tonidigrigio.it).

I singoli corsi si terranno a: Ancona, Zona Sud, Jesi, Senigallia, Fabriano, Falconara M.ma.

Al termine dei quattro incontri è prevista un’unica lezione presso la sede provinciale Cna ad Ancona, a cura di Consulteam (la società di consulenza avanzata della Cna) per tutti i partecipanti che desidereranno approfondire i temi relativi al controllo di gestione ed alla pianificazione finanziaria.

Per informazioni rivolgersi alla sede Cna più vicina.

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