NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 10

17 FEBBRAIO 2012

Dalla Regione Marche:

 

SPACCA CHIEDE A MONTI LO "STATO D’EMERGENZA" PER LA NEVE,

DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO LA "TASSA SULLE DISGRAZIE".

 

“La sentenza della Corte Costituzionale annulla la ‘tassa sulle disgrazie’. La decisione della Consulta modifica profondamente lo scenario giuridico di riferimento. Ora le situazioni di emergenza non vengono più definite dalla legge 10/2011, ma si ritorna al quadro normativo della 225/1992. Sulla base di queste valutazioni – dichiara il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca – già nella serata di ieri, ho inoltrato al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, la richiesta dello ‘stato di emergenza’ per le eccezionali nevicate, che nelle ultime settimane hanno causato perdita di vite umane e ingenti danni su tutto il territorio. La Regione Marche – sottolinea Spacca – aveva già richiesto lo stato di calamità naturale che riguarda i danni dell’agricoltura e della zootecnia, già stimati circa 30 milioni di euro, ora fa richiesta anche dello ‘stato di emergenza’ che riguarda sia il sostegno finanziario dello Stato agli interventi messi in essere da Comuni, Province e Regione per affrontare ‘il nevone’, sia i danni di tutte le attività, beni culturali compresi, fino alla sospensione di oneri o tributi”.

Di seguito il testo della lettera inviata dal Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti.

“Come Le ho già comunicato, l’intero territorio delle Marche è stato interessato da un’eccezionale ondata di maltempo e, in particolare, da ripetute e ravvicinate precipitazioni nevose, che hanno causato gravissime conseguenze, provocando anche la perdita di vite umane.

L’eccezionalità dell’avversità atmosferica e del connesso rischio di compromissione degli interessi primari, peraltro, è stata dichiarata con il Suo decreto dell’8 febbraio scorso.

L’intensità del fenomeno nelle Marche è documentata dalla specifica relazione predisposta dal Dipartimento della Protezione civile della Regione.

Ingentissimi sono i danni arrecati alle attività produttive, agricole, industriali, commerciali, artigianali e professionali e alle infrastrutture viarie, elettriche, telefoniche, acquedottistiche e fognarie.

Tale situazione non è certamente fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari.

Le chiedo, pertanto, di dichiarare lo stato di emergenza ai sensi dell’articolo 5 della legge n. 225/1992.

Una volta completato l’accertamento, che ho già disposto, in merito alla tipologia ed alla stima  dei danni, invierò al Dipartimento della Protezione civile il rapporto di evento e la relativa documentazione”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Con il disgelo iniziate le verifiche su strutture e macchinari

RIPRENDE LENTAMENTE L’ATTIVITÀ DELLE IMPRESE

LUNEDÌ IL PRIMO SUMMIT SUI DANNI DEL MALTEMPO

Ma molte aziende rimangono ancora chiuse. Ad Ancona vertice con la Regione

 

PESARO – Riprende, seppur lentamente, l’attività delle imprese in provincia di Pesaro e Urbino dopo l’ondata di maltempo che ha bloccato l’attività di molte aziende per quasi due settimane.

Con la fine dell’emergenza e l’arrivo del sole, molte aziende – seppur tra mille difficoltà – stanno tornando pian piano alla normalità. Lo comunica la CNA di Pesaro e Urbino che, attraverso la propria struttura (25 sedi sul territorio), sta monitorando la situazione.  Molte sono ancora le attività alle prese con la sistemazione dei tetti e con lo sgombero della neve dai piazzali e dalle strade adiacenti ai laboratori ed ai capannoni.

In alcuni casi sono state riattivate le linee di produzione, ma la maggior parte delle imprese (16mila quelle che si trovano nei Comuni interessati dalle eccezionali precipitazioni dei giorni scorsi ed in particolare nel Montefeltro, Valconca, Alta e Media Valle del Foglia e Valcesano), stanno operando a regime ridotto.

Ci sono ancora decine di attività che rimangono chiuse, ed alcuni cantieri edili che non riprenderanno il lavoro fino a lunedì. Sta intanto lentamente tornando alla normalità, anche se sono ancora molti i problemi su molte strade interne ed ancora qualcuna della costa, la circolazione dei mezzi pesanti. Proprio in queste ore si stanno effettuando le consegne urgenti di merce stoccate negli automezzi bloccati dalla neve che nei giorni scorsi non erano state potute recapitare. Tanti anche i Tir impegnati in questi giorni nei carichi (soprattutto nelle zone di Montelabbate,  Fermignano e Urbania), con le aziende che avevano in stoccaggio le merci nei magazzini prima dell’arrivo delle nevicate. 

Intanto prosegue la conta dei danni subìti dalle aziende, soprattutto quelle dell’entroterra che sono state costrette alla chiusura completa delle attività. Ai 60 milioni di euro già stimati nei giorni scorsi dalla CNA di Pesaro e Urbino, si dovranno aggiornare i danni relativi al lento ritorno alla normalità. Intanto La CNA sta raccogliendo segnalazioni da parte delle imprese sui danni subiti dalle imprese della provincia. Lunedì prossimo, infatti ad Ancona, ci sarà un primo incontro tra associazioni di categoria e l’assessore alle attività produttive della Regione Marche, Sara Giannini per cercare di fare un primo sommario censimento.

A tal proposito la CNA invita le aziende che hanno subìto danni, a rivolgersi presso i propri uffici territoriali che hanno a disposizione degli appositi moduli predisposti dalla Regione Marche per la quantificazione dei danni. Si consiglia agli imprenditori di munirsi di apposita documentazione fotografica

 

 

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