NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 10

21 MARZO 2013

Da Re.Te Imprese Italia

 

RETE IMPRESE ITALIA SU MORATORIA CREDITI:

UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LE PMI. ORA DOBBIAMO LAVORARE PER INDIVIDUARE NUOVI STRUMENTI

 

Rete Imprese Italia esprime soddisfazione per l’accordo con l’Abi che ha portato alla proroga di tre mesi della moratoria dei crediti nei confronti delle piccole e medie imprese, definita nell’accordo sottoscritto il 28 febbraio del 2012, in scadenza il prossimo 31 marzo. Una misura che si è resa necessaria a fronte della permanenza di una situazione di difficoltà che richiede il mantenimento di misure di sostegno in favore delle imprese e che, oltre a certificare la volontà di proseguire sul terreno del dialogo e della collaborazione tra le imprese e il sistema bancario, rappresenta certamente un efficace strumento per dare ossigeno alle imprese stesse, soprattutto quelle del commercio, del turismo, del terziario e dell’artigianato sempre più schiacciate dal prolungarsi della crisi. E’ comunque necessario – prosegue la nota – che Abi e le organizzazioni delle imprese lavorino insieme da subito anche per individuare soluzioni e strumenti alternativi alla moratoria e utili ad affrontare l’emergenza credito e le tensioni sul fronte della liquidità delle piccole imprese che ancora oggi sono tra i principali fattori di ostacolo all’attività di impresa.

 

Dalle Cna provinciali:

 

TURISMO E INTERNAZIONALIZZAZIONE, PAROLE D’ORDINE PER IL PICENO

Se ne discuterà domenica 24 in occasione della 9° festa degli artigiani

 

“Internazionalizzazione e turismo, ovvero far conoscere e promuovere le eccellenze del nostro territorio con un’azione duplice e convergente. Con l’Internazionalizzazione proponendo prodotti e servizi direttamente sui mercati esteri, con il turismo incentivando l’afflusso di persone da altre regioni d’Italia e da altre nazioni verso il Piceno”. Così Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli, sintetizza due punti cardine dell’azione Cna, prevista per il 2013, in favore dell’economia Picena.

“L’importanza di questa azione e la condivisione di un percorso per renderla cosa concreta e non solo uno slogan – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale dell’Associazione – sarà uno dei temi trattati nel tradizionale appuntamento con la Festa dell’Artigiano che quest’anno è giunta alla 9a edizione. Ormai una tradizione che per noi significa sia trovarsi insieme agli imprenditori per condividere problemi, esigenze e speranze, sia rimarcare il valore di un’appartenenza. Ovvero il valore di stare insieme per far sentire più forte la voce soprattutto di piccole e piccolissime imprese che, pur contribuendo sempre in misura maggiore a sostenere redditi e occupazione malgrado il momento difficilissimo che stiamo vivendo, non sempre ricevono dal mondo della politica e da quello della finanza e del credito l’attenzione che meriterebbero”.

Saranno centinaia gli artigiani della Cna, Associazione che si conferma nel 2013 leader – per associati e servizi erogati – nel campo della rappresentanza datoriale, si ritroveranno domenica 24 marzo al ristorante la Perla Preziosa di Grottammare per la tradizionale Festa e per il pranzo sociale.

 

 

Cna Nautica saluta positivamente l’iniziativa del curatore fallimentare

ed auspica un rilancio della cantieristica. Ma c’è il problema del Foglia

CANTIERE NAVALE, NUOVA ASTA PER RIDARE SPERANZA E NON DISPERDERE

 UN PATRIMONIO TECNOLOGIA E TRADIZIONE

 

PESARO – Una nuova asta per il Cantiere Navale significa continuare a credere nella cantieristica ed in un possibile diverso futuro per il nuovo scalo pesarese. CNA Nautica saluta positivamente il nuovo bando sull’ex Cantiere Navale redatto dal curatore fallimentare Giorgio Gragnola che riaccende qualche speranza su un polo produttivo importante attorno al quale operano altre importanti attività della nautica che hanno fatto grande la realtà cantieristica pesarese.

Secondo il presidente di CNA Nautica, Daniele Volpini, “questo bando può riparire i giochi sul destino di un sito produttivo che negli ultimi anni – prima della grande crisi del comparto e nonostante le difficoltà infrastrutturali date dallo scalo stesso – si era particolarmente distinto per capacità, qualità e tecnologia. Come ad esempio le gasiere prodotte a Pesaro con altissimi livelli di sicurezza e tecnologia che stanno solcando i mari di tutto il mondo. O, infine, come le navette oceaniche Naumakos. Insomma un mix di tecnologia, capacità e tradizione che non può e non deve essere disperso”.

“A maggior ragione ora – dice Moreno Bordoni, neo segretario provinciale della CNA – che si sta lavorando alla realizzazione del nuovo porto per il quale si prevede tra l’altro un intervento entro l’anno per l’aumento del pescaggio. Grazie alla realizzazione dei due nuovi moli, ed in futuro a quello della sistemazione delle banchine e delle altre infrastrutture previste, non è vietato pensare ad un rilancio della cantieristica, seppure rimodulata in base alle nuove esigenze del mercato”.

“Il Cantiere Navale – aggiunge Volpini – potrebbe riconvertire la propria produzione relativamente ad imbarcazioni di medie e piccole dimensioni. La seppur breve esperienza delle navi oceaniche, di piccoli traghetti e del refitting di prestigiosi yacht potrebbe essere una delle strade percorribili. Rilanciare la cantieristica in base alle esigenze di mercato non è impossibile: ci vuole molta flessibilità ed un minimo di progettazione ed investimenti. Ma attorno al Cantiere Navale, c’è un indotto straordinario. Decine e decine di imprese specializzate che possono far tornare competitivo e subito la cantieristica pesarese”.

“Certo – aggiungono Bordoni e Volpini – adesso occorre lavorare tutti al completamento definitivo dei lavori. Finito il primo stralcio, bisogna mettere velocemente mano al secondo. L’impegno di tutti (Camera di Commercio, Capitaneria, Comune, Associazioni), in questo senso sarà fondamentale”.

Così come importante sarà risolvere il problema del Fiume Foglia, dove ci sono ben 800 imbarcazioni ormeggiate (molte sono quelle che si trovavano nella vecchia darsena), dove il pescaggio e la sicurezza sono  ridotti ai minimi termini”.

“ Quanto a concorsi di idee sul rilancio dell’area portuale da un punto di vista ricreativo-turistico, pensiamo sia utile che si sviluppino nell’area dell’ex Consorzio Agrario e comunque dalla parte opposta sulla quale insistono le attività della cantieristica”.        

ASSOCIATI