NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 1

15 GENNAIO 2015

 

Dalla Cna Marche:

 

In un  anno gli occupati in edilizia sono passati da 57.591 a 46.117, con una perdita di 11.474 posti di lavoro. Senza un rilancio dell’edilizia non si esce dalla crisi perché sono più di 20 i settori produttivi che dipendono dall’andamento delle costruzioni.

 

2012, ANNO NERO PER  L’EDILIZIA MARCHIGIANA

CROLLANO FATTURATO E INVESTIMENTI. SOLO I COSTI SALGONO.

 

Cna e Confartigianato: “servono interventi per favorire il recupero dei centri storici, la bioedilizia, il risparmio energetico, la messa in sicurezza degli edifici.”

 

2012 anno nero  per l’edilizia marchigiana. Negli ultimi dodici mesi, secondo Cna e Confartigianato Marche, il fatturato delle imprese edili si è ridotto del 20 per cento e gli investimenti sI sono ridotti del 22 per cento mentre i costi sostenuti dalle imprese sono aumentati dell’11 per cento.

Il rilancio del settore, che nelle Marche rappresenta il 7 per cento del Pil, è urgente.  Prima che arrivi il tracollo definitivo. Infatti la crisi non conosce pause. In un  anno gli occupati in edilizia sono passati da 57.591 a 46.117, con una perdita di 11.474 posti di lavoro. Un tracollo  che ha colpito di più gli imprenditori edili dei loro dipendenti. Mentre questi ultimi, infatti, sono scesi da 29.391 a 25.083 ( – 4.308 ), i titolari e soci  d’impresa  sono scesi da 28.200 a 21.079 ( – 7.121). E le assunzioni? Anch’esse in calo del 19,6 per cento nel confronto tra il secondo trimestre 2011 e l’analogo periodo del 2012. mentre aumentano i lavoratori iscritti alle liste di mobilità (+33,6 per cento) e la cassa integrazione (+148,6 per cento). Numeri che fanno tremare i polsi e mettono a rischio non solo l’edilizia ma tutto l’indotto, con ripercussioni pesantissimi sulla tenuta del sistema sociale ed economico marchigiano. Per questo Cna e Confartigianato hanno incontrato la Regione Marche e rivolgono un appello alle istituzioni ed agli enti locali affinché mettano in campo misure urgenti ed incisive per rilanciare appalti e lavori pubblici e snellire al massimo le procedure per favorire le ristrutturazioni  delle abitazioni private.

“In particolare” precisano le associazioni artigiane servono interventi per favorire il recupero dei centri storici, la bioedilizia, il risparmio energetico, la messa in sicurezza degli edifici. Settori che, se adeguatamente sostenuti, possono contribuire a rilanciare l’edilizia marchigiana e tutto l’indotto che gravita attorno ad essa. Senza un rilancio dell’edilizia non si esce dalla crisi perché sono più di 20 i settori che dipendono dall’andamento delle costruzioni. Per questo la Regione deve mettere al centro delle sue politiche industriali proprio il comparto delle costruzioni, i lavori pubblici d il mercato immobiliare”.

 

Da Inail Marche:

 

ISI INAIL 2012, INCENTIVI ALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA

 

Il 20 dicembre 2012 è stato pubblicato l’Avviso INAIL 2012, per gli incentivi alle imprese che investono in sicurezza.

Lo stanziamento nazionale per il corrente anno è pari a 155,352 milioni di euro, per la regione Marche l’importo assegnato ammonta a euro 4.130.120.

Il citato Avviso pubblico prevede finanziamenti per tutte le aziende, anche quelle individuali, iscritte alla Camera di Commercio, che fanno della prevenzione una delle loro priorità di intervento.

Sono ammessi al contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie: 1) progetti di investimento; 2) progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Il finanziamento in conto capitale è pari al 50% delle spese ammesse a contributo; in ogni caso, l’importo massimo erogabile dall’INAIL è pari a euro 100.000.

A partire dal 15 gennaio 2013, ed inderogabilmente fino alle ore 18 del 14 marzo 2013, le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL, sezione Punto cliente.

Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che l’impresa sia già in possesso di un codice cliente registrato negli archivi INAIL. Le imprese non soggette ad obbligo assicurativo che ne siano sprovviste potranno iscriversi tramite la specifica sezione del portale www.inail.it – PUNTO CLIENTE.

Dopo le ore 18 del 14 marzo 2013 le domande salvate non saranno più modificabili.

La ditta riceverà, una volta compilata e salvata la domanda, un codice che le consentirà, nel giorno fissato, di partecipare alla fase di invio. La data e l’ora dell’apertura e la data e l’ora della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, tramite inoltro telematico, saranno pubbliche sul sito www.inail.it a partire dall’8 aprile 2013.

Tutte le informazioni sono disponibili sul portale www.inail.it -> sicurezza sul lavoro -> finanziamenti alle imprese.

Per ulteriori chiarimenti è attivo un Contact Center 803164.

Le Sedi INAIL e la Direzione regionale sono a disposizione per qualsiasi altro chiarimento utile.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

ANALISI DEL CAF DELLA CNA DI ASCOLI SUI REDDITI E GLI SGRAVI PER LE FAMIGLIE: AVERE UN FIGLIO NEL PICENO COSTA MENO

 

ASCOLI PICENO. Oltre mille Euro di risparmio (quasi 300 in più rispetto all’anno passato) per le famiglie del Piceno che sapranno districarsi bene fra le pieghe degli sgravi fiscali e delle detrazioni previste per i nuclei con figli a carico. La stima è del Caf della Cna di Ascoli che ha quantificato questa cifra calcolando i vari “Bonus bebè” inseriti dalla Legge di stabilità nazionale e sommandoli alle altre agevolazioni previste in sede regionale e dai vari comuni del Piceno in favore delle famiglie con prole.

“Siamo a disposizione di tutte le famiglie – spiegano dal Caf della Cna, che ha sede sia negli uffici provinciali di Ascoli Piceno che in quelli zonali di San Benedetto del Tronto – per i chiarimenti del caso e per istruire al meglio le varie pratiche in modo da permettere alle famiglie di intercettare tutti i risparmi possibili in questo difficile 2013”. Secondo i calcoli del Caf Cna lo “sconto” più alto (oltre 900 Euro, con un incremento rispetto all’anno passati superiore a 200 Euro) andrà a chi ha un reddito sotto i 20.000 Euro l’anno ma benefici, sia pur più piccoli, ci saranno per redditi fino a 50-60.000 Euro lordi l’anno. A questa agevolazione vanno però aggiunte altre voci a carattere prettamente locale, come l’assegno comunale di 135 Euro per i nuclei con più di 3 figli a carico. E ancora il Bonus gas e luce che avrà la stessa tipologia di sconto dell’anno passato e la Carta acquisti che ha un valore pari a 40 Euro mensili per ogni componente familiare ultrasessantacinquenne o con età inferiore a 3 anni.

La voce più significativa del contributo alle famiglie arriverà dunque dalle detrazioni previste per i figli fino a 3 anni (da 800 a 950 Euro) e per quelli sotto a 3 anni (da 900 a 1.220 Euro) e con una maggiorazione che passa da 220 a 400 Euro per chi ha un figlio disabile. Sempre in base ai calcoli della Cna di Ascoli per i redditi sotto a 20.000 Euro una famiglia tipo con un figlio avrà uno sconto fiscale di 963 Euro che salgono a 1.996 se i figli sono due. Mentre per i redditi fino a 35.000 Euro lo “sconto”, sia pur più basso, è comunque in crescita rispetto all’anno passato: da 578 a 700 Euro in caso di uno o due figli a carico. Calcoli per detrazioni articolate, da caso a caso, sui quali i funzionari del Caf della Cna sono già pronti a fornire tutte le delucidazioni a cittadini interessati.

 

ENTRA NEL VIVO IL PROGETTO EDIL-NET

La rete dell’edilizia e dell’impiantistica della CNA

 

ANCONA. Entra nel vivo il progetto Edil-Net che la Cna provinciale di Ancona ha promosso nei mesi scorsi. Si tratta di un’azione mirata alla creazione di una rete di imprese dell’edilizia e dell’impiantistica, allo scopo di dare una risposta efficace alla difficile congiuntura economica di questo settore.

“E’ soltanto con la messa in rete delle imprese – dice Giuseppe Maddaloni, responsabile provinciale Cna Edilizia e Impianti –  che sarà possibile offrire un prodotto di qualità altamente specializzato ed un servizio chiavi in mano ai cantieri”.

“Si sono appena conclusi i tre seminari tecnici – spiega Lucia Trenta, responsabile del progetto Reti Cna – in cui abbiamo approfondito le novità legislative in materia di regolamenti edilizi e i temi legati all’efficientamento energetico degli edifici e agli incentivi alle rinnovabili termiche. Saranno infatti proprio gli incentivi (ai pannelli solari termici, alle caldaie a biomasse e alle altre forme di energie pulita) a riattivare il motore della ripresa economica del settore, che aprirà a nuovi mercati e ad una maggiore crescita in termini occupazionali”.

C’è tempo fino al 18 gennaio per inviare la propria scheda di adesione perché già nei mesi di gennaio/febbraio si entrerà nella fase operativa del progetto, con la collaborazione di Cna TecnoQuality che svolgerà il check-up economico-finanziario ed organizzativo delle aziende partecipanti, per analizzare i loro punti di forza e di debolezza ed evidenziare la loro propensione alla collaborazione. Il percorso proseguirà con la definizione degli obiettivi e delle strategie comuni, con la scelta delle modalità di collaborazione e con l’elaborazione del contratto di rete.

I responsabili sindacali della Cna e la TecnoQuality auspicano di poter lanciare la nuova rete sul mercato a primavera e raccogliere così i primi frutti del lavoro corale portato avanti dagli imprenditori e guidato dalla Cna provinciale di Ancona.

Per informazioni ci si può rivolgere alla Cna provinciale di Ancona allo 071 286081 o scrivere una mail a reti@an.cna.it.

 

CONSEGNA MODELLI RED, NESSUN PERICOLO DI REVOCA DELLA PENSIONE.

 GLI UFFICI CNA A DISPOSIZIONE PER OGNI CHIARIMENTO

 

FERMO. In relazione alle comunicazioni inoltrate dall’INPS nei giorni scorsi, con le quali si sollecita l’invio del modello RED riferito ai redditi dell’anno 2010, la responsabile del patronato EPASA della CNA Provinciale di Fermo, Roberta Di Lorito rende noto quanto segue:

La richiesta dell’INPS segue una normale prassi amministrativa: l’invio delle missive che ricordano di far pervenire il RED è consuetudine annuale. Senza dubbio, lascia interdetti il tono usato in quella arrivata di recente nelle case dei pensionati del Fermano.

Un tono a causa del quale, fraintendendo le reali intenzioni dell’INPS, in tanti hanno pensato ad una revoca della pensione, in caso di mancato invio delle informazioni richieste.

Nella lettera arrivata, invece, si avverte del pericolo di incorrere nella ‘revoca delle prestazioni collegate al reddito percepite’: vale a dire ad esempio le maggiorazioni sociali, gli assegni familiari, le integrazioni al trattamento minimo. Quindi, è importante chiarire che non si tratta affatto di revoca della pensione intesa come calcolata su base dei contributi”.

Gli uffici della CNA Provinciale di Fermo sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento, richiesta di informazioni e disbrigo delle pratiche: per appuntamento contattare il numero 0734 – 600288. 

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