NOTIZIE DAL TERRITORIO n. 1

NOTIZIE DAL TERRITORIO n. 1  13 gennaio 2012

Dalla Cna Marche:

 

INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI, ECCO LA LEGGE REGIONALE

 

La Regione Marche ha varato definitivamente le misure di contenimento dell’inquinamento da polveri sottili.

Il provvedimento è contenuto nella DGR n° 1610 del 25/11/2011 che ha sostituito il vecchio Accordo di programma con una nuova versione.

L’Accordo di Programma è sottoscritto, oltre che dalla Regione Marche, dai Comuni interessati (di cosiddetta Fascia A), dalle Province, dalle Prefetture, dall’Autorità Portuale di Ancona. 

Le misure deliberate, seppur contenendo limitazioni non trascurabili, sono decisamente migliorate rispetto alla prima bozza di Accordo, che era estremamente penalizzante per le imprese e le attività produttive in genere.

La prolungata e decisa azione di mobilitazione e sensibilizzazione portata avanti dalle Associazioni di categoria regionali ed in particolare dalle Federazioni degli autotrasportatori, ha raggiunto risultati importanti e meno impattanti sul tessuto produttivo del nostro territorio.

Relativamente ai provvedimenti limitativi del traffico veicolare (che costituisce la parte più rilevante degli interventi) riepiloghiamo quanto segue:

 

Durata delle limitazioni: a partire da lunedì 9 gennaio 2012 fino al 15 maggio 2012 – riprenderanno poi automaticamente a settembre – Per la città di Ancona la durata è per l’intero anno.

 

Giorni di limitazione: da lunedì a venerdì.

 

Fasce orarie di limitazione: dalle 8.30 alle 12.30 – dalle 14.30 alle 18.30. Per la città di Ancona dalle 8.30 alle 13.00 – dalle 14.00 alle 18.30 – dalle 19.30 alle 22.00.

 

Autovetture soggette a divieto di circolazione: solo diesel Euro 0 – 1 – 2 – sprovviste di FAP (il filtro antiparticolato).

 

Veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 ton. di massa complessiva) soggetti a divieto di circolazione: diesel Euro 0 – 1 –  sprovvisti di FAP ( filtro antiparticolato).

 

Veicoli commerciali pesanti (oltre le 3,5 ton. di massa complessiva) soggetti a divieto di circolazione: Euro 0 – 1 – 2 –  sprovvisti di FAP (filtro antiparticolato).

 

Autobus urbani ed extraurbani soggetti a divieto di circolazione: solo diesel Euro 0 – 1 – 2 –  sprovvisti di FAP (filtro antiparticolato), ad eccezione di quelli adibiti a trasporto pubblico di linea e gli scuolabus.

 

Motocicli e ciclomotori soggetti a divieto di circolazione:  pre – Euro.

 

Luoghi di limitazione: aree urbane a rischio – i Comuni dovranno definire le zone soggette ai divieti – Per la città di Ancona l’area è quella dello scorso anno (praticamente l’intera città escluse le aree industriali , le frazioni e le estreme periferie).

 

Porto di Ancona: divieto di circolazione, di accesso e di entrata solo per veicoli commerciali per trasporto merci Euro 0 senza FAP – il divieto, in questo caso, vale per l’intera giornata (24 ore) e per l’intera settimana (festivi compresi).

 

Non sono soggetti a limitazioni:

i taxi, i carri-attrezzi adibiti a soccorso stradale, i mezzi operatrici di cantiere (solo nell’ambito del cantiere stesso).

 

DEROGHE

 

E’ data facoltà ai Comuni di concedere deroghe al divieto di circolazione (cioè permessi temporanei di transito) ad alcune tipologie di veicoli soggetti alle limitazioni di cui sopra. La deroga temporanea può essere concessa, dietro specifica richiesta ai Comuni, per singolo veicolo individuato dalla targa, per lo svolgimento di attività produttive per le seguenti tipologie di veicoli:

 

 

Veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 ton Euro 1 e veicoli commerciali pesanti fino a 14 ton Euro 1 e 2 appartenenti ad imprese che documentino la necessità di svolgere attività produttive all’interno delle aree soggette a limitazione o di attraversarle per svolgerle altrove in mancanza di alternative stradali ragionevoli. Quindi si possono chiedere permessi in deroga per i veicoli Euro 1 fino a 3,5 t. e per i veicoli Euro 1 e 2 fino a 14 t. Gli Euro 0 senza FAP non sono soggetti a deroghe e, dunque, non possono mai circolare nelle aree e negli orari di divieto.

 

Veicoli commerciali pesanti superiori a 3,5 t. Euro 1 e 2 (esclusi gli Euro 0 senza FAP ed esclusi i veicoli superiori a 32 t Euro 0 e 1 senza FAP) appartenenti ad imprese edili o impiantistiche che documentino la necessità di svolgere attività all’interno delle aree soggette a limitazione o di attraversarle per svolgerle altrove in mancanza di alternative stradali ragionevoli. In questi casi si dovrà essere in possesso dei necessari titoli abilitativi edilizi.

 

Veicoli commerciali pesanti di trasporto merci superiori a 3,5 t. (esclusi gli Euro 0 senza FAP) appartenenti ad imprese che riforniscono di prodotti alimentari negozi ed attività di ristorazione , nonché le imprese che riforniscono prodotti petroliferi.

 

 

Si fa presente che i veicoli sottoposti a divieti di circolazione possono liberamente circolare fino al 5 marzo 2012, solo alla condizione che, a bordo del veicolo inadeguato, sia presente la prenotazione di acquisto ed installazione del FAP da mostrare in caso di controllo, oppure un contratto di acquisto, leasing o locazione di altro veicolo non soggetto a restrizioni.

 

Per chiarimenti o ulteriori informazioni rivolgersi alle sede territoriale CNA di vs. riferimento.

 

 

 

PIANO SOCIOSANITARIO REGIONALE, LE NOVITA’ PER GLI ODONTOTECNICI

 

Il Piano Socio Sanitario regionale 2012-2014, approvato con la delibera del consiglio regionale

numero 38 del 16 dicembre 2011, porta con sé una novità per il settore odontotecnico. Le attività

delle “cabine di regia” e dei “gruppi di progetto”, infatti, che hanno costruito documenti condivisi

dai professionisti coinvolti in ogni singolo “comparto della salute”, hanno prodotto per la rete

odontoiatrica l’impegno alla «collaborazione funzionale tra odontotecnico e odontoiatra per

l’eliminazione dei problemi masticatori con la messa in opera dei dispositivi protesici e con la

presenza in studio per atti tecnici dell’odontotecnico, fatto salvo il diverso parere

dell’odontoiatra».

L’accordo – frutto del lavoro profuso da tutte le associazioni odontotecniche marchigiane (CNA

SNO, Confartigianato FENAODI, ANTLO e ODM) coordinato dalla CNA-SNO – è stato valutato

positivamente dagli operatori – che proprio recentemente avevano chiesto di vedersi riconosciuto un

ruolo attivo nelle manovre atte ad ottimizzare la messa in servizio dei dispositivi – ed è considerato

come un passo avanti fatto in direzione di un pieno riconoscimento dell’importante ruolo svolto

dagli odontotecnici, all’interno di una quadro complessivamente orientato al rispetto dei ruoli ed al

bene primario che è la salute del paziente.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Indagine SWG per CNA

LE PICCOLE IMPRESE NELLA MORSA DELLE BANCHE

Fidimpresa è l’unico salvagente nel mare in tempesta dell’accesso al credito

 

ANCONA. Poco più della sufficienza: questo il voto dei piccoli e medi imprenditori alle banche. Un risultato che sa di risicato e che la dice lunga sul rapporto sempre più difficile in questi tempi di crisi tra banca e impresa.

Parlano chiaro i risultati dell’indagine commissionata dalla Cna alla Swg che ha intervistato tra il 12 e il 25 ottobre scorsi un campione di 400 imprese italiane con meno di 50 addetti ben suddivise per area geografica, classe dimensionale e settore di attività.

Il voto medio sale leggermente se riferito alle banche territoriali, con le quali il rapporto sembra migliorare, mentre risulta ancora scarsa la fiducia nelle banche on line.

Il 62% dei piccoli e medi imprenditori ha un rapporto diretto e di fiducia con il personale della banca, ma ben un terzo degli intervistati è escluso da tale privilegio.

Tra i principali temi di insoddisfazione indicati, in primis i costi del servizio e la scarsa disponibilità a concedere credito.

Il 78% degli intervistati dichiara che la fase attuale è anche più grave rispetto alla pesante stretta creditizia del 2008 e del 2009; il 56% denuncia un irrigidimento applicato dagli istituti di credito di fronte a richieste di prestiti e aperture di linee di credito a favore di pmi.

Nerissime le previsioni: poche le speranze di miglioramento, anzi il 58% degli intervistati prevede nei prossimi tre mesi un peggioramento dei rapporti con le banche.

“Gli esiti di questa indagine – commenta il vice direttore provinciale Cna Marzio Sorrentino – dipingono un ritratto a tinte fosche del rapporto fra le banche e le imprese, oltre tutto peggiorato da questi tempi di crisi. La stretta delle banche sembra essere più forte per gli imprenditori delle costruzioni e difficoltà risultano evidenti anche per le micro imprese da 1 a 9 dipendenti. L’accesso al credito appare come una chimera per una parte troppo consistente di pmi, in special modo per quelle imprese che aspettano fatture dalla PA con scadenza oltre i 60 giorni. Il rapporto migliora, anche se di poco, con l’aumentare della classe dimensionale delle imprese”.

Per tutte, in questo mare in tempesta che è l’accesso al credito, l’unico salvagente a disposizione sembra essere il confidi. “A noi si rivolgono le imprese che hanno bisogno di credito soprattutto per sopperire alla mancanza di liquidità”, spiega Daniele Ricciotti, direttore della sede provinciale di Ancona di Fidimpresa Marche, il confidi unico della Cna, che snocciola i dati più aggiornati: “Da gennaio a novembre 2011, abbiamo deliberato nella sola provincia di Ancona ben 857 pratiche su un totale di 1.090 richieste, per un importo complessivo pari a 50milioni 943mila euro”.

“Il credito – continua Ricciotti – viene chiesto dalle imprese principalmente per esigenze di liquidità”. Tutto porta, dato che l’indagine ha bene evidenziato che il 35% delle imprese intervistate afferma di avere avuto elevate difficoltà di accesso al credito bancario e che principalmente le pmi hanno chiesto alle banche concessione o estensione di un fido e fido per anticipo fatture, quasi all’80% per mancanza di liquidità. 

 

 

OSSERVATORIO DI RICERCA ED ANALISI SULLA RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 DELLA PROVINCIA DI MACERATA

 

MACERATA. La CNA di Macerata, in collaborazione con la Camera di Commercio, ha dato vita ad un’indagine sull’andamento dell’economia provinciale e sui cambiamenti che hanno interessato le imprese artigiane maceratesi. I dati sono stati analizzati dal Centro Studi Sistema della Cna Marche.

 

Le imprese considerate sono in gran parte in attività da molti anni; un quarto è sul mercato da oltre 30 anni. Dall’analisi del campione, costruito tenendo conto sia della distribuzione territoriale che del dimensionamento, emergono questi dati:

 

–         Una forte prevalenza di mezzi propri utilizzati sia nello spostamento di merci per fasi di lavorazione esterne sia nella consegna beni intermedi e finali o servizi. Ciò mette in evidenza l’eccessiva quantità di risorse destinate alla movimentazione dei materiali e del personale e il margine di miglioramento esistente rispetto al recupero di produttività.

–         Un elevato grado di apertura del nostro sistema economico provinciale rispetto ai livelli territoriali sovraordinati. Oltre la metà delle imprese, infatti, indica che i propri committenti  sono localizzati nella regione, mentre per oltre un terzo delle imprese i committenti sono di altre regioni. Il 13,7% dichiara di aver committenti all’estero. Per queste ultime il mercato interno occupa “solo” il 52% del totale e l’area euro il 17,4%. Russia, Americhe e Asia, invece,  rappresentano più del 30% dei mercati di sbocco.

–         Una crescita del numero di imprese per le quali l’attività in conto terzi è diventata complementare a quella realizzata per conto proprio. In particolare, risulta che quasi la metà delle aziende che hanno la capacità di realizzare un prodotto finito si limita ad esercitare tale capacità per conto di altri.

 

Secondo Maurizio Tritarelli, Presidente provinciale della CNA, «l’estensione di questi dati al sistema artigiano provinciale delinea un quadro complessivo dove il potenziale di crescita della ricchezza prodotta da queste imprese resta elevato, sia in termini di capacità produttiva che di proiezione verso il mercato finale e verso nuovi mercati. Ciò, in un contesto difficile come quello attuale, ci deve indurre ad una seria riflessione. Il sostegno a quei processi di riorganizzazione aziendale che guardano al recupero di efficienza e alla costruzione di relazioni stabili ma “leggere” tra le aziende che decidono di unire le forze per affacciarsi a mercati che singolarmente restano inaccessibili – come le Reti d’impresa – è ormai diventata una questione indifferibile».

 

 

Da gennaio a dicembre stage formativi per imprese della metalmeccanica organizzati dal Form.Art. e dalla CNA a Pesaro, Fano e Urbino

 

MECCANICA E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

AL VIA CORSI GRATUITI PER LAVORATORI E IMPRENDITORI

 

PESARO – Prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Grazie ad una accresciuta sensibilità degli imprenditori e dei lavoratori, ma soprattutto a sempre più mirati corsi di formazione, sono sensibilmente diminuiti gli infortuni sul lavoro in provincia di Pesaro e Urbino.

L’Ente di formazione Form.Art. Marche, in collaborazione con il settore ambiente e sicurezza della CNA di Pesaro e Urbino, ha ottenuto il finanziamento per la formazione gratuita di lavoratori del settore della metalmeccanica. “Sono stati attivati 20 percorsi formativi – spiega il responsabile del Form.Art di Pesaro, Gabriele Storini –  rivolti ad imprenditori e loro dipendenti per: addetti al servizio di primo soccorso aziendale; addetti alla movimentazione di carichi mediante carrelli elevatori; addetti alla movimentazione di carichi mediante l’utilizzo di carroponti; addetti alla movimentazione di carichi mediante gru mobili”.

L’adesione ai corsi, che si svolgeranno a Pesaro, Fano e Urbino e che saranno spalmati durante tutto l’anno 2012 a partire dalla fine di gennaio, dovrà essere formalizzata un mese prima dell’inizio del percorso formativo e comunque non oltre il 24 del mese precedente.

Nel mese di febbraio a Pesaro partirà il corso di primo soccorso aziendale, seguiranno i corsi per addetti a carroponti e carrelli elevatori. A marzo altri corsi a Fano e ad aprile ad Urbino. A Pesaro di nuovo a maggio e ad Urbino a giugno. A luglio ed ottobre di nuovo a Fano e a novembre e dicembre, a Urbino e Pesaro.

Per ulteriori informazioni rivolgersi allo 0721-426103 oppure al 348-7009516-328-3734241

PIÙ DI MILLE VISITATORI ALLA MOSTRA HANGING: GRANDE SUCCESSO DELL’INIZIATIVA CNA E CONFARTIGIANATO PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO

 

Il progetto prosegue con gli stage degli studenti del Liceo Mannucci nelle botteghe artigiane; permane l’istallazione sulla cesata del Metropolitan, apprezzata e rispettata  dalla cittadinanza

 

ANCONA. Un successo che ha superato anche le più ottimistiche previsioni quello ottenuto dall’iniziativa “1M – Marche Eccellenza Artigiana” lanciata dalla Cna e dalla Confartigianato della provincia di Ancona, in collaborazione con la Regione Marche, per la valorizzazione dell’artigianato artistico di eccellenza.

Il progetto si è svolto nel periodo 21 dicembre – 8 gennaio ed ha saputo coniugare molteplici realtà, spesso distanti tra loro, come le eccellenze artigiane, il mondo della scuola, i creativi, le istituzioni, attraverso una serie di iniziative che hanno investito tre differenti location della città di Ancona: il cantiere dell’ex Metropolitan, la Chiesa del Gesù, l’Atelier dell’Arco Amoroso.

Proprio all’Arco Amoroso si è svolto l’evento clou: la mostra “1M – Hanging” che ha avuto più di mille visitatori da tutta la provincia, da fuori regione (Milano, Firenze…) e che ha contato anche qualche presenza straniera. Tutti hanno lasciato commenti molto positivi sull’originale istallazione pensile della mostra  che ha saputo valorizzare al massimo, anche grazie a un sapiente e suggestivo gioco di luci, il lavoro artistico delle 24 imprese artigiane espositrici, tutte con il marchio Marche Eccellenza Artigiana della Regione.

Grande consenso di pubblico anche per il concerto conclusivo dell’Orchestra d’Archi dell’Accademia Musicale di Ancona, diretta dal Maestro Giacomo Molinelli che ha incantato gli oltre 150 presenti con brani classici di Bach, Beethoven, Pachelbel e Sibelius e con una chiusura  coinvolgente con un brano di Badelt tratto dalla colonna musicale del film I Pirati dei Caraibi. Un’occasione unica per visitare la Chiesa del Gesù, che ha ospitato il concerto, altrimenti chiusa al pubblico.

Resta ancora, sulla cesata del cantiere dell’ex Metropolitan,  l’istallazione urbana di Photopoetry “Mani di Umani”, vista ed accolta con  interesse e gradimento da cittadini e passanti. Il fatto che non ci siano stati atti vandalici è la testimonianza che la cittadinanza ha apprezzato e rispettato un’iniziativa che vuole essere certamente una testimonianza e un omaggio allo straordinario patrimonio non solo professionale ma anche umano e culturale degli artigiani, ma anche un intervento di riqualificazione urbana di un edificio/cantiere storico in un’area importante e significativa   della città di Ancona.

L’intero progetto non è ancora finito:  alcuni tra i 24 artigiani coinvolti terranno dei laboratori presso il Liceo Artistico Mannucci di Ancona e a breve ospiteranno gli studenti nelle loro botteghe per gli stage di fine anno. Inoltre, la mostra “Artefatta” che verrà inaugurata sabato prossimo sempre all’Arco Amoroso, mostra di lavori di studenti ed ex studenti del Mannucci, utilizzerà la stessa originale istallazione di Hanging.

Inoltre, il videoreportage realizzato da alcuni ex studenti del Manucci, girato nei laboratori artigiani e proiettato nel corso della mostra, verrà sicuramente utilizzato in future occasioni perché costituisce un importante contributo alla trasmissione della conoscenza del lavoro delle imprese dell’artigianato artistico.

 “Il grande valore aggiunto di tutta l’iniziativa –  a detta di Romana Mataloni, responsabile di Cna Artistico e Antonio Messina responsabile di Confartigianato Artistico, che hanno promosso e organizzato il progetto – è da ricercare nella modalità innovativa della proposta messa in campo dalle associazioni artigiane, che sono riuscite a valorizzare tre importanti e differenti location della città, mettendo in rete realtà diverse che sono espressione di creatività e cultura del nostro territorio, gli artigiani, le scuole d’arte, gli artisti,  in un’azione trasversale e transgenerazionale che ha lasciato tutti soddisfatti”.

“Negli ultimi tempi – sostengono Romana Mataloni e Antonio Messina – c’è una grande attenzione al recupero delle tradizioni e le politiche di promozione passano anche per la valorizzazione delle culture fondanti che costituiscono l’identità dei territori; l’artigianato, e in particolare l’artigianato artistico, è tra queste e può svolgere un ruolo importante anche sul piano del turismo soprattutto se si mettono in campo progetti integrati. L’iniziativa della Regione Marche di creare un marchio per dare un’identità collettiva alle imprese dell’artigianato artistico d’eccellenza del territorio, è un’iniziativa positiva e rilevante che va ulteriormente sviluppata, perché il marchio MEA  si affermi effettivamente come fattore rappresentativo e di marketing per il territorio e sia anche in grado di far conoscere e veicolare la nostra produzione e il nostro territorio all’esterno”.

 

 

POLVERI SOTTILI: ENTRO IL 15 GENNAIO PIZZERIE E PANIFICATORI

CHE UTILIZZANO FORNI A LEGNA NEL COMUNE DI ANCONA

SONO OBBLIGATI AD INVIARE L’AUTODICHIARAZIONE

 

 ANCONA. Entro il 15 gennaio tutte le pizzerie e i panificatori del comune di Ancona che utilizzano forni a legna devono inviare l’autodichiarazione. E’ quanto prevede l’ordinanza in vigore sulla lotta alle polveri sottili. Ne dà informazione la Cna Alimentare, che invita le attività del settore a rivolgersi agli uffici dell’associazione per prendere visione dell’ordinanza e mettersi in regola con quanto stabilito.

Inoltre l’imprenditore ha tempo fino al 31 marzo per installare un sistema di abbattimento delle polveri, mentre entro il 30 aprile deve comunicare i dati sul sistema installato.

 

 

Esercizi aperti 24 ore su 24: “Ne beneficierà solo la grande distribuzione. A rischio migliaia di attività in provincia”

 
I PICCOLI COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA

LA LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI CI FARÀ CHIUDERE

 

PESARO – Con la liberalizzazione degli orari moltissime attività del commercio rischiano la chiusura. Cna-Commercio, l’associazione che rappresenta le attività commerciali della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, denuncia le conseguenze che il decreto liberalizzazioni potrebbe provocare anche in provincia di Pesaro e Urbino. 

“Siamo ben consapevoli della gravità del momento e della necessità di intervenire con provvedimenti forti ma necessari – dice la presidente provinciale di CNA-Com –  Caterina Zonghetti – ma non possiamo tacere e non  denunciare  l’inutilità e la pericolosità di dare il via alla completa deregolamentazione delle attività commerciali che in  un sistema distributivo costituito  dal piccolo e medio dettaglio rischia di far chiudere   moltissime imprese  in tutto il territorio”.

“Tenendo aperti 24 ore su 24 non si salva l’Italia,  forse si aiuta la grande distribuzionre se si aiuta, con le aperture selvagge non aumenteranno i consumi, non migliorerà il servizio e non aumenterà l’occupazione”.

Secondo la CNA “il sempre aperti è una condizione insostenibile per le piccole attività, spesso quelle che ancora reggono lo fanno perché sono  a conduzione familiare. Vista la contrazione di consumi  si assiste sempre di più a negozi sempre aperti  con commesse annoiate  in quanto vuoti di compratori”.

La crisi ha prodotto  nell’ultimo triennio una spaventosa diminuzione del potere d’acquisto degli italiani, (chi non ha non spende e chi possiede danaro  ha paura di spendere).

Si calcola che tantissime imprese commerciali del piccolo e medio dettaglio usciranno dal mercato perché costrette a chiudere con perdita enorme di posti di lavoro.

“Per queste ragioni – conclude la Zonghetti – facciamo appello al Presidente della Regione Marche affinché prenda provvedimenti utili a garantire una vera concorrenza”.

 

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