Marche, il mercato del lavoro continua a penalizzare le donne che presentano un tasso di occupazione del 55,6 per cento contro il 70,9 per cento degli uomini. Inoltre il tasso di disoccupazione femminile è a due cifre (10,7) mentre tra gli uomini si ferma all’8,8 per cento. Ad affermarlo il Centro Studi Cna Marche che ha elaborato i dati Istat sul mercato del lavoro.
NON LAVORANO E NON LO CERCANO PIU. NELLE MARCHE SONO 25.279 I GIOVANI “SCORAGGIATI”, SOPRATTUTTO DONNE.
Non studiano, non lavorano e non si formano. Ma sarebbero disponibili a lavorare, se qualcuno lo proponesse. Sono i giovani marchigiani “scoraggiati”. Dopo essersi iscritti inutilmente ai Centri per l’impiego, aver inviato curricula a tutti, aver affrontato colloqui di lavoro ed essersi rivolti speranzosi a parenti e conoscenti, hanno gettato la spugna. Se il lavoro non si trova, tanto vale smettere di cercarlo. In realtà negli ultimi dodici mesi c’è stata una piccola inversione di tendenza e alcuni di loro hanno deciso di provare a rimettersi in gioco. Infatti, se a giugno 2015 gli inattivi scoraggiati marchigiani erano 26.530, alla fine di giugno di quest’anno erano scesi a 25.279 (-1.251). Ad affermarlo il Centro Studi Cna Marche che ha elaborato i dati Istat sul mercato del lavoro.
Come intervenire per restituire una speranza ai giovani? Per la Cna Marche è necessario intervenire su formazione, scuola e apprendistato.
“L’apprendistato, in particolare,” spiega il segretario Cna Marche Otello Gregorini “è considerato uno strumento importante: prevede dispositivi che dotano il giovane di competenze in grado di avviarlo a un lavoro qualificato. Tuttavia, risulta gravato da un’eccessiva burocrazia che ne scoraggia l’utilizzo da parte delle imprese poiché continua a essere normato dalle singole regioni, talvolta anche con grandi differenze. È necessario, dunque, superare le differenze regionali introducendo un’unica normativa nazionale che, oltre a superare le incertezze relative all’utilizzo dello strumento, possa facilitare la mobilità sul territorio nazionale dei giovani lavoratori formati col contratto di apprendistato”.
La fotografia che ha fatto il Centro Studi Cna del mercato del lavoro marchigiano tra giugno 2015 e giugno 2016, indica un aumento della forza lavoro (+6.255) grazie esclusivamente alle donne (+7.814) mentre si registra un calo tra gli uomini (-1.559). Di queste donne immesse sul mercato del lavoro solo 3.835 hanno trovato un’occupazione mentre 3.979 sono andate ad ingrossare le liste di disoccupazione. Complessivamente gli occupati marchigiani sono passati da 628.453 a 631.458 (+3.005).
“Di fronte alla difficoltà di far quadrare i bilanci familiari”, commenta Gregorini, “sono sempre più le donne che avevano scelto di dedicarsi alla famiglia e che oggi decidono di rimettersi in gioco e tornano ad iscriversi ai Centri per l’Impiego nella speranza di trovare un lavoro. Accade così che all’aumento degli occupati corrisponde anche un aumento di disoccupati, passati in un anno da 63.887 a 67.137 (+3.259). Un aumento imputabile interamente alle donne (+3.979) mentre i maschi disoccupati calano (-729).”
Una fotografia che cambia tra i marchigiani in cerca di prima occupazione che aumentano da 12.628 a 12.979 (+351). Ma se quasi raddoppiano gli uomini (da 4.572 a 7.792) senza precedenti esperienze lavorative, quasi si dimezza il numero delle donne in questa condizione (da 8.056 a 5.188). A conferma che il riaffacciarsi di molte donne sul mercato del lavoro non riguarda quelle alle prime armi, ma quelle con precedente esperienza, che riacquistando fiducia tornano a mettersi in gioco.
Per effetto di questi movimenti, il tasso di occupazione, tra giugno 2015 e lo stesso mese di quest’anno, è salito dal 62,2 al 63,2 per cento mentre anche il tasso di disoccupazione ha registrato un incremento, passando dal 9,2 al 9,6 per cento. Un mercato del lavoro che, nonostante tutto, continua a penalizzare le donne che presentano un tasso di occupazione del 55,6 per cento contro il 70,9 per cento degli uomini. Inoltre il tasso di disoccupazione femminile è a due cifre (10,7) mentre tra gli uomini si ferma all’8,8 per cento.
DOVE LAVORANO I MARCHIGIANI
Continuano ad essere i servizi ad assorbire il maggior numero di dipendenti marchigiani ma nel corso degli ultimi dodici mesi il settore ha perso posti di lavoro (-6.224) mentre le imprese manifatturiere hanno creato 13.032 nuovi posti di lavoro. In crescita anche i lavoratori agricoli (+766) mentre proseguono le difficoltà delle imprese edili (-4.749 addetti).
A gettare la spugna, soprattutto nei servizi ma anche in edilizia, sono le partite Iva e, in generale, i lavoratori indipendenti (-6846) mentre i dipendenti sono cresciuti di 9.852 unità.
| L’OCCUPAZIONE NELLE MARCHE | |||
| I TRIMESTRE | II trim 2015 | II trim 2016 | |
| forza lavoro | 692.340 | 698.595 | |
| di cui uomini | 390.368 | 388.809 | |
| di cui donne | 301.972 | 309.786 | |
| occupati | 628.453 | 631.458 | |
| di cui uomini | 355.540 | 354.710 | |
| di cui donne | 272.913 | 276.748 | |
| disoccupati | 63.887 | 67.137 | |
| di cui uomini | 34.828 | 34.099 | |
| di cui donne | 29.059 | 33.038 | |
| disoccupati senza precedenti esper. | 12.628 | 12.979 | |
| di cui uomini | 4.572 | 7.792 | |
| di cui donne | 8.056 | 5.188 | |
| inattivi scoraggiati (“non cercano ma disponibili a lavorare”) | 26.530 | 25.279 | |
| di cui uomini | 9.966 | 8.215 | |
| di cui donne | 16.564 | 17.064 | |
| tasso di occupazione 15-64 anni | 62,2 | 63,2 | |
| di cui uomini | 70,5 | 70,9 | |
| di cui donne | 54,0 | 55,6 | |
| tasso disoccupazione | 9,2 | 9,6 | |
| di cui uomini | 8,9 | 8,8 | |
| di cui donne | 9,6 | 10,7 | |
| OCCUPATI | II trim 2015 | II trim 2016 |
| occupati agricoltura | 17.805 | 18.571 |
| occupati industria | 217.845 | 226.128 |
| di cui industria in senso stretto (manifatture) | 179.346 | 192.378 |
| di cui costruzioni | 38.499 | 33.750 |
| occupati servizi | 392.803 | 386.579 |
| Totale | 628.453 | 631.458 |
| occupati dipendenti | 457.770 | 467.622 |
| occupati indipendenti | 170.682 | 163.836 |
Variazioni congiunturali e tendenziali
| I TRIMESTRE | Tendenza
var. II 2015 su II 2016 |
% |
| forza lavoro | 6.255 | 0,9 |
| di cui uomini | -1.559 | -0,4 |
| di cui donne | 7.814 | 2,6 |
| occupati | 3.005 | 0,5 |
| di cui uomini | -830 | -0,2 |
| di cui donne | 3.835 | 1,4 |
| disoccupati | 3.250 | 5,1 |
| di cui uomini | -729 | -2,1 |
| di cui donne | 3.979 | 13,7 |
| disoccupati senza precedenti esper. | 351 | 2,8 |
| di cui uomini | 3.220 | 70,4 |
| di cui donne | -2.868 | -35,6 |
| inattivi scoraggiati (“non cercano ma disponibili a lavorare”) | -1.251 | -4,7 |
| di cui uomini | -1.751 | -17,6 |
| di cui donne | 500 | 3,0 |
| OCCUPATI | Tendenza
var. II 2015 su II 2016 |
% |
| occupati agricoltura | 766 | 4,3 |
| occupati industria | 8.283 | 3,8 |
| di cui industria in senso stretto (manifatture) | 13.032 | 7,3 |
| di cui costruzioni | -4.749 | -12,3 |
| occupati servizi | -6.224 | -1,6 |
| Totale | 3.005 | 0,5 |
| occupati dipendenti | 9.852 | 2,2 |
| occupati indipendenti | -6.846 | -4,0 |
Fonte: elaborazione Centro Studi Cna Marche su dati Istat