MERCOSUR, INDIA E AUSTRALIA NUOVI MERCATI PER LE IMPRESE MARCHIGIANE

Gli accordi di libero scambio dell’Unione Europea aprono all’export italiano opportunità alternative al mercato Usa e ai mercati tradizionali, dove si incontrano difficoltà crescenti a causa dei conflitti in corso e dei dazi americani.

Paradisi e Bordoni (Cna Marche): “questi accordi rappresentano una leva strategica per rilanciare l’export marchigiano in mercati dinamici e in forte espansione. Le nostre piccole e medie imprese hanno competenze, qualità e capacità produttiva per competere con successo. E’ però importante non lasciarle sole e affiancarle con politiche di accompagnamento, servizi, formazione e strumenti di internazionalizzazione mirati.”

 Accordi di libero scambio con India, Australia e Mercosur. Di fronte alle crescenti difficoltà delle imprese europee ad esportare le loro merci sui tradizionali mercati di sbocco a causa dei conflitti in corso e dei dazi americani, l’Unione Europea guarda a mercati alternativi, Opportunità da cogliere anche per le imprese marchigiane vocate all’export, con il supporto della Regione, della Camera di Commercio e delle associazioni di categoria.

“Gli accordi di libero scambio” commentano il presidente Cna Marche Maurizio Paradisi e il segretario Moreno Bordoni “garantiscono sempre una crescita importante dell’export made in Italy, grazie alla qualità e all’attrattività dei nostri prodotti. I principali vantaggi per le nostre imprese riguardano la riduzione dei dazi sui macchinari, la componentistica, il sistema moda. Inoltre una maggiore tutela degli investimenti e la semplificazione delle procedure doganali. Infine l’apertura e l’accesso facilitato a mercati con oltre due miliardi di consumatori. Gli accordi UE con India, Australia e Mercosur rappresentano una leva strategica per rilanciare l’export marchigiano in mercati dinamici e in forte espansione. Le nostre piccole e medie imprese hanno competenze, qualità e capacità produttiva per competere con successo. E’ però importante non lasciarle sole e affiancarle con politiche di accompagnamento, servizi, formazione e strumenti di internazionalizzazione mirati.”

I margini di crescita dell’export marchigiano verso India, Mercosur e Australia sono notevoli. Nel 2025 secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi Cna Marche, verso le tre aree interessate dai trattati di libero scambio con l ‘Unione Europea, le imprese marchigiane hanno esportato merci per 334 milioni di euro su un export complessivo di 13,4 miliardi di euro.

Verso il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) le imprese marchigiane nel 2025 hanno esportato soprattutto articoli farmaceutici (19,0%), macchinari e apparecchi (16,5%), articoli in gomma e materie plastiche (17,35) e poi apparecchi elettrici (cioè elettrodomestici: 13,4%).

Verso l’India l’export marchigiano consiste soprattutto di macchinari e apparecchi (quasi un terzo dell’export marchigiano verso quel Paese); seguono da lontano i mezzi di trasporto (12,5%), sostanze e prodotti chimici (9,4%).

Verso l’Australia le esportazioni marchigiane di macchinari e apparecchi sfiorano il 40% del totale al 2025; seguono elettrodomestici (apparecchi elettrici: 11,8%) e prodotti della moda (9,6%).

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