Marche, in calo le richieste delle imprese di nuovo personale ad assumere soprattutto le micro, piccole e medie imprese

Entro la fine dell’anno, secondo i dati Excelsior Unioncamere, analizzati dal Centro Studi Cna Marche, nella nostra regione   sono previste 6.910 assunzioni, con una diminuzione di 790 lavoratori rispetto a dicembre 2024. Tra dicembre e febbraio sono programmate 29.050 entrate di personale, in calo di 3.120 unità rispetto a un anno fa.

 

“Malgrado il calo di richieste di nuovo personale per il prossimo trimestre” commentano il presidente Cna Marche Maurizio Paradisi e il segretario Moreno Bordoni “le imprese marchigiane continuano ad avere una forte difficoltà a trovare i profili professionali desiderati. Nel 49 per cento dei casi dovranno rinunciare ad assumere o organizzarsi per formare in azienda i nuovi assunti.”

 

In calo le richieste delle imprese marchigiane di nuovo personale. Entro la fine dell’anno sono previste 6.910 assunzioni, con una diminuzione di 790 lavoratori rispetto a dicembre 2024. Tra dicembre e febbraio sono programmate 29.050 entrate di personale, in calo di 3.120 unità rispetto a un anno fa.

Tra le nuove assunzioni previste a dicembre prevalgono i contratti a termine (nel 77 per cento dei casi) mentre il 23 per cento dei neoassunti avrà un contratto stabile: a tempo indeterminato o di apprendistato.

Le richieste di personale a dicembre riguardano principalmente i servizi turistici e quelli di alloggio e ristorazione (1.420) seguiti dal commercio (1.120), i servizi alle persone (880), le costruzioni (690), le industrie meccaniche ed elettroniche (370).

Anche nelle previsioni per il trimestre dicembre – febbraio prevalgono le richieste di personale nel turismo, alloggio e ristorazione (4.260). Nel commercio le assunzioni attese sono 3.860, nei servizi alla persona 3.290, nelle costruzioni 3.270, nella meccanica ed elettronica 1.990.

Un nuovo assunto su tre sarà un operaio specializzato o conduttore di impianti. Un altro 33 per cento di assunzioni riguarderà le professioni commerciali e dei servizi. Per il 15 per cento la richiesta delle imprese sarà rivolta a dirigenti, specialisti e tecnici. Per il 13 per cento la richiesta è di profili generici e per il 6 per cento si cercano impiegati.

Ad assumere sono soprattutto le imprese artigiane e le micro, piccole e medie imprese.

A fotografare i programmi occupazionali delle imprese è il Centro Studi Cna Marche che ha analizzato i dati del Sistema Informativo Excelsior Unioncamere.

“Malgrado il calo di richieste di nuovo personale per il prossimo trimestre” commentano il presidente Cna Marche Maurizio Paradisi e il segretario Moreno Bordoni “le imprese marchigiane continuano ad avere una forte difficoltà a trovare i profili professionali desiderati. Nel 49 per cento dei casi dovranno rinunciare ad assumere o organizzarsi per formare in azienda i nuovi assunti. Questo mancato allineamento tra domanda ed offerta di lavoro, frena lo sviluppo e la competitività delle nostre imprese. Occorre investire con più convinzione negli ITS marchigiani diffusi sul territorio che formano giovani sulla base delle esigenze dei distretti produttivi di riferimento. Inoltre nei programmi formativi regionali e nei programmi scolastici ed universitari occorre ascoltare di più la voce delle imprese”.

Analizzando le assunzioni previste nei diversi settori si può vedere che il 63 per cento si concentrerà nei servizi e il 69 per cento riguarderà imprese con meno di 50 dipendenti. Il 29 per cento dei nuovi assunti avrà meno di 30 anni e il 23 per cento sarà personale immigrato. Solo il 10 per cento delle entrate previste sarà destinato a giovani laureati.  Nel 28 per cento dei casi è richiesto il diploma di scuola media superiore, nel 38 per cento una qualifica o diploma professionale, e nel 22 per cento la scuola dell’obbligo.

Nel 64 per cento dei casi viene richiesta esperienza professionale. specifica o nello stesso settore.  A prevedere assunzioni è il 12 per cento delle imprese marchigiane.

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