Tra il 2014 e il 2015, siamo passati dall’ ottavo al quarto posto tra le regioni italiane con il maggior disagio imprenditoriale. Quest’anno le imprese marchigiane fino a 20 addetti hanno manifestato un indice di disagio pari a 61,2 contro il 57,0 del 2014. A stare peggio di noi solo le aziende che operano in Calabria, Sicilia e Sardegna. Ad affermarlo i Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, che hanno elaborato i dati di Fondazione Impresa su dodici parametri riferiti alle criticità del contesto economico e imprenditoriale delle venti regioni italiane.
I Centri Studi di Cna e Confartigianato evidenziano come a trascinare le Marche negli ultimi posti della graduatoria siano l’aumento dei fallimenti (passati da 31,5 a 37,8 ogni 10 mila imprese, la perdita di valore aggiunto (-11,1 per cento ), la contrazione dei prestiti alle imprese (-8,68 per cento). Male anche i collegamenti che vedono le Marche al quinto posto come disagio ferroviario e al settimo come disagio autostradale.
Marche, cresce il disagio imprenditoriale. Tra il 2014 e il 2015, siamo passati dall’ottavo al quarto posto tra le regioni italiane. Quest’anno le imprese marchigiane fino a 20 addetti hanno manifestato un indice di disagio imprenditoriale pari a 61,2 contro il 57,0 del 2014. A stare peggio di noi solo le aziende che operano in Calabria, Sicilia e Sardegna. Ad affermarlo i Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, che hanno elaborato i dati di Fondazione Impresa su dodici parametri riferiti alle criticità del contesto economico e imprenditoriale delle venti regioni italiane. Tra gli indicatori considerati vi sono il numero delle imprese in attività, la sopravvivenza delle imprese dopo cinque anni, i fallimenti e le procedure concorsuali, il valore aggiunto, i prestiti alle imprese, i tassi d’interesse, la concentrazione del credito, la densità autostradale, la densità ferroviaria, la quota di imprese innovatrici e l’uso della banda larga.
A colpire negativamente, in questa classifica, è la distanza delle Marche dalle altre regioni storicamente caratterizzate da una economia fondata sulla piccola impresa e dalle altre regioni del Centro Nord. In particolare l’Emilia Romagna è al quindicesimo posto, con un indice di disagio imprenditoriale di 48,8, seguita dalla Toscana con il 47,5 e dal Veneto con il 46,1. Meglio di tutte se la passano le imprese delle tre regioni a statuto speciale del Nord Italia: il Trentino Alto Adige con un indice di disagio di appena il 27,6 seguito dalla Valle d’Aosta con il 41,0 e dal Friuli Venezia Giulia con il 45,7.
“Nella nostra regione” affermano i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna “le piccole imprese con meno di 20 addetti sono oltre il 90 per cento delle 173.572 aziende registrate negli elenchi camerali e 47.860 sono quelle artigiane. Sono proprio queste le aziende che pagano il prezzo più alto in termini di competitività a causa dei ritardi infrastrutturali, delle difficoltà di accesso al credito e degli altri fattori di disagio considerati dai nostri Centri Studi. Difficoltà accentuate dal fatto che la stragrande maggioranza delle imprese artigiane non ha accesso ai mercati esteri e sta pagando pesantemente la crisi del mercato interno e il calo dei consumi.”
Guardando ai singoli indicatori, i Centri Studi di Cna e Confartigianato evidenziano come a trascinare le Marche negli ultimi posti della graduatoria siano l’aumento dei fallimenti (passati da 31,5 a 37,8 ogni 10 mila imprese), la perdita di valore aggiunto (-11,1 per cento), la contrazione dei prestiti alle imprese (-8,68 per cento). Male anche i collegamenti che vedono le Marche al quinto posto come disagio ferroviario e al settimo come disagio autostradale. Le imprese marchigiane dimostrano invece un buon tasso di sopravvivenza a cinque anni ( il 51 per cento è ancora in attività dopo questo periodo) mentre anche l’uso della banda larga ha ormai raggiunto il 93 per cento delle imprese.
INDICE DI DISAGIO IMPRENDITORIALE AL 2015 E AL 2014nditoriale
| POSIZIONE AL 2015 | REGIONI | INDICE DI DISAGIO 2015 | INDICE DI DISAGIO 2014 | POSIZIONE NEL 2014 | Variazione
delle posizioni (+ indica un peggioramento) |
| 1 | Sardegna | 68,5 | 58,4 | 6 | +5 |
| 2 | Sicilia | 63,7 | 64,2 | 1 | -1 |
| 3 | Calabria | 61,7 | 58,8 | 5 | +2 |
| 4 | Marche | 61,2 | 57,0 | 8 | +4 |
| 5 | Campania | 58,2 | 59,1 | 4 | -1 |
| 6 | Molise | 57,5 | 58,0 | 7 | -1 |
| 7 | Abruzzo | 57,4 | 48,0 | 15 | +8 |
| 8 | Umbria | 55,7 | 63,5 | 11 | +3 |
| 9 | Puglia | 55,2 | 53,3 | 10 | +1 |
| 10 | Lazio | 55,0 | 56,9 | 9 | -1 |
| 11 | Liguria | 54,9 | 47,1 | 16 | +5 |
| 12 | Lombardia | 54,3 | 50,9 | 11 | -1 |
| 13 | Basilicata | 52,5 | 59,9 | 3 | -10 |
| 14 | Piemonte | 49,8 | 43,3 | 18 | +4 |
| 15 | EmiliaRomagna | 48,8 | 48,8 | 13 | -2 |
| 16 | Toscana | 47,5 | 46,5 | 17 | +1 |
| 17 | Veneto | 46,1 | 48,2 | 14 | -3 |
| 18 | Friuli V.G. | 45,7 | 48,8 | 12 | -6 |
| 19 | Valle d’A. | 41,0 | 38,1 | 19 | 0 |
| 20 | Trentino A.A. | 27,6 | 26,4 | 20 | 0 |
| ITALIA | 54,2 | 52,9 |
DISAGIO IMPRENDITORIALE MARCHE
| INDICATORI CONSIDERATI | POSIZIONE NELLA GRADUATORIA REGIONALE
2015 |
POSIZIONE NELLA GRADUATORIA REGIONALE
2014 |
I VALORI DI TUTTI GLI INDICATORI AL 2015 | I VALORI DI TUTTI GLI INDICATORI AL 2014 |
| Variazione di imprese attive (fino a 5 addetti) | 7 | 5 | -6,34 | -5,60 |
| Tasso di sopravvivenza delle imprese (a 5 anni) | 15 | 16 | 51,0 | 50,9 |
| Fallimenti ogni 10 mila Imprese | 2 | 4 | 37,8 | 31,5 |
| Procedure concorsuali ogni 1.000 imprese (fino a 5 addetti) | 7 | 8 | 21,0 | 19,3 |
| Recessione (var. % valore aggiunto reale) | 7 | 9 | -11,1 | -9,69 |
| Credit crunch (var. % prestiti alle imprese <20 addetti) | 4 | 2 | -8,68 | -7,2 |
| Tassi interesse per le famiglie produttrici (fino a 5 addetti) | 13 | 13 | 8,39 | 8,90 |
| Concentrazione credito (finanziamenti ai maggiori affidati) | 10 | 10 | 71,3 | 71,6 |
| Densità autostradale | 8 | 7 | 1,69 | 1,68 |
| Densità ferroviaria | 5 | 5 | 4,11 | 4,12 |
| Quota di imprese innovatrici | 7 | 11 | 27,2 | 27,8 |
| Uso banda larga | 14 | 12 | 93,0 | 91,5 |
Fonte: elaborazione centri studi Cna Cgia Marche su dati Indagini Fondazione Impresa