Marche contro il caro energia. Convegno venerdì 18 novembre

 Marche, contro il caro energia autoproduzione da fonti rinnovabili e Comunità energetiche.  Se ne parlerà venerdi 18 novembre in un convegno organizzato da Cna Marche, Cna Ancona, EscoMarche, FederEsco e Confidi Uni.Co.  L’iniziativa si terrà alle ore 15 ad Ancona, in Cna Marche, nella sala Giuliano Drudi, via Sandro Totti 4.

Dopo i saluti di benvenuto del presidente di Cna Marche, Paolo Silenzi e del direttore di Cna Ancona Massimiliano Santini, sarà il presidente di EscoMarche Otello Gregorini a introdurre i lavori.  Numerosi gli interventi previsti sulle Comunità energetiche come opportunità per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni.  Cosa sono “le Comunità energetiche” ce lo dirà Giuseppe Petronio di Gse Spa. La vicesegretaria generale dell’Anci Antonella Guidi illustrerà “i vantaggi di una Comunità energetica per i Comuni” mentre il presidente di Federconsumatori Lazio Stefano Monticelli si soffermerà sulle “prospettive e best practice”.

“La condivisione dell’energia rinnovabile a vantaggio della comunità” sarà l’argomento trattato da Simone Benassi responsabile Cer Italia Enel X. A seguire il presidente Federesco Claudio Ferrari parlerà di “efficienza energetica e comunità energetiche”. Le “iniziative del sistema finanziario a sostegno delle comunità energetiche” saranno illustrate da Alessandro Molitari, direttore Confidi Uni.Co della provincia di Ancona.

I lavori saranno conclusi da Barbara Gatto responsabile nazionale del Dipartimento Politiche Ambientali della Cna.

Nelle Marche sono 5 mila e 200 mila in Italia le piccole imprese pronte ad investire in autoproduzione di energia elettrica. IL PNRR stanzia 2,2 miliardi di euro di cui circa 63 milioni per le Marche, per incentivare con finanziamenti a tasso zero la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili e Gruppi di Autoconsumo Collettivo nei Comuni sotto i 5 mila abitanti.  Un sostegno viene anche dalla Legge regionale 10 del 2021 che promuove e sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso gruppi di autoconsumo collettivo e comunità energetiche.

Malgrado le semplificazioni introdotte dal Decreto Aiuti e dal Decreto Energia e l’ampliamento delle aree idonee all’installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, burocrazia e costi eccessivi rappresentano ancora un freno per questi investimenti.

ASSOCIATI