Imprese senza ricambio, CNA Marche accende i riflettori sul futuro dell’imprenditoria marchigiana.
Regione, banche e Confidi al tavolo degli invitati, poi le testimonianze degli imprenditori.
ANCONA – Il futuro delle imprese marchigiane passa dalla capacità di garantire continuità, competenze e nuove energie alle imprese. Per questo CNA Marche ha scelto di aprire la propria Assemblea regionale con una tavola rotonda interamente dedicata al ricambio generazionale. La successione d’impresa è infatti uno dei temi più urgenti per il futuro del sistema produttivo regionale. L’incontro, dal titolo “Quando l’impresa passa di mano, storie che costruiscono il futuro delle Marche”, si terrà lunedì 21 settembre con inizio alle ore 15 nella sede della CNA Marche in via Sandro Totti e metterà a confronto istituzioni, esperti e imprenditori che hanno vissuto direttamente il passaggio generazionale, trasformandolo in un’opportunità di rilancio.
Il confronto vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, di Cesare Lanati (Responsabile pianificazione Banca Mediolanum) di Paolo Mariani (Direttore generale Confidi Uni.Co.) e del presidente CNA Marche, Maurizio Paradisi. A portare la voce delle imprese saranno Luigino Gambini, presidente CNA Industria Marche e CEO di Gambini Meccanica, e Michele Capitani, CEO di Capitani Minuterie Metalliche. Il coordinamento della giornata è affidato al segretario CNA Marche Moreno Bordoni.
La scelta di dedicare l’apertura dell’Assemblea a questo tema nasce da un quadro che desta crescente preoccupazione. Secondo il dossier CNA “Imprese senza ricambio”, in Italia oltre 314mila titolari di imprese individuali hanno più di 70 anni, pari al 10,7% del totale. Anche nelle Marche il fenomeno è evidente: i titolari over 70 sono 10.594, pari al 14,2% delle imprese individuali. La provincia più esposta è Macerata, dove gli imprenditori ultrasettantenni rappresentano il 16,3% del totale, dato che colloca il territorio al settimo posto nazionale. Seguono Ancona (2.443), Pesaro e Urbino (2.246), Ascoli Piceno (1.469) e Fermo (1.459). A fronte di questi numeri, la popolazione marchigiana tra i 29 e i 39 anni è pari a 304.280 persone, mentre le imprese giovanili attive sono appena 10.139 su oltre 131mila complessive.
“Ogni impresa che chiude perché non trova qualcuno disposto a proseguire significa perdere competenze, professionalità e un patrimonio costruito in decenni di lavoro – sottolinea Moreno Bordoni, segretario CNA Marche – il fatto che proprio nei settori dove cresce l’età degli imprenditori stiano diminuendo le imprese giovanili è un segnale d’allarme”. Per il presidente Maurizio Paradisi, “il tema va affrontato con una strategia nazionale: facilitare l’incontro tra imprenditori che intendono uscire e potenziali subentranti, accompagnare il trasferimento delle competenze, semplificare l’accesso al credito, rafforzare gli strumenti fiscali e finanziari, sostenere i workers buyout e favorire l’ingresso dei giovani nell’imprenditoria”.
Con la tavola rotonda di lunedì 21 settembre, CNA Marche conferma il proprio impegno nel sostenere le imprese in una fase decisiva della loro vita, promuovendo conoscenze, strumenti e testimonianze utili a trasformare il ricambio generazionale in un’opportunità di futuro per l’economia regionale.