Marche, bene estensione superbonus a tutte istanze del cratere

In arrivo una svolta per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia. La bozza della legge di bilancio 2026, in discussione in Parlamento, dovrebbe accogliere le richieste avanzate dalle associazioni di categoria, estendendo il Superbonus 110% a tutte le istanze di contributo, comprese quelle presentate prima del 30 marzo 2024.
Si tratta di una correzione fondamentale alla normativa introdotta con la legge n. 95/2025, che aveva prorogato il 110% fino al 31 dicembre 2026, ma solo per le domande presentate dopo quella data, escludendo numerosi cantieri già avviati.
La nuova misura sanerebbe così una disparità che rischiava di penalizzare, secondo i presidenti delle CNA di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, Simone Giglietti, Emiliano Tomassini e Arianna Trillini, famiglie e imprese nei crateri sismici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
“Accogliamo con favore l’intervento del governo. L’estensione del 110% garantisce equità – sostengono i tre presidenti – e stabilità al processo di ricostruzione, ridando fiducia e prospettive a tutto il comparto edilizio e alle comunità del territorio.” Le CNA provinciali auspicano una rapida approvazione parlamentare della norma. “L’incentivo – concludono – così strutturato risponde meglio alle esigenze reali di famiglie e imprese. È un passo decisivo verso la chiusura del percorso di rinascita dei territori colpiti”.

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