Liguria, CNA Fita chiede i ristori per i disagi causati dalla rete autostradale

“Sappiamo purtroppo che l’impatto dei cantieri programmati, sommati alle ispezioni ancora da fare (si parla di un paio di anni per terminare questa attività) e alle varie tempistiche di attuazione di opere infrastrutturali già definite, significherà per la Liguria affrontare almeno i prossimi due anni in una condizione di totale emergenza. Ha spiegato il referente sindacale di CNA Fita Liguria, Roberto Gennai, all’incontro che si è tenuto ieri con altre associazioni dell’autotrasporto ligure e il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, in vista della sospensione del fermo dei servizi, prevista dal 15 al 19 giugno.

“Quello che chiediamo alla politica e alle istituzioni – ha continuato Gennai – è che i tempi in questa condizione siano i più brevi possibili. Ciò necessita di un coordinamento e di una regia di cui ad oggi sentiamo gravemente la mancanza. Richiediamo che l’autotrasporto venga preventivamente coinvolto per poter dare il proprio contributo in termini di soluzioni operative di minor impatto, e che venga riconosciuta una forma di ristori sul modello di quella definita per il Ponte Morandi. Al netto della tragedia umana e delle vittime che ancora oggi urlano giustizia, l’impatto sulla viabilità e sull’operatività delle imprese del territorio e dell’autotrasporto, in particolare, sta producendo più danni da un anno a questa parte che nei due anni successivi al crollo del Morandi. Incidendo su un ben più ampio territorio e, di conseguenza, un maggior numero di imprese”.

Alla riunione – a cui erano presenti anche l’assessore alla viabilità del Comune di Genova, Matteo Campora, il segretario generale della Camera di Commercio, Maurizio Caviglia, e i dirigenti dell’autorità del Sistema Portuale – il presidente Toti ha accolto le istanze dell’autotrasporto proponendo una piattaforma che articoli e dettagli una richiesta di ristori alle imprese, da presentare al ministero già nel prossimo incontro con la viceministra Teresa Bellanova, programmato per il prossimo 24 giugno.

Il referente sindacale di CNA Fita Liguria si è detto fiducioso che la proposta del presidente Toti, che vedrà il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti all’incontro coordinati dalla Camera di Commercio, farà comprendere al ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili l’estrema gravità della situazione. Lo stesso presidente della regione, inoltre, si è preso l’impegno di presentare la piattaforma direttamente al ministro Giovannini. “La Liguria con i suoi porti e i suoi traffici dovrebbe essere strategica per il nostro Paese – ha concluso Gennai – e la strategia non può certo essere quella di far fallire centinaia di imprese perché non più in grado di sostenere per così lungo tempo extracosti così importanti. Occorre che parte importante delle risorse da destinare per la questione autostrade, parliamo di circa 1,3 miliardi, siano destinate in Liguria. CNA Fita darà il proprio contributo affinché si riescano a trovare le giuste soluzioni, sperando di evitare di dover dichiarare un nuovo fermo dei servizi, che sarebbe una sconfitta per tutti”.

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